Chrome 73: modalità scura su macOS Mojave e affinamenti alla UI su Android

13 Marzo 2019 5

Chrome si aggiorna su desktop e Android introducendo diverse novità che verranno sicuramente apprezzate da chi si affida quotidianamente al browser di Google per navigare in rete. Al di là delle consuete correzioni di bug e ottimizzazioni, la versione 73.0.3683.75 offre agli utenti Mac di impostare la modalità scura. Vediamo le novità nel dettaglio per le rispettive piattaforme.

MAC, WINDOWS, LINUX

Il rollout della versione 73 per desktop è partito da poche ore, e sarà disponibile per tutti gradualmente nel corso dei prossimi giorni. La novità più eclatante è sicuramente l’introduzione della modalità scura su macOS Mojave, annunciata lo scorso mese (e vociferata già a fine 2018) e oggi finalmente accessibile ufficialmente.

Tutto avviene in modo automatico: basterà avere la modalità scura attivata sul proprio Mac e Chrome si “tingerà” di scuro senza dover fare altro. In questo modo si potrà navigare con una più riposante colorazione scura senza dover ricorrere a temi esterni o alla modalità incognito. È un’opzione che sarà certamente gradita ma che gli utenti Windows dovranno ancora attendere per un po’: è prevista, ma non ancora pronta per essere rilasciata.


Tra le altre novità vanno annoverate:

  • una semplificazione della pagina Impostazioni con la sezione Sincronizzazione che ora raccoglie tutti i dati raccolti da Google su Chrome durante la navigazione. Altre voci, incluse il controllo ortografico avanzato e il report esteso per la navigazione sicura, saranno rese disponibili nel corso dei prossimi giorni.
  • il supporto dei tasti multimediali che possiamo trovare in diversi modelli di tastiere dei PC, senza dunque dover ricorrere a utility esterne (ne avevamo parlato QUI). Per ora la funzionalità è attiva su macOS e Windows, ed è in arrivo su Linux.
  • il Picture-in-Picture, che si avvicina all’esperienza d’uso mobile con la possibilità di guardare un video in una finestra separata quando la scheda non è in primo piano. È presente anche il tasto per saltare l’annuncio.
  • per ciò che concerne le PWA, le icone potranno aggiungere un indicatore visivo per i messaggi non letti.
ANDROID

Dopo la v.72 rilasciata a fine gennaio, la nuova versione ridisegna la pagina dei download e l’indicatore di avanzamento: ora il processo è stato semplificato, con la visualizzazione di una SnackBar simile a quella desktop (con indicatore di caricamento) che sostituisce la SnackBar + il messaggio toast precedente.

Rinnovato anche il download manager, più chiaro e con l’opzione di filtrare i file per tipo di contenuto. Altre novità riguardano la omnibar, che ora mostra una scorciatoia per la condivisione rapida della URL (modificabile manualmente), e le pagine “lite”, contrassegnate da un’icona dedicata per risparmiare i dati. Qualora l’utente prediliga la visualizzazione di una pagina originale su un determinato sito, Chrome disabiliterà automaticamente l’opzione lite per quel sito stesso.


5

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Hachiko

Pausa, adesso la barra è in basso?!

Giàgioggiola

Non vedo l'ora che arrivi la 75 in versione stabile, che estende il dark mode anche alle impostazioni.

Ermy_sti

Ma capita solo a me che ogni tanto Chrome diventa tutto bianco e inutilizzabile e devo chiuderlo e riaprirlo per farlo tornare alla normalità?

Max Power
Nicola Wayne Folli

Ma perché rendere la cosa esclusiva per Mojave? Gli basterebbe dare la possibilità di settare un timer ed in base all'ora switcha sulla dark mode...magari aiutato dalla posizione per sapere gli orari di alba e tramonto come fanno tante app!

Sony

Recensione Sony Xperia 10 Plus: il display 21:9 non basta

HDMotori.it

Ford Focus 2019 ST-Line 1.5 EcoBlue: recensione e prova su strada | Video

Alta definizione

Recensione TV Sony KD-65AF9: OLED e Android TV ai massimi livelli

Samsung

Recensione Samsung Galaxy S10e: ecco perchè lo preferisco ad altri