Il World Wide Web ha 30 anni, Tim Berners-Lee lancia l’appello per renderlo migliore

12 Marzo 2019 22

Il World Wide Web compie 30 anni, e nel festeggiarlo il suo inventore Tim Berners-Lee (foto di apertura, premiato con il "Nobel" dell'informatica nel 2017) preferisce guardare avanti, indicando la strada per una rete migliore e più equa piuttosto che soffermarsi sugli importanti risultati conseguiti dal 12 marzo 1989 ad oggi.

A dire il vero, la prima pagina web fu pubblicata (sempre da Tim Berners-Lee) solo due anni dopo (era il 6 agosto 1991), ma la data odierna viene considerata come quella più rappresentativa in quanto fu allora che il ricercatore del CERN di Ginevra condivise con i suoi colleghi il documento Information Management: a Proposal, scritto dopo aver elaborato le modalità con cui alcuni scienziati italiani che lavoravano con lui in laboratorio condividevano e trasmettevano le informazioni agli altri uffici utilizzando la linea telefonica e visualizzando i contenuti in video. “Vague, but exiting”, lo giudicò il suo responsabile Mike Sendall.

Il doodle con cui Google festeggia il compleanno della rete

COS’E’ OGGI IL WEB

Nella lettera aperta, Berners-Lee definisce il web come “una piazza pubblica, una biblioteca, un ambulatorio medico, un negozio, una scuola, uno studio di design, un ufficio, un cinema, una banca e tanto altro”. Ormai tutto si è trasferito online, e in rete è possibile trovare “l’alter ego” virtuale di una qualsivoglia attività fisica. Per questo motivo - per l’importanza assunta dal web in questi 30 anni - è doveroso consentire alla metà della popolazione mondiale che non è ancora online di poterlo essere al più presto, in modo tale che si inizi a restringere la forbice tra chi ha accesso alla rete e chi invece non ne ha la possibilità.

Il primo imperativo, dunque, è: “rendere il web disponibile per tutti”, affinché ciascuno di noi possa far sentire la propria voce. Questa opportunità rappresenta però un’arma a doppio taglio, perché non sempre la voce trasmette pensieri eticamente corretti.

I RISCHI DELLA RETE

Opportunità”: in rete ce l’hanno tutti, sia coloro che sfruttano il web per uscire dall'emarginazione, sia quelli che invece utilizzano il mondo virtuale per diffondere odio e violenza. In pratica, il web ha permesso di far circolare di più e più rapidamente i pensieri delle persone, ma nel contempo ha dato la possibilità ai malintenzionati di effettuare crimini con maggiore facilità.

Tim Berners-Lee è convinto che così com’è cambiata in questi 30 anni, la rete possa cambiare ancora nei prossimi 30. Ed è questo l’obiettivo verso cui bisogna necessariamente tendere.

COSA NON VA

Sono tre le “fonti di disfunzione” che l’inventore del World Wide Web ritiene debbano essere analizzate con cura per poter migliorare l’intera rete, oltrepassando i limiti e i rischi che oggi la contraddistinguono:

  • Attacchi hacker (anche appoggiati dagli Stati), comportamenti criminali e molestie online.

In questo caso, così come sono state create leggi “offline” (leggasi nel mondo reale), altrettanto deve essere fatto “online”. Sarà impossibile sradicare del tutto i comportamenti molesti, ma una normativa condivisa potrà sicuramente contribuire a regolamentare la condotta degli utenti sulla rete riducendone gli atti malevoli.

  • Incentivi perversi” che mettono in secondo piano l’utente, premiando piuttosto modelli basati su clickbait e disinformazione.

Qui Berners-Lee è rapido nel proporre una soluzione: bisogna necessariamente modificare il sistema di incentivi che attualmente governa la rete.

  • Conseguenze negative non intenzionali” di comportamenti di natura benevola.

In questo caso la ricerca dovrà essere incentrata sull’analisi dei sistemi esistenti e sulla creazione di modelli innovativi.

COME REAGIRE

Inutile operare singolarmente, serve piuttosto un’azione collettiva intrapresa dalla “comunità web globale” che vada a cercare le cause dei problemi piuttosto che soffermarsi sui sintomi. “Il web sta rimodellando il mondo”, e per questo motivo deve essere necessariamente considerato “come un diritto umano costruito per il bene pubblico”.

Ciò che serve, dice Tim Berners-Lee, è un nuovo Contratto per il Web, originariamente presentato al Web Summit di Lisbona e su cui stanno lavorando in modo sinergico e condiviso diversi gruppi di studio costituiti da governi, aziende e semplici cittadini. Tale documento dovrà rappresentare “non una lista di rapidi fix, ma un processo per un cambiamento su come interpretiamo la nostra relazione con la community online”. E dovrà essere il più possibile semplice e chiaro e, nel contempo, flessibile per assimilare nel tempo l’evoluzione della tecnologia.

IL RUOLO DI TUTTI GLI ATTORI COINVOLTI

  • IL RUOLO DEI GOVERNI: i governi di tutto il mondo devono garantire una sola cosa: che il bene pubblico venga sempre anteposto agli interessi privati. Solo in questo modo si potranno garantire la libertà di (e in) rete e i diritti dei cittadini.
  • IL RUOLO DEL SETTORE PRIVATO: analogamente, le aziende sono tenute a perseguire il profitto laddove questo non vada ad intaccare principi fondamentali come la privacy, la diversità, la democrazia e la sicurezza. E, come già ribadito da Berners-Lee nel 2018 in occasione del 29° compleanno della rete, a preoccupare è anche il comportamento dei giganti del web come Google e Facebook, il cui potere rischia di minare la libertà di ciascuno di noi.
  • IL RUOLO DI CIASCUNO DI NOI: il cittadino deve restare al centro del web, con i suoi diritti e i suoi doveri, incluso quello di eleggere politici che siano capaci di garantire un “web libero e aperto”. Ciascuno di noi deve fare la sua parte nel promuovere una rete sana tramite un uso responsabile e un comportamento proattivo (e, dunque, non passivo).
L’OBIETTIVO

Non bisogna lasciare indietro la metà della popolazione mondiale che non è ancora collegata in rete, puntando dritto verso un web incentrato su “eguaglianza, opportunità e creatività”.

E’ il nostro viaggio dall’adolescenza digitale verso un futuro più maturo, responsabile e inclusivo.


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Commenti

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Garrett

Ti dico. I vantaggi sono stati tanti ma senza web non si viveva mica nelle caverne.

momentarybliss

Purtroppo c'è gente scaltra che sa bene come sfruttare l'ignoranza. Peraltro, anche sui media, ogni articolo sulla terra piatta sui media dovrebbe essere preceduto da un box con dentro scritto un avviso tipo "Attenzione, la teoria della terra piatta è una colossale cretinata, la redazione non condivide nulla, prende le distanze, ecc."

Sickboy

Ma avete fatto tuto sto articolo e neanche mezza riga su solid creato proprio da Tim Berners-Lee ??

ciro mito

Esempio : prima se parlavi di terrapiatta sotto casa ti mandavano affanculo , col web ora ti danno retta

sudo apt-get install humor ®

Il Web è solamente uno strumento e come tale non è buono o cattivo ma dipende dall’uso che se ne fa.
C’è chi crede alla Terra piatta?
Nulla di nuovo se consideriamo che solo in Italia c’era chi pretendeva di sciogliere 1/2 kg. di sale in un bicchier d’acqua.
Grazie anche ad internet adesso siamo consci del fatto che almeno 1/3 della popolazione mondiale è formata sostanzialmente da imbec1ll1... ma attenzione a pensare a forme di limitazioni e/o censura perché dietro l’angolo c’è sempre chi è pronto ad approfittarne... e la storia è piena di esempi.

momentarybliss

E' semplice: se il web è "una piazza pubblica, una biblioteca, un ambulatorio medico, un negozio, una scuola, uno studio di design, un ufficio, un cinema, una banca e tanto altro”, allora, come nella vita reale, non si dovrebbe navigare in rete senza documenti. Registrazione unica tramite SPID per tutti i siti, così si eliminano troll, fake account, cyberbulli e compagnia bella

TheDukeMB

Si, probabilmente hai ragione tu, il fatto è che più le cose sono "democratiche" e più si annacquano con la m€rda generalista, per cui mi manca molto quell'internet diciamo elitario anche se privo di molti contenuti per me interessanti presenti ora.

Aster

Gli ultimi 5 arrestati oggi dicevano costa d'avorio ;)

IlFuAnd91

Vero. Con internet si stava meglio quando si stava peggio...

roby

Compie 30 anni di guai

Freerider

Sei più estremo di me :D io lo ritengo accettabile fino al web 2.0 perché comunque l'interazione tra utenti avveniva attraverso forum specifici e quindi appunto chi voleva commentare commentava su argomenti che gli interessavano. Ma già con l'avvento blog è iniziata la sua fase calante, con i social, sponsorizzazioni e pubblicità mirate tutto è andato a …. Esempio: Possibile che stiano aumentando i terrapiattisti perché YouTube mette in evidenza i video complottistici perché sono i più visti e condivisi? Quindi scatena una spirale assurda, chissene se non è vera, l'importante è che venga sempre più condivisa e quindi sarà sempre più in evidenza. E' assurda una roba del genere.

TheDukeMB

Il mio pensiero infatti è che Internet era bello, utile e funzionale, quando per connetterti dovevi farlo da Pc, collegando con un doppino il modem alla presa del telefono di casa, rinunciando a ricevere chiamate per X minuti, avviando un dialer che andava impostato manualmente nei parametri, aspettando e sperando che avvenisse la connessione col router, navigando a velocità bassissime.
Tutto questo comportava avere una conoscenza minima in campo informatico, ma abbastanza da setacciare persone con livelli culturali infimi.
Senza contare che i vari motori di ricerca non ti trovavano "tutto" quello che cercavi, quindi dovevi sapere cosa cercare e come farlo: non che all'epoca tutto quello che trovavi in internet fosse giusto, ma c'era una buona probabilità, perché ci creava siti lo faceva per passione e per lo specifico motivo di farsi conoscere, il peso delle sponsorizzazioni era ancora abbastanza ininfluente.
Ora, quelli che "hanno il diritto di esprimere la propria opinione!!11!" su temi che non conoscono e neanche vogliono conoscere, invece che farlo solo al bar, lo fanno anche tramite uno smartphone (di cui ne ignorano il funzionamento) su piazze sociali, con il caps lock attivo perennemente e condendo tutto con errori grammaticali e ortografici, con un pizzico di insulti gratuiti.

Freerider

Da sostenitore delle libertà per l'individuo sono diventato quasi totalitarista verso il web. La libertà che permette il web è diventata addirittura deleteria. Il web social purtroppo fa da cassa da risonanza per gli ign0rant1 che, senza tutti questi strumenti del "libero pensiero", sarebbero rimasti confinati sotto il bar di casa invece ora, grazie al fatto che spesso, le notizie false sono portate avanti da ign0r4nti arroganti, chi vorrebbe cercare di far capire come realmente vanno le cose tende a stare zitto e fare finta di niente. Qua il "si stava meglio quando si stava peggio" ci sta tutto. Preferivo il web "monodirezionale" la libertà c'era comunque, chiunque poteva aprire un sito ma non era una cosa cosi immediata e quindi venivano aperti siti solo se davvero intenzionati a fare le cose seriamente. Invece ora tutti possono fare tutto anche appunto indirizzare le masse verso questo o quel pensiero. Questa non è libertà, è un calderone di tuttologi senza controllo.

S4rk1z

il web ormai è obsoleto ed impraticabile senza proteggersi adeguatamente dai mille ads, malware, popup, redirect. credo che il futuro sia sempre più rivolto alle applicazioni mobili, contenute sicure e controllate

ciro mito

Il web non è per tutti , gente che naviga e non si rende conto di stare con una ciambella nel mare in tempesta

ADM90

I soliti bla bla

FreeEnd

Ingannare gli ignoranti

OlioDiCozza
IL RUOLO DEI GOVERNI: i governi di tutto il mondo devono garantire una sola cosa: che il bene pubblico venga sempre anteposto agli interessi privati.


E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata

IL RUOLO DI CIASCUNO DI NOI: il cittadino deve restare al centro del web, con i suoi diritti e i suoi doveri, incluso quello di eleggere politici che siano capaci di garantire un “web libero e aperto”


E chi? sono tutti interessati a renderlo chiuso e controllabile, a nessuno interessa un web libero,nè ai governi, nè ai partiti e neppure agli amministratori dei siti, la fantomatica libertà di parola sul web non esiste, il ruolo di admin e moderatori è proprio quello, silenziare e bannare chiunque dica cose scomode.

Freerider

Beh, se noti il computer è collegato ad una O di Google quindi è come per dire che ora mai tutto il web è in mano loro :D A parte gli scherzi, purtroppo è vero che google è sempre più padrone di ogni cosa tecnologica, ma evidentemente importa a pochi il rischio di tornare in un regime di monopolio (se non lo siamo già manca davvero poco).

MartinTech

Secondo me il più grande vantaggio che ha portato internet è stato quello di aver reso disponibile il porno gratis nelle case di tutti h24...poi tutto il resto (foto di gatti, odio verso apple, truffe dalla nigeria, hdblog). :P

alexhdkn

Ma Google cosa festeggia con il Doodle visto che per molte cose è nemico della rete e della libertà?

Aster

Grande impresa .

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