Amazon Alexa insidia la privacy: l'accusa del co-fondatore di Facebook

14 Febbraio 2019 76

Di fronte alle crescenti preoccupazioni relative alla privacy sui social network, Sean Parker, cofondatore di Facebook, ha tentato di spostare i riflettori puntati sul proprio social per puntare il dito contro Amazon, i cui prodotti per la smart home metterebbero molto più a rischio - secondo lui - i dati degli utenti.

Per la precisione, Parker, invitato ad un dibattito al Milken Institute MENA Summit moderato dalla giornalista Hadley Gamble di CNBC, ha affermato che:

"non ci sono limiti alla quantità di dati che Amazon cattura e conserva dopo averli estratti dalle conversazioni private degli utenti degli speaker Echo e dell'assistente digitale Alexa. Queste registrazioni potrebbero potenzialmente essere usate contro gli utenti in un'aula di tribunale o per altri scopi. Se state tenendo una conversazione di fronte a un dispositivo abilitato Alexa, sappiate che Amazon non vi sta garantendo alcuna privacy"

Effettivamente, il rischio che la presenza di un dispositivo sempre in ascolto nell'abitazione possa potenzialmente causare gravi violazioni della privacy è sempre in agguato: il cofondatore di Facebook si riferiva probabilmente ai diversi casi che hanno coinvolto i prodotti smart home di Amazon, come le conversazioni private "intercettate" da Echo e poi inviate ad una persona presente nella lista contatti dell'utente; in quel caso si era trattato di una serie di sfortunate coincidenze ed incomprensioni tra utente e dispositivo.

Sean Parker

Lo scorso dicembre invece l'assistente vocale di Amazon di un utente tedesco era entrata per errore nei messaggi registrati - più di 1.700 - di un altro utente: in quel caso si era trattato di errore umano da parte di un operatore Amazon, che aveva inviato all'utente sbagliato un link per scaricare i messaggi vocali di un altro utente (il quale invece aveva richiesto, come suo diritto, di ricevere la totalità dei propri messaggi vocali). Un problema che si è verificato, oltre che per il fattore umano, anche perché "Amazon.de conservava le registrazioni vocali a tempo indeterminato senza custodirle adeguatamente", ha evidenziato Computertechnik.

Di fatto, come ha ammesso anche Pete Thompson per conto di Amazon, la tecnologia degli assistenti vocali non è consolidata e ha spazi di miglioramento; ciò non esenta tuttavia Facebook dall'occuparsi delle numerose grane che riguardano la sua gestione dei dati personali. La scorsa settimana la Germania ha annunciato misure restrittive nei confronti della compagnia di Zuckerberg per quanto riguarda la raccolta dei dati personali di utenti e non, e il Garante per la Privacy italiano ha confermato le sanzioni per le violazioni accertate nell'ambito del caso Cambridge Analytica.

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Commenti

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ROY MUSTANG

lo smartphone basta e avanza per dare in pasto ai terzi la totalità della propria privacy

Roberto C

Privacy. Non esiste. Pur di possedere abbiamo svenduto la nostra libertà. Non lamentarsi è il passo più civile da tenere.

xMx

Sicuramente più dei tuoi multiaccount su disqus , smettila di farti il sangue amaro con me Max avevi detto che perdevi solo tempo a parlare con me e sei ancora qua, non vorrei mai ti venisse qualche alzamento di pressione o qualche giramento di testa e finisce che ti cade l'iPhonez a terra, vieni qua vuoi fare il super esperto che capisce di Apple ecc poi Niccolo ti fa fare le figure di m3rd4 forse per questo parli sempre male di questo blog , ma se non vuoi fare queste figure non scrivere: il mio è solo un consiglio, occhio al telefono!

Max

Si ma costa poco quindi qui lo difendono a spada tratta

Max

I like che prendi dai fandroid sfigati come te immagino siano motivo di orgoglio

Sterium

Sei propri un mentecatto senza intelletto alcuno

Max
Horatio

"Ma ti confido un segreto: è ingegneristicamente impossibile che un microfono da spento si attivi con un suono."

La versione ufficiale (poi cosa accada davvero non lo so) è che manda i dati ai server dopo la parola chiave, non che si accendano i microfoni xD

trakers

Amazon non lo porterà mai in tribunale, altrimenti dovrebbe spiegare chiaramente come fà e ammazzerebbe in un colpo solo tutto il mercato degli assistenti virtuali.
Invece gli fa molto comodo che persone come te abbiano il dubbio (ma non la certezza) che non lo registrino niente prima la hotword.
Ma ti confido un segreto: è ingegneristicamente impossibile che un microfono da spento si attivi con un suono.

Daniele

Ormai sanno quanti siamo in famiglia, a che ora rientriamo, quando mangiamo, cosa vediamo in TV e quando scopiamo. Sinceramente in casa mia questi oggetti non entreranno mai, lo smartphone già è troppo

Vick30000

intende che invia la conversazione ad amazon solo se sentiva la parola chiave.

in realtà non ho mai trovato conferme di nessuna delle due teorie

Dark!tetto

Beh si la conosco abbastanza la tecnologia, tanto quanto basta per capire che i non adetti ai lavori non hanno modo di essere sicuri. Sono anche abbastanza ferrato su marketing e psicologia che è il mio campo di studi prima e di lavoro ora, e posso dirti che la raccolta dati per queste aziende è fondamentale e non si fanno scrupoli nel reperirli in tutti i modi. Quindi per rispondere più nel concreto, no non ho aperto ne alexa ne altri smart speaker per verificare, ma l'esperienza m'insegna che se una cosa è fattibile e porta benefici aziende come Amazon/Google/Facebook et etc non si fanno problemi a violare la privacy altrui. Certo è che la frase sul tribunale è solo a scopo di terrore psicologico e non sta ne in cielo ne in terra.

boosook

"Del fatto che Amazon non invii dati prima della Hotword non ne sarei così sicuro"... e in base a cosa? Conosci la tecnologia? Mi pare ovvio che la risposta sia no...

xMx

Ma secondo te l'ho fatto apposta? :D

Dark!tetto

Scusa, ma se ti metti like da solo su questo commento come sei diverso da lui ? :D

Dark!tetto

Riponi troppa fiducia, sono tutti uguali, facebook lo fa con i microfoni degli smartphone per le ads su misura e Amazon lo fa con gli smart speaker. Del fatto che Amazon non invii dati prima della Hotword non ne sarei così sicuro, e questo dubbio difficilmente si può togliere. Da utente dico che ormai tutto ci "spia" e che la frase più assurda è:

"Queste registrazioni potrebbero potenzialmente essere usate contro gli utenti in un'aula di tribunale"

E che fa in tribunale ? Dichiara d'aver illegalmente e senza consenso spiato qualcuno ? Non ammettono come prove molte registrazioni ambientali delle forze dell'ordine, figurati sta roba qui.

3nr1c0

dall' app ?

Severino Cicerchia

Anche perché se non fosse sempre in ascolto, come farebbe a riconoscere la parola chiave?

Insomma21

hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha

xMx

Sta più rovinato di santoss , almeno santoss dice stronz4te e lo sa anche lui probabilmente, la cosa grave di max e la convinzione di avere ragione e il lusso di voler fare il professore della situazione quando puoi se non fosse per Maps non troverebbe neanche la strada di casa

xMx

Max è un idi0ta

Sterium

Hai ragione! https://uploads.disquscdn.c...

xMx

Perdi tempo , parli con uno che ha più di un account su un blog per mettersi i like da solo, in più fanboy sfegatato Apple e il suo piccolo cervello collega sempre America/Apple e allora si sente tirato in causa , anche se non si parla di Apple ma lui quando sente America va in tilt dammi retta perdi tempo

pirugge
xMx

Il dispositivo alexa si spegne quando gli viene chiesto se "lavora" per l'FBI questo perché Amazon vuole tutelarsi da vari problemi legali per violazione della privacy, sicuramente non è una cosa normale: ma non mi spiegare niente per piacere tu l'unica cosa che puoi insegnarmi e come farmi percul4re come fai tu, la maggior parte dei like che ho su disqus li ho presi trollandoti tu invece da "uomo maturo" forse anche fracic0 te li metti da solo con i tuoi vari account

J.H. Bolivar Pacheco

Guarda che c'è la possibilità di fargli eseguire il riconoscimento della voce

Cristiano72

Ha parlato il paladino della discrezione .....

Enrico Dunghi

Esatto

IRNBNN

In realta non è proprio una cosa ovvia per tutti...specialmente perche in molti (specialmente youtuber) spacciavano per vera la notizia che l'echo inizia l'ascolto solo dopo la parola chiave. Invece da quanto sembra ascolta e invia tranquillamente cio che vuole

apps accaunt

Sei un eroe insomma

Max

Appunto. Perché cornuti sono entrambi...

Max

Non lavora per Facebook da anni... Quanti commenti idioti dovremo leggere ancora?

Max

Non lavora per Facebook da oltre dieci anni

IRNBNN

Butto il mio echo dot

Max

Lui è il co-fondatore di Napster, ma qui non lo sa nessuno.
Commentare a c4zz0 qui è pratica diffusa.

Max

Parker non lavora più per Facebook...
L'ignoranza su HDblog regna sovrana.

Max

Primo: non lavora più per Facebook da anni.
Secondo: di Facebook nella sua intervista non ha parlato proprio.
Come sempre su HDblog si commenta senza leggere ed essere informati.

Max

Amazon non ha alcuna connessione con il governo americano... Come fare capire questo concetto ad un tredicenne come te? Forse meglio rinunciare

Max

No, qui è più che altro il cervo che dà del cornuto al bue... In realtà le corna le hanno entrambi.

Max

Certo e naturalmente tu hai le prove di ciò che dici mentre lui, un insider, dice falsità...
Poi durante un vlog del milanese si vede chiaramente Alexa attivarsi più volte senza essere chiamata in causa mentre lui parla di tutt'altro...
Mettersi un microfono Amazon in casa è follia...

Max

L'acqua è bagnata ed il fuoco scotta... Altre ovvietà ne avete ?

boosook

Amazon dovrebbe denunciarlo... lui sta facendo un'accusa gravissima, ovvero che Amazon estragga dati dalle conversazioni private. E dice che se state conversando davanti a un dispositivo Alexa, Amazon non vi garantisce alcuna privacy. Queste cose sono falsissime, stupisce che un personaggio del suo calibro ignori il fatto che, a meno che non si dica Alexa, le registrazioni non vengono neanche inviate ai server (e quindi tantomeno conservate). Nel momento in cui si invoca l'assistente, invece, allora non si tratta certo di conversazioni private, ma di comandi impartiti all'assistente.
Ovvio che c'è una piccola zona grigia in tutto questo (la possibilità di attivare l'assistente per sbaglio, dicendo una parola che viene interpretata come "Alexa", e subito dopo dire qualcosa di personale), ma questo è un altro discorso.
Ora finché sono gli utenti di questo blog a dirlo è un discorso, diverso è se lo dice lui. Spero che abbia dei buoni argomenti perché se fossi Amazon lo porterei in tribunale.
E' ovvio che sta cercando di sviare l'attenzione dai problemi di Facebook in termini di privacy, cercando di far credere che anche gli altri siano come Facebook. Purtroppo per lui non è così, nonostante l'errore (sicuramente deplorevole, ma caso isolato e probabilmente in buona fede) dell'operatore di Amazon che ha inviato le registrazioni dell'utente sbagliato. Registrazioni che, beninteso, sono sempre fatte dopo la hotword e non sono altro che i comandi impartiti all'assistente. Non per giustificare Amazon (in questo caso l'errore c'è stato, ed è grave), ma è un po' diverso da quello che ha combinato Facebook (e in malafede) negli ultimi anni.

WellOiled

Il bue che dà del cornuto all'asino

Alessio Ferri

Ha ragione per sicurezza meglio avere uno st*pid speaker che funziona al contrario di uno smart speaker, invece di ascoltare ti riproduce le conversazioni che entrambi questi signori hanno nei vari momenti della giornata, così, per sicurezza.

Joker

Porc-o duo da che pulpito certe affermazioni...

Eugenio Volcov

Com'era la storia del bue e dell'asino? ahahaha

Aster

Aspettiamo l'articolo per la cancellazione della nuova sede Amazon a new York

Ansem The Seeker Of Darkness

dirrei semmai il bue al toro ;)

reallyfly

Questi marchingegni in casa mia non ci entrano, ho mani buone, testa buona e non ho bisogno di ingrassare un ladrone

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