Bezos denuncia ricatto, il tabloid National Enquirer annuncia indagini sulla vicenda

08 Febbraio 2019 194

Aggiornamento:

Arriva la replica del National Enquirer dopo le dichiarazioni pubblicate da Jeff Bezos: American Media Inc. (AMI), società proprietaria del tabloid, ha annunciato di aver dato il via ad un'indagine approfondita sul fatto, rivelando che "crede fortemente di aver agito nel pieno rispetto della legge nel riportare la storia di Mr. Bezos".

Il comunicato prosegue sottolineando come ciò che è stata considerata una minaccia altro non era che una proposta di accordo tra le parti:

Tuttavia, alla luce della natura delle accuse pubblicate da Mr. Bezos, il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha deciso di indagare rapidamente e approfonditamente sulle affermazioni. Al termine di tale indagine, il Consiglio prenderà le misure appropriate necessarie.

Articolo originale

Qualcosa di insolito mi è successo ieri”. Ecco l’incipit di una lettera aperta che il CEO di Amazon Jeff Bezos ha pubblicato su Medium con l’intenzione di denunciare un tentativo di estorsione da parte del tabloid americano National Enquirer. Un intreccio di scandali, minacce, tradimenti, rapporti internazionali e politica che coinvolge l’uomo più ricco del mondo - fresco di divorzio con la moglie - e arriva fino a Donald Trump.

Insomma, son giorni particolarmente movimentati per Bezos, questi: dopo la denuncia ricevuta da Woody Allen che ha deciso di portare Amazon in tribunale, ora il CEO si trova a dover sbrogliare una matassa a dir poco ingarbugliata.

PROLOGO

Bezos non è solo CEO di Amazon, ma anche primo azionista del Washington Post, più volte attaccato dall’attuale Presidente degli Stati Uniti per le inchieste portate avanti dal giornale nei suoi confronti.

“Essere editore del Washington Post complica un po’ tutto per me”, spiega Bezos. “E’ inevitabile che alcune persone molto potenti che si trovano a essere oggetto delle indagini giornalistiche del Washington Post si convincano ingiustificatamente che il loro nemico sia io”.

Le indagini giornalistiche che sta svolgendo la redazione del giornale riguardano direttamente o indirettamente Trump, e con lui David J. Pecker, guarda caso editore del tabloid National Enquirer e (ancora guarda caso) amico di vecchia data del tycoon. In particolare, si stanno mettendo in luce gli intrecci tra lo stesso Presidente degli Stati Uniti, il proprietario del tabloid e l’Arabia Saudita, relativi all’insabbiamento di scandali sessuali che hanno coinvolto Trump e un’ex modella di Playboy durante la campagna elettorale del 2016.

In pratica, il National Enquirer (dell’amico Pecker) avrebbe acquistato i diritti del gossip (con relative immagini e testi) con la tecnica del catch and kill (cattura e uccidi): in questo modo, Trump avrebbe permesso al tabloid di comprare tutta la storia (cattura) con l’obbligo di non divulgarla, impedendo così ad altre testate di venire in possesso della vicenda (uccidi).

Trump avrebbe successivamente premiato “la lealtà di Mr. Pecker” invitandolo ad una cena esclusiva con alcuni membri del governo dell’Arabia Saudita, Paese coinvolto nell’omicidio di Jamal Khashoggi, (ancora guarda caso) editorialista del Washington Post.

La prima pagina del tabloid con l'annuncio del divorzio
IL RICATTO

Approfittando della separazione di Jeff Bezos dalla moglie e del rapporto extra-coniugale con la giornalista televisiva Lauren Sanchez, il National Enquirer ha seguìto per lungo tempo il CEO di Amazon venendo in possesso di immagini imbarazzanti. Il materiale scottante è stato utilizzato da Pecker come ricatto, proponendo a Bezos uno “scambio”: “tu la smetti di dare connotati politici alle indagini che riguardano il nostro giornale e il Presidente Trump, e noi non pubblichiamo le foto che ti ritraggono nudo”. Catch and kill.

LA REAZIONE DI BEZOS

Bezos è riuscito con uno stratagemma a farsi inviare la minaccia via mail, potendo così avere in mano delle prove tangibili. Il messaggio proponeva all’uomo più ricco del mondo di “usare buon senso” e di ammettere pubblicamente le proprie colpe affermando che gli scoop del National Enquirer nulla avevano a che fare con il mondo della politica. Insomma, si chiedeva di dichiarare il falso. Con tutti i rischi del caso, Bezos ha deciso di non piegarsi, denunciando il tentativo di estorsione: “No thank you, Mr. Pecker”, si intitola il post su Medium.

Qualcosa di insolito mi è successo ieri. In realtà, per me non era solo insolito - era il primo. Mi è stata fatta un'offerta che non potevo rifiutare. O almeno questo è quello che pensavano le persone del National Enquirer. Sono contento che lo abbiano pensato, perché li ha incoraggiati a mettere tutto per iscritto. Invece di capitolare per estorsione e ricatto, ho deciso di pubblicare esattamente quello che mi hanno mandato, nonostante i costi personali e l'imbarazzo che minacciano.

Il rischio ora è che le foto personali diventino di dominio pubblico, ma Bezos accetta questo pericolo affermando che non ha alcuna intenzione di “partecipare alla loro ben nota pratica di ricatti, favori politici, attacchi politici e corruzione”.

Jeff Bezos in un'immagine con Donald Trump e Satya Nadella
CHI E’ DAVID PECKER

Pecker è un amico di vecchia data di Trump, lo ha anche aiutato durante la campagna elettorale insabbiando diversi scandali pagando direttamente il silenzio di due modelle con il metodo del catch and kill. La storia è stata oggetto di un’indagine federale, in quanto i soldi utilizzati per convincere le due donne a non parlare sarebbero rientrati tra le spese elettorali. Pecker ha poi deciso di collaborare con gli investigatori che gli hanno offerto l’immunità che, però, potrebbe decadere se le accuse di estorsione e ricatto a suo carico venissero formalizzate. L’accordo prevedeva infatti che l’immunità sarebbe stata invalidata in caso di presenza di altri reati.

David Pecker è da tempo a capo del tabloid più famoso d’America, “famoso” anche (e soprattutto) per i frequenti casi di falso scoop pubblicati sulle sue pagine. Il caso più eclatante ha riguardato il presunto tradimento tra Barack Obama e la moglie Michelle, poi rivelatosi del tutto infondato.

E ORA?

Sono due gli scenari che possono verificarsi, non necessariamente alternativi: da un lato c’è il rischio che il National Enquirer pubblichi le foto imbarazzanti di Bezos, vista la mancata accettazione degli accordi sull’insabbiamento degli scandali. Dall’altro vi è la più che concreta possibilità che venga aperta un’indagine per tentativo di ricatto ed estorsione da parte di David Pecker e del suo tabloid. Tutto è in mano agli avvocati, guidati da Gavin de Becker, e le conseguenze legali (e d’immagine) sul giornale corrono il rischio di essere decisamente gravi. E anche Trump, a questo punto, potrebbe essere coinvolto.


194

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Diabolik82

Che pena che mi fai :) ribaltare la realtà quando sei tu che hai sofferto il complesso di inferiorità con me..continua nella tua inferiorità autoinflitta! 
w w w. repu bblic a . it/economia/rubrich e/eurobar ometro/2019/02/08/news/dazi_commercio_trump-218647305/

Diabolik82

Che pena che mi fai :) ribaltare la realtà quando sei tu che hai sofferto il complesso di inferiorità con me..continua nella tua inferiorità autoinflitta!

Vaniz

Poveretto

Nome

Fai pena.

Super Chicken

Pure a me.

Gaio Giulio Cesare

Probabilmente, non sono di lì e quindi non so quali sono le problematiche di Milano. Però onestamente, gli altri stati possono solo invidiare le capacità economiche e di sviluppo che ha avuto quella città. Quando la gente è acculturata e istruita, i risultati sono comunque positivi!

Locke

La parte che preferisco dela vicenda, è il ricatto via email. Il genio ha provato a ricattare Bezos per iscritto. Non riesco a smettere di ridere. https://uploads.disquscdn.c...

dafuq

Non direi ci sia tanta differenza di potere fra i due visto che da AWS passa gran parte del traffico mondiale. Bezos ha incaricato il suo capo della sicurezza (De Becker) di indagare sul National Enquirer e pare abbia scoperto degli interessanti collegamenti con l'Arabia Saudita. E se ci dovesse essere davvero qualcosa e si scoprisse che Trump fosse a conoscenza di queste foto direi che la storia con la Russia in confronto sia una barzelletta.

Akira Koga

In quel caso si aggiungerebbe la truffa...

Akira Koga

Guarda in America per soldi ci si può mettere d'accordo legalmente su cose che voi umani non potete nemmeno immaginare

Akira Koga

Lo fanno perché sono amici dell'uomo più potente del mondo

Garrett

Se Bezos ci vuole guadagnare può mettere in vendita le foto su Anazon.
Ah scusate..... Amazon

Garrett

Io ingaggerei Walker Texas Ranger col suo calcio volante ma sono questioni di vedute

Garrett

Ne basta uno da sistemare e non credo lo possa fare. Pare più grosso e ogni volta mi inquieta

Matteo Stievano
franky29

Ahahahah

saetta
Jam

Ma io adoro Milano infatti. Però quel ragionamento che fai tu per il Sud qui lo si fa per la Germania, ad esempio.
Ognuno è il sud di qualcun'altro ;)

Mattia Righetti

Di che cose negative parli?

Mattia Righetti

Di id*oti se ne trovano ovunque invece vedo

Mattia Righetti

La soluzione? Non essere l'italiano medio.

ErCipolla
Mattia Righetti

Se fosse così Weinstein sarebbe libero

Alessio Ferri

Penso voglia vedere le foto di lei, più che di lui...

Aster

li avra fatto bene l'amante

dolcecomeunlimone

Sono tutte su S3.

Andee Kcapp

E' vero lo dice pure Putin

Andee Kcapp

Altro che troll è molto peggio è un terrapiattista.

Andee Kcapp

Mi sa che sei tu il vero complottista . Tutte false le tue supposizioni. Tu sei un terrapiattista.

Andee Kcapp

Questo, In Italia, è il governo di Stanlio e Ollio a mio parere i più grandi comici di sempre.

Maurizio Mugelli

beh nelle foto di quando aveva trent'anni ne dimostrava cinquanta, ora che ne ha cinquanta ne dimostra trenta... miracolo dei soldi (beh non che ne avesse pochi all'epoca, evidentemente non aveva il tempo libero per goderseli)

Gaio Giulio Cesare

Milano la città migliore di Italia ed ha standard altissimi, addirittura eletta come miglior Provincia del 2018 scavalcando Bolzano. E Milano è un centro urbano da milioni di abitanti, bolzano storicamente sempre ai primi posti. Penso che non sia la stessa a livello di gestione, quindi tanto di cappello. Inoltre non pensate che fuori dall'italia il contesto sia tutto rose e fiori! Io conosco solo gente che da sud va a nord, ma che da nord viene a sud non l'ho mai sentito. E mi dispiace, perchè sono veramente invidioso della Lombardia. Vorrei che i miei coetanei si creassero un futuro e una famiglia qui, ma invece studiano e vanno a lavorare tutti per aziende del nord. Li pagano bene, non li sfruttano e si vive meglio. Chi glielo fa fare di restare qui al sud?

Michealknight

forse casapound XD

Antonio Mariani

i problemi li creano semmai i conservatori, che dopo aver ingannato con la prpaganda pro-brexit in un referendum utile solo a definire gli equiilibri politici interni alla uk, cercano quasi un no-deal, con conseguenze immaginabili. In ogni caso non ho parole gentili verso questi

Kevinacho Murillo
Aster

Non ci sono più i giovani di una volta

Maurizio Mugelli

vuoi vedere Bezos nudo? ok che recentemente si e' rifatto il fisico ma insomma...

saetta

voglio vedere sta foto

Super Chicken

Ma alla fine si è fatto sistemare gli occhi?

ice.man

siamo nell'era del cloud (di cui tra l'altro Amazon è leader).....il locale non esiste piu da un pezzo
tantopiu nelle imprese USA dove tipicamente lavorano su terminal server

Jam

Vabè ma quella è dialettica politica. Poco raffinata e delirante volendo, concordo. Ma è il gioco delle parti.
Però ritiene di avere a che fare con tutti M90, che poi è difatti il tipo di elettorato al quale quelli come lui parlano.

Bastian Contrario

Lui no, ma i vari Trump Jr., Kushner hanno ottime possibilità di finire al gabbio.

Mueller ha chiesto la deposizione di Jr. proprip qialche giorno fa, e se l'anno passato ci ha insegnato qualcosa è che il mandato d'arresto arriva 30-40 giorni dopo la deposizione.

Tolemy

In galera credo che non finirà mai, probabilmente verrà perdonato (non so se è il termine giusto) dal prossimo presidente per non macchiare la posizione del POTUS.

Alessio Ferri

Il discorso regge fino a che non si infila nel complottismo dopo aver accusato gli altri di complottismo

Alessio Ferri

E poi i complottisti sono gli altri?
E Trump non è un miliardario? E non ha creduto per comodità agli assassini del giornalista?

antoniolion94

abbandonare la terza potenza mondiale di cui era la sede finanziaria non è mettersi nei casini da soli? mica hanno navi pronte piene di farmaci in caso di no deal, no no, hanno tutto quel che serve da isolati per andare meglio che con l'europa

Alessio Ferri

Se non vogliono farsi fregare lo "scoop" ce le hanno solo in locale

Maurizio Mugelli

ha scritto jr, ovvero il figlio di trump (questa fissazione americana per avere tutti lo stesso nome...) - e' indagato per finanziamento illecito della campagna del padre e vari potenziali crimini legati ad avere contrattato aiuti con potenze straniere per portare il padre al potere

antoniolion94

devono esserci gli estremi per l'imeachment per poterlo arrestare, ma a differenza dei motivi di impeachement del m5s verso mattarella devono essercene di verie inoppugnabili

Android

Recensione OPPO AX7: ottima batteria ed un hardware sufficiente

HDMotori.it

Hyundai Kona Electric: prova consumi, autonomia reale e costi ricarica | Video

Microsoft

Microsoft Surface Studio 2 è il top per la creatività: la nostra prova

Hardware

Recensione Asus ZenBook Pro 14 UX480, unico nel suo genere