Nemici amici: dietro le quinte del tech italiano | Podcast

27 Gennaio 2019 405

Credetemi, non è facile avere a che fare con voi. Si proprio voi, "tu" che stai leggendo e sei già pronto a commentare, a lasciare un pollice in su o tirare la solita stoccata. Ma dopo tanti anni trascorsi da questa parte della barricata abbiamo cominciato a conoscervi, a interpretare certi messaggi e capire la cosa più importante: siete una risorsa, anzi, siete una delle principali e noi siamo solo fortunati ad avere una tale community che ci segue e bacchetta.

Non fraintendetemi, lungi da me dal scrivere frasi smielate per addolcire i commentatori più accaniti, mi interessa piuttosto offrire un'angolatura diversa a questo e altri fenomeni. D'altronde sono le vostre opinioni, idee e critiche costruttive che spesso ci fanno cambiare posizione, direzione, adattando le nostre trovate editoriali al pubblico che le richiede. Il pubblico come parte integrante del progetto, una delle tessere di un puzzle che, sinceramente, vedo ancora in costruzione.

Oggi non parliamo di tecnologia, o meglio, non lo facciamo in questa pagina perchè ogni tanto credo sia importante fermarsi, anche solo per un secondo, e guardarsi intorno per capire di più il presente. Sette giorni su sette scriviamo di prodotti, di oggetti, di idee e trend del settore, ma la verità è che il mondo del "tech" è fatto anche di persone e di storie che, purtroppo, il pubblico quasi mai vede. Oggi mi voglio fermare un attimo a raccontarvene una, quella che per me è forse la più importante e significativa.

Rovaniemi, Finlandia nel 2016

Otto anni fa ero anche io "dall'altra parte", assiduo lettore di tutti i principali siti nazionali e internazionali di tecnologia, trascorrevo ore e ore a leggere saltando da un sito all'altro. Se non ricordo male i miei preferiti erano Androidiani, Tom's hardware e Gizmag (adesso noto come New Atlas), mi incuriosivano poi tanto i video che Nicole Scott (Mobilegeeks) e il suo socio realizzavano da Taipei seguendo il fenomeno Eee PC. Tanto che due li comprai anche, piccoli plasticoni con discutibili CPU Atom che facevano il loro sporco lavoro.

La cosa assurda è stata ritrovarsi in breve tempo in mezzo a questi ed altri protagonisti del settore, lì nella mischia pronto a giocarmela per un piccolo posticino. E io, come una spugna, feci quello che mi era stato sempre insegnato: osservare e imparare. Anche perchè, sembrerà strano, invece del solito nonnismo che ti aspetti da ultimo arrivato ho quasi sempre incontrato colleghi pronti a darti una mano, ad aiutarti, a dare consigli, anche se un giorno verranno "usati contro di loro".

Sarebbe scontato se stessi parlando di Niccolò, Antonio, Salvatore, Riccardo e tutta la mia famiglia di HDblog, ma per "colleghi" intendo qui i nostri diretti competitor con cui sgomitiamo giornalmente per un posto più in su nelle ricerche di Google. E la cosa strana è proprio questa, che io possa esser così entusiasta di quelli che dovrebbero esser i miei nemici giurati, seppur non manchi qualche fisiologica eccezione.

Foto e istantanee di Emanuele Cisotti, Smartworld.it

Oggi voglio quindi raccontarvi di questa sfaccettatura, del mondo del tech italiano e dei suoi protagonisti, anima pulsante senza cui sarebbe impossibile tradurre tutto ciò che avviene di giorno in giorno. Anche perchè si tratta di una bella realtà fatta di persone che, per qualche strano motivo, amano trovarsi insieme e condividere gioie e dolori. Ho fatto tanti lavori nella mia vita e mai respirato quest'aria, una piccola e positiva anomalia che spero esista anche in altri settori che io personalmente ignoro.

Penso al lancio di un prodotto, che sia un nuovo scintillante smartphone o l'ultimo gadget tecnologico; su queste e altre pagine siete abituati a leggere o vedere il risultato finale, ovvero l'oggetto, ma quante storie ci sono dietro quell'articolo, quel video, quella galleria fotografica? Ve lo dico io, sono tante, tantissime e mi dispiace che sia quasi impossibile raccontarvele tutte.

In questi anni ho avuto l'immensa fortuna di viaggiare in lungo e largo grazie a questo lavoro e, pian piano, condividere fantastiche esperienze con tanti dei colleghi italiani e stranieri. Potrei raccontarvi di quando io e Niccolò abbiamo "rubato" l'Essential Phone a Joshua Vergara (ormai ex Android Authority) per girare un'anteprima improvvisata alla porta di Brandeburgo, delle disavventure aeree e delle belle amicizie che poi si trasformano in proficue collaborazioni. Ma non sarei onesto se dicessi che il meglio lo tirano fuori solo i colleghi, in questo bel mix del tech italiano ci metto anche le persone che rappresentano e lavorano per i diversi brand, che siano loro PR o manager. Chi più, chi meno riesce a dare il proprio contributo e animare questa macchina, perchè al di là dei prodotti ci sono tante persone che, con noi, condividono il bello e cattivo tempo.

Un ricordo di Pechino di qualche giorno fa

Sono appena rientrato da due lunghi viaggi e altri mi aspettano nei prossimi 30 giorni. Capisco che da fuori può sembrare solo una gran fortuna e di certo non sono qui a lamentarvi, ma vi assicuro che certi ritmi pesano, stancano, ci debilitano e spesso siamo costretti a dire di no perchè non siamo palline da tennis. Rientrare dopo una settimana di fiera con un bel raffreddore e poco sonno sul contatore cerebrale è praticamente d'obbligo, senza parlare dei giorni in cui devi fare a pugni con te stesso per recuperare dal jet lag che ti tiene sveglio alle 4 del mattino. Ma fa parte del gioco e poco a poco ti ci abitui anche alla non normalità.

Quando sei fuori la tua famiglia diventa il gruppo, i colleghi, le stesse persone con cui ridi e scherzi a cena o nei transfer e con cui fai poi a gara per andare prima online con il tuo pezzo. E vi assicuro che di sgambetti ne ho visti pochissimi in questi anni, al contrario ho visto tendere la mano quando qualcuno si è trovato in difficoltà. Quando siamo insieme spesso gli screzi si azzerano, le distanze si accorciano e alla sana competizione fa posto l'amicizia, a volte reale e duratura, a volte solo temporanea.

Viaggiare apre la mente, e farlo con chi abbraccia questa e altre passioni comuni lega inevitabilmente le persone e crea strani equilibri. Ci sono tanti colleghi di talento che scrivono di tecnologia, persone che vantano una grande esperienza e conoscenza del settore che a 34 anni non posso certamente avere. Stare con loro nelle situazioni più disparate mi serve da continua ispirazione, per far meglio e ridimensionare l'ego, perchè la presunzione di "esser arrivati" è sempre dietro l'angolo. Al contrario c'è sempre da qualcosa da imparare, perchè non farlo dai propri amici/nemici?

UN PODCAST PER RACCONTARLO

Non è semplice veicolare certi messaggi e per questo motivo ho deciso di sfruttare un progetto privato del nostro amico e collega Andrea Nepori per raccontare meglio la storia di oggi. Ci sono una miriade di podcast, è vero, ma "Ultima fila" di Andrea e Lorenzo Paletti ha qualcosa di particolare, incarna esattamente quanto vi ho provato a raccontare, mette insieme le diverse anime del tech italiano sfruttando i retroscena e i dietro le quinte di eventi e fiere. Come lo definiscono loro stessi "dissacrante e un po' assurdo".

Di seguito trovate la loro ultima puntata dedicata all'ultima esperienza condivisa in Cina, un divertente excursus del viaggio realizzato nei momenti più disparati e senza nessun tipo di scaletta. Insomma poca tecnologia, tante chiacchiere e diverse voci che vi sfido ad associare ad un volto.

Nota: "Ultima Fila" è un progetto indipendente di Andrea Nepori, non ho alcun interesse personale nel podcast se non quello di esser un loro assiduo ascoltatore e, qualche volta, anche protagonista insieme a tantissimi dei nostri colleghi italiani.

Immagine d'apertura di ImYanis / Shutterstock

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Commenti

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franky29

Spacco bottiglia ammazzo famiglia!

franky29

Più carne per lui

franky29

Servirebbero più approfondimenti e guide sulle funzionalità

franky29

Chi il bisteccone?

Nicola

bella questa...bravi bravi

Fabio

Ovviamente parlate solo degli aspetti positivi del panorama tech italiano.Non dite del vostro atteggiamento verso i blog molto più piccoli.
Non mi riferisco al vostro sito in particolare, ma in generale tutti i siti e youtuber

majs

Effettivamente Riccardo si concentra su cose "secondarie". Forse per scelte redazionali ma credo anche che siano le cose che adora di più approfondire.

In ogni caso fargli recensire smartphone sarebbe come rinchiuderlo in gabbia, non riuscirebbe a divertirsi in questo piattume.

Repox Ray

Nemmeno you**rn ha pubblicità così invasiva come quella di questo sito.

Fabyo

Utilità di questo articolo: farmi andare a vedere che è saggiamente!

noncicredo

Tu devi avere una vita molto triste.

dario

Esatto... più o meno il mio sentore era corretto dunque: non se n'è andato per litigio, hanno litigato per come se n'è andato! :D
In effetti c'è modo e modo per fare le cose, rispetto e professionalità non devono mai mancare... "tramare" alle spalle mentre ci si prepara a diventare concorrente è una cosa, concordare tempi e modi in modo trasparente è un'altra... comunque sono fatti loro e da persona che li segue entrambi spero che col tempo possano fare pace! :D

Alla ricerca del tempo perduto

dovete bannare i troll
anche (e soprattutto) quelli con 90mila msg all'attivo
così almeno avranno una loro vita sociale al di fuori di internet

rimpiango i tempi dei newsgroup dove albergava qualità, e non quantità

Alla ricerca del tempo perduto

che sia diversamente alto credo non sia un segreto di stato

Alla ricerca del tempo perduto

https://uploads.disquscdn.c...

Alla ricerca del tempo perduto

ok

Alla ricerca del tempo perduto

https://uploads.disquscdn.c...

Dark!tetto

Per me non siete come l'architetto, cioè ci sono quelli scarsi come lui tra voi, ma anche di ben più scarsi...con ironia, affetto e sincerità. Penso che qualsiasi tipo di lavoro debba essere rispettato, anche criticato se al fine di migliorarlo per tutti. E voi tra alti e bassi gestite uno dei blog con più partecipazione online, con tutto quello che ne consegue, e quello che si rende necessario (clickbait, articoli flame etc etc). Con la vastità dei siti nazionali e internazionali le alternative non mancano anche solo per un confronto personale.

Dark!tetto

Goblotto Zamzung, non puoi nemmero scrivere lag 1!1!
ma è riferito a questo articolo ? :D

JN-

Bravo mettiti a ridere da solo leggendo il suo commento inutile

theskig

Io ritengo il tuo inutile e il suo invece molto simpatico e attinente all'argomento.
Quindi evita di fare il fenomeno, che qua ci veniamo soprattutto per trollare, altrimenti vai su HWupgrade che lì stai tranquillo son tutti perbenino e non dicono le parolacce e vanno a messa.

pirugge

HDietrolequinte!!!

TMang

Praticamente i commenti riguardano tutti quel che avviene in Corso Como 4 a Milano

majs
Name

- Io l'oggettività la pretendo, invece, specie se si parla di uno dei siti più importanti del panorama! Perchè questo "piccolo" dettaglio unito all'essere di parte, genera utenti disinformati o peggio, utenti che vanno poi a riportare falsità ad amici e conoscenti con "ma sì, l'hanno detto su accadìblog" con tutte le conseguenze del caso. In più sinceramente mi sembra una presa in giro verso chi li sceglie o da la precedenza a loro piuttosto che girare per il web per sentire altre campane.
- E' vero che ognuno ha le proprie preferenze, ma non puoi negare che basti vedere i commenti qui per notare come sia unanime la bravura di Riccardo!
- Bloccare significa dover ogni volta trovare il p1rl@ e bloccarlo, ogni volta che si farà un nuovo account e così via. E poi lo puoi fare tu che hai un account ma non il nuovo fruitore del sito che l'account non lo ha e, interessato all'argomento, vorrebbe leggersi i commenti aspettandosi di trovare degli approfondimenti o delle opinioni diverse, non puoi giustificare così la mancanza o errata moderazione.

majs

Non l'ho scritto perché in realtà non sono d'accordo con tutto quello che hai scritto.
-articoli scritti male, si (anche sopra ci sono errori). Se sono di parte non so e nemmeno mi interessa. Con Internet si possono sentire tante voci e preferisco usare il mio senso critico senza pretenderlo dagli altri.
-uso sbagliato delle risorse. Mi trovi d'accordo ma ognuno ha le sue preferenze sui recensori. Vedrai che se caleranno le visite su YouTube le utilizzeranno meglio.
-la moderazione me la faccio da solo con i blocchi
-la sponsorizzazione è un altro aspetto che non mi interessa. Basta vedere la coerenza del recensore nel tempo e si possono capire tante cose.

Name

Secondo me non è così obbligatorio un qualcuno che revisioni tutte le bozze, basterebbe prestare un attimo di attenzione già a monte!
Per fare un esempio: in passato ricordo di aver letto vari articoli a firma Niccolò che erano pieni zeppi di ripetizioni, dopo i primi decisi di fare un gioco: leggere l'articolo e cercare di indovinare se fosse suo o meno verificandolo a fine lettura.
La ripetizione ti può capitare, ma se succede a distanza di 5 parole forse il problema è la mancanza di lessico da parte tua e risolvi controllando di tanto in tanto i sinonimi (ed alla fine li impari e ti viene anche naturale), senza necessità di pagare un'altra figura che lo faccia per te.
Il fatto che sia ai vertici è, per me, aggravante! Proprio perchè sono in questa posizione dovrebbero fare almeno attenzione per offrire un prodotto degno della posizione che hanno, quindi: no titoli clickbait o falsi (ed è successo varie volte), invece di tirare fuori 60 articoli che ne tirino fuori 50 perdendo quei 5 minuti per curare di più la forma da livello -1 a livello studente delle medie.
Poi dobbiamo anche considerare che le recensioni, test ecc di norma sono fatti sempre dalle stesse persone, quelle che fanno anche il video della recensione, le foto dei test, gli screen e via discorrendo, gli altri del team possono benissimo dedicarsi a realizzare un prodotto adeguato.

Name

No, hai frainteso il senso di quel patreon o donazioni in genere: invece di farsi pagare dai produttori per preferire in maniera così evidente samsung/microsoft e spalare m su Sony-PlayStation; invece di dire "siete una risorsa, ma ogni tanto ci ricordiamo che dobbiamo dare noia a chi usa adblock"; invece di mettere piccolo piccolo "articolo in collaborazione con" io direi: mettete meno pubblicità e non rompete ai visitatori, ok le preferenze ma siate più onesti ed accettate donazioni mensili di qualsiasi importo per farvi premiare della buona condotta che dimostrate.
E' ovvio che nessuno si sognerebbe mai di dargli X€ al mese se deve leggersi articoli in cui piagnucolano come questo, articoli in cui "bastah, niente più adblock!" o leggendo commenti in cui negano che i produttori gli inviano dispositivi da provare ecc ecc (e che magari si possono anche tenere) cosa che è un bel risparmio direi.

dario

Diciamo che a livello qualitativo un correttore di bozze o meglio ancora un editor professionale potrebbe far fare un bel salto, perché non sempre competenze tecnologiche e bello stile vanno a braccetto, e il fattore tempo non aiuta mai nessuno. Ma devi pagarlo, e il suo lavoro rallenta la pubblicazione degli articoli. Credo che nelle economie dei pro e dei contro non la reputino una figura vantaggiosa, anche se personalmente apprezzerei.
Ma comunque ripeto, si tratta di un blog da flusso di notizie continuo che dà una visione d'insieme del mercato hi-tech in tempo reale o quasi, la forma è abbastanza secondaria per il taglio che hanno scelto, e i casi in cui l'articolo non è comprensibile o addirittura è fuorviante sono abbastanza rari (anche se non assenti, purtroppo).
Nel panorama italiano, nel suo genere, è ai vertici. Questo non significa affatto che non sia migliorabile o che sia perfetto, dico solo che bisogna inquadrarlo correttamente per quello che è. Non è un magazine online, è un sito di news tecnologiche, dove il long form, l'approfondimento, la recensione, il test, l'editoriale, sono una piccola percentuale dei contenuti, e sono mediamente di buon livello.

paul
Name

Dimentichi tra i difetti:
- articoli scritti male, o tradotti male, o troppo di parte ed in maniera evidente (o rimaneggiati per mettere in ombra l'azienda X che non ci piace e più in luce l'azienda Y che ci piace);
- sempre in relazione ai favoritismi, certe volte non escono minimamente notizie contro l'azienda Y che ci piace;
- sfruttamento sbagliato delle capacità del team, almeno secondo me. Relegare Riccardo a sole poche cose mentre è il più capace è quanto di più sbagliato si possa fare, dovrebbe essere la punta di diamante del sito ma non è così. Al contrario Niccolò non è assolutamente adatto per i video (e, a parer mio, nemmeno tanto per gli articoli) sicuramente può dare il meglio di se dietro le quinte e così via. Ad oggi, invece, tutti fanno un po' di tutto senza permettere di specializzarsi in ciò che si riesce a fare meglio, perdendone tutti;
- moderazione pessima, ci sono utenti che offendono puntualmente gli altri, generano flame e sono stati bloccati più volte solo dopo molto e molto tempo. Questa cosa non dovrebbe essere accettabile, proprio per la grande partecipazione della community, lasciare questi soggetti può allontanare nuovi utenti e fa passare anche la voglia di leggere i commenti a chi visita il sito giornalmente.
- c'è troppa poca onestà e trasparenza, ad esempio su collaborazione coi brand, come diceva qualcun altro scriverlo a fine articolo in piccolo è poco e lascia trasparire un certo intento di farlo notare il meno possibile, ma se sei un recensore che si è sempre dimostrato onesto non dovresti avere timore a scrivere chiaramente che sei stato pagato per recensire qualcosa o altro, no?!

Name

Il punto è che puoi anche sfornare 60 articoli al mese, ma se le traduzioni degli articoli sono fatte da cani, se le notizie sono spesso e volentieri rielaborate male per essere di parte verso determinati produttori o se la punteggiatura è utilizzata anche peggio delle traduzioni, non c'è un problema di qualità dovuto alla quantità, ma c'è un problema di qualità perchè mancano proprio delle basi!

Name

In tutta onestà questo articolo mi fa abbastanza pena... Ha quel retrogusto di youtuber che piange chiedendo donazioni agli iscritti perchè lavora tutto il giorno per fare video (magari in cui gioca) e poi vai a vedere su socialblade e viene fuori che almeno i 1000€ se li porta a casa. Ma guai a fargli notare che potrebbe cercarsi un altro lavoro, guai a fargli notare che fare lo youtuber è sicuramente meglio che fare l'operaio o il muratore e guai a dire che l'affaticamento nel fare lo youtuber è minimo.
Lo stesso avviene qui: se il jet lag vi distrugge, non ci andate! Ci andrà un collega e voi farete altro. Se nessuno della combriccola vuole sopportare il jet lag, si cambia mestiere! Semplice.
Forse qualcuno ci gode, ma penso che la maggior parte di coloro che criticano nei commenti lo fanno a ragion veduta e criticando, prendendo in giro o anche insultando unicamente il lato professionale, non di certo la persona che c'è dietro non conoscendovi nemmeno! Ma è innegabile che se nella sezione games c'è qualcuno che non sa scrivere articoli in maniera decente, non usando correttamente la punteggiatura e così via, non si può tacere perchè "poverini, loro sopportano il jet lag".
Se siete sch1f0s@m3nt3 di parte, non si può dire "però poverini, mi dispiace dirgli qualcosa contro, è anche giusto che si prendano le mazzette per tutto il lavoraccio che fanno".
Se realmente volete un rapporto più pacifico con gli utenti, visto che sono questi quelli a cui voi vendete il vostro prodotto, smettetela di rompere le biglie a chi usa adblock vari ma piuttosto dimostrate la vostra buona fede con pubblicità meno invasive; smettetela di far fare qualsiasi video a Niccolò che è evidentemente inadatto a certe cose e che sicuramente è perfetto nella gestione del gruppo; smettete di essere sempre continuamente di parte perdendo sempre più di credibilità perchè poi è ovvio che la gente dopo una volta, due, tre che ha visto che dite e scrivere caxxate smette totalmente di vedere le vostre recensioni!
Insomma, meno piagnistei e vittimismo e più serietà ed onestà e magari provate ad aprirvi un patreon pure voi per tutti quelli che vogliono premiarvi!

Matteo

Ha avuto un infortunio

Kevinacho Murillo
mruser2

Quando si dice che rimaniamo in contatto e come dimostrazione utilizzo il nuovo smartphone che devo recensire https://uploads.disquscdn.c...

Molte testate (non di tecnologia, vero) hanno dato un sostanzioso taglio ai commenti senza perdere particolarmente in traffico.
E' questione di abitudine.
Se il tuo pubblico torna per la qualità, la modifica non dovrebbe rallentarti più di tanto; se invece non offri alcun valore aggiunto e i tuoi utenti tornano solo per la caciara e per i quattro sociòni con cui scambiar battutine, beh diciamo che in ogni caso il tuo sito non ha fondamenta solide.

Purtroppo HDblog non brilla per qualità di scrittura o contenuti, anche per cause al di fuori del controllo della redazione.
Innanzitutto l'Italia è la "provincia dell'impero" per quanto riguarda la tecnologia, ergo le soffiate, i rumor, gli scoop, gli approfondimenti degli insider non passano di certo da qui.
In secondo luogo, le firme che vi lavorano non hanno un background giornalistico, o perlomeno non sembrano averlo, bensì provengono "dalla strada", ovvero nascono come appassionati di tecnologia e non come giornalisti.
Questo ha implicazioni innanzitutto sulla qualità formale degli articoli e dei video: gli inglesismi e le pronunce a caso, la sintassi macchinosa dei nuovi arrivati, i colloquialismi, i "top" a pioggia, eccetera.
In secondo luogo, si vede che mancano riferimenti chiari al metodo e all'etica giornalistica, difetto comune anche a moltissimi tech-youtuber stranieri, che si sono inventati giornalisti dall'oggi al domani.
Esempio: più di una volta ho sentito dire da membri della redazione che un prodotto era talmente brutto e mal funzionante che non ne è stata fatta la recensione.
Ma cioè?
Da quando le recensioni si pubblicano solo dalla sufficienza in su?
Qual è il problema di evidenziare un prodotto non valido per il consumatore?
Non sarà che si teme che l'azienda in questione smetta di collaborare con la testata?
E quindi niente più inviti alle presentazioni, niente più sample gratuiti da testare, eccetera...
Beh, questo è uno dei dilemmi etici del giornalista, e il problema non dovrebbe proprio porsi a chi ha chiaro quale sia il ruolo di tale figura nella società.
Tech o no, non fa differenza.
Per non parlare poi del controllo incrociato dei riferimenti, del dichiarare esplicitamente eventuali link di referral, o l'evidenziare chiaramente quando un prodotto è sponsorizzato, fornito gratuitamente in anteprima, sample per giornalisti o varianti sul genere.
Perché magari il produttore XX non mi ha pagato per recensire il suo telefono, però se gli faccio una brutta recensione poi non mi invia più i suoi dispositivi in anteprima una settimana prima del lancio.
E' una forma di ricatto commerciale anche questo, e nessuno sembra curarsene (parlo di tutti nel settore questa volta, non solo di HDblog).

Lokotto

Veramente una marketta non lascia per forza supporre solo un ritorno economico.
Comunque era solo una innocua battuta.
Per scusarmi mi iscrivero' al tuo podcast :)

Fenna

Mi sa che sei abituato troppo bene su altri lidi (non di tecnologia).
Sono in completo accordo con te, ma credo che l'età media dei lettori di questo sito unitamente al maggior numero di visite di una sezione commenti spammosa e piena di flame, non premierebbero la politica della pre-moderazione.

Purtroppo questo fa sì che il 90% dei commenti siano spazzatura, ma sembra che la cosa stia bene a tutti.

Lokotto

Questo e' scontato :)

John23

Bell'articolo..... fa bene al cuore!!!

Lokotto

No invidia ma MSI :P

mruser2
Utentescettico

Intanto sono stati paragonati in relazione ad un determinato aspetto, quindi chi si offende dimostra di non comprendere ciò che ho scritto.
Poi, io non ne capisco molto di pubblicità, soprattutto di come funziona nello specifico qui sul web, ma suppongo che se loro avessero la possibilità di inserire pubblicità sulla pagina in maniera non invasiva accogliendo in pieno le richieste degli utenti lo farebbero senza pensarci su due volte. Probabilmente non tutte le aziende che acquistano spazi pubblicitari si accontentano di banner poco invasivi e scritte poco o per nulla leggibili, e quindi fare diversamente porterebbe le suddette aziende a comprare spazi altrove. Il che significa, per il blog (così non offendiamo nessuno) meno soldi. Soldi che di certo non servono a pagare le vacanze a Nic o l'scrizione alle maratone a Riccardo ma a sostenere i costi di tutta quell'organizzazione che ogni giorno ci dà notizie sul mondo della tecnologia, live batteria, recensioni, confronti e quant'altro, senza dimenticare la presenza agli eventi e i costi delle attrezzature che sono in continuo aggiornamento.
Che poi sia chiaro, io non voglio difendere a spada tratta nessuno, ma molto spesso si esagera dando dei markettari ai recensori di turno, senza considerare che per molti di loro si tratta di un lavoro a tempo pieno e che costa comunque una certa fatica, e non possono di certo farlo a titolo gratuito soltanto perché chi legge non può sprecare energie a cliccare sulla "x" che serve a chiudere un banner pubblicitario. Trovo che tutte queste lamentele siano spesso anche offensive nei confronti di chi ci dà, giorno per giorno, un servizio che ci permette comunque di coltivare una nostra passione, e che resti tra noi, scommetto che non ti lamenti così tanto della pubblicità invasiva nella sezione commenti di youp**n.

Kamgusta

Metti like agli amicci accadiblog se ai un kuore1!11

antonio
JN-

mi sembra una cosa estremamente infantile e ridicola. fregatene, stanne fuori. che se la facciano tra di loro.

Youngstown

azz ci vai leggero! che invidia!!

Agente Smith

https://uploads.disquscdn.c...

Bestmark 3.0

La questione é che lui fa numeri da capogiro e qui neanche per sogno. Censurando poi ogni parola a lui riferita, hanno fatto sì in redazione che si creasse questa sorta di figura del traditore che non può essere citato

Lokotto

No warez no.
Lo ero molto ma molto prima :)

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