Recensione Fitbit Charge 3, semplice e affidabile come da tradizione

28 Dicembre 2018 170

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Il mercato dei wearable è finalmente in crescita. Lo dicono le ultime ricerche di mercato, che hanno anche svelato come a trainare questo aumento di quote siano soprattutto gli smartwatch. Il trend dovrebbe essere questo anche per i prossimi anni e a farne le spese potrebbero essere le Smartband.

Il prezzo sempre più basso degli smartwatch, e le molte funzioni in più messe a disposizione dell’utente, stanno ovviamente dirottando la scelta dei consumatori su questi ultimi. Lo sa bene Fitbit che è corsa ai ripari annunciando nell’ultimo anno i suoi due primi orologi smart: Ionic e Versa.

Ma è una Fitbit che non vuole rinunciare a quello che è stato per anni il suo business più importante e con Charge 3 prova a smuovere il mercato facendo leva sulla qualità del prodotto, sia lato hardware che per quanto riguarda il software.

Scopriamo quindi meglio insieme questo Fitbit Charge 3 nella nostra recensione.

DESIGN E MATERIALI

Come avrete capito siamo di fronte alla terza generazione di quella che è probabilmente la smartband più famosa dell’azienda. Un prodotto che si caratterizza per un design sobrio, che non dista molto dalla generazione precedente, mantenendo così intatto il family feeling della serie.

La scocca è realizzata in materiale metallico, mentre sul fronte, a protezione del display, abbiamo un vetro Gorilla Glass. Sparisce il tasto fisico sul lato, sostituito da un piccolo intarsio sensibile al tocco che si è rivelato molto reattivo e preciso. Andando a sfiorare questo “tasto” abbiamo anche un feedback aptico che ci avvisa dell’avvenuta pressione.

Il cinturino ha un nuovo sistema di aggancio-sgancio molto più semplice da attivare ma comunque resistente, è in gomma ed è stato migliorato nell’ergonomia. Le due parti di cui è composto spiovono in maniera più decisa ai lati della cassa, permettendo al Charge 3 di aderire meglio al polso con due conseguenze positive. La prima è data dalla comodità, la seconda, invece, dalla maggior precisione del sensore per il rilevamento della frequenza cardiaca.

In confezione troviamo ovviamente la smartband, un cinturino già applicato e uno di una misura più grande già in dotazione, la manualistica e il cavo USB con il connettore a pinza per la ricarica. Un connettore che si aggancia bene alla smartband, permette un collegamento veloce, ma non rispondendo a nessuno standard ci obbliga ad averlo sempre con noi. Per fortuna l’autonomia è molto buona e, di conseguenza, le ricariche d’emergenza sono rarissime.

DISPLAY PIÙ GRANDE MA NIENTE GPS

Per quanto riguarda il display questo Charge 3 compie un deciso passo avanti. Abbiamo una nuova unità OLED in scala di grigi, più grande di quella del modello precedente. La luminosità del piccolo pannello è molto buona, ci permette di osservare le informazioni senza problemi anche sotto la luce del sole e può essere regolata manualmente o impostata per reagire in automatico al cambiamento di luminosità ambientale.

La novità più importante, oltre alle dimensioni maggiori, sta però nel fatto che il nuovo display è anche touch. Un’aggiunta che ci permette di controllare l’interfaccia con maggiore facilità e accuratezza rispetto ai modelli precedenti.

CARATTERISTICHE:

  • Connettività: Bluetooth, Wi-Fi, NFC (Solo Special Edition)
  • GPS: No
  • Attività monitorate: attività/inattività, calorie bruciate, distanza percorsa, battito cardiaco, qualità del sonno, ore di sonno, piani saliti, passi, ritmo
  • Impermeabilità: 5ATM (resistente all'acqua sino a 50 metri di profondità)
  • Batteria: 7 giorni
  • Interfaccia: touchscreen
  • Dimensioni: 246,88 x 11,93 x 21,59 mm
  • Peso: 29,94 grammi

Dal punto di vista delle connessioni abbiamo il Bluetooth, in versione 4.2, mentre manco il WiFi, ma data la tipologia di prodotto non è una mancanza così grave. Ben più penalizzante è il fatto che non ci sia GPS e che per poter tracciare con maggiore precisione la propria attività outdoor sia necessario portare con sé lo smartphone.

Abbiamo poi una Special Edition che, oltre a quanto appena detto, offre anche l’NFC per i pagamenti e un ulteriore cinturino dall’aspetto sportivo incluso in confezione. Pagamenti che avvengono tramite Fitbit Pay, il sistema proprietario che, purtroppo, annovera ancora un numero abbastanza esiguo di carte compatibili.

INTERFACCIA SEMPLICE E SOFTWARE AFFIDABILE

Buono il lavoro svolto da Fitbit anche per quanto riguarda l’interfaccia. Rinnovata, resa più semplice da utilizzare ma allo stesso tempo più completa. L’impostazione grafica è simile a quella dei precedenti modelli ma abbiamo il controllo touch che permette un’interazione più completa e una gestione più intuitiva di tutte le schermate.

La Home Screen, personalizzabile, mostra l’orario, lo stato della batteria, il numero di passi e i valori rilevati dal sensore cardio in tempo reale. Effettuano uno swipe verso l’alto si entra nella schermata di riepilogo dell’attività giornaliera, mentre con uno scorrimento nel senso opposto entriamo nella sezione dedicata alle notifiche.

Le notifiche possono essere lette cliccandoci sopra, archiviate, aperte sullo smartphone e in alcuni casi, principalmente con le app di messaggistica istantanea, possiamo anche rispondere utilizzando delle risposte brevi preimpostate. Non possiamo effettuare ne rispondere alle chiamate, in quanto manca sia il microfono che l’altoparlante.


Infine, scorrendo da destra verso sinistra entriamo in quello che potremmo considerare il menu delle applicazioni. Qui troviamo la possibilità di tracciare l’attività, concederci un momento di relax con respirazione guidata, impostare sveglie e timer, controllare il meteo e agire sulle impostazioni.

Per quanto riguarda la registrazione dell’attività fisica abbiamo un rilevamento dei passi dotato di un algoritmo molto preciso, che funziona sia nella camminata che nella corsa. Ho provato questo Charge 3 durante una corsetta di circa 10 Km ad andatura lenta senza portarmi lo smartphone, confrontando le stime di velocità e km percorsi con quelle del mio Garmin. Se il conteggio dei passi risulta corretto, la stima di min/km e distanza percorsa sono decisamente meno precise.

Se dovete quindi acquistare un prodotto che vi possa guidare nei vostri allenamenti senza dover portare con voi lo smartphone questo non è quello che fa per voi. Se invece vi basta sapere quanti passi avete fatto, per quanto tempo avete corso e avere una stima della calorie bruciate allora ecco che questo Charge 3 può essere tenuto in considerazione; anche per via della sua incredibile leggerezza e comodità.

LA SOLITA APP FITBIT, MA È UN BENE

Tutti i dati che raccogliamo durante la giornata con il nostro Fitbit finiscono poi nell’app dedicata sullo smartphone. Un’applicazione che ormai conosciamo da tempo e che non è cambiata rispetto a quella che abbiamo utilizzato per Ionic o Versa.

Ma come si è soliti dire “squadra che vince non si cambia” e anche in questo caso mi sento di dire che Fitbit ha fatto la scelta giusta. L’applicazione è completa, i dati sono mostrati con grafici chiari e precisi, e con una sola occhiata si ha una visione completa di quello che è l’andamento giornaliero, settimanale o mensile.

Una delle funzioni che apprezzo maggiormente ogni volta che mi trovo a provare un dispositivo Fitbit è poi il rilevamento della qualità del sonno. Gli algoritmi utilizzati da Charge 3 per questa misurazione sono gli stessi degli altri prodotti dell’azienda e si sono rivelati anche in questo caso davvero accurati. La smartband riconosce quando stiamo dormendo profondamente e quando, al contrario, siamo svegli o comunque agitati.

Da segnalare poi come sia possibile attivare anche il riconoscimento automatico dell’attività fisica, grazie al quale Charge 3 attiva in automatico il conteggio dei passi, delle ripetute, delle calorie bruciate e del tempo trascorso dall’inizio dell’attività. Oltre a questo possiamo anche abilitare l’avviso di inattività che, a 10 minuti dalla scoccare dell’ora, ci avvisa nel caso in cui non fossimo stati abbastanza attivi durante i 50 minuti da poco trascorsi.

Un’applicazione companion che è quindi davvero completa e che, a mio avviso, è un elemento fondamentale e un valore aggiunto assolutamente da non sottovalutare.

TANTA, TANTA AUTONOMIA

E veniamo all’autonomia. All’interno del nuovo Charge 3 troviamo un modulo piccolo per capacità ma in grado di garantire davvero tante ore di utilizzo. Sarà per via del display poco dispendioso e di un hardware che dal punto di vista delle risorse non richiede grossi sforzi ma la durata della batteria dell’ultima smartband Fitbit è davvero soddisfacente.

Con una carica completa non è infatti difficile riuscire a portare a termine una settimana intera di utilizzo, specie se non utilizziamo in maniera assidua il tracciamento dell’attività fisica. Io comunque sono riuscito a coprire 6 giorni di utilizzo, con notifiche sempre attive, anche inserendo nella routine settimanale la registrazione di due sessioni di running da circa un’ora ognuna.

Come già detto in precedenza in confezione è incluso il cavo USB con l’apposito connettore per la ricarica. Utilizzando un classico caricatore da smartphone con uscita a 2A la batteria si carica completamente in circa un’ora e mezza.

CONSIDERAZIONI FINALI

E infine tiriamo le somme. Fitbit Charge 3 è sicuramente un’ottima smartband che fa tutto quello che promette e lo fa anche bene. Il design è sobrio e pulito e la costruzione è solida e il braccialetto è davvero confortevole. Una volta indossato si può dire che ci si dimentica velocemente di averlo al polso.

Le notifiche arrivano sempre puntuali e il fatto di poter rispondere, anche se solo con risposte preimpostate, è comunque una funzione che la maggior parte delle smartband concorrenti non offre. In generale l’esperienza d’utilizzo è sempre in linea con quelle che sono le aspettative ma il prezzo è comunque alto, anche per un prodotto così completo.

Parliamo di un listino di 149 euro per la versione standard e 199 per la versione con NFC e possibilità di abilitare i pagamenti con Fitbit Pay. Troppo in entrambi i casi, specialmente se consideriamo che online è possibile acquistare prodotti appartenenti alla stessa categoria e comunque validi ad un prezzo anche molto inferiore.

Il fatto che questo Charge sia compatibile con la completissima applicazione Fitbit potrebbe essere un punto a favore da tenere in considerazione ma a questo punto è bene sottolineare come a pochi euro in più sia possibile acquistare Versa, che offre un numero maggiore di funzioni e una possibilità di interazione con le notifiche più profonda.

PRO E CONTRO
Comoda e leggeraConteggio passi accuratoSoftware affidabileAutonomiaImpermeabile fino a 5 ATM
No GPSPrezzo altoPagamenti solo nella versione speciale
VIDEO


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Commenti

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A lui pensavo. Ah, il buon vecchio Castelli! Che fine ha fatto?

disqus_QxPPDtCNsU

giovanni_vaccaro already

ernestoal

no GPS no party. ma possibile che non ci si renda conto che il GPS è la funzione principale di un oggetto del genere, quella che ti permette di portartelo a correre senza smartphone? altrimenti è solo un contapassi con qualche costosa funzione accessoria.

vincenzo francesco

Considerato che da Unieuro si trova il Garmin Vivoactive 3 Music a 160 euro, questo Fitbit a mio parere non andrebbe neppure preso in considerazione.

alex-b

Le notifiche ora sono supportate da tutte le app? O c'è un numero massimo di app configurabili? Ricordo qualche tempo fa volevo passare a qualcosa di meglio della mi band (che con app di terze parti fa un lavoro discreto considerando che costa 20 euro) ma questo aspetto non mi aveva convinto (non ricordo quale modello di fitbit guardai)

ghost

Mi band 3 ha la lettura continua e si può impostare l'intervallo (ce l'ho)

enri

Io l'ho comprato anche per quello. Parlo del alta hr. Se ti interessa battiti e calorie bruciate ok. Ti vai a impostare alla fine della sessione in palestra che hai fatto pesi , ma ovvio non registra ripetizioni o simili

Srnicek

Ah ecco, pensavo che come sul Bip si potesse impostare la lettura ogni minuto.

Edoardo Motta

Perché la miband misura ogni 30 minuti e questo ogni 5 secondi. Sulla miband farebbero prima a toglierlo, ma in qualche modo la scheda tecnica va riempita.

Srnicek

Sì ma la domanda rimane, perché questo fa 7 giorni se va bene e la Mi Band almeno il doppio col monitoraggio cardiaco attivo?

ilmondobrucia

Si.

FreeEnd

non osanno la miband, ma l'eccessivo costo del fitbit

Edoardo Motta

Lascia stare la scheda tecnica, a guardare quella sono tutti buoni. Prova questo dispositivo per una settimana e poi ti rendi conto di come le miband siano (giustamente) solo dei giocattoli da 20€.
E ho una miband al polso proprio adesso eh.

AiKA

Connettività: Bluetooth, Wi-Fi, NFC (Solo Special Edition)
GPS: No
Attività monitorate: attività/inattività, calorie bruciate, distanza percorsa, battito cardiaco, qualità del sonno, ore di sonno, piani saliti, passi, ritmo

Vorrei sapere, visto che ha le stesse funzioni di una Mi Band (tralasciando per un attimo chi le fa meglio) e l'unica differenza che noto è il wifi, l'autonomia di molto inferiore da cosa è data?
Intendo dire, consuma proprio di più o se io faccio 40 giorni con la Mi Band posso sperare di farne almeno 30 con questo?

Zlatan10

Addirittura....

Stefano Con

Si tutti parlano di Amazfit Bip, ma sui gruppi io leggo solo problemi.

ilmondobrucia

La 2 si vede meglio... È la terza che non si vede nulla

Zlatan10

Io ho la mi band 2 da più di un anno.
Mentre corro o comunque in generale fuori a dire il vero non è che lo guardi così spesso.

ilmondobrucia

L'unica pecca che compromette tutto. Ho provato mezza giornata all'aperto poi rimandata indietro

Edoardo Motta

Non cambia nulla a parte conteggio valorie serio, riconoscimento automatico dell’attivita, tracking del sonno anche di giorno, un app fatta bene, un aspetto migliore e un assistenza imparagonabile.

Poi però se vi volete autoconvoncere ad osannare le scarse miband, non parlo più.

Edoardo Motta

Nemmeno chi ti dovrebbe vendere Amazfit Bip direbbe che Amazfit Bib sia meglio. Siamo seri.

Zlatan10

Come ti trovi con il Gear sport?

Zlatan10

L'unica vera pecca è il display si.

Zlatan10

Sono due prodotti diversi ma in generale concordo con te.

Zlatan10

Customizzare è più fashion :))

Antonio

Meglio il mio Amazfit Bip!

ilmondobrucia

Mi band 3 all'aperto non si vede nulla

ilmondobrucia

Peccato che non sia così.... Mi band3 all'aperto non si vede nulla.

Shingo Tamai

In automazione industriale i programmatori vengono chiamati "softwareisti", io non lo posso sentire eppure è usatissimo

Luca_Duc

Parlo in generale, non avendo il 3 ma ancora il primo, quindi non conta le serie/ripetizioni. Ma può essere utile per monitorare le sessioni cardio o mentre usi i macchinari (timer per contare intervalli), ma mentre usi i manubri o i bilanceri é scomodo, da fastidio nei movimenti. Inoltre, se usi i polsini, devi toglierlo.

Uno

lascialo perdere è il peggior utente in questo blog, saccente e arrogante, la cosa grave è che anche figli e famiglia

Matt364

Quali problemi?

asd555

Che poi manco avessi detto che fa schifo... Ho detto che tra tutti i prodotti Apple (che comunque apprezzo) mi pare il meno riuscito.
Tant'è che ho ribadito che quello che più mi ha sorpreso sta nelle AirPods...

Uno

capito, tu non capisci nulla..hai osato criticare un prodotto della sua religione...se non lo conoscevi già lo hai conosciuto adesso, max il vecchio demente del blog

Matteo Ronchi

Si, lo so. Io avrei preferito usare il termine personalizzare. Boh, anche l'italiano a volte è ancora comprensibile

Matteo Ronchi
Redvex

Quello migliore come completezza è il gear fit 2 pro. Peccato che poi abbia problemi insormontabili che mi hanno spinto a cambiarlo per li gear sport.

Max

Grazie !

FreeEnd

Avuto diverse miband e provato anche il fitbit alta hr.
Ok funziona decisamente meglio ma non cambia di molto. La differenza di prezzo non giustifica l'acquisto. Soldi buttati. Con 20 euro di miband ci fai le stesse cose

FreeEnd

Customizzare nel mondo della telefonia è un termine usatissimo.
Tryare no

"fare la figura del barbone" si fa la figura per chi? Per quelli come te?
Ben lieto di farla se il tuo intelletto è così limitato da basare il tutto su di un accessorio.

Siete il male della società

Zlatan10

Infatti non prenderei mai un Fitbit.

italba

Lo spero per lui e per la commessa del suo negozio di scarpe

Zlatan10

Vediamo un po'.
Fai sport?
La mattina avrai bisogno di una sveglia.
Notifiche sul polso o chiamate, anche solo per guardare il mittente e capire se ne vale la pena prendere il telefono.

Max
Zlatan10

Customizzare è diffusissimo ormai come termine.

Jd

Ah

nessuno29

Magari è un bait

Eagle Eye

Ricordo che sui forum ufficiali ci fu un gran casino, in quanto il charge 2 aveva un difetto hardware: quello di non riuscire a svegliare quanto un charge hr. Motorino della vibrazione ridicolo, felling quasi nullo. Col modello vecchio la sveglia silenziosa era spettacolare, tanto che se mettevi il bracciale sul comodino e non sul polso, la mattina svegliarsi era un incubo con tutto quel rumore.

E' possibile avere un confronto dalla redazione per quanto riguarda questo aspetto?

italba

Non credo, troppo leggero...

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