Facebook, nuova inchiesta su condivisione dati con Amazon, Netflix e altri

19 Dicembre 2018 34

Aggiornamento

Netflix ha fornito una dichiarazione ufficiale sulla vicenda. Sostanzialmente dice di aver provato per un po' a rendere il servizio più social attraverso Facebook e Messenger, ma la funzione non ha preso piede e l'ha rimossa dopo circa un anno. Non ha mai chiesto, né ottenuto, accesso ai messaggi privati degli utenti. La nota integrale è in fondo all'articolo.

Articolo originale

Facebook è protagonista di una nuova, approfondita inchiesta del New York Times circa la gestione dei dati dei suoi utenti. Le conclusioni sono, prevedibilmente, poco lusinghiere per il social network di Zuckerberg, che è accusato di aver condiviso con circa 150 aziende, per lo più grossi nomi del settore tecnologico, più informazioni di quanto non avesse detto pubblicamente, anche dopo aver dichiarato che avrebbe smesso.

Il NYT dice di aver visionato "oltre 270 pagine" di documenti riservati, provenienti dal software che si occupava appunto di tenere traccia di queste partnership speciali, e di aver parlato con una cinquantina di dipendenti di Facebook e dei partner. Gli accordi, secondo l'articolo, portavano benefici sia a Facebook, che accresceva il numero di utenti, sia alle aziende partner, che potevano offrire funzioni innovative e apprezzate dai loro clienti. Tra gli esempi citati, segnaliamo:

  • Amazon: nomi e contatti degli amici
  • Yahoo: visualizzazione dei post degli amici ancora quest'estate
  • Microsoft: Bing poteva leggere i nomi di virtualmente tutti gli amici degli utenti Facebook, senza richiesta di consenso esplicito
  • Netflix: accesso ai messaggi privati degli utenti
  • Spotify: accesso ai messaggi privati degli utenti
  • Apple: accesso alla rubrica telefonica e agli elementi del calendario anche se ogni opzione di condivisione era disattivata, e capacità di nascondere agli utenti Facebook qualunque indicatore che gli iDevice stessero richiedendo dati. (Al momento Apple è l'unica ad aver risposto con un commento ufficiale dicendo di non essere al corrente di questi permessi speciali, e che tutti i dati estratti rimangono sul dispositivo dell'utente).

Già nel 2011, la FTC aveva imposto a Facebook di informare con chiarezza gli utenti della condivisione di dati con società terze, ma i documenti visionati sembrano dimostrare il contrario. Facebook aveva già chiarito pubblicamente il funzionamento di queste partnership speciali quest'estate, in seguito alla prima inchiesta sull'argomento; il succo della difesa era che gli accordi erano stati attivati qualche anno fa, e che ora la società li sta progressivamente terminando. Detta in altre parole, ci immaginiamo che si tratti di contratti con una determinata durata, e che Facebook non li rinnovi. Tra l'altro, Tim Cook, amministratore di Apple, aveva fornito qualche esempio pratico di cosa queste partnership permettessero di fare:

Ciò che abbiamo fatto è stato integrare la possibilità di condividere contenuti nel sistema operativo, rendere semplice la condivisione di foto, cose del genere. È una comodità per l'utente.

Tuttavia, i sistemi operativi sono solo una parte della casistica - forse quella in cui è più facile implementare una richiesta esplicita di consenso. Nel caso di Bing, per esempio, le cose si fanno un po' più complicate: il motore di ricerca implementava la cosiddetta funzione di Personalizzazione istantanea, introdotta da Facebook nel 2010. Era attiva per default, e gli utenti potevano scegliere di disattivarla (opt-out).

I partner, come appunto Bing, potevano quindi personalizzare l'esperienza d'uso dei loro prodotti basandosi sui dati condivisi da Facebook (solo quelli impostati come pubblici). La funzione fu chiusa nel 2014 dopo una lunga serie di critiche pubbliche, ma Bing ebbe accesso a questi dati fino all'estate del 2017. Microsoft dice di aver cancellato tutto, nel frattempo.

LE CONCLUSIONI DEL TIMES

Secondo il NYT sono cinque le principali conclusioni che possiamo trarre da questa inchiesta:

  • Sarà anche vero che Facebook non vende dati - tecnicamente non l'ha fatto - ma questa dichiarazione non offre un quadro completo della situazione: i dati sono una delle merci di scambio più preziose dell'intera Silicon Valley.
  • I partner più stretti di Facebook hanno avuto accesso a un set di dati molto più ampio di Cambridge Analytica.
  • Facebook non ha detto agli utenti che stava condividendo i dati con terze parti: le aziende partner erano considerate un'estensione del social.
  • Facebook non ha controllato bene l'uso che i partner facevano dei dati.
  • Gli organi legislativi non si sono impegnati molto nel contrastare Facebook.
COSA DICE FACEBOOK

Facebook ha risposto all'inchiesta con un post firmato da Konstantinos Papamiltiadis, responsabile delle piattaforme per sviluppatori e dei programmi. Sostanzialmente, reitera quanto espresso in passato: gli obiettivi erano due - integrare Facebook in dispositivi e sistemi operativi terzi e offrire un'esperienza d'uso più social nei servizi. Facebook cita per esempio i contenuti consigliati dagli amici su applicazioni e siti web come Netflix, Pandora, Spotify e, sì, anche il New York Times.

Facebook precisa inoltre che nessuna di queste partnership fornì a terzi accesso ai dati senza autorizzazione dell'utente, e che non vìolano l'accordo preso anni fa con la FTC. Inoltre, la maggior parte di queste funzioni è ormai stata cancellata, afferma Facebook. Il social dice inoltre che sta revisionando tutte le API e i partner che ne hanno accesso, indicando quindi che ulteriori restrizioni si applicheranno in futuro.

IL COMMENTO DI NETFLIX

L'ufficio stampa di Netflix ci fa pervenire la dichiarazione della società, che riportiamo qui di seguito integralmente:

Negli anni abbiamo sperimentato diversi modi per rendere Netflix più social. Un esempio di questi, è la funzione lanciata nel 2014 che permetteva agli utenti di suggerire serie e film ai loro amici di Facebook attraverso Messenger o Netflix. La funzione però non è stata popolare e l'abbiamo eliminata nel 2015. In nessun momento abbiamo avuto accesso ai messaggi privati delle persone su Facebook o richiesto la possibilità di farlo.

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Commenti

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Peppol

Che é sempre di zuck

Horatio

PaSsIaMo tUtTi a InStAgRaM!!!!!!

luca

Pensate che mia moglie ricerca delle cose su Amazon, e a me su facebook compaiono post pubblicitari di Amazon sulle cose che lei ha cercato.

~benzo

Non usando Facebook e messenger mi sono informato ora, Messenger usa la End-to-end encryption ma non di default. Comunque uno schifo ugualmente

boosook

WhatsApp ha la cifratura end to end, messenger no a quanto ne so io.

XR Erox

In verità è già venuto fuori in passato che tenta di tracciarti comunque.

comatrix

La soluzione c'è da ere geologiche, ma non la vogliono applicare per ovvi motivi:

1. Trattamento dei dati
Che significa accettare le condizioni d'uso del sistema per avere accesso ai dati col consenso dell'utente, sarebbe a dire il profilo, nome utente, password e via dicendo, altrimenti il sistema come vi riconosce?

2. Utilizzo dei dati per terze parti
L'utilizzo dei dati dell'utente che possono essere trasmessi a parti terze in collaborazione con il servizio/azienda inerente e si suddividono in:

a. Per ogni richiesta ci dev'essere il consenso dell'utente, poiché ad una persona può interessare un servizio/azienda ma non un altro, ergo non si può fare di tutta un erba un fascio, deve decidere l'utente su richiesta del servizio stesso richiesto (desidera comunicazioni ed annessi ai servizi dell'azienda Pinco Pallo? Se si quali?)

b. L'utente ha il diritto di recesso da tali servizi previamente acconsentiti in ogni momento, tranne in caso di contratto sottoscritto con tali servizi fino alla scadenza dello stesso

c. Le aziende stesse, cui l'utente ha acconsentito l'uso dei dati a terze parti, sono obbligatoriamente legate a non comunicare tali dati in possesso in quel momento ad altre aziende, avendo l'unico scopo di utilizzare tali dati nella sola azienda stessa in cui l'utente ha fornito il consenso

P.S. Per esempio io ho acconsentito a Tre di comunicarmi delle eventuali promozioni, poiché mi interessa, ma è SOLO LEI che mi può contattare per farmi promozioni su cosa IO SCELGO, non su cosa vuole lei, a me le promozioni che mi interessano sono le tariffe fonia che offre l'azienda stessa, il resto non mi interessa e non desidero essere disturbato per comunicazioni di terze parti

Hateware2

Già lo fanno

Cerbero

e' vero..... e' un complotto contro il comune mortale. Fra Social,Cloud e Advertising vari e' una pattumiera l'informatica contemporanea...

Bellerofonte
~benzo

cosa non c'è? Quali messaggi credi leggano? Se leggi l'articolo aggiornato specificano la possibilità di leggere i messaggi privati.

Cerbero

Solo Facebook? Ti concedo solo il fatto che dovrebbe esser la prima della lista.

SONICCO

Infatti ho specificato che sicuramente pure lei è nella cerchia.
Ma di certo non ha la stessa onta di Facebook e Google.

Artemis DeWitt

Queste aziende sono molto ma molto più grandi delle istituzioni che dovrebbero controllarle, questo è il problema

Tiwi

mai presa decisione migliore di rimuovermi da questo schifo

boosook

Lo pensano davvero, questo è il problema. Pensano che Google, Facebook ecc profilano e Apple no perché è buona e onesta e perché hanno pagato millecinquecento euro per un telefono.

boosook

Fiducia che si traduceva nell'usare dati personali degli utenti senza autorizzazione? È questo il significato di fiducia? O la mela morsicata riesce a distorcere pure quello?

boosook

Non c'è mica su Messenger se non sbaglio...

deepdark

Dai che pian piano scopriranno pure che wathapps ascolta le nostre conversazioni.

PassPar2_

Un colabrodo, se mettiamo poi che le aziende a loro volta passano le informazioni ad altre aziende, e ad ogni passaggio si deresponsabilizza ogni livello.

Max

Ma è possibile che nessuno abbia il coraggio di mettere fine a questa farsa e chiudere Facebook una volta per tutte ?
Se ne f0tt0no allegramente di violare ogni regolamento sulla tutela della privacy...

ghost

Mannaggia la peppetta

~benzo

da pazzi che "terze parti" abbiano accesso ai messaggi privati, alla faccia della end to end encryption :D

takaya todoroki

problemi?

AHAHAHAHAH

takaya todoroki

colgo l'occasione per fare un commento su questi eventi, razionale, maturo e ben argomentato:


AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Piacere di cucinare Milhouse

Ma dai, che baggianate... fanno tutto questo solo per migliorare i loro servizi secondo l'informativa sulla privacy!

fabbro

Mi pare ovvio difendere apple anche davanti all'evidenza, ma quale fiducia ed affidabilità!La metà dei clienti non sa cosa sia la privacy e quali norme la regolamentino.Io non capisco che ragionamenti fate, se A condivide dati illegalmente con B ed entrambe ne traggono beneficio A è uno schifoso mentre B è affidabile perchè li usa a fin di bene?davvero?
Davvero pensate che apple non ci abbia profilati tutti?

~benzo

"accesso ai messaggi privati degli utenti" ?!???

qandrav

"aver condiviso con circa 150 aziende,............... più informazioni di quanto non avesse detto pubblicamente, anche dopo aver dichiarato che avrebbe smesso."

chi l'avrebbe mai detto eh? cos'è, state veramente cadendo dal pero per una simile ovvietà?

Vash

non censuratela vi prego, ma questa è un'inkulata all'ennesima potenza…..

parittimo

Mark Zuckerberg ha davvero fatto quella scenata da piagnucolone convincendo tutti dei piani alti di Facebook a passare ad android offeso da Tim Cook, e poi si scopre che solava i dati agli utenti Apple di nascosto?

daje a ride', che omuncolo

Fiore97

insomma secondo me pure apple,come tutti del resto,si marciano dietro

SONICCO

Non è detto che non lo faccia anche lei di nascosto ma diciamo che apprezzo molto la completa fiducia e affidabilità che Apple mantiene con i suoi clienti.
Cosa che invece Facebook e Google non hanno dimostrato rivelandosi degli schifosi senza ritegno.

Fiore97

"Apple: accesso alla rubrica telefonica e agli elementi del calendario anche se ogni opzione di condivisione era disattivata, e capacità di nascondere agli utenti Facebook qualunque indicatore che gli iDevice stessero richiedendo dati. (Al momento Apple è l'unica ad aver risposto con un commento ufficiale dicendo di non essere al corrente di questi permessi speciali, e che tutti i dati estratti rimangono sul dispositivo dell'utente)."
Insomma per fortuna apple pensa alla privacy dei suoi utenti

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