Sundar Pichai, CEO Google: com'è andata l'udienza al Congresso USA

12 Dicembre 2018 47

Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, ha testimoniato di fronte al Congresso degli Stati Uniti ieri. L'udienza è durata circa 3 ore e mezza; il video integrale è qui sotto, per chi è interessato, ma in generale si può riassumere dicendo che a Google sarebbe potuta andare molto peggio.

Parte del merito va a Pichai, che si è dimostrato calmo, gentile, competente e spontaneo, ma è stato aiutato anche dall'ordine del giorno: invece di approfondire i molti aspetti controversi che hanno caratterizzato il colosso nell'ultimo periodo, i membri del Congresso hanno preferito concentrarsi sulle presunte accuse di parzialità politica - in particolare di sfavorire il partito repubblicano.

PREGIUDIZIO POLITICO L'ARGOMENTO PRINCIPALE

Pichai ha spiegato a più riprese che si impegna affinché sia il motore di ricerca che gli altri prodotti Google non favoriscano né l'una né l'altra parte, e ha detto che gli studi presentati da chi sostiene il contrario sono stati esaminati internamente e giudicati inconcludenti. Forse il momento più critico è stato quando ha spiegato che non è colpa sua se quando si cerca "idiota" su Google Immagini compaiono un sacco di foto di Trump, ma del cosiddetto "Google Bombing", uno sforzo collettivo di manipolare i risultati di ricerca. Non è certo colpa di Google, ma magari qualcuno avrebbe voluto da Pichai una soluzione per debellare il fenomeno. A un certo punto, il democratico Ted Lieu ha detto:

Fatemi concludere dicendo un'ovvietà. Se volete risultati di ricerca positivi, fate cose positive. Se non volete risultati negativi, non fate cose negative. [...] Se ricevete brutti articoli dalla stampa e brutti risultati di ricerca, non incolpate Google, Facebook o Twitter - provate a farvi un esame di coscienza.

PRIVACY

Ci sono comunque stati alcuni momenti in cui Pichai si è trovato un po' in difficoltà, è dovuto rimanere evasivo o ha espresso idee piuttosto opinabili. Per esempio, ha detto che secondo lui gli utenti Android capiscono bene la quantità e tipologia di dati raccolti da Google, spiegando che l'utente ha una possibilità di scelta e che questa possibilità è comunicata con trasparenza. Nella realtà, quanti leggono nel dettaglio i termini e servizi - non solo del sistema, ma anche di ogni singola app che usano - per quanto semplici e trasparenti siano?

Pichai parla per esempio del tool annuale di revisione della privacy, e del fatto che oltre 160 milioni di utenti hanno visitato la pagina del proprio account Google negli ultimi 28 mesi. Ma di smartphone Android sul mercato ce ne sono più di un miliardo, e la quantità di utenti per i più famosi servizi della società (Gmail, Maps, YouTube...) è nello stesso ordine di grandezza. Pichai ha comunque detto che Google sta lavorando per rendere questi controlli ancora più semplici e immediati.

LA CINA

Project Dragonfly è stato un altro motivo di difficoltà per Pichai. Il CEO di Google ha ribadito quanto detto in precedenza, e cioè che per ora si tratta di un progetto interno e che al momento non ci sono piani per lanciare un motore di ricerca cinese. Tuttavia, ha ammesso che Google sta esplorando soluzioni per tornare in Cina, e non ha negato categoricamente l'ipotesi di lanciare "uno strumento di censura e sorveglianza in Cina", come ha detto un membro del Congresso. Pichai è stato anche vago sul numero di dipendenti al lavoro sul progetto: ha spiegato che se ne occupa il team della ricerca, e che a un certo punto oltre 100 persone se ne sono occupate. Non ha nemmeno precisato da quanto tempo il progetto sia in cantiere.

GEOLOCALIZZAZIONE E MOLESTIE

Anche sulla questione della geolocalizzazione di app e sistemi operativi Pichai ha dovuto tenersi un po' sulla difensiva, ma non c'è stata molta insistenza. Diciamo che si è rimasti più sul "ci torneremo", promessa particolarmente concreta se i Democratici torneranno al potere nel prossimo mandato. Pichai ha anche dovuto impegnarsi ad approfondire sulla questione delle clausole legali nei casi di molestie sessuali.

''MA GLI IPHONE NON LI FACCIAMO NOI''

Ma il momento che più rimarrà impresso nella memoria di internet è quando Pichai ha dovuto spiegare a un congressman che non è Google a produrre gli iPhone. Il Repubblicano Steve King chiede a Pichai com'è possibile che sull'iPhone della sua nipotina di 7 anni compaia un'immagine del suo nonno accompagnata da un linguaggio non ripetibile pubblicamente.

Pichai è rimasto un po' disorientato, e per un momento sembra anche che abbia trattenuto un sorriso. King ha poi corretto il tiro dicendo che "avrebbe anche potuto essere un Android", ma lo scambio si è poi concluso con l'offerta di Pichai di approfondire la questione in separata sede. Siamo sicuri che la Rete non tarderà a creare GIF e meme specifici sull'accaduto, ma nel frattempo l'interazione tra King e Pichai è disponibile qui:

IL VIDEO INTEGRALE

Lo streaming dura quasi 4 ore, ma l'udienza vera e propria (che include un momento introduttivo con il discorso di Pichai) inizia intorno al minuto 29.


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Commenti

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Sheldon!

"non mi va di pagare per qualcosa che uso una volta ogni 2-3 mesi"

Oooooh ecco il punto della questione, lamentarsi perché si vuole tutto gratis e senza ad. E per farlo hai sparato minchiäte su: il fatto che non esistono store alternativi (e ci sono), il fatto che gli ad sono gestiti esclusivamente da Google (e non è così, uno può scegliere il servizio di ad che più lo aggrada in base al servizio e a quanto ti paga). Quando scarichi un app c'è scritto se questa ha pubblicità ancora prima che la scarichi. Non vuoi ad? Compra un applicazione anziché scaricarne il corrispettivo gratuito o quando scarichi un app gratuita spesso come acquisto in app puoi comprare la rimozione della pubblicità

no è il baffo della birra moretti

jacksp
Nella realtà, quanti leggono nel dettaglio i termini e servizi..

Se un utente non legge i TOS è un utonto e sono affari suoi, non c'entra Google.

Dr. Freudstein

L'avvocato difensore di Pichai non avrebbe potuto scrivere un articolo migliore di questo in cui si prendono solo le sue difese e si sbeffeggiano alcuni critici.
Pichai come ha spiegato la censura, ora anche su YouTube, di contenuti non allineati con la dittatura mediatica politicamente corretta ?

delpinsky
RectorSith

Non è così patetico in realtà. Non è solo che queste persone non comprendono magari come funziona Google e un algoritmo di ricerca, il fatto è: Google ha il controllo totale dei suoi strumenti? Stessa cosa possiamo chiedere a Facebook, Instagram, eccetera.

Domanda molto complessa, per tutti credo. Google dovrebbe censurare? E chi decide poi cosa censurare e cosa no sul più grande indice della terra?

RectorSith

Si vero, le commissioni di esperti possono aiutare, ma in rete ci va chiunque, non siamo tutti esperti o competenti.
La domanda è malposta, probabilmente per ignoranza, ma il problema c'è: Google, Facebook, Twitter hanno sempre puntato alla massima espansione. Ora hanno propongono prodotti a cui tutti abbiamo (o peggio, dobbiamo in certi casi) accesso, ma loro faticano a controllarli. Questo forse è quello che voleva chiedere.

SuperDuo

Il "tizio di we want you" cioè lo zio Sam?

SteDS

Ovvio che non puoi ridistribuire app scaricate da uno store su un altro store. Ogni store stipula un contratto con gli sviluppatori che aderiscono, per esempio, le regole di Amazon sono diverse da quelle del Play Store. Capisci che non ha alcun senso quello che dici? Vorresti ridistribuire app di altri in barba al contratto che hanno stipulato e alla volontà dello sviluppatore stesso?
Per quanto riguarda le "origine sconosciute" poi deflaggare l'opzione subito dopo aver installato l'app e questa continuerà a funzionare. Comunque stai girando attorno al problema, di fatto puoi installare store alternativi (prova a farlo con altri sistemi), puoi usare banner NON di Google, puoi usare altri provider per gli annunci e puoi mettere la tua app nello store indipendentemente dal provider che scegli

M3r71n0

Ma è il tizio di "We want you"?
https://uploads.disquscdn.c...

Smart One

Dov'è che avrei dato questa definizione di open source? Per favore non mettermi in bocca parole che non ho scritto. Seconda cosa ci sono molti store, come Aptoide, F-droid ecc che per ovvi motivi non si trovano sul play store ma google non vieta nessuno di crearne. Inoltre ripeto che Google non vieta a nessuno di utilizzare ads differenti dalle sue.

Ognuno ha le sue pecche. Aptoide addirittura possiede molte apps con malware.
Dico solo che Google non permette store alternativi. Punto! Se crei una app che sia uno store alternativo, NON puoi caricarla nello store. L'unica é permettere l'installazione di apps senza certificato (cosa non ovvia) e compromettere la sicurezza del tuo telefono.

Inoltre, come detto, se provi a ridistribuire una app dello store, Google ti elimina l'account da sviluppatore e/o utilizzatore.

Quindi, non venire a dirmi che non é vero! Le regole dettate da Google sono piuttosto severe.

Leggiti la descrizione dello store "UpToDown" che nel play store trovi col nome "UpToDown Lite".

wiston81

è abbastanza facile: trovi l'app che piu' ti piace, la paghi ed è tua senza pubblicità.

M3r71n0
Nella realtà, quanti leggono nel dettaglio i termini e servizi - non
solo del sistema, ma anche di ogni singola app che usano - per quanto
semplici e trasparenti siano?

Bella domanda in un blog di tecnologia. Vediamo un pò...
io lo faccio. Altri?

SteDS

Tranquillo programmo da 10 anni più o meno.
Perchè dovresti scaricare un'app dal play store per ridistribuirla su altri store? Come store indipendente (vedi Amazon, SLideMe, F-droid. ecc.) non avrebbe senso avere le certificazioni del PS, certo che le certificano loro e vengono installate senza problemi.

Con Windows avevo parecchie apps gratuite, senza banners, fatti da padri per i propri figli. Su Symbian ne avevo pure creato un paio io.

Su Android non trovo nemmeno una clessidra per lavarsi i denti, senza dovermi subire i banners. Possibile che nel mondo dell'open source, siano tutti taccagni e morti di fame?

Come faccio a trovare apps senza banners?

Ah già, perché Open Source vuol dire aperto a tutti vero?

Dammi il link allo store degli store alternativi, sarei curioso...

Io non so quanto tu ne capisca di programmazione, quindi non so se sai cosa sia un "certificato". Su Android, per poter installare una app, hai bisogno che abbia il certificato, altrimenti non te lo installa.

Questo certificato viene dato da Google quando carichi la tua app nello store.
E' PROIBITO SCARICARE L'APP DAL PLAY STORE PER RIDISTRIBUIRLO SU ALTRI STORE. Lo so perché volevo proprio creare uno store alternativo per evitare di dover scaricare 100 virus e spyware prima di poter avere l'app che volevo. visto che il 99% delle apps nel play store sono dei virus o simili.

Non me ne faccio niente di uno store alternativo se devo certificare io le APK!

Non posso nemmeno prelevare i contenuti dal play store. Leggiti le regole di Google, poi lo capirai anche tu...

SteDS

Scusa ma non ne hai indovinata una :)

wiston81

Adriano, lungi da me giudicare te e la tua compagna/moglie e accusarvi di essere cattivi genitori. Non era questo l'intento. L'intento era ragionare sul fatto che un bambino di 2 anni può tranquillamente essere intrattenuto con giochi differenti (un pupazzo con suoni e colori ad esempio, immagino che se siete genitori ne avrete mille ;) ) al posto di affidare la fragilità di un bambino nella mani di sviluppatori che pensano solo a monetizzare.
Detto questo, non sto prendendo le difese di Google, è stato solo quello che ho pensato leggendo il tuo commento. So che non e' la norma in internet, ma c'è anche qualcuno che scrive in maniera costruttiva.

Smart One

Ma cosa stai dicendo, su Android puoi installare tutti gli store che vuoi e nelle app puoi inserire ADS non per forza di Google. Informati prima di sparare a zero

Aster

in teoria se metti su playstore una certa eta non ti fa installare niente senza pin.

Account Anniversario

E lascialo senza giochini .. viene su probabilmente meglio e meno rincoglionito

Tugur Reddu

Ma non ci sono delle Eula che "vietano" l'utilizzo di smartphone o l'installazione/utilizzo di giochi a bambini sotto una certa soglia di età? Io la metterei in ogni dove, poi se il genitore vuol cmq far giocare il bimbo di 2 anni con il telefono e candy crush,affari suoi,ma sappia che sta violando l'accordo di licenza e se ne prende tutte le responsabilità,come pubblicità non adatte o altro! Cmq imbarazzante tirare fuori una questione di banner all'interno di app,per giunta su di un telefono montante altro sistema operativo (di altra compagnia), in una udienza i cui ordini del giorno erano tutt'altri.

Sì, i banner sono caricati direttamente dalla Google stessa. Passa attraverso il loro store e lo sviluppatore riceve i soldi da Google.

Ho già trovato apps che mi creano un launcher per bambini dove non possono accedere a internet. Purtroppo sono sempre a pagamento e non mi va di pagare per qualcosa che uso una volta ogni 2-3 mesi.

Quello di 2 anni é bravo e lo usa solo in mia presenza… Quello problematico al momento é quello di 1 anno ;)

I banner sono ad uso proprietario di Google! NESSUNO ha il permesso di creare store alternativi, NESSUNO ha il permesso di usare banners diversi da quelli offerti da Google. Le regole sono piuttosto severe se vuoi la tua app all'interno del play store.

Quindi é Google che inserisce banner con mostri per apps dedicati ai bambini di 0 anni.

Cambi discorso per parare il cul0 a Google?
Stai tranquillo che crescerà in maniera educata ;) Ha dei genitori che non mettono il telefono sul tavolo quando mangiano e non lo tirano fuori quando si é con altre persone a meno che non squilla la suoneria. E' opportuno che lo facciano tutti? Non so... Dimmelo tu se l'educazione é data a tutti o no.

Giusto per precisare: il gioco é dato a partire da 0 anni.

ErCipolla
ErCipolla

Haha, Ted Lieu ha vinto... gli altri scaldapoltrone si lamentavano che cercando i loro nomi su Google venivano fuori articoli di giornale che raccontavano le varie p0rcate che hanno combinato... e lui: "se non volete che vengano fuori p0rcate quando cercano il vostro nome... non fate p0rcate". Mi sembra giusto.

boosook

Ma no, cosa c'entra scusa? Lui sta parlando di un gioco installato dalla figlia sull'iphone. Questo gioco è disponibile anche per Android? Se non lo sappiamo, non possiamo dire che avrebbe anche potuto essere Android.
Al di là del caso specifico, ma è mai possibile che nessuno si curi delle applicazioni che installa? Se c'è un grado tale di analfabetismo informatico per cui uno installa la qualunque senza preoccuparsi dei permessi o di giudicare l'affidabilità dello sviluppatore, non è che si può incolpare sempre Google, eh...

takeoff

"it was a hand-me-down of some kind"

MartinTech

ho notato che i banner pubblicitari non sono automaticamente dentro l'app ma vengono scaricati nel momento in cui la avvii. Se, dopo aver installato il gioco, disabiliti la connessione ed esegui il gioco non vedrai alcun banner o popup ma al loro posto ci saranno dei rettangoli neri o vuoti che non sono cliccabili. Ovviamente ciò funziona a patto che il gioco non richieda una connessione attiva.

tuamadre

Chiedo scusa, lungi da me dire come crescere i figli degli altri, e mai vorrei che il mio commento fosse offensivo, ma sono dell'idea che ad un bambino di 2, 7 o 12 anni, non vada dato un dispositivo in mano da solo. Andrebbe sempre "accompagnato" da un adulto, per tutto il tempo in cui lo usa. Comunque ci sono le fasce di età nelle app, e se contengono cose inopportune, il problema non è di Google, ma della coscienza degli sviluppatori, che non coprono totalmente le richieste di Google nello sviluppo di contenuti protetti.

wiston81

è opportuno che tuo figlio di 2 anni abbia un accesso a internet tramite un gioco?

Max

Ma ha corretto il tiro e detto giustamente che accade anche su Android!
A mio figlio di 2 anni, non riesco a trovare un solo gioco su quella merd@ di store senza banner pubblicitari! E sai cosa gli viene chiesto quando avvia un gioco in cui deve premere su un trenino? Gli viene chiesto di creare un account su Wish… Ma ti rendi conto? Con un filmato di un mostro che entra in una doccia a spaventare una donna. Puoi premere 500 volte su "banner inopportuno", ma non serve a niente.

Max
M.S.

Non capisco cosa dice dopo "It might have been an Android ... "

MartinTech

la cosa triste è che questa gente, i politici intendo, non capiscono sostanzialmente nulla di queste questioni molto complicate (di cui si occupano ingegneri all'interno delle aziende e spesso neanche loro riescono a venirne a capo) e ciononostante gli viene chiesto di legiferare o di normare cose al di la della loro comprensione. Spesso si tratta di gente anziana, politici vecchia scuola al 10 mandato, non al passo con le più recenti tecnologie e come quest'ultime funzionano. Una cosa simile accadde quando fu zuckerberg a spiegare a questa gente come funzionavano alcune cose base di facebook e gli vennero fatte domande ridicole e totalmente fuori contesto, come in questo caso quello ha voluto sapere come mai appare sull'iphone, quindi confondendo apple con google, l'acqua con l'olio, il sale con il pepe.
Il problema però è che questa classe di gente, seppur impreparata, ha un potere enorme tra le mani e le loro scelte possono impattare la vita di milioni di cittadini. Queste faccende complesse andrebbero gestite da personale politico preparato o commissioni fatte da esperti. La stessa cosa purtroppo accade spesso in italia quando politici totalmente ignoranti (razzi e company) vogliono fare leggi e decreti su cose di cui non hanno idea alcuna.

Anselmo

In an effort to understand how Google search algorithms work, a Democratic congresswoman asked the tech company’s chief executive a simple question: “If you Google the word ‘idiot' under images, a picture of Donald Trump comes up. How would that happen? How does search work so that that would occur?” Già chissà perché

alexhdkn

Google non ha problemi a censurare dunque? Che schifo che fanno.

Max

Non credo affatto allo schieramento politico di Google, che ha solo interesse a perseguire il suo business, ma è evidente che sugli argomenti scottanti non avesse nessuna risposta valida...

Tugur Reddu

Ho un nuovo mito...grazie :-D

Fabrz

Non è la prima volta che lo fa, aveva anche fatto un AMA su reddit in passato. https://twitter.com/wamandajd

Tugur Reddu

E' il signore del Monopoly...GENIO CMQ !!!!

NaXter24R

La vera notizia è questa https://uploads.disquscdn.c...

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