Google e l'educazione civica online: l'iniziativa contro bullismo, truffe e phishing

12 Novembre 2018 6

Bullismo online, minacce da sconosciuti, contenuti inappropriati, affidabilità delle fonti, tutela delle informazioni personali, truffe e phishing: in un mondo sempre più digitale - in cui oltre il 60% dei 23.000 giovani intervistati da Associazione Di.Te e skuola.net trascorre come minimo tra le 4 e le 6 ore su Internet, dando tutto un nuovo valore all'aggettivo "iperconnesso" - la necessità di una formazione dedicata alla sicurezza online è diventata un imperativo inderogabile. Un'opinione condivisa anche dal 98% dei docenti italiani, intervistati da Google nell'ambito di uno studio rivolto a 2.000 insegnanti in tutto il mondo.

Per far fronte a questa esigenza Google, Telefono Azzurro e Altroconsumo hanno ideato "Vivi Internet, al meglio", iniziativa sviluppata per diffondere i principi di base dell'educazione civica digitale grazie a una serie di risorse gratuite. Il programma si rivolge infatti a insegnanti, genitori e studenti adolescenti allo scopo di fornir loro gli strumenti adeguati per imparare a usare il web in maniera positiva e responsabile.


L'argomento è vasto, ma le aree tematiche principali sono cinque, formulate come i buoni consigli che ciascun internauta darebbe a chi si trova ad affrontare l'odierno mondo del web: "condividi usando il buonsenso", "impara a distinguere il vero dal falso", "custodisci le tue informazioni personali", "diffondi gentilezza" e il sempreverde "nel dubbio, parlane" con un adulto.

Come anticipato, il progetto si rivolge a ragazzi, genitori e insegnanti, e per ogni tipo di destinatario sono state studiate delle risorse specifiche.


Per quanto riguarda i ragazzi, Google ha collaborato con un gruppo di creators di Youtube allo scopo di avvicinare i più giovani al mondo dell'educazione civica digitale; attraverso una serie di video a breve disponibili sui rispettivi canali, gli youtuber Cane Secco, Daniele Doesn't Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives hanno affrontato i dilemmi quotidiani degli adolescenti relativi a privacy e sicurezza online. Sul sito Vivi Internet, al meglio (link in Fonte) sono inoltre disponibili delle "pillole formative" sotto forma di decalogo e video tutorial.

Allo stesso indirizzo le famiglie possono invece mettere alla prova le proprie conoscenze attraverso una serie di quiz sviluppati in collaborazione con Altroconsumo, insieme a una serie di consigli strutturati utili per avviare un dialogo costruttivo con i figli.


Insegnanti, educatori e docenti avranno la possibilità di seguire un corso di due ore sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro, che li aiuti a familiarizzare con i temi e trasferire i contenuti in classe grazie a role play ed esempi pratici, ma il progetto verrà portato anche fisicamente nelle scuole italiane grazie a un team di esperti che offrirà workshop gratuiti su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di raggiungere almeno 30.000 docenti entro il 2020, a partire dalla Lombardia.

Per tutti, infine, è disponibile in italiano il nuovo Centro per la Sicurezza di Google, dove sono state aggiornate le risorse disponibili aggiungendo maggiori informazioni sugli strumenti dedicati a educare e responsabilizzare le persone su sicurezza dei dati, controlli della privacy e navigazione sicura. "Vivi Internet, al meglio" è stato promosso nell'ambito del Safer Internet Centre - Generazioni Connesse, progetto coordinato dal MIUR per le tematiche relative a sicurezza in rete e rapporto tra giovani e nuovi media.


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Commenti

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Antobot Mc Gyver

Pensa un pò a quelli che mettono le foto dei figli (piccoli) online...

Kaovilla

"Molta gente...quello che FA" :)

Max

Apple non fa altro che incitare l'odio, brava google

comatrix

Ci sono persone masochiste..., per chi non lo sapesse

https://uploads.disquscdn.c...

overview_marcia

e fu cosi che nacque il "bidello digitale"....

MR TORGUE

più che parlare di educazione civica, molta gente non ha minimamente idea delle conseguenze di quello che fanno: postare un video vuol dire esporre all'umanità (o al pubblico ludibrio) un contenuto (o peggio ancora, una persona debole in un dato momento)

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