Bitcoin dannosissimo per l'ambiente: richiede troppa energia

30 Ottobre 2018 127

Bitcoin richiede talmente tanta energia elettrica che, se (ed è un se molto importante) continuerà a crescere ai ritmi attuali, potrebbe causare un aumento di temperatura globale di 2 gradi centigradi entro una trentina d'anni.

La ricerca, piuttosto allarmante, è stata condotta da un team interdisciplinare dell'università delle Hawaii e pubblicata lunedì su Nature (link in fondo all'articolo, FONTE), ma non è una voce fuori dal coro: è una tesi che si sostiene già da qualche tempo. A dicembre, Mother Jones stimava che ogni singola transazione bitcoin consuma tanta energia quanto una casa di medie dimensioni in una settimana. Grist sosteneva già a fine 2017 che la criptovaluta rallentava gli sforzi dell'umanità di abbandonare rapidamente i combustibili fossili.

In genere tale tipologia di articoli si riferisce al bitcoin perché è la criptovaluta più conosciuta e diffusa, ma il problema è comune a tutte quante. Chi conosce come funzionano non dovrebbe esserne molto sorpreso: l'estrazione di queste valute richiede una quantità di calcoli enorme, e solo ultimamente si sono iniziate a diffondere delle architetture scritte appositamente per questo compito; prima si usavano soltanto le meno efficienti GPU o, peggio ancora, i processori di computer, telefoni cellulari e così via. Funzionando sempre alla massima potenza, i processori consumano inevitabilmente una gran quantità di energia elettrica, e questa si produce ancora principalmente bruciando combustibili fossili.

Poche settimane fa, L'IPCC (il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) avvisava che i 2 gradi centigradi sono la soglia massima oltre la quale la temperatura media mondiale non deve assolutamente salire se vogliamo evitare cambiamenti devastanti e irreversibili per il clima del pianeta.


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Commenti

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Nembolo

L'articolo parla del "costo" del sistema bancario. E vorrei vedere che costasse meno visto che fa lavorare centinaia di migliaia di persone, sorregge l'economia di un paese, fornisce il credito all'impresa, conia la moneta, stampa la valuta e ne è garante ed e sta dietro quasi ad ogni transazione in denaro. E non ultimo gestisce il grosso del risparmio privato e il grosso dei titoli del debito pubblico del paese di cui fa parte.

Qui invece si stava parlando di consumo energetico primario, indispensabile al funzionamento del sistema e anche l'articolo lo ammette che il bitcoin è più esoso.

superza

Capisco che è difficile... Le percentuali (era scritto tra parentesi) sono il costo percentuale relative al "servizio" offerto dalle mining farm e che permette la circolazione di Btc, quindi puoi assumere che l'assorbimento di corrente in percentuale rispetto all'uso non è così spropositato come possono farti credere, siamo sotto l'uno per mille nel peggiore dei casi. Il costo della corrtente centra perchè senza di esso non puoi calcolare il peso del costo energia sul funzionamento del servizio. Inoltre le principali mining farm non sono più in cina, non è più così per diversi motivi; il primo è che la cina ha praticamente bannato le attività di mining e si sono tutti spostati in canada russia paesi scandinavi, la seconda è che il calo della moneta rende impossibili i costi tradizionali e quindi si sono tutti convertiti alle rinnovabili vicino alle centrali idroelettriche o ad altre latitudini al solare. Detto questo l'impatto sul clima non esisterebbe proprio nemmeno se si trattasse di energia da centrale a turbogas, perchè stiamo parlando di un totale complessivo ben al di sotto di quanto calcolato (facendo riferimento a vecchie macchine) siamo parlando di un consumo orientativo tra i 4 ed i 10GW/h (ricavato dal bitcoin network hashrate e dal consumo/hashrate degli apparati che è ovvio usare per il mining) che è almeno 3000 volte inferiore riguardo ai calcoli fatti dall'articolo. Il fatto tu lo ritenga insostenibile dipende da questa discrepanza.

Fabio Chiapolino

Innanzitutto, verso l'inizio hai specificato delle percentuali, senza dire rispetto a che cosa. (Rispetto al consumo totale della rete btc? Rispetto al consumo totale dell'umanità?)
0.04$/kWh è il costo medio della corrente utilizzata dalle mining farm, che non c'entra nulla con la quantità di corrente utilizzata.
Inoltre, le principali mining farm stanno in cina, dove per l'appunto la corrente costa poco, ma è prodotta quasi totalmente col carbone... Quindi non certamente da rinnovabili.
Per quanto riguarda il pos, non posso darti torto. Fatto sta che il pow è realmente insostenibile, quindi la tecnologia va cambiata.

Fabio Chiapolino

1) l'ha già scritto Damiano, l'esistenza di btc non presume il fatto che le banche non debbano più esistere, semplicemente esisteranno sempre sia btc che banche.
2)ben venga. Fatto sta che avere un hashrate enorme e poche transazioni, come sta succedendo ora è inutile. Se si riuscisse a diminuire di moltissimo hashrate ridimensionando la difficoltà dei blocchi sarebbe perfetto, ma con il btc così come esiste adesso, ciò non è possibile.
5) tristemente vero

Rispetto alle tue critiche sullo studio, penso che solo il punto a sia significativo, l'efficienza non puo migliorare decine di volte...

utente

Secondo me però si può fare a meno dei bitcoin.

Damiano

Sì già funzionano e stanno crescendo
e no non sostituiranno il mining
permetteranno una maggiore adozione e una crescita di Bitcoin senza "pesare" sulla Blockchain (che è già ai limiti di capacità).

Antonio

Sì ok, ma non mi risulta si stia già usando consoderando che conosco un sacco di mining farm ancora attive con metodo tradizionale

Damiano

appunto Antonio, le soluzioni che ho citato non hanno bisogno di mining, non passano dalla blockchain. Per approfondire cerca "Lightning Network"

Antonio

Procurati un miner e fallo andare un mese..... poi vediamo dalla bolletta se consuma come l'invio di una mail

Nembolo
Damiano

1) Bitcoin ha ancora tanti problemi prima di poter essere adottata in massa
2) esatto, e sopratutto soluzioni "second layer" o "side chain", che consumano per transazione la stessa quantità di corrente di una email
5) esatto

Damiano

Ragazzi la sintesi è che questo studio è una bufala tremenda, fatto da incompetenti che non conoscono quello di cui scrivono. Tecnicamente la simulazione è fatta immaginando uno sviluppo "onchain" che arriverebbe a produrre blocchi di 3 gigabyte l'uno, mentre già adesso Bitcoin si sta sviluppando con soluzioni "second layer" o "side chain" che consumano la stessa quantità di corrente di inviare una email.

qandrav

nulla scusa arrivata anche a me proprio ora :)

Giorgio

Forse nn ti è chiaro quello che dico ma basta leggere

il Gorilla con gli Occhiali

Possibile anche che sia una delle cause dell'aumento delle temperature nel mondo.

Antsm90

Sì bellissima idea, se non fosse per quel piccolo problema relativo al fatto che senza sistema economico nessuno lavorerebbe e la società moderna collasserebbe all'istante...

superza

Su quali basi affermi che sia un consumo folle e stupido?
Capisco che chi non è dentro il settore possa avere grandi difficoltà a capire, ma il consumo di corrente fatta da sistemi che tengono in piedi la blockchain bitcoin è nell'ordine dello 0,01% per quanto riguarda le transazioni e dello 0,0004% per il mantenimento della blockchain. Puoi arrivare a questi valori anche da solo considerando il network hashrate attuale e paragonarlo alle capacità di hashrate/consumo degli Asic Target con cui si tiene in piedi la blockchain (Bitmain S9 )ed al consumo medio delle farm di mining <0,04$ KW/h. Tieni conto inoltre che la maggior parte delle farm si sono spostate su rinnovabili (pannelli/idroelettrico) quindi boh... è molto più "green" rispetto al sistema che tiene in piedi bancomat e carte di credito tanto x fare un esempio. Per il passaggio al Pos non è così banale, vi sono tante considerazioni; tra cui la sicurezza della blockchain, maggiore è la difficoltà ed il computo della transazione maggiore è la sicurezza teorica dei calcoli cryptografici che ci sono dietro; la seconda è la filosofia; Con il Pos favorisci l'accentramento di capitali e non la decentralizzazione che è alla base del pensiero iniziale di Satoschi. P.S il problema del numero di transazioni viene affrontato e già risolto dal protocollo LN .

Matteo Gatti

1) certo ma Bitcoin si pone come alternativa al sistema bancario, se l'alternativa è meglio di quanto c'è ora perchè non sposarla a pieno?
2) Gli sviluppatori sono al lavoro per soluzioni di scaling in grado di migliorare l'efficienza del network e il numero di tx per blocco
5) Il pow è necessario, per ora, perchè garantisce maggior sicurezza rispetto al pos sotto alcuni punti di vista.

Inoltre lo studio contiene diverse imprecisioni e non considera che a) migliorerà la produzione di energia green da qui a 17 anni b) migliorerà l'efficienza del network bitcoin c) migliorerà l'efficienza degli strumenti che minano btc

Fabio Chiapolino

1)Questa storia del sistema bancario che consuma più di bitcoin l'ho sentito parecchie volte, ed è anche parecchio stupido: anche se le banche consumano di più, ciò non toglie che lo spreco energetico per il mining di bitcoin sia folle e stupido.
2)I PoS non hanno ancora preso piede come i vecchi btc, ma io spero proprio che i piccoli difetti intrinseci al funzionamento del btc (vedi tempo per ogni transazione) possano incentivare al passaggio definitivo a nuove soluzioni tipo PoS o altre tecnologie meno sprecone, per ora però questo non sta avvenendo a sufficienza, se il bitcoin vale ancora così tanto.
5)Inoltre, sinceramente, se c'è necessità veloce di passaggio a fonti energetiche più nobili, questo veloce cambiamento dovrebbe servire a scopi più utili che far funzionare il vecchio btc. Non ho nulla contro la blockchain, che ritengo un'invenzione davvero geniale, ma il PoW è davvero deleterio, considerato il livello di temperatura che abbiamo già raggiunto.
Sugli altri punti non ho niente da ridire.

Pe Pe
Porco Zio

Sul falsificabili ok. Su inflazionabili ... così così

Porco Zio

Ma la m3rda di mucca infatti un valore ce l’ha

Signor Citrus

Già questo commento é più utile. Grazie.

No Maria, io esco!
Mpj
Matteo Gatti

Quanta ignoranza in questi commenti. Un po' di considerazioni sparse:
1) Pensate che il sistema bancario non consumi corrente? Molta più di Bitcoin
2) Non è vero che esistono solo crypto basate sul PoW, molte sono basate su PoS o su altre tecniche ancora diverse (vedi iota)
3) Dire che sono usati solo per scopi non nobili è una fesseria, i contanti invece non sono usati per comprare droga? Non è la tecnologia che compra le cose, è l'uomo che decide come usarla
4) Dire che blockchain e bitcoin sono cose insensate significa non sapere di cosa si parla
5) Per chi è interessato e vuole approfondire vi consiglio cryptominando come portale

dolcecomeunlimone

Fare mining non conviene più da tempo (con le quotazioni attuali vai in positivo in pochi Paesi). Con la compravendita ottieni molto di più.

Utente9000

Moneta per falliti che vogliono fare i soldi facili. E pensare che era nata con uno scopo molto nobile :(

Zlatan10

Assolutamente

Itachi

Guarda che i bitcoin sono presenti sulle maggiori piattaforme di trading, puoi convertiti in qualsiasi momento in euro/dollari.

Un paio di anni fa lo facevo in continuazione, ci ho guadagnato un pò (non tanto, ma ero in positivo) e è una roba di una semplicità allarmante, in 24 ore depositi e ritiri quello che vuoi.

Matt Ds

e che altro serve comprare nella vita?

Matt Ds

forza con sti' bitcoin, lavorate, consumate e fate innalzare le temperature, non se ne puo' piu' degl inverni freddi e della neve!!!

Matt Ds

bellissimo 10 gradi in piu' niente piu' inverni, non vedo l'ora

Ungarus

Che però é un mestiere ben diverso dal "minatore"

Ikaro

Ok, ahahah

Zlatan10

Facendo trading.
C'è stato qualcuno che ha comprato a x e poi ha rivenduto a 20000*x

Francesco

vai a studiare capra sinistrata

Ikaro

Vabbè dopo sta risposta a caxxo ti lascio ahahaha

Enrico Carrara

Se te la cavi con l'inglese cerca su YouTube Andreas Antonopoulos, altrimenti in italiano professor Ametrano. In sostanza sono una valuta non emessa da una entità centrale come una banca, ma da una rete di computer in cui seguono delle regole ben precise tutti insieme, senza che nessuno sia in controllo. In questo modo hai regole matematicamente certe tipo mai più di 21 milioni di bitcoin saranno mai creati. La rete è aperta vuol dire che chiunque può eseguire transazioni con chiunque altro nel mondo senza bisogno di una terza parte fidata (es. Banca o Mastercard) in tempi molto rapidi e a costi minimi con un buon grado di privacy, paragonabile al contante.

Francesco

e capirai, anche i contanti vengono usati per trafficare droga o armi, e mica curi il cancro mangiando banconote

Ikaro

E niente questo è andato ahahaha ti hanno indottrinato proprio bene è... Guarda che quelle gpu non calcolano mica la cura contro il cancro, formano una stringa di codice inizialmente usata da terroristi e mafiosi e grazie a voi adesso è usata come qualsiasi altra azione ad alto rischio, non è affatto una moneta, aripijate

Massimo Fantinato

Speculazione

Enrico Carrara

Il costo non dipende dal numero di transazioni, quindi con soluzioni sidechain o Lightning Network puoi fare miliardi di transazioni con lo stesso costo attuale, quindi se proprio non è una cassata, come minimo è una fuorviante interpretazione che dimostra scarsa conoscenza dell'argomento o semplice disonestà intellettuale

Francesco

ma quali ideali capra?
parlate di cose che non sapete
il valore del bitcoin lo fa il mercato in base alla domanda, come tutte le cose

il nulla sono le monete fiat che la banca centrale può stampare a piacimento, e infatti tendono a valere sempre di meno anno dopo anno

Ungarus

E come se tutto quello che possono comprare é droga, armi e pedopornografia?

Ikaro

Interessante come ti soffermi sulla parte più inutile del discorso :D ti rendi conto che dei tuoi ideali non frega niente a nessuno... Quello che ti sto dicendo è il dato si fatto, se poi vuoi credere alle farfalline e alle margheritine fai pure...

Zlatan10

Qualcuno si

hassunnuttixe

- https://it.wikipedia .org/wiki/Proof_of_Stake

dolcecomeunlimone

Tre in Italia di sicuro.

Francesco

ma cosa c'entra? Quello è legato alla domanda, l'offerta di bitcoin cresce lentamente e non supererà mai i 21 milioni di pezzi

Il numero totale di bitcoin tende asintoticamente al limite di 21 milioni. La disponibilità di nuove monete cresce come una serie geometrica ogni 4 anni; nel 2013 è stata generata metà delle possibili monete e per il 2017 saranno i tre quarti, in questo modo in meno di 32 anni verranno generate tutte le monete.
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