Dati sismici simili ai comandi di Assistant e Alexa | Come prevedere i terremoti

26 Ottobre 2018 13

Può l’intelligenza artificiale predire quando e dove ci sarà un terremoto? Secondo diversi centri di ricerca - il Los Alamos National Laboratory su tutti - parrebbe proprio di sì. O, meglio, potrebbe aiutare a raccogliere dati estremamente importanti che consentirebbero di rendere le mappe sismiche più precise.

È subito necessario un chiarimento per evitare fraintendimenti: i terremoti non si possono prevedere, nessuno strumento ad oggi creato dall’uomo può infatti anticipare con estrema precisione quando si verificherà un evento del genere, sia che si tratti di piccole scosse, sia che si parli invece di fenomeni potenzialmente catastrofici (The Big One, per fare un esempio, ovvero l’evento sismico “atteso” in California).

Secondo gli scienziati, l’intelligenza artificiale e le reti neurali possono essere impiegate per interpretare meglio - e con più precisione - i dati sismici in nostro possesso al fine di fornire alla collettività previsioni (perché sempre di previsioni si parla) più affidabili. La critica sollevata da diversi studiosi riguarda infatti l’inesattezza con cui sarebbero state disegnate le mappe di pericolosità sismica fino ad oggi, con la rischiosa conseguenza di non aver attuato soluzioni adatte a far fronte alle catastrofi (leggasi la mancata costruzione di edifici antisismici in aree che, secondo le nuove tecnologie, dovrebbero essere altrimenti considerate pericolose).

Le serie storiche sono sufficienti per predire quando si verificherà un terremoto? Il nuovo filone di ricerca non la pensa così, ritenendo che l’intervallo medio occorso nel passato tra un fenomeno e l’altro non può essere considerato un indicatore preciso (“insignificante e fuorviante", come lo definisce Philip Stark di Berkeley): per questo motivo non è corretto pensare che possa verificarsi a breve The Big One nella faglia di Sant’Andrea solo perché i nove precedenti terremoti sono avvenuti - in media - ogni 135 anni (e l’ultimo è stato nel 1857).

Terremoto del 1906 in California

Ecco perché l’intelligenza artificiale può contribuire alla causa grazie alla sua capacità di auto-apprendimento (prevedendo tra l’altro con maggior precisione anche le scosse di assestamento): i dati sismici altro non sono che parenti stretti dei dati audio utilizzati da Google, Apple o Amazon per “educare” i rispettivi assistenti vocali. In altre parole, è la macchina che ha il compito di scovare le informazioni cruciali per le previsioni interpretandone il significato, non l’uomo che, per natura, è più impreciso ed è in grado di analizzare una minor mole di dati nello stesso lasso di tempo. Ne è la prova lo studio condotto da Brendan Meade di Harvard (ex dipendente di Google, tra l’altro), in cui sono stati analizzati dati 500 volte più velocemente grazie all’ausilio delle reti neurali e dell’intelligenza artificiale.

Dunque lo studio dei terremoti può prendere spunto da Google Assistant e Alexa? Pare di sì, come dichiarato da Zachary Ross del California Institute of Technology:

Piuttosto che una sequenza di parole, abbiamo una sequenza di misurazioni del movimento del suolo. Stiamo cercando lo stesso tipo di modelli in questi dati.

Mappa sismica realizzata dall'Earthquake Research Institute della University of Tokyo

In sintesi, lo sviluppo tecnologico-conoscitivo permetterà di applicare l’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati, che a loro volta saranno sempre più “completi” grazie al maggior impiego di sensori avanzati: in questo modo, prevedere (diverso da “sapere”) un epicentro e la propagazione di un evento sismico (ad esempio stimando la direzione e l’intensità di una spaccatura nella crosta terrestre) sarà più accurato (ma mai preciso).

Tuttavia, anche l’IA non potrà mai essere “perfetta”, non essendo capace tra le altre cose di carpire segnali finora sconosciuti che invece potrebbero aiutare a prevedere un evento. Anche in questo caso sono diversi gli studi in atto: tra questi c’è n’è uno che sta approfondendo la tecnica “random forestes”, tramite cui segnali ignoti (un suono generato da una faglia, ad esempio) possono essere identificati ed interpretati dalle reti neurali.

Insomma, i terremoti sono e restano eventi estremamente difficili da prevedere con esattezza - certo è che l’intelligenza artificiale e l’auto-apprendimento delle reti neurali potranno essere di grande aiuto per migliorare la conoscenza su tali fenomeni.

“Più dettagli hai, migliori saranno le previsioni”, afferma il Prof. Ross.

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Commenti

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Ceres

Nel caso dei terremoti, passare da un modello stocastico (che fornisce la probabilità che un evento sì verifichi in un lasso di tempo stabilito) ad uno deterministico (basato sulla risoluzione di un sistema di equazioni, partendo da condizioni iniziali o al contorno note) é impossibile, nonostante l'esistenza di una copiosa letteratura scientifica. Fare affidamento sull'AI per bypassare il problema può sembrare utile ma molto pericoloso: chi si assumerebbe la responsabilità di dare l'allarme terremoto in base a dei dati analizzati e buttati fuori da una black-box? Conosco già la risposta.
Il fatto è che la soluzione esiste e basta applicarla: rispettare le leggi e la normativa, costruire secondo le regole dell'arte. Chiuso con una riflessione semplice e diffusa ma che vale la pena ripetere ogni volta: il terremoto non uccidere, uccidono le costruzioni tirate su male.

delpinsky

"Ok Google, quando è previsto il prossimo terremoto qui a....?"
"Tra 30 minuti esatti.""Devo mettere la sveglia?"

L0RE15

"Più dettagli hai, migliori saranno le previsioni”

Direi che sintetizza assolutamente in maniera impeccabile il succo del discorso.

Sig. Stroboscopico

Tipo The Rock!

rsMkII

Alexa, avvia un terremoto!

rsMkII

"Alexa, sta per arrivare un terremoto?"
"Sì, stai per morire str0nzo, hai finito di darmi ordini!"
"Fanc*lo Alexa, sei propr "

Sig. Stroboscopico

Se capita una roba del genere, voglio essere a letto, dormire pesantemente non accorgermi di niente.
Gradirei anche essere in posa epica così che quando faranno una nuova Pompei tutti ammirino quanto ero epico in quel momento di sonno eterno. XD

beh insomma anche noi aspettiamo the big one tra i campi flegrei e il marsili purtroppo...

Luca Lucani

conoscendovi avrei immaginato : "Più dettagli hai, più migliori saranno le revisioni, afferma il Prof"

J.H. Bolivar Pacheco

" Alexa, scatena un terremoto ! "
Alexa: " SI "
[Alexa VIBRATION ON]

XR Erox

" Alexa, sta per arrivare un terremoto ?!? "
Alexa: " SI "
[Alexa attiva la vibrazione]

Manny Calavera

" Alexa, sta per arrivare un terremoto ?!? "
Alexa: " SI "
[PANIC MODE ON]

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