Recensione Huawei Mate 20 Pro: 3 fotocamere per un nuovo punto di vista

23 Ottobre 2018 654

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Huawei ha messo tutte le carte sul tavolo, è andata "All-in" - come si dice nel poker - e lanciato un Mate 20 Pro che sulla carta sbaraglia la concorrenza. I presupposti per accaparrarsi lo scettro di miglior smartphone dell'anno non mancano di certo: dalla piattaforma hardware da record ad un comparto fotografico ancor più completo, dal lettore d'impronte sotto il display al reverse charging. Le tendenze degli ultimi tempi sono state rispettate da manuale, notch compreso; c'è perfino una batteria da ben 4.200mAh e l'ultimissima distribuzione software del produttore basata su Android 9.0.

Ecco, forse proprio sull’interfaccia avrei qualcosina da ridire, non tanto per le funzionalità e loro implementazioni, quanto per la grafica di icone e homescreen. I temi da affrontare sono comunque numerosi, oltretutto è l’ultimo dei top gamma di questo bollente autunno 2018 e non ci potrebbe esser miglior occasione per tirare un po’ le somme complessive.

Mi chiedo poi quale sia la strada che Huawei percorrerà da questo momento in poi, con un Mate 20 Pro che unisce i due mondi della serie “P” e di quella “Mate”, prendendo da entrambi le cose migliori. Prima c’erano le dimensioni a delineare una demarcazione, adesso stiamo convergendo invece su una direzione comune, e la cosa non per forza ci dispiace.

DESIGN SEMPRE PIU’ ESTREMO, MA CON STILE

Qualche tempo fa avremmo fatto un ghigno parlando di uno smartphone da 6,39 pollici, ma ci sono due fattori che rendono questa diagonale alla “portata di tutti”: tacca e form factor del display di 19,5:9, per linee strette e allungate. Questo per dire che il polliciaggio non deve necessariamente spaventare, Mate 20 Pro si tiene bene in mano, anche per chi (come me) non ha le mani grandi.

Certo, impugnandolo dal basso non arriverete mai ad abbassare la tendina delle notifiche, senza fare un qualche movimento da contorsionista con la medesima mano, ma credo sia la normalità con gli smartphone odierni. Huawei ha lavorato molto sul vetro anteriore, un Gorilla Glass 5 che vanta due evidenti bordi Edge ai lati e per questo ricorda i Galaxy S9/S9+ di Samsung, senza tuttavia le funzioni software dedicate. Il vetro fornisce una buona presa, seppur questi bordi lo rendano a tratti un po’ scivoloso.

Stessa curvatura del vetro (ancora una volta Gorilla Glass 5) segue la back cover, che posteriormente è pulita e liscia (almeno nella colorazione Twilight) eccetto per il caratteristico modulo fotocamera quadrato. Elemento in bassorilievo con sfondo nero e bordi curvi che permette di riconoscere Mate 20 Pro in mezzo 'al mazzo'. Insomma, le differenze estetiche con la generazione precedente sono molteplici, lo stesso si può dire al cospetto del fratello minore P20 Pro, con cui condivide comunque parte del suo DNA.

72.3 x 157.8 x 8.6 mm
6.39 pollici - 3120x1440 px
77.2 x 158.2 x 8.3 mm
6.53 pollici - 2244x1080 px
85.4 x 174.6 x 8.15 mm
7.2 pollici - 2244x1080 px

Le colorazioni sono ancora una volta protagoniste, la casa di Shenzhen è stata infatti tra le prime a scommettere sulle gradazioni più aggressive (vedi il Twilight già citato) e la scelta ha pagato. A questo giro, oltre al classico nero, abbiamo anche un Emerald Green e Blu, due varianti cromatiche veramente belle che vantano anche una minuta texture a linee parallele che facilita ulteriormente il grip. Altra nota di merito per l'Always On Display, luminoso quanto basta ma che purtroppo non interagisce, almeno per il momento, con le applicazioni di terze parti. Non è possibile infatti vedere le notifiche di molte applicazioni ma saranno presenti solo quelle selezionate da Huawei. Vedremo se in futuro sarà risolto il problema. Bene invece la tacca personalizzabile, che permette di uniformare la cornice superiore spegnendo i pixel al lato del notch (ma con le icone della barra di stato comunque presenti).

Mi piace anche la scelta del tasto di accensione/spegnimento in rosso vivo, ulteriore dettaglio che aggiunge carattere. Non mi entusiasma particolarmente il notch ma capisco la sua necessità: oltre alla fotocamera anteriore abbiamo anche la 3D Depth Sensing Camera che permette la scansione 3D del volto, ovvero sblocco più sicuro e veloce che mai. Quindi Google ce lo toglie (vedi i Pixel 3) e Huawei, Apple e altri lo migliorano, il mondo è strano. Ah, dimenticavo: addio agli schieramenti con chi preferisce il lettore d’impronte davanti, sul retro o di lato, adesso sta sotto il display, problema risolto!

IL DISPLAY CHE NON TI ASPETTI

Siamo davanti ad un eccellente schermo OLED e la cosa non mi sconvolge. Huawei ha fatto un deciso passo in avanti rispetto al passato ma, più in generale, vedo che tutto il settore è giunto ad un livello superiore. Sono mesi che proviamo nuovi top di gamma e nessuno sembra più “toppare” su questo fronte, Mate 20 Pro è quindi una piacevole conferma.

Di default l’ho trovato in “Risoluzione Intelligente” WFHD+ e nella modalità colorazione “Intensa”, la prima opzione l’ho cambiata e la seconda invece mantenuta. Mi piacciono i colori vividi di questo OLED, ormai più vicini alla realtà e meno “fumettati”. Display che vanta eccellente leggibilità sotto luce diretta del sole, con picchi di luminosità e contrasto che un paio di anni fa ci saremmo solo sognati. Dalle nostre misurazioni con sonda e Calman sono risultati 470 nits, delta E grigi di 5,9 e delta E colori a 5,7. Dunque ben bilanciato, con eccellente copertura RGB pari al 141,5% e AdobeRGB del 90% circa.

Non sfigura accanto a nessuno, sotto luce diretta del sole la luminosità vanta un ulteriore picco (da noi non calcolabile con questi mezzi) ed eccellente trattamento oleofobico. Poche impronte davanti, ditate che si notano invece di più dietro in questa colorazione Twilight, ma le altre varianti verde e blu hanno la texture che li protegge.

HARDWARE E PRODUTTIVITA’

Non voglio annoiarvi con numeri e confronti vari (304 mila punti su Antutu vi bastano?), del nuovo chip Kirin 980 si è già detto tanto e questa è la prima vera implementazione. Tutto funziona a dovere e Huawei raccoglie così i frutti di un lungo lavoro, partiti anni fa con chip di fascia medio-bassa e giunti ad adesso al lieve sorpasso (su Qualcomm): basti pensare al processo produttivo di 7nm, l’intelligenza artificiale e al modem Gigabit.

Sotto questa bella scocca abbiamo il meglio del meglio, a consumi ancor più contenuti che premiano poi l’autonomia finale, aspetto di cruciale importanza. Inutile dirvi che questo è soltanto un primo assaggio, sono piuttosto sicuro che con un SoC simile si apriranno le porte di futuri utilizzi ancor più avanzati, magari sulle auto (Porsche?) o su PC (ARM + Windows).

  • Sistema operativo: Android Pie + EMUI 9.0
  • Display 6.39 pollici formato 19.5:9 (3120 x 1440 pixel) OLED , 538ppi
  • Processore: HiSilicon Kirin 980 octa-core 2.6 GHz
  • GPU: Mali-G76
  • Memoria: 6GB RAM / 128GB storage
  • Fotocamera posterore: 40MP f/1.8 with (colori) + 20MP f/1.6 (monocromatico) + 8 MP f/2.4 (OIS)
  • Video: max risoluzione 4K @ 30fps
  • Fotocamera frontale: 24 Mp, f/2.0
  • Connettività: 802.11 ac Wi-Fi (2.4 and 5GHz), Bluetooth 4.2, NFC, GPS + Glonass + BeiDou, 4G LTE Cat 18, Type-C 3.1
  • Dual nano-SIM, Dual LTE
  • Batteria: 4200mAh
  • Altro: IP67 rating
  • Dimensioni e peso: 177mm x 96mm x 7.8mm / 180g

Più notizie

La base hardware è talmente avanzata che il software fatica a stare al passo, credo che le reali potenzialità le scopriremo quindi solo in futuro. Nel frattempo possiamo permetterci di eseguire qualsiasi task più esigente, qualsiasi gioco alla massima risoluzione e livello di dettaglio e contenuti multimediali in 4K. Ho giocato con tutti i classici titoli Asphalt 9, Modern Combat 5 e Free Fire senza riscontrare alcun lag, dilettarsi poi su un display così ampio e con questi colori è un piacere. Lo stesso vale per Netflix e YouTube, più in generale con qualsiasi contenuto multimediale.

Altro passo in avanti fatto anche in ottica produttività, quella su cui la casa cinese ha sempre puntato con la serie Mate, giunta adesso ad una modalità desktop attivabile anche in wireless. Sono i primi e non funziona al momento come sogneremmo, c’è infatti un piccolo ma evidente lag tra il tocco su display (usato come un touchpad) e la risposta del puntatore sul desktop, ma ci hanno promesso un netto miglioramento con le prossime release. Per andar veloci possiamo sempre sfruttare il cavo e la porta USB-C, esattamente come visto anche su P20 Pro. Non mi entusiasma la presenza della Nano Card, seppur sia felice di poterlo utilizzare in Dual-SIM e ci siano già 128GB di memoria interna.

AUTONOMIA E REVERSE CHARGING, WOW!

Come detto i componenti giusti ci sono, tutti al posto giusto e capaci di creare un mix vincente. Nel corso del nostro “Live Batteria” lo abbiamo letteralmente massacrato e sfruttato con tantissime applicazioni: Maps, giochi, Netflix, Social Network, rete dati, WiFi, foto, video e chi più ne ha più ne metta. Mate 20 Pro non ha battuto ciglio ed è arrivato a toccare le 7 ore di schermo acceso.

Huawei è tra le poche che è sempre riuscita ad integrare delle unità molto capienti senza troppi compromessi, e qui ha fatto un altro passo in avanti con una 4.200mAh che ben si coniuga con un profilo da 8,6 millimetri e peso di 184g. Nella mia settimana di utilizzo sono sempre arrivato a concludere la mia giornata, soltanto in una occasione mi si è spento verso le 19 ma dopo una “maratona” partita alle 6 del mattino, 6 ore di schermo acceso e una diretta di 30 minuti sul nostro canale Instagram. Le batterie al plutonio non le hanno ancora inventate, ma almeno questa non ci fa certo penare.

La novità è la ricarica wireless fino a 15W, quindi rapida abbastanza per non farci rimpiangere il cavo, ma la vera sorpresa è il reverse charging. Mate 20 Pro è infatti il primo smartphone al mondo in grado di ricaricare un altro dispositivo mobile con standard Qi a 7W. Basta attivare la funzione all’interno dell’area “Batteria” e il gioco è fatto, il terminale si trasforma in una basetta wireless a tutti gli effetti. Non pensatela soltanto per altri smartphone, immaginate piuttosto che vantaggio per ricaricare i tanti accessori che ormai stanno abbandonando gradualmente i fili.

FOTO A TRE ANIME, FINALMENTE IL GRANDANGOLO

Il livello si alza ancora, d'altronde i margini di miglioramento sono limitati su certi fronti e le case produttrici spingono a più non posso sul fronte multimediale, schiacciando l'occhiolino alle necessità che le persone hanno sui social network. E quindi via il monocromatico (era ora) e benvenuto alla fotocamera grandangolare da 20MP.

Il resto dell'impostazione è rimasta piuttosto simile a quella vista sul P20 Pro, con una fotocamera principale da ben 40MP ed una Tele 3x da 8MP. Vediamole una ad una, ricordandovi che soltanto quest'ultima è stabilizzata otticamente, partendo dalla principale che all'interno dell'app fotocamera è denominata "1x" con apertura f/1.8 ed ottica equivalente ad una 27mm.

Livello di dettaglio impareggiabile su smartphone, guardate i crop al 100% per capire fin dove siamo arrivati, con i pixel e la grana che appaiono soltanto giunti a questo livello di zoom. Si perde ovviamente in nitidezza con il calare della luminosità, ma colori che rimangono molto fedeli alla realtà e si avvicinano alla resa di una macchina semi professionale.

Ed ecco la novità, la fotocamera grandangolare da 20MP con apertura f/2.2 ed ottica equivalente a 16mm che punta subito al meglio e mette sul mirino chi utilizza una vera ottica wide-angle da anni. Nessuna distorsione eccessiva ai bordi (linee che rimangono per lo più rette), inevitabile effetto a barilotto e buona qualità complessiva, sia di giorno sia di notte.

Posso sfruttare anche con questa fotocamera l'apprezzatissima modalità notte, dunque intelligenza artificiale che entra in gioco e permette di acquisire dettagli con una sovrapposizione di più frame. Il risultato è straordinario, tanto che altri stanno convergendo su questo modello, tra questi anche i Google Pixel (2 e 3) con i prossimi aggiornamenti (si chiamerà Night Shot).

Altro dettaglio non da poco, questa grandangolare vanta la messa a fuoco fino a 2.5 centimetri di distanza e cosiddette "Super Macro" che si attivano automaticamente quando abbiamo il Master AI (arrivato al 2.0) attivato nelle impostazioni. Lo smartphone riconosce l'esigenza, passa alla wide-angle qualora fossimo su altra fotocamera e ci permette queste immagini ravvicinate.


Meno entusiasmo per la terza fotocamera, una 8MP con apertura f/2.4 ed ottica equivalente ad una 81mm che non ha un gran dettaglio e tende a sgranare più facilmente, diciamo che non è paragonabile alle "Tele" degli altri top di gamma Samsung o Apple.


Infine abbiamo la fotocamera anteriore, una 24MP che non mi sembra differire molto da quella montata su P20 Pro. Mi piacciono i colori molto realistici, le tonalità della pelle sono rispettate in pieno e il livello di dettaglio è estremamente alto, come si vede nell'ultimo crop al 100% (la luce delle 17.30 era alta ma non altissima). Rispetto a P20 Pro migliora la gestione dell'esposizione, avevo lamentato con quest'ultimo una tendenza a bruciare in certe condizioni, ma ci torneremo con qualche confronto.

Bene anche di sera con il display che si illumina al momento dello scatto e migliora la resa.


Ma non abbiamo finito, di seguito un confronto che abbiamo realizzato in collaborazione con il fotografo Pier Sparello, abbiamo infatti messo il Mate 20 Pro al cospetto di una reflex Nikon D810. Una provocazione per mostrare le differenze a pari condizioni (si fa per dire, non lo saranno mai) e gustarci il risultato finale. Prossimamente approfondiremo ulteriormente questo confronto, nel frattempo ecco il video montato e girato dal nostro Francesco Tamaro:

VIDEO

Huawe ha finalmente migliorato il comparto con una stabilizzazione digitale migliore che agisce su tutte e tre le fotocamere (solo la 8MP ha l'OIS) anche alla massima risoluzione 4K UHD a 30fps. Possiamo scambiarle anche in fase di registrazione senza troppi problemi, il passaggio è rapido e i colori non variano più di tanto.

La resa della grandangolare mi ha stupito, vanta una stabilizzazione notevole e un buon dettaglio, stesso parere positivo per la gestione dei colori in controluce. Bisogna stare attenti ad usare bene la fotocamera Tele 3x, come detto ha dei limiti e in condizioni di scarsa luminosità mostra rapidamente del rumore di fondo.

Infine voglio mostrarvi la funzione AI Color, uno dei nuovi filtri subito disponibili su questo terminale che riesce a riconoscere il soggetto principale e mantenere i suoi colori rispetto al resto del background, portato in bianco e nero. Il tutto viene in tempo reale e in movimento (anche a media distanza), come mostrato in questo esempio.

AUDIO

Curiosa la scelta di integrare lo speaker principale all’interno della USB-C, in questo modo si è certamente risparmiato spazio ma sacrificata la resa finale. Credo che Mate 20 Pro risulti per un pelo fuori dalla Top 5 della mia personale classifica, ma è comunque un buon risultato. Non può certo competere con chi ha fatto delle scelte precise, anche di design, ed ha incorporato speaker ben evidenti su cornici inferiori più generose.

Ad ogni modo la resa complessiva è buona, questo principale lavora in coordinato con un secondo speaker integrato all’interno della capsula auricolare. Ma attenzione a non pretendere troppo quando stiamo ricaricando il dispositivo e la USB è occlusa, in quel caso si perde inevitabilmente potenza e limpidità del suono.

SOFTWARE: EMUI 9.0 RAPIDA, MA CAMBIA POCO

Ultimissima release EMUI 9 basata su Android 9 Pie a bordo, a dire il vero stiamo anche noi aspettando i vari aggiustamenti dell’ultimo momento in attesa della commercializzazione. Dunque un firmare che presenta qualche piccola e ovvia incertezza, piccoli bug su cui non vale la pensa neanche soffermarci. Mancano, ad esempio, alcune delle funzioni mostrate sul palco a Londra, tra queste le Live Emoji 3D e la HiVision, mossa dall'AI per riconoscere il cibo e stimare le sue calorie in base alle dimensioni e per facilitare lo shopping.

La verità è che, al momento, l'esperienza di navigazione è rimasta simile al passato. Ci sono alcune cose che richiamano Android Pie, penso alla sezione "Gestione Digitale" che ripercorre le orme di quella "Benessere" vista sui Pixel e alle gesture attivabili. Si tratta ad ogni modo di un software già abbastanza completo e molto personalizzabile; trovo estremamente utile l'interfaccia scura, mi affatica meno la vista e mi fa risparmiare anche energia su display.

Mi sarei comunque atteso qualcosa di più su questo fronte, come detto in apertura, vista l'esclusività di questo modello avrei voluto un tema, delle icone, un layout personalizzato che non mi desse l'impressione si avere un "P Smart" davanti alla prima accensione. La cosa avviene ad esempio sul nuovo Mate 20 Porsche Design, sono sicuro che sarebbe stato utile anche quì, è un dettaglio ma ci ho fatto caso.

CONCLUSIONI

Cosa potrei dire in chiusura se non che questo Mate 20 Pro è il più completo smartphone Android del 2018? Credo che Huawei abbia fatto un lavoro enorme, soprattutto a pochi mesi di distanza dopo l'eccellente P20 Pro. Questo è più potente, più bello e funzionale, non solo una "copia migliorata" bensì un progetto che mette insieme tutto il loro know-how e punta a sbancare.

Ha i suoi punti deboli e su certi fronti non riesce a superare la concorrenza: l'audio e video ne sono la prova, seppur questi ultimi siano migliorati rispetto al passato. Bisogna tuttavia guardare al complesso, alla dotazione impressionante che offre Mate 20 Pro e ai pochi, pochissimi compromessi a cui bisogna sottostare. Insomma, a meno di altre sorprese di fine anno è lui il modello da battere, e per farlo dovranno davvero innovare.

Il costo è alto, sono 1099 euro a listino, con fase di preordine che mette in bundle la basetta wireless e il Watch GT per un valore di 250 euro. Prezzo che sta in linea con la fascia "Premium" e dialoga con chi vuole il massimo, avendo qui la certezza di trovarlo su quasi tutti i comparti. La tripla fotocamera, l'autonomia eccellente e il bel display OLED con lettore d'impronte integrato sono tre buoni motivi che potrebbero già a bastare a convincerci, almeno con me l'hanno fatto.

PRO E CONTRO

AUTONOMIAREVERSE CHARGING + WIRELESS 15WDISPLAY OLEDTRIPLA FOTOCAMERA CON WIDE-ANGLE4G LTE CAT 21
APP FOTOCAMERA MIGLIORABILENIENTE 4K A 60FPSNANO CARD
VIDEO

VOTO 9.2

9.7 Hardware
6.4 Qualità Prezzo

Huawei Mate 20 Pro

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Huawei Mate 20 Pro è disponibile su a 839 euro.
(aggiornamento del 13 novembre 2018, ore 17:06)

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Commenti

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Francesco Ramof

Totalmente inconcepibile la mancanza del nuovo format standard dei top di gamma : i 4K 60 fps. Da evitare solo per questo.

SpiritoInquieto

Sono entrato qui solo per la gnocca dell'anteprima video.

Yuri Iovara

Ah ok, grazie dell'informazione esaustiva con prove statistiche.

Pietro

Credo che il 95% di chi ha un note non lo usi per come andrebbe usato.

Yuri Iovara

Come si fa a paragonare non lo so. Se chiedi allora sicuro non useresti un note come dovrebbe essere usato.

Yuri Iovara
Nigel

Volevo risponderti argomentando, ma non mi pare giusto perdere minuti preziosi della mia vita per rispondere ad uno con un QI come il tuo.

Yuri Iovara
Nigel

display curvo magari non piace a te, son gusti.
ricaricare uno smartphone magariè poco utile, ma ricaricare altri gadget? (cuffie, orologio, ecc)
speaker vabbè, manco ci perdo tempo... c'è qualcuno che ascolta musica con gli speaker del telefono? ti meriti di sentire la musica così allora!
infrarossi io li trovo comodi, se non altro che per cambiare canale ala tv!
il sensore sotto è cosa buona e giusta, almeno non da noia da nessun'altra parte...
il software del mio p20pro è ineccepibile... non perde un colpo!
vedi? ecco perchè le tue motivazioni valgono quanto i gettoni telefonici nel 2018.

Grunf

Note9: samsung pay, penna, qualità video, micro sd, modalità desktop migliore, fanno tanta differenza.

Gabriele

Leggi. https://uploads.disquscdn.c...

Pietro

Note 9 o questo?

Mauro Donà

Contrariarmente a quanto afferma qualche bimbomin.ia ,la parzialità (volontaria o involontaria) non è una critica che proviene da un fanboy di marca concorrente: la recensione sembra essere troppo entusiastica e carente quando si tratta di evidenziare i diversi punti deboli di un terminale che comunque ottimo ,ma probabilmente non così ottimo come si vuol far credere.

Kaovilla

Io mi sono innamorato della Oxygen dopo anni di Miui. Quindi hai ragione, anche la UI è un fattore chiave che sto tenendo in considerazione, fra gli altri, nella scelta dello smartphone.

Vulcan

pero' qui per far vedere "quanto è bello" Huawei l'avere usata bene la Nikon eh ?

Edoardo Giuffrida

30 mesi come tutti gli abbonamenti, da questo punto di vista di certo non c'è differenza rispetto ad altri, mi sembra solo strano che costi così poco

Yuri Iovara
Zlatan10

Ok

Batman

Non ero troppo ironico infatti :D sono mezzo fotografo e ho lavorato anni nella musica live e vedevo sempre fotografi con due corpi macchina (di solito un fisso molto luminoso e uno zoom f costante) e zaini pieni di ottiche (e corpi di backup qualcuno anche)

marco

Appunto, lasciamo stare apple..ridicola.

Nembolo

No è sbagliato il concetto.
Il notch toglie, non aggiunge... ma cosa toglie?... toglie pixel alla misura che le aziende dichiarano come dimensione dello schermo.
Per cui se lo schermo è ad. 5,8 pollici se compri un device col notch avrai MENO SCHERMO di un device senza notch, non di piu.
L'esempio perfetto è tra iphone X/XS e S9, ambedue dichiarati a 5,8 ma il samsung ha uno schermo piu grande di qualche cm2.
Su questo non ci piove.
Nei device senza notch il BORDO è esterno alla misura dello schermo (e non rientra nel calcolo), nei device col notch il BORDO è interno alla misura dello schermo, per cui SOTTRAE e non aumenta.
Da qui l'equazione che a parità di schermo quello col notch è piu piccolo.
Per cui ti correggo... non l'uovo di Colombo, ma l'uccello PADULO, quello che vola all'altezza del buco del c....

Dark!tetto

Premetto che a me non da fastidio, ma a quanto pare nella loro cultura l'emulazione è segno di rispetto. Che poi lo fanno per "cavalcare l'onda" lo so pure io, ma sicuramente si sentono apposto con la coscienza

Dark!tetto

Guarda ho a che fare con alcuni blogger, anche di altri paesi (Germania e Spagna in particolare) e sicuramente godono di privilegi sotto forma di regali, viaggi etc etc. Ma questo accade per qualsiasi brand, poi sta al recensore rimanere il più obiettivo possibile, se le recensioni sono o sembrano influenzate lo sono più per preferenze personali che per motivi di sponsorizzazioni. almeno questo è quello che riscontro io qua e sugli altri siti italiani e esteri. Credo che ci sia molta più influenza sui siti specializzati tipo DXO e Displaymate che su HDBlog o simili. Rimanendo in topic credo che questo Mate ha tutte le carte in regola per essere considerato uno dei migliori prodotti disponibili, sotto alcuni aspetti il migliore al momento e la recensione aldilà delle conclusioni (che come detto sono sicuramente influenzate da pareri personali) hai un bel pò di dati da valutare, dalla rilevazione dei valori del display al confronto fotografico fino al live della batteria. E' pur sempre lavoro svolto, ci sta che non piace la recensione, o il recensore, ma non si sminuisce mai il lavoro d'altri in questo modo secondo me.

andry

Proprio relativamente al Mate 20 Pro se vuoi vedere un refresh completo della schermata home in qualche famosa recensione è accaduto in diretta...altro che lag

Dark!tetto

Vabbe ragazzi, siamo qui e tu mi sembri abbastanza sveglio da capire che non lo trovi a 300€. Quelle da te descritte sono condizioni particolari, ma io se non sono cliente Tim, nel periodo giusto non lo prendo a quel prezzo. Molti negozi fisici ancora lo hanno (e vendono a quel prezzo visto che li rifornisco) a 600€

Surrucagnolo

Si vedrà, ma ribadisco che ha troppe mancanze anche lui.

Mister chuck revenge

Non scherziamo, era dipsonibile a 300 euro presso tim per TUTTI i clienti da almeno un anno senza abbonamenti o altro, addirittura col cashback huawei molti come me l'hanno pagato 200 euro in totale, dopo neppure 4 mesi dal lancio

Ikaro

Già, sono solo i migliori sensori sul mercato :D con un sw degno era fatta..

NEXUS

senza notch e quella schidezza di bordi curvi , sarebbe stato si perfetto

Depas

Iphone 5s farà 6 anni di supporto in totale, quindi è più che lecito stimare che iphone xs ne faccia da 7 in su

Surrucagnolo

L'ultimo aggiornamento di apple, cioè iOS12 arriva fino all'iCoso 5s, quindi 5 anni e non 7 o 8. Tra l'altro con la versione 11 hanno avuto problemi di rallentamenti e autonomia ridotta. Quindi darei importanza "relativa" al supporto software. Alla fine sono da bocciare entrambi per un rapporto prezzo/caratteritiche non complete.

Depas

Iphone ha comunque 7/8 anni di supporto, un uawei 4 se va bene

Surrucagnolo

In realtà dovrebbero svegliare tutti quelli che spendono più di 1000€ per smartphone che alla fine sono tutti incompleti, iphone compreso.

ci sono diverse discussioni su Quora che parlano del Gorilla Glass e vetri in generale..

_PorcoDi3Lettere_

Un mondo tutto tuo.

Stefano

Che spettacolo la funzionalità AI Live!

Zlatan10

ma smettila stupidina

Ikaro

Vabbè sei andato ahaah

Ikaro
PUTinV2

beh quando li metteva samsung erano il male, ora che lo fa huawei è la norma...

MAGROLINA

Gné gné gné (hai dimenticato)

MAGROLINA

Sì, io sono la regina di Svezia

Sciencefun

interessante quello che mi dici? ma come diamine fai a sapere queste cose sui gg, sei mica un tecnico? :)

andry

Senza cornici? Ahahaha. Ma siamo sicuri che stiamo parlando dello stesso telefono? Quella inferiore cosa ti sembra? Mate 20 Pro = Brutta copia di S9+ (sempre parlando di design si intende)

Zlatan10

Non possa permetterti un iphone?

ahahahhahaahhaahah

ho un iphone 8 bello

quanto siete ridicoli

Zlatan10

Non ha senso sprecare fiato con i fanboy o hater (come preferisci)

Zlatan10

Tecnologia display, risoluzione display, batteria, fotocamera, riconoscimento tridimensionale del volto, sensore integrato, ip68, ricarica wireless, 2 GB di RAM, LTE cat 21, carica super veloce, il mondo praticamente.

Ikaro

Ma i bordi edge è ovvio che saranno così che volete i cornicioni?

MAGROLINA

Livello argomentazione: licenza elementare

Ikaro

Ahahaha se serio? Che telefono vorresti se è quasi senza cornici è ovvio che saranno simili

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