Mercurio: lanciata con successo BepiColombo, dispiega i primi sensori

19 Ottobre 2018 59

Aggiornamento 26/10

La missione BepiColombo è partita alla volta di Mercurio e sta iniziando a dispiegare i propri strumenti scientifici: ad annunciarlo è la stessa agenzia spaziale europea (ESA) che insieme all'analogo ente giapponese (Jaxa) ha curato il progetto fin dall'inizio.

Secondo quanto riportato nell'aggiornamento pubblicato sul portale del'ESA infatti, dopo il lancio e la fase orbitale iniziale, un'altra operazione fondamentale si è conclusa con successo: il braccio lungo 2,5 metri al cui estremo sono montati i sensori del magnetometro presente a bordo del Mercury Planetar Orbiter (MPO) è stato dispiegato correttamente.

A questo punto, i sensori sono pronti a misurare il campo magnetico nel lungo viaggio verso Mercurio. Le immagini del dispiegamento, che è durato circa un minuto, sono state catturate dalle camere a bordo del Mercury Transfer Module (MTM), in grado di scattare foto in bianco e nero alla risoluzione di 1024x1024 pixel. Le stesse tre camere ci hanno regalato dei selfie "spaziali" a ridosso del lancio, dove si intravedono altre parti del veicolo spaziale.

I primi selfie "spaziali" di BepiColombo

Naturalmente, MPO non fa affidamento solo su queste immagini: l'orbiter è dotato di una camera scientifica ad alta risoluzione, che tuttavia entrerà in funzione solo quando il veicolo arriverà in prossimità di Mercurio e si separerà da MTM.

A confermare che tutto procede per il meglio, i sensori presenti sul braccio hanno iniziato a raccogliere dati sul campo magnetico già durante l'operazione di dispiegamento. Una volta giunto vicino a Mercurio, il magnetometro misurerà il campo magnetico del pianeta, le interazioni con il vento solare e la formazione e le dinamiche della magnetosfera.

Il lancio

Articolo originale 19/10

Conto alla rovescia per BepiColombo: la missione, nata dalla collaborazione fra le agenzie spaziali europea (ESA) e giapponese (Jaxa), partirà questa notte, per la precisione alle ore 3.45 italiane, iniziando un viaggio di oltre sette anni alla volta di Mercurio (pianeta di cui recentemente è stato scoperto un "gemello" al di fuori del Sistema Solare).

Tutto è pronto infatti nella base europea di Kourou, nella Guyana Francese, dove le sonde destinate ad esplorare il pianeta più vicino al Sole attendono il momento di spiccare il volo in cima a un razzo Ariane 5 Eca: si tratta del Mercury Planetary Orbiter (MPO), dedicato allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta, e del Mercury Magnetospheric Orbiter(MMO), dedicato allo studio della magnetosfera e sulle interazioni col vento solare; nel 2025, giunte nell'orbita di Mercurio, le due sonde si separeranno e orbiteranno indipendentemente.

Il razzo Ariane 5 pronto al lancio della missione Bepi Colombo

La missione, dal costo stimato di due miliardi di euro, è intitolata alla memoria del matematico italiano Giuseppe (Bepi) Colombo, le cui ricerche sulla rotazione di Mercurio hanno aperto la strada all'esplorazione del pianeta più piccolo del Sistema Solare e più vicino al Sole. Ma non si tratta solo del nome: l'Italia riveste un ruolo di primo piano nella missione, con ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) in prima fila; molti degli strumenti presenti a bordo inoltre sono stati realizzati dall'industria italiana con la Thales Alenia Space.


Si tratta di una vera e propria sfida tecnologica, poiché il MMO orbiterà per un anno vicino a Mercurio, sopportando temperature comprese tra i 430° C nel lato esposto al sole e -180° C nel lato in ombra: il tutto per indagare le caratteristiche, la storia e la formazione del pianeta, integrando i dati delle uniche due sonde che fino ad ora hanno raggiunto quel luogo remoto, ovvero la Mariner 10 nel 1974 e la Messenger fra il 2015 e il 2015, entrambe NASA. Era stata la stessa agenzia spaziale statunitense a immortalarne il passaggio davanti al Sole in uno spettacolare video qui riproposto.



Cosa accadrà dopo il lancio? La strada è lunga: le due sonde copriranno una distanza di 9 miliardi di chilometri, con un passaggio ravvicinato con la Terra, due fly-by di Venere e sei di Mercurio, descrivendo una specie di slalom spaziale necessario a contrastare l'attrazione gravitazionale del Sole. Una missione che vanta delle novità importanti, secondo quanto riferito dal direttore generale dell'ESA, Jan Woerner, e riportato dall'ANSA:

"È la prima volta che la propulsione solare elettrica viene utilizzata per un viaggio così lungo. Inoltre è molto importante il carattere internazionale di questa missione, che oltre all'ESA coinvolge anche il Giappone. Dal punto di vista tecnologico infine BepiColombo è un apripista per Solar Orbiter, la missione dell'Agenzia Spaziale Europea diretta al Sole prevista per il 2020: nonostante abbiano obiettivi diversi, le due missioni devono affrontare problemi simili per la propulsione e l'esposizione a temperature e radiazioni altissime".

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Commenti

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Boronius

Si sfrutta l'occasione per fare un sacco di fly by, di Venere ad esempio. Inoltre per andare vicino al sole la sonda deve "frenare" quanto basta ma non troppo

Max

Certo che è triste scoprire che ci impieghiamo 7 anni ad arrivare fino a Mercurio...

Nummepija

prima dei pannelli orbitali bisogna costruire l'ascensore spaziale.
Vista la gravità terrestre è più facile che l'ascensore venga realizzato sulle colonie lunari.
Tuttavia sulle colonie lunari di sicuro non c'è il problema di spazio quindi credo che i pannelli verrebbero piazzati sulla superficie e basta.

In sostanza, prima di vedere una centrale solare orbitante che produca energia per la superficie, mi sa che passerà ancora parecchio tempo.

Nummepija

se usassi una macchina da F1 per tagliare il traguardo di un rettilineo ci metterei meno che a fermarmi sul traguardo, nel secondo caso devo frenare.
Allo stesso modo passare di fianco a Mercurio è facile, ma se non freni lo superi e arrivi più o meno dove sei partito

IgliD

la cina vuol mandare una luna artificiale e tu parli di queste cavolate. se si stava male giu tranquillo che prima davano priorita alle cose qua giu. non ti preoccupare va tutto bene , va tutto bene la su...come sempre una pacchia a colori ... XD

IgliD

si saranno espressi male...senza volere ovviamente. non fare domande apprezza la notizia invece LOL

Top Cat
Top Cat
Top Cat

La prossima.

cuccuruccu

Se ci mettevi anche una supercazzola, una sinergia ed una resilienza era perfetta.

Maurizio Mugelli

esatto, cosa che richiede tempo visto che ogni approccio e' un'orbita, quindi inzialmente un anno (orbita terrestre) poi si va a stringere ma sempre parecchi mesi fra ogni frenata possibile.

Ngamer

di solito non si usano i pianeti come fionde?

Ngamer

magari una spiegazione piu chiara invece di stare muti :P

Maurizio Mugelli

beh dai, e' una domanda legittima, spesso le meccaniche orbitali vanno contro quel che sembra la logica per chi non ne conosce il funzionamento.
"siamo piu' in alto, calarsi dovrebbe essere piu' facile che salire, no?"
eh, no, purtroppo no.

Ngamer

male che vada per arrivare su marte ci vogliono 2 anni invece qua ce ne vogliono 7... vento solare quindi vanno contro vento? :P

Maurizio Mugelli

in termini energetici (ovvero di carburante) e' molto piu' difficile avvicinarsi al sole che allontanarcisi e purtroppo nessun razzo ha tanto carburante da fare un approccio diretto a mercurio, per raggiungere mercurio devono prima fare delle frenate gravitazionali su venere immettendosi in un'orbita eccentrica che si avvicini a quella di mercurio per poi restringere l'orbita con frenate gravitazionali progressive agli approcci a mercurio regolarizzandola e rendendola sincrona con quella di mercurio fino all'inserzione.

anche la Messenger ci ha messo piu' o meno lo stesso tempo mentre il mariner 10 non e' entrato in orbita di mercurio ma ha fatto tre approcci con un orbita molto eccentrica, cosa che costa molto meno in termini energetici

Maurizio Mugelli

zappi la terra?

Garrett

Fidati che faccio molto di più

Giorgio
Andhaka

Microonde.

Cheers

Paolo C.

I problemi sono i seguenti:
- I pannelli fotovoltaici nel tempo perdono resa, quindi per sempre non esiste. Diciamo max 30 anni
- Il costo attuale per KG da mettere in orbita
- Le manutenzioni e i guasti

Ci sono innumerevoli progetti di pannelli solari da mettere in orbita terrestre ma non hanno mai trovato reale applicazione

Paolo C.

Si può trasferire in vari modi tra cui le microonde.

Paolo C.

Si chiama correlazione quantistica. E' il principio base del funzionamento dei computer quantistici.

Maurizio Mugelli

certo, pero' mi sono accorto che tu non doni tutti i tuoi soldi alle onlus per il clima e la fame nel mondo, ne hai ancora per scrivere caxxate qui.

Top Cat

Esatto e poi tantissime volte cercando altro si è scoperto cose altrettanto interessanti e anche più utili.

Alessio Ferri

Se no scoppierebbero a ridere

Top Cat

Alla prima grossa cometa che cadrà in mare il global warming farà marcia indietro.

Alessio Ferri

Aridaje con il benaltrismo

Alessio Ferri

L'inseguimento di qualcuno con i sandali alati che porta in giro pacchi tra giove e venere tutto il giorno da i suoi problemi, Messenger si è stancata in meno di un anno.

Top Cat

Mi ricordo di un effetto quantistico su due particelle che se messe a distanza, anche elevata, ciò che succedeva a una veniva registrata dall'altra istantaneamente.
Ma non ricordo altro.

Alessio Ferri

C'è un pianeta in mezzo tra noi e mercurio, inoltre dipende da quando parti, inoltre non so se hai letto che usa come propulsore il vento solare.

Top Cat

E' una delle ipotesi.

Top Cat

Per il laserone

Top Cat

Grazie al concetto di quasar perfezionato dal contributo di conoscenza proveniente dalla ricerca spaziale purche' sia evitato il ricorso ad ipotesi ad hoc difficilmente sostenibili sul piano sperimentale nel quadro di una problematica basata su precisi contributi di osservazione prefigura una soluzione operativa del problema relativo alla forma dei trasferimenti e una nuova, individuane dei meccanismi di produzione di energia non termica la cui importanza teorica e' stata confermata recentemente in modo inequivocabile.

Garrett

Trump, è lei?

Gianmarco

E i laureati in fisica muti

Mario Marchese

Beh almeno non hai citato la fame nel mondo, credo tu ti riferisca al clima che sta mutando, in effetti non è normale che al 20 ottobre vado in giro ancora con maglietta corta e pantaloncini, credo che abbiamo già raggiunto il punto del non ritorno, forse cambieremo la rotta solo quando si susseguiranno cataclismi a catena, sperando non sia davvero troppo tardi.

Mario Marchese

Beh dipende, i pianeti percorrono un orbita, ci sono momenti che sono più vicini e momenti che sono più lontani, poi c'è il fattore della velocità della navicella, e dell'orbita che deve eseguire, basta una semplice ricerca in google, per farti un infarinatura, e libri se vuoi approfondire ^_^

MagoDiOz

con l'amore

Pip

Secondo quale principio fisico riusciresti a trasferire potenze nell'ordine dei terawatt per diversi milioni di km?

Pip

Ma smettetela con queste boiate...

Cristian Louis Watta

considera che gira molto veloce intorno al sole e il satellite per non fiondarsi altrove deve agganciarsi all'orbita molto lentamente quindi deve avvicinarsi a velocita relativamente basse

MagoDiOz

Basta un bobinone per l'induzionone

Garrett

Usano la Tesla di Musk parcheggiata nello spazio

Ma lo fanno già da molto eh...guardate link qua sopra

Ngamer

7 anni per arrivare??? non ci vogliono solo 6-7 MESI di media per arrivare su marte che è leggermente piu lontano di mercurio da noi???

http ://www. media.inaf. it/2017/01/23/spinoff-nasa-2017/amp/

AlphAtomix

E se dall'esplorazione riuscissero a capire come migliorare il pianeta?

Galy

Si potrebbe usare la ricarica wireless del mate 20.

saetta

ti ci vorra un cavone

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