La startup giapponese Ispace in corsa con altre tre aziende per i lander lunari NASA

11 Ottobre 2018 0

La startup giapponese Ispace si è accordata con altre tre compagnie aerospaziali per candidarsi al programma Commercial Lunar Payload Services della NASA, volto a individuare soggetti che conducano missioni regolari sulla Luna per conto dell'agenzia spaziale statunitense.

Scadeva ieri infatti il termine di presentazione delle candidature per il programma Commercial Lunar Payload Services della NASA, dedicato all'invio di piccoli lander lunari robotici realizzati da compagnie private. CLPS è solo la prima di una serie di iniziative che l'agenzia spaziale americana promuoverà in vista di un ritorno sulla Luna; lo scorso aprile infatti la NASA ha aperto le selezioni per una serie di lander che potessero operare nell'ambito di tale programma: requisito base era che fossero in grado di portare un carico di almeno 10 kg sul nostro satellite.

Un primo modello del lander lunare di Ispace.

Conclusa la fase preliminare di presentazione dei progetti, la NASA si riserva di selezionare una rosa di finalisti entro la fine dell'anno; l'agenzia spaziale statunitense prevede di investire in questo campo fino a 2,6 miliardi di dollari nel corso dei prossimi dieci anni.

Come anticipato, la startup giapponese Ispace parteciperà al bando insieme ad altre tre compagnie: si tratta di General Atomics Electromagnetic Systems, Spaceflight Industries e Draper; quest'ultima, capofila del progetto, è nota per aver fornito i sistemi di navigazione per le missioni Apollo dirette sulla Luna, oltre che per lo Space Shuttle e la ISS. Ognuna delle aziende comunque porterà le proprie competenze specifiche nel progetto, allo scopo di ideare, costruire e lanciare un veicolo spaziale che possa atterrare sul suolo del nostro satellite.

L'interno del modulo di comando Apollo, che ospitava il computer dedicato alla navigazione. Fonte: Draper

Ispace per esempio sta lavorando da tempo alla creazione di un hardware in grado di esplorare la superficie lunare. Come fa notare The Verge, la compagnia sovrintendeva a uno dei team finalisti nella Google Lunar X Prize Competition, ed è notizia di qualche settimana fa che la startup abbia prenotato due voli a bordo dei razzi Falcon 9 di SpaceX per inviare diversi veicoli spaziali sulla Luna entro il 2020.

Quindi, oltre a lavorare per creare veicoli lunari da sola, la compagnia ha deciso di impegnarsi su più fronti collaborando anche con altre compagnie aerospaziali nell'ambito del programma CLPS della NASA. Da parte sua, Ispace si dedicherà al design del veicolo, il cui nome sarà Artemis-7; Draper si occuperà della navigazione e del management, mentre General Atomics - specializzata in reattori nucleari, droni e satelliti - costruirà e testerà i veicoli; Spaceflight Industries infine si occuperà dei servizi di lancio.

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