Nest Thermostat E preordinabile in Italia a 219 euro

02 Ottobre 2018 28

Nest ha impiegato un bel po' di mesi per portare anche nel mercato europeo e italiano la nuova versione del termostato controllabile tramite smartphone, introdotto nel 2011. L'azienda annuncia infatti oggi che Nest Thermostat E sarà presto disponibile in Italia, Regno Unito, Iralanda, Francia, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Il prodotto è sempre quello presentato nell'agosto 2017: si presenta, quindi, come una versione rivista dal punto di vista del design rispetto al primo originale modello. Il dispositivo integra ora un display satinato, montato su un supporto capace di adattarsi a qualsiasi arredamento. Chiude il quadro il tessuto Heat Link E che lo trasforma in un vero e proprio complemento d'arredo.

L'azienda pone enfasi sulla semplicità di installazione. Il termostato è in grado di sostituire il termostato esistente utilizzandone di cablaggio e può essere posizionato in qualsiasi punto della casa: Thermostat E dialoga con Heat Link E in modalità wireless. L'installazione richiede meno di un'ora e può essere effettuata da chiunque; è comunque possibile chiedere l'intervento di un installatore Nest Pro. Tra le nuove funzionalità figura, inoltre, una programmazione semplificata: è possibile sfruttare una programmazione preimpostata per accelerare le operazioni; il termostato, inoltre, continua ad apprendere dalle abitudini di utilizzo dell'utente.

Restano poi invariate le funzionalità peculiari del precedente modello: il termostato può abbassare la temperatura quando non c'è nessuno in casa per ridurre i consumi; grazie a True Radiant può accendere l'impianto di riscaldamento per raggiungere la temperatura programmata e spegnerlo per evitare di superarla; può essere controllato tramite app per smartphone e PC o trmaite comandi vocali con Google Assistant ed elabora un riepilogo mensile dei consumi energetici della casa.

Nest Thermostat E viene è in preordine nel mercato italiano al prezzo di 219 euro sia nel sito ufficiale, sia nelle principali catene di elettronica (Unieuro, Media World, Leroy Merlin).


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Commenti

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Dwarven Defender

Ma figurati!

Neoyagami

Sei stato veramente gentile!
Grazie mille!

Dwarven Defender

Quello che intendo è che partendo da come stai attualmente utilizzando il tuo impianto non avresti benefici ad impiegare uno o più termostati smart. Sulla convenienza o meno di fare variazioni della temperatura non mi posso troppo sbilanciare perché molto dipende dalle abitudini e preferenze personali ma soprattutto dalla realizzazione dell'impianto e dell'edificio, quindi il "passo" dell'impianto (ovvero la distanza tra i tubi che passano sotto il pavimento), la coibentazione dei pannelli portanti dell'impianto, la sezione della tubazione, lo spessore del massetto la coibentazione dell'edificio e degli infissi sono tutte cose che influenzano molto la gestione dell'impianto. Diciamo in linea di massima che se hai sempre qualcuno a casa e non hai grossi cali di temperatura all'interno e lunghi tempi per recuperare la temperatura desiderata potresti pensare ad una temperatura di comfort di 20 gradi per il giorno e una di 19 per la notte.
Per quanto riguarda invece la stanza fredda si, ti consiglio di chiamare l'idraulico potrebbe esserci un malfunzionamento della valvola di zona o una formazione di fanghi/alghe all'interno dell'impianto che richiede un trattamento chimico. ci potrebbe essere uno sbilanciamento delle portate o più banalmente potrebbe anche essere un cattivo posizionamento del termostato (come dici tu nella stanza più calda) che porta alla chiusura della zona prima che tutto sia arrivato in temperatura. In questo caso potresti risolvere facilmente con un termostato wireless (vedi tu se smart) per spostare il punto di captazione della temperatura sul locale più freddo.

Neoyagami

Da quello che ho capito, correggimi se dico stupidate. Con il riscaldamento a pavimento non conviene fare variazioni di temperature. Tipo: spengo di notte la zona giorno. Ergo io i termostati fino ad oggi non li programmavo ne modificavo.
Inoltre c'è sempre qualche d'uno in casa.

Per quanto riguarda la stanza invece ci sono 3 gradi di differenza rispetto alle altre comandate dallo stesso termostato (che si trova in una delle stanze + calde)

Dwarven Defender

Ok, se di fatto non differenzi le temperature la cosa cambia. :D
Se mantieni costantemente una temperatura, se non hai necessità di comandare a distanza il termostato ti consiglio di restare così, non troveresti beneficio.
Per quanto riguarda la stanza fredda cosa intendi ? senti il pavimento non caldo ma la stanza comunque raggiunge la temperatura richiesta o c'è uno scostamento sensibile tra la temperatura della stanza e quella degli altri locali ?

Neoyagami

Grazie mille per la risposta. Pensavo che con un riscaldamento a pavimento non fosse molto sensato gestire la temperatura con termostati smart Solitamente imposto a venti e non faccio regolazioni. Un'ultima cosa: il mio appartamento è tutto su di un piano ma mi trovo ad avere 1 stanza sempre fredda
(sul pavimento non sento calore). Mi consigli di chiamare l'idraulico?

Grazie ancora

Dwarven Defender

In un impianto così userei tado. Sfrutteresti bene il multizona. Bisogna solo fare un po’ di attenzione a come è fatto l’impianto elettrico.

Neoyagami

Ciao approfitto di te per una piccola consulenza. Vivo in un appartamento con caldaia condominiale, ogni unità abitativa è cmq indipendente. Io ho un'impianto a pavimento con riscaldamento suddiviso in 3 zone con 3 termostati. Ha senso in una situazione del genere avere dei termostati smart? Se sì quale mi consiglieresti? Grazie mille.

pisqua187

tengo a ribadirti che anche se tornassi 10 volte in un giorno risparmi solamente tenendo una temperatura costante e non continuando a variare la temperatura di 5° ogni qualvolta ritorni a casa. magari può andare bene su piccoli appartamenti visto che per scaldare un abiente cosi ci si impiega poco, ma su superfici piu ampie la vedo dura. detto ciò non so in quanto tempo tu riesca ad ammortizzare un termostato da 220... penso in 5/6 anni..

Tristan

Concordo che possa bastare anche un termostato da 35€, ma se hai orari molto variabili è più indicato un termostato connesso.
Il loro scopo è pressoché questo, non riscaldare un ambiente in cui non ci sarà nessuno, ma farlo solo quando arriverà qualcuno.
Inoltre guardando i prezzi si risparmia di più comprando un nest, netatmo o tado che un cronotermostato gsm i cui prezzi si attestano sui 280~300€

pisqua187

io in verità non ne vedo ancora un utilità vera e propria a questi termostati... e parla uno che di nerdate ne compra a bancali! ho un cronostato da 35€ installato in due piani.. tarati entrambi in base alle mie esigenze... praticamente sono fuori casa 12h al giorno, la mia ragazza 10. La media quando sono fuori casa è 18°, quando sto per rientrare va a 19° e quando siamo dentro 20° per poche ore, dopodiché la notte dalla 22 alle 1 sta a 20° per poi starei a 19°. .. se si fa spegnere il termo e poi riaccendere solo quando ci sei dentro casa consumi di piu perche la caldaia va sempre a 100 mentre nella mia situazione di media oscilla tra il 30 e il 60%

Dwarven Defender

Con i pannelli radianti è fondamentale una centralina di termoregolazione (proprietaria) per una ottimale modulazione della temperatura di mandata. Sezionare un impianto radiante è pratica comune ma è proprio su questi che ho visto i massimi problemi: le stanze calde scaldano le stanze fredde (peggio ancora quando il piano caldo è il piano più basso con una migrazione del calore attraverso le scale) e si perde il beneficio della distribuzione del calore con un grande massa d'acqua e con un grossa superficie. Utile con un impianto a pavimento può essere tenere dei locali più freddi, ma solo di poco, rispetto a quelli caldi e quindi nelle ore di accensione si può tenere 19°c nelle stanze calde e 18° in quelle "fredde" mentre nelle ore di spegnimento 18°C in quelle calde e 17° in quelle fredde. Con gli impianti a bassa inerzia ok il multizona ma con un grande MA: un'escursione troppo grande (4°C) tra i locali caldi e quelli freddi porta comunque a repentini cali di temperatura al momento dello spegnimento (muri interni non sono coibentati) con conseguente funzionamento più prolungato alla riaccensione senza scordarsi sempre questa cosa: a prescindere dal sistema di emissione una casa ben coibentata tenderà ad avere tutte le stanze alla stessa temperatura (tanto vale aumentare il fluido circolante e scaldarla un pò tutta) in una casa poco coibentata invece il calore verrà "risucchiato" dalla stanza fredda con anche problemi di umidità e muffa... lavorando con aziende tedesche del settore vedo una loro scarsissima propensione a pensare a sistemi e prodotti per impianti con termoregolazione "stanza-stanza"

Dwarven Defender

sai la marca del tuo generatore/sistema ?

Tristan

Ordinata ieri su Mediaworld a 194€ la 3 gen.
Non vedo il senso di questa edizione a 216€

Di pagare. :p

Dado401

Per una villetta su 4 livelli con piani sezionabili (con elettrovalvola di piano) cosa mi consigli?

Dwarven Defender

sono una tipologia di impianti a diffusione ancora piuttosto limitata. a me personalmente non piacciono perché sugli edifici più nuovi si va a climatizzare gli ambienti con temperatura nominale più bassa attraverso i locali tenuti a temperature più alte (la coibentazione è verso le altre unità immobiliari e l'esterno e non verso gli ambienti interni) mentre negli impianti più datati, dove potrebbe essere utile, manca generalmente l'impianto. attenzione sempre alla trasmissione di calore dagli ambienti caldi a quelli freddi...

Dwarven Defender

attenzione, solo i prodotti compatibili con lo standard opentherm possono sfruttare la funzione di controllo dell'acqua calda sanitaria, funzione che comunque è abbastanza inutile visto che non è un parametro modificato così frequentemente (se non mai modificato). D'estate e d'inverno una temperatura di 45°c è confortevole (e poi esistono i miscelatori doccia/vasca.

Dwarven Defender

da operatore del settore non posso che consigliare Netatmo per impianto monozona e Tado per impianti multizona. Netatmo è particolarmente agevole da installare nelle due configurazioni.

KenZen

Concordo. Lo preferisco sia a questo che alle altre versioni "intermedie" proposte in questi anni.
Saluti

tonyX86

Questa dovrebbe essere la versione economica visto che ha display a risoluzione inferiore, materiali più economici e l'assenza di alcuni sensori. Per il resto ha le stesse funzioni

KenZen

Mi riferivo alle differenze HW. E' normale che le funzioni siano "maggiori" sulla serie 3 che è il top.
Saluti

csharpino

Supporto per multi zona ancora nulla... Saranno anche smart sti termostati ma che non sia prevista la possibilità di gestire zone a temperature diverse in un appartamento è alquanto strano...

gastro67

No, le differenze ci sono seppur minime. Basta recarsi sul sito di Nest e fare il confronto con i 2 dispositivi. Il classico comanda anche l'acqua sanitaria e a distanza ti da il meteo in tempo reale ed altre cose che la versione "E" non fa...
A me pare una versione leggermente più economica, anche se il nuovo ha già uno stand incluso.

EmanueleHD

Grazie per la risposta.
Poi, giudizio meramente personale, anche da vedere un serie 3 è piu' bellino.

KenZen

Non c'è nulla in più della versione 3 del classico.
Il montaggio è fattibile (come per la serie 3) anche da soli se si ha un minimo di manualità.
La differenza è inesistente (anzi...) ma devono pur tirare a campare.
Saluti

gastro67

io sto aspettando Nest Secure. Qualcuno sa quando arriverà in europa?

EmanueleHD

Non capisco tanto la differenza con il modello classico (che è quello che ho io) che è sempre in vendita a 249.
Nelle specifiche c'è scritto che l'installazione è semplificata (e fattibile da soli) al contrario dell'altro modello...qualcuno sa qualcosa in piu'

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