Vivaldi 2.0: il browser si rinnova completamente

26 Settembre 2018 48

Vivaldi 2.0 è stato rilasciato ufficialmente oggi: l’apprezzato browser sviluppato sulle basi di Opera riceve dunque un major update a distanza di alcuni mesi dalla pubblicazione della v.1.15 che introduce tante nuove funzionalità e più di 1500 miglioramenti rispetto alla prima release del 2015.

Innanzitutto a cambiare è l’interfaccia grafica, ora completamente rinnovata con inediti temi e immagini da utilizzare come sfondo. In più, nelle impostazioni è possibile modificare anche la posizione di alcuni elementi (incluse le schede, che dalla versione 1.13 sono gestibili tramite il Window Panel), personalizzare i livelli di zoom, attivare i temi adattivi, variare i temi sulla base dell’ora del giorno e cambiare le selezioni rapide.


Vivaldi Sync è la nuova funzionalità che consente poi di accedere ai propri dati su dispositivi diversi tramite l’account personale. Anche in questo caso la personalizzazione è massima, potendo decidere in autonomia quali dati sincronizzare e quali no. Tutti i dati sincronizzati - password incluse - sono protetti tramite crittografia end-to-end.


Un’altra novità riguarda la gestione delle schede, le cui “tile” possono ora essere ridimensionate a piacere semplicemente trascinando uno dei bordi. I tab aperti possono essere inoltre trovati in modo ancora più semplice grazie alla inedita visualizzazione a lista, che si affianca così al Tab Cycler.


I pannelli web flottanti e i suggerimenti sono stati invece sviluppati per rendere la navigazione ancora più piacevole e “smart”: con la prima funzionalità si fanno scorrere i pannelli web sulla pagina piuttosto che ridimensionare la finestra principale, mentre con la seconda basta cliccare sul segno + per aggiungere un nuovo pannello e ricevere suggerimenti basati sui siti che si visitano con maggior frequenza. Non esistono solo i pannelli: con gli strumenti integrati Notes, Capture, Image Properties e History ci si potrà concentrare maggiormente sul proprio lavoro senza dover ricorrere necessariamente ad estensioni esterne.


Non mancano nemmeno le scorciatorie della tastiera, le gesture tramite mouse, la possibilità di assegnare nickname per selezionare il motore di ricerca preferito, la funzionalità Fast-Forward/Rewind per passare da una pagina di risultati all’altra e i Quick Commands per trovare un tab aperto o per fare una ricerca in rete.

Vivaldi garantisce il massimo della privacy (DuckDuckGo è integrato da quest’anno), e tante altre novità saranno rilasciate nel corso dei prossimi mesi.

Il (lungo) changelog è disponibile a QUESTO link.

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Commenti

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malapropysm

Utente medio non vuole essere un'offesa. Se usi arch e sei tecnico informatico è chiaro che non sei specializzato, ma ciò non toglie che il comportamento è da utente medio, nel senso che ti comporti come la media degli utenti.
La cosa che mi fa partire l'embolo quando parlo con le persone è "tanto la privacy non esiste" oppure "non ho niente da nascondere", perché si perde il punto centrale del problema. Nel proprio piccolo tutti si sentono primedonne e che certi meccanismi non gli riguardano (come i hai detto prima, tu mica ti fai condizionare da Cambridge analytica quando vai a votare), ma non si rendono conto di essere già parte del problema.
Sto semplicemente dicendo che per abitudine, menefreghismo e lassismo ci si lascia trasformare in utonti, come fossimo polli da batteria, idioti digitali.
Non sono Stallman, non sono un fomentato, non sono neanche un tecnico (arch mai provato a installarlo, non sarei manco in grado, al massimo ho provato antergos), dico solo che persino per utenti non pro si può fare qualcosa e che una presa di coscienza del problema a livello globale è necessaria

Mario

Lo so che le app di terze parti possono leggere le email, lo "scandalo" è uscito di recente, ma già si sapeva o si poteva immaginare prima. In ogni caso, io non ho nessuna app di terze parti collegata al mio account Google, né ho intenzione di collegarne in futuro, quindi il problema, per quanto mi riguarda, non si pone. Per gli altri invece potrebbe esserlo, soprattutto se si scambiano via mail informazioni sensibili. Ma è così dappertutto, dai social alle varie piattaforme di chat. Pensi che quello che scrivevi 15 anni fa su MSN non lo leggeva nessuno?
Non considero Gmail il migliore perché è gratuito, anzi, so benissimo che se un prodotto è gratuito, allora il prodotto è l'utente (a meno che il prodotto sia open source e creato solo per passione). Semplicemente, è il migliore dal punto di vista funzionale. Nessun altro provider ha filtri, funzioni e modalità di gestione avanzate come Gmail. In ambito business è inarrivabile. Nel privato, all'utente medio che riceve solo le mail di conferma degli acquisti e delle registrazioni ai siti, va benissimo qualsiasi provider (infatti la maggior parte degli "utonti" che conosco usa Libero, Virgilio o porcate simili ed è contento così).
Se vuoi darmi dell'utente medio fai pure, ti ricordo però che l'utente medio è quello che non sa neanche che sistema operativo o browser sta usando, figuriamoci se si preoccupa della privacy. Io uso il PC da più di 20 anni, sono tecnico informatico di professione e ti sto scrivendo in questo momento da Arch Linux (che l'utente medio di certo non ha mai sentito nominare e non saprebbe installarlo nemmeno davanti a un video tutorial dettagliato). Tu invece, immagino che sei come Richard Stallman, che non usa smartphone e non naviga su Internet dal suo PC ma ne usa uno dedicato con TOR e solo se strettamente necessario.

malapropysm

Dici di interessarti, ma dalle tue abitudini di consumo sei l'utente medio. Gmail il migliore? Ma chi lo dice? App di terze parti leggono quello che scrivi ed è il migliore? Se la qualità di un servizio la misuri in base alla sua presunta gratuità (dare qualsiasi informazione su se stessi è davvero un'operazione gratuita?) mi sa che non solo non ne sai molto ma non ti interessa nemmeno. Che andrebbe anche bene se non fosse che, ragionando per assurdo, nessuno si farebbe seguire giorno e notte da uno sconosciuto o farsi leggere qualsiasi cosa sullo smartphone quotidianamente da centinaia di persone. È chiaramente una questione di ignoranza di fondo e mancata percezione del problema

Mario

Appunto, allora confermi di essere paranoico. Io ho usato Windows 10 per anni (e lo uso ancora oggi al lavoro per 8 ore al giorno) e non me ne frega niente se Microsoft raccoglie i miei dati. Ho disattivato più opzioni possibili e negato i vari consensi per il marketing. Se Windows invia a Microsoft i dati su cosa faccio al PC, amen. Di sicuro non influenza né le mie preferenze di consumo, né tantomeno quelle elettorali. Può anche profilarmi se vuole, tanto la pubblicità io non la vedo né sul PC né sul web, e anche se la vedessi non ci farei neanche caso. E a proposito, Windows 10 non è affatto "tremendo", anzi, è la miglior versione di Windows mai realizzata (non lo dico solo io, che uso il PC per 8 ore o più al giorno da oltre 20 anni, è un dato di fatto).
Gmail è semplicemente il miglior provider email in ambito privato (li ho provati tutti, compresi i criptatissimi ProtonMail e Tutanota) e soprattutto in ambito aziendale dove si mangia a colazione tutti gli altri provider messi insieme (lo uso in azienda con G Suite e non esiste niente di neanche lontanamente simile). Che Gmail raccolga più dati di quanto uno si aspetti è risaputo, ma è sempre meglio che usare alternative più attente alla privacy ma anche più scadenti.
Quanto a Google come motore di ricerca, smetterei anche io di usarlo se esistessero alternative valide, ma purtroppo non ce ne sono. Dal punto di vista della qualità e della rilevanza dei risultati non esiste nulla che possa competere con il suo algoritmo. Se devi cercare informazioni di base va bene un motore di ricerca qualsiasi (immagino che tu usi DuckDuckGo per la privacy), ma quando ti serve cercare qualcosa di particolare o molto specifico, lo trovi solo su Google.
Tutto questo te lo dice uno che tiene alla privacy più del 99% degli utenti, infatti disattivo sempre tutti i consensi in tutti i siti e le app, non uso i social, non creo account se non strettamente necessario, non pubblico niente online se non commenti anonimi come questo, ecc. Però, oggi come oggi, non esistono ancora alternative valide a Google. Quanto a Microsoft, uso Windows solo al lavoro, a casa uso Linux, che per quello che devo fare io va benissimo, se invece avessi esigenze di programmi particolari userei Windows.

malapropysm

Non è questione di essere paranoici, si può anche utilizzare i servizi (non tutti) in maniera intelligente. Che un webmaster utilizzi dati statistici del sito mi interessa poco. Che big tech companies possano utilizzare i dati - che anonimi non sono praticamente mai perché riesci a risalire alle persone semplicemente combinando metadati - per profilarmi, scegliere le mie abitudini di consumo, cercare di orientare le mie preferenze elettorali ecc. mi dà un gran fastidio e credo che sia un enorme problema. Certo che non uso windows 10 per motivi di privacy (oltre a essere tremendo) così come non uso gmail e cerco di limitare l'utilizzo dei servizi di google. Il web è pieno di alternative, basta accendere un po' il cervello, avere un po' di curiosità, non ragionare in maniera preconfezionata e capire quali sono i reali problemi della schiavitù verso le solite 3-4 aziende.

Mario

Sono d'accordo... infatti ti sto scrivendo proprio da Arch Linux!

Fabrizio Degni

Ciao Mario, con Manjaro, Arch..., l'estrema flessibilita' e personalizzazione a livello core di ogni singolo pacchetto ed aggiornamento. Con un OS "chiuso" non ho modo di capire cosa accada...ne rifiutare che accada. Windows 10 e' un passo avanti ottimo per vari utilizzi (gaming in primis) ma non adatto a chi cerca qualcosa di piu' del mero compitino. Gli aggiornamenti inoltre... :)

Nicolas Mariniello

No, non è migliorato da quel punto di vista.

Mario

Il problema delle opzioni che vengono resettate dopo gli aggiornamenti non accade più da almeno 2 o 3 versioni. Una volta succedeva (ed è successo anche a me), oggi non più.
A me comunque non viene mai fuori l'invito a usare un account Microsoft perché ho disattivato le notifiche. Io configuro sempre Windows 10 in modo da essere praticamente identico a Windows 7 (niente notifiche, niente app UWP, ecc).

Leonardo

Lo uso praticamente da quando é uscito, un po' tradito da quello che stava diventando Opera. Il fatto di essere quasi "eccitato" all'uscita di un update di un browser dovrebbe dirla lunga sulla qualitá del software. Onestamente, ora che hanno integrato la sincronizzazione, manca solo una eventuale versione mobile (non ne sento la necessitá ma capisco che a molti possa tornare utile). Per il resto, direi che come possibilitá e personalizzazione poi non ce n'é per nessuno. I S2 my layout! https://uploads.disquscdn.c...

Kappa11

Sempre meglio Vivaldi, veloce leggero e bello da vedere. Se si sbrigassero a presentare una versione mobile abbandonerei Firefox.

Pablo Bonsignori

Lo uso da più di un anno. Non vedo l ora di scaricare la buiva versione

Dea1993

non lo conosco ma è anche vero che non uso player musicali.. e per quelle poche volte che lo uso... rythmbox mi basta e avanza... ma per curiosità cosa ha musicbee che non hanno gli altri?

Ansem The Seeker Of Darkness

Amarok era l'unico player che non mi dispiaceva per linux, ma mi è sempre sembrato estremamente pesante.
Imho il miglior player che ho visto è Musicbee per Windows. Ho provato praticamente tutti gli altri ma mai trovandomi altrettanto bene per interfaccia e funzioni

Ansem The Seeker Of Darkness

Provato tutti quelli che dici, ma nessuno è ai livelli di Musicbee su Windows.

gin0

Tu non hai scritto che non è efficiente o efficace, hai scritto che non è un sistema operativo quando per molti aspetti è IL sistema operativo.

Fabrizio Degni

Tutto e relativo. Prova le alternative, che funzioni non significa che sia efficiente ne efficace.

MikaHakkinen

Da quanto è che non lo provi? dal 2005? Da quando si è messo a finanziarlo Steam è completamente migliorato.

Giardiniere Willy

Wine? Devo ridere?

Slartibartfast

Perdonami ma è un ragionamento del cavolo, quello che vedi tu da webmaster non è NULLA in confronto a ciò che potrebbe sapere di una persona un sistema operativo (se poi MS si prenda davvero questi dati non lo so).

> se hai le opzioni giuste e non usi un account Microsoft
Già, peccato che ad ogni grosso aggiornamento le "opzioni giuste" magicamente vengono deselezionate, e uno deve ricordarsi di ricontrollare tutto. E l'account Microsoft te lo spammano in ogni posto possibile, spingendo in ogni modo l'utente a usare windows con quello.

Mario

Se mi parli di portatili con hard disk da 5400 rpm, credo che possa trattarsi del servizio di manutenzione che esegue la deframmentazione del disco e/o l'indicizzazione dei file. Prova a disattivare quest'ultima dalle opzioni del disco e anche il servizio Windows Search (la ricerca funziona comunque, ma è più lenta).

Dea1993

non è un problema che ho ora e non solo su questo pc (su tutti i notebook che ho provato, ma tutti con hdd da 5400rpm), è una cosa che mi è accaduta su 3 diversi notebook (i3 380m, A10 5750m, A10 8700p) con windows 7, windows 8.1 e windows 10.
ovviamente i miei pc appena acquistati vengono sempre prima formattati per togliere tutte le schifezze preinstallate.
ma windows a me capita anche che sta qualche mese senza mai avviarsi.. e per di più windows non viene avviato, ma il pc viene comunuqe acceso con un altro OS (quindi visto che viene comunque usato, perde anche eventuali cache del disco)

Mario

- Qui ti do ragione. Chi usa Windows come noi è abituato bene al fatto di poter installare gli aggiornamenti al volo senza mai dover riavviare (tranne nei rari casi in cui si aggiornano il kernel o altri componenti cruciali). Purtroppo per Microsoft è impossibile risolvere il problema senza riscrivere da capo buona parte del sistema, cosa che probabilmente non accadrà mai.
- Se ti succede questa cosa, non è normale. Mi è capitato di non accendere il PC per 3-4 settimane quando ero fuori casa, e al mio rientro era veloce esattamente come prima di partire. Così su due piedi credo che il problema che hai riscontrato possa dipendere dal servizio di manutenzione di Windows che, teoricamente, dovrebbe svolgere diverse operazioni ogni giorno, per cui magari può impazzire se ha un mese di arretrati. Se è così, però, non accade a tutti, magari c'era qualcosa che non andava con il tuo sistema o si trattava di un bug di una vecchia versione di Windows. Oppure poteva anche essere un'app impazzita, a volte mi è capitato che il disco e la CPU andassero al 100%, apparentemente per un servizio di sistema, però investigando a fondo è venuto fuori che si trattava del programma di sincronizzazione di Google Drive. Comunque se hai l'occasione, prova a installare Windows, pulito e aggiornato, su un vecchio PC, e ad accenderlo dopo un mese, vedrai che sarà veloce (o lento) come prima.

Dea1993

l'ultima volta che ho provato vivaldi faceva pena come performance, tutto molto macchinoso lento e pachidermico, le animazioni erano assolutamente poco fluide e dava un senso di pesantezza mai visto in nessun altro browser, magari ora è migliorato, ma sinceramente non me ne frega.. non sento proprio la mancanza di un altro browser closed source basato su chromium.

Dea1993
Quando si spegne il PC ci sono due opzioni: arresta (e basta), arresta e

aggiorna. In ogni caso, non vedo perché uno non debba installare gli
aggiornamenti. Chi non lo fa poi magari è il primo a lamentarsi che
Windows non è sicuro.


non dico che non si debbano installare gli aggiornamenti (dove avrei scritto questo??), dico solo che è assurdo che puoi installarli solo in fase di avvio/spegnimento e non a sistema avviato.

a scarsa velocità del sistema dipende principalmente da due cose: i
programmi installati, soprattutto se sono impostati in avvio automatico, e l'hard disk se è meccanico e non SSD. Ovviamente è così su tutti i sistemi operativi, anche Linux e macOS.


assolutamente no... non dipende solo da questo... prova a non avviare windows per diverse settimane o più di 1 mese, quando lo avvierai di nuovo, è lentissimo, appena si avvia inizia a fare tutte le sue cose, ti manda il disco al 100% per decine di minuti e l'unica cosa che puoi fare è aspettare che finisce di fare tutte le sue cose, a quel punto l'uso del disco cala e la velocità torna normale.
ma questo non dipende dalle applicazioni installate, è proprio un servizio di sistema di windows a mandare al 100% il disco.

Dea1993
Gli aggiornamenti di Windows non mi sembrano troppo frequenti, dato che
escono una volta al mese. Paradossalmente, nella maggior parte delle
distribuzioni Linux sono molto più frequenti (anche se ovviamente meno
"traumatici").


ovviamente non parlo dei minors update (quelli mensili), questi ovviamente non causano problemi, il vero problema sono i major update forzati ogni 6 mesi, quelli si che creano problemi, e 6 mesi sono pochi, update del genere voglio poterli fare ogni 2 anni

aaronkatrini

Lo sto utilizzando su un portatile un po' datato e devo dire che è il più leggero, specialmente sul utilizzo della ram !

Mario

I paranoici che non vogliono usare Windows 10 perché preoccupati per la privacy non dovrebbero nemmeno usare Google o i social network, anche se scommetto che sono i primi a farlo. A dire il vero, non dovrebbero usare proprio Internet, dato che tutti i siti web raccolgono una marea di dati. Io sono un webmaster e vedo tutto quello che fanno i visitatori del mio sito: da che altro sito arrivano, da che zona provengono, che pagine visitano, per quanto tempo, con che dispositivo e sistema operativo, ecc. Tutti dati anonimi che mi servono solamente per statistiche e diagnostica. La stessa cosa la fa Microsoft con Windows 10. Cosa te ne frega se Windows raccoglie dati anonimi (se hai le opzioni giuste e non usi un account Microsoft), ad esempio per quanto tempo tieni acceso il PC o quali app hai installato, e li usa a fini statistici o diagnostici? A me, sinceramente, non importa nulla.

Mario

- Gli aggiornamenti di Windows non mi sembrano troppo frequenti, dato che escono una volta al mese. Paradossalmente, nella maggior parte delle distribuzioni Linux sono molto più frequenti (anche se ovviamente meno "traumatici").
- Io uso Windows 10 dal primo giorno e non ho mai avuto problemi con gli aggiornamenti, tranne una volta, un paio di anni fa, quando mi sparirono i driver della stampante, sostituiti con quelli di default. Problema risolto in un paio di minuti.
- Si può impedire l'installazione degli aggiornamenti e anche dei passaggi di versione. Non è immediato, ma si può fare.
- Quando si spegne il PC ci sono due opzioni: arresta (e basta), arresta e aggiorna. In ogni caso, non vedo perché uno non debba installare gli aggiornamenti. Chi non lo fa poi magari è il primo a lamentarsi che Windows non è sicuro.
- La scarsa velocità del sistema dipende principalmente da due cose: i programmi installati, soprattutto se sono impostati in avvio automatico, e l'hard disk se è meccanico e non SSD. Ovviamente è così su tutti i sistemi operativi, anche Linux e macOS.

Bastia Javi

Non ti scomodare allora

Jimbo Kern

Lo proverò anche stavolta, anche se temo che finirà come tutte le volte precedenti, in cui dopo mezz'ora di utilizzo l'ho disinstallato per la sua palese inutilità...

Dea1993

be dipende da quello che si deve fare.
per il mio uso, non definirei "messi programmi", per il resto sicuramente windows ha molti più software.
poi per alcune cose è più versatile windows, per altre linux.

Dea1993

il problema di windows 10 sono (secondo me) solo gli update troppo frequenti e non esenti da problemi.
non può aggiornarsi ogni 6 mesi e per di più forzare l'installazione, per il resto, al momento non sto riscontrando altri problemi.

Dea1993

player musicali? di quelli c'è l'imbarazzo della scelta, ti serve qualcosa in particolare?
hai clementine, rythmbox, e tanti altri (spotify compreso).
per i driver, dipende, mi sono capitati anche diversi casi in cui alcuni dispositivi con driver più problematici in windows

malapropysm

Mi piace la possibilità di utilizzare il browser in tiles, una buona idea presa ai window manager di linux tipo i3 o openbox. Però resto su Brave, per ora è il browser che mi dà più soddisfazioni

malapropysm

o è interessato alla propria privacy

MikaHakkinen

Wine, una volta configurato il programma (ed è a prova quasi di chiunque..) è come averlo installato su Windows... comunque che intendi per player musicale decente? C'è l'ottimo Clementine, QMMP e Amarok

Ansem The Seeker Of Darkness

A parte la scomodità di usare wine, proton, lurtris, ecc. mancano comunque diversi driver o comunque sono più vecchi e fatti male che su windows.
Per dire una banalità: manca ancora un player musicale decente. C'era tomahawk ma è stato abbandonato.

Francesco

Windows é un sistema operativo tra l'altro con un elevato market share.. cosa c'è che non va?

Mario

Io a casa uso Linux, ma devo dire che Windows 10 è ottimo. Cos'ha che non va secondo te? Di solito chi lo critica o non sa usarlo, o ha provato le primissime versioni, o parla per sentito dire.

MikaHakkinen

Mezzi programmi? Vorrai scherzare...(e con Wine ci girano pure i programmi Windows)

Giardiniere Willy

Perché un os con mezzi programmi è un sistema operativo?
E con questo non intendo assolutamente difendere Windows visto che lo odio

BlackLagoon

https://uploads.disquscdn.c...

Fabrizio Degni

Sarebbe stato il caso indicare anche la disponibilità per il mondo *gnu... Passi MacOS ma Windows e tutto fuorché un sistema 'operativo'

Nicola Ramoso

Tutto molto bello ma finché non implementano una sincronizzazione verso un browser mobile lascio anche stare.

Alessandro AlexGatti

lo sto usando da qualche mese e lo preferisco a chrome e firefox

Nicolas Mariniello

Icone e animazioni degne di Windows 98. Tante funzioni e tanta privacy, ma per niente piacevole da utilizzare. Poi a ognuno il suo.

Snowtrooper

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