Chrome 69 forza il login al browser quando si accede a un sito Google

24 Settembre 2018 187

Google Chrome 69, in distribuzione da un paio di settimane ormai, include una novità non annunciata che collega le procedure di login a browser e siti Google. Finora, le due cose erano separate e indipendenti l'una dall'altra: era possibile essere collegati al browser e non a Gmail, Drive e così via, e viceversa. Da adesso, invece, se si accede a un sito Google viene fatto anche l'accesso al browser; quando ci si disconnette da un sito, si esce anche dal browser.

Tutto ciò avviene in modo del tutto invisibile per l'utente: non vengono visualizzate notifiche, messaggi di avviso - nemmeno richieste esplicite di autorizzazione. bisogna tuttavia osservare che Chrome chiede ancora, tuttavia, se abilitare la sincronizzazione di password e altri dati; la novità riguarda solo e soltanto il login.

Alcuni esperti di sicurezza ritengono che la novità potrebbe generare un po' di confusione per gli utenti - e ipotizzano anche potenziali problemi di violazione della privacy. Tuttavia, gli sviluppatori di Chrome rispondono che è stata proprio l'ambiguità del vecchio sistema che li ha spinti a cambiare: molti utenti non sapevano distinguere tra il login a Chrome e il login ai siti Google, e ciò creava complicazioni con i computer condivisi.

La notizia circola su HackerNews da un paio di settimane, ma si sta gonfiando solo negli ultimi giorni - in particolare da quando Matthew Green, crittografo e docente all'Università Johns Hopkins, ha scritto un lungo e dettagliato articolo illustrandone le possibili violazioni per la privacy degli utenti. Green, in particolare, osserva che:

In base a quello che sappiamo, il nuovo sistema ha implicazioni per la privacy anche se la sincronizzazione è disattiva. Gli sviluppatori di Chrome dicono il contrario. Potrebbe essere vero. Ma quando li si spinge un po' ad approfondire, nessuno sembra del tutto sicuro.

Green osserva anche che la privacy policy di Chrome è molto semplice: dice che l'utente non è collegato i dati vengono salvati in locale, se invece ci si collega, i dati vengono inviati a Google per il salvataggio su cloud. Di conseguenza, chi tiene alla privacy non dovrebbe fare l'accesso. Ma con Chrome 69 è il browser a decidere per l'utente.

Gli sviluppatori di Chrome hanno detto a Green che aggiorneranno la dichiarazione della privacy per riflettere il nuovo comportamento; è lecito assumere che la nuova versione del documento farà distinzione tra sincronizzazione attiva e sincronizzazione disattiva, invece che sullo stato del login.

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Commenti

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sardanus

si, in forma anonima vendendoli alle agenzie pubblicitarie, nessuno sa che tu edoardo motta hai visitato quel luogo x all'ora x, google colleziona dati sui posti che visiti ma per chi li acquista tu sei un numero come tanti altri che usano il servizio google

Edoardo Motta
sardanus

quando utilizzi i loro servizi li leggi i ToS o scoprite gli arcani solo in questo periodo in cui si parla di privacy? Ma poi, davvero, questa paranoia su dati usati e venduti in forma anonima a che pro?

csharpino

Ti dico la verità.. Mi hai stufato... Le tue elucubrazioni erano sul fatto che secondo te è stato Netscape il browser a far arrivare il web alla portata di tutti non sulla multa dell'antitrust che è un fatto.
Uno che sostiene questo genere di caxxate non merita neanche risposte (quindi te ne ho già date troppe) perchè per affermare cose smentite clamorosamente da statistiche alla portata di tutti bisogna essere dementi o (che è molto peggio) dei fanboy con i quali è inutile discutere.
Qualcuno diceva "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.." se però colui che non vuol sentire lo fa nascondendosi dietro a teorie componentistiche, riempendosi la bocca di principi a favore dell'umanità intera solo per portare avanti le sue personali antipatie verso la società/prodotto/idea di turno beh in questo caso il sordo è nettamente peggiore.
Continua pure a sostenere la tua personale visione del mondo e auto convinciti pure che le cose siano veramente come pensi te.. Nel frattempo il resto delle persone NORMALI andranno avanti tranquillamente per la loro strada senza sentire la tua mancanza...

Edoardo Motta

E invece le alternative ci sono, e questa rassegnazione è totalmente sbagliata.

Gigi

Assolutamente, niente ti vieta il tuo diritto di essere paranoico, è una scelta di vita, per quanto poco compatibile con il mondo attuale.
Mi permetto solo di farti notare che tutto quello che usi oggigiorno funge da raccolta dati, Google non fa nè più nè meno che curare il suo business, basato proprio su questa raccolta.
Non ti sta bene? Legittimo, ci mancherebbe, ma se vuoi avere la sicurezza di risolvere in maniera definitiva quello che per te rappresenta un grave problema non ti resta che andare a fare l'eremita su una montagna, vivere di caccia e bere l'acqua del fiume che ti scorre poco distante.
Altre soluzioni non ce ne sono.
Intanto comunque che trovi il posto geograficamente più adatto al tuo nuovo stile di vita io mi godo i servizi che Google mi dà gratuitamente in cambio dei miei dati che, fino a prova contraria, cedo volentieri e consentono a Google stessa di offrirmi servizi maggiormente personalizzati sulle mie abitudini, il che è un vantaggio anche per me.

Gigi

Direi che hanno fatto benissimo, anche io ho sempre trovato i due login, browser e servizi, confusionari e spesso mi veniva difficile spiegarne la differenza a chi non è tanto pratico.
Spero che in futuro accorpino tutto in un unico accesso, tanto alla fine sono complementari.

Andrej Peribar

Ti correggo ancora una volta ma sarà l'ultima volta, poi vedila come preferisci, tanto neghi i fatti :)
<blocquote>, le tue lucubrazioni lasciano il tempo che trovano e non spacciarle per fatti perchè non lo sono
L'antitrust non la pensa come te.
Ma immagino che per te non conti nulla antitrust :)

Detto questo hai dimenticato una e, si scrive elucubrazioni

Ciao :)

csharpino

I fatti come dici tu stanno nei numeri... E i numeri parlano chiaro, le tue lucubrazioni lasciano il tempo che trovano e non spacciarle per fatti perchè non lo sono.. Il W3C è nato nel 94 e non era certo uno standard mondiale visto che i partecipanti erano 2 (Tim Berners-Lee e il CERN).. IE è stato rilasciato nel 95 quindi non era di sicuro tenuto a rispettare "standard" che standard all'epoca non erano... Quindi chi doveva seguire chi??
Ancora oggi praticamente nessun browser supporta al 100% gli standard W3C men che meno quando vengono aggiornati. Quindi lascia stare discorsi filosofici sulla pluralità del web che non c'entrano nulla con gli standard tecnici.
Se parli di libero mercato come affermi io (la multinazionale o l'organizzazione no profit del caso) posso e devo essere libero di rilasciare un software che segue gli standard che voglio io, sarà poi il mercato a decidere se il mio prodotto è valido o meno adottandolo o no.

Andrej Peribar

Sulla parte soggettiva del perché uno sceglie il browser oggi non discuto perché è appunto soggettiva.

Sulla parte storica fai passare tue opinioni per verità, ma è falso e Sri inesatto.

Netscape era il browser più usato in assoluto, semplicemente perché era l'unico.

Quando arrivò internet exolorer lentamente fu corrosa la sua quota con pratiche anticorrenziali.

Quando dici "E come hai giustamente scritto è stato anche multato per abuso di posizione dominate proprio perchè la posizione dominante l'aveva. non sai bene di cosa parli.
La posizione dominante era di Windows non di IE
Ecco perché c'è abuso, perché spingi un software minoritario attraverso un SW in posizione dominante che di per sè non è reato
Sostieni cose che non comprendi a pieno.

Io ti volevo fare notare che la posizione di maggiore share di ie acquisita successivamente, è drogata dall'aver intaccato la neutralità del web.
Neutralità che era l'argomento in discussione
Non la bontà di uno o l'altro software.

L'argomento di cui stiamo dibattendo non può esimersi da questo aspetto, in quanto la stessa violazione ne è stata la motivazione di diffusione.

Il resto sono una serie di ipotesi benaltriste.
Sono in dimostrabili e fantasiose.
Sei tu che fai una difesa di principio alle multinazionali.

Io ti parlavo di regole.
Anche multinazionali con miliardi di dollari devono attenersi.
Vorrei ricordarti poi che proprio sul web è una opinione errata, visto che tutto il web nasce da progetti condivisi e collaborativi anche con soldi delle multinazionali che poi creano business paralleli sopra.
Quello che dici è fud, storicamente di stampo MS, che si definì l'opensource un cancro e solo per interessi di bottega.

Quindi se vuoi continuare la discussione che onestamente è interessante ma già stra sviscerata, attieniti ai fatti e non a percezioni soggettive piene di dietrologie, tra l'altro accusado me di farlo.

Io non sto parlando di filosofia o morale ma di libero mercato.
Le multinazionali collaborano mettendo capitali poiché hanno un interesse commerciale nel farlo, non per bontà, perché gli conviene.
D'altro canto devono rispettare le regole della neutralità.
Stop.
Non mettermi in bocca altro.

csharpino

Io non tifo per Edge e ne tanto meno per IE e non uso ne uno ne l'altro.. Sono passato da IE a Firefox quando le qualità e l'usabilità del secondo hanno superato ampiamente quelle del primo. Ora uso Chrome e meno Firefox perchè per il mio utilizzo mi da qualcosa di più, non nego però che queste scelte siano, almeno hai giorni nostri, molto personali perchè alla fine si possono trovare mille difetti e mille pregi per ogni browser.
Tornando invece alla tua storia è tutta vera, peccato però che la diffusione globale del web non la si possa attribuire al primo nato solo perchè in ordine cronologico arrivato prima ma a quello che la diffusione l'ha portata avanti negli anni facendo in modo che utenti con conoscenze pari a 0 di informatica si trovassero in condizione di navigare su questa cosa chiamata "Internet". E come hai giustamente scritto è stato anche multato per abuso di posizione dominate proprio perchè la posizione dominante l'aveva.. Netscape lo usavano 4 gatti all'inizio e hanno continuato ad usarlo gli stessi 4 gatti fino alla sua morte.
Non sono qui a sindacare sulle condotte monopolistiche o non di Microsoft ma dire che è grazie a Netscape che si è sviluppato il web penso sia blasfemia. Poi ovvio se invece siamo qui a fare un processo alle multinazionali (che sia Microsoft o Google poco importa) in favore delle ideologie dei sistemi massimi allora ok.
Però poi quando ritorniamo sul pianeta terra scopriamo che dietro a tutti questi sistemi vi girano miliardi di dollari per lo sviluppo e questi soldi da qualche parte devono arrivare perchè altrimenti con le belle ideologie e i 0$ eri ancora a leggere le pagine ipertestuali sul server di quale università e gli standard W3C manco ti servivano...

Mr. Olympia

Oltre a far polemica con commenti inutili vuoi dire qualcosa di concreto?

Mr. Olympia

Grazie mille, hai cambiato la vita di molti utenti

Andrej Peribar

A volte faccio anche di peggio XD

Andrej Peribar

Sulla parte della sufficienza del solo browser come elemento di sicurezza o privacy concordo ovviamente, ma come ti dicevo io non lo ho mai sostenuto.
Sulla le seconda parte, la storia e il contributo di Internet explorer posso invece correggerti.

Ma non perchè la mia opinione sia più valida della tua ma semplicemente perchè è cronologia storica.
Mi riferisco a questa

Additare IE come il cancro del web è sputare nel piatto dove si è mangiato perchè il web è quello di oggi grazie all'adozione di massa che è stata permessa (anche) proprio da IE e non certo dai Firefox, Opera e compagnia bella arrivati dopo..

Il primo browser grafico e non testuale della storia dell'informatica, quindi individuabile come fu Mosaic dal cui sviluppatore fu creato Netscape Navigato.
Quest'ultimo fu il browser che apri le porte del web alle masse (1994).

Internet Explorer fu successivo (1995) e da allora iniziò a condizionare la neutralità del web imponendosi come browser preinstallato ma non adottando gli standard w3c che ne garantiscono la interoperabilità degli standard ma imponendone dei propri.
Fatto che causò a MS multe per violazione del trust e abuso di posizione dominate.
Questa è la vicenda conosciuta come la prima guerra dei browser
Questo condizionò molto la neutralità del web perchè i siti erano ottimizzati per gli standar unici di internet explorer e non permettevano una corretta visualizzazione con le alternative

Successivamente dalle ceneri di Nescape nacque Firefox che in posizione di inferiorità commerciale e di share si riprese gran parte dell'utenza ed insieme ad Opera contrastarono le violazioni di MS attraverso internet explorer seconda guerra dei browser

Solo dopo, grazie alla ridimensione dello share di internet explorer che portò i web designer ad abbracciare standard del w3c potè nascere Chrome.

Ne consegue che definire Internet explorer il cancro del web, non è sputare nel piatto dove si è mangiato, è attinenza e consapevolezza storica.

Chrome è "pericoloso" per via delle diffusione monopolistica dei servizi google, ma a livello tecnico quello che Microsoft attraverso Internet explorer ha provato a fare al web, Google non si è nemmeno avvicinata a farlo.

Quindi capirai bene che per chiunque come me quei periodi li ha anche vissuti, quando si parla di neutralità della rete sentir paragonare in maniera paritaria Edge (il figlio di internt explorer) con Firefox (l'erede di netscape) è aberrante.

Poi io sono una persona a cui piace il dialogo e spiego le mie ragioni ma in fondo è semplicemente conoscere la storia dell'informatica.

csharpino

Evidentemente mi sarò espresso male perchè non sto facendo polemica.. Sto solo facendo notare che "il Browser" al giorno d'oggi è sempre meno scindibile dai servizi e questo è valido soprattutto per le masse perchè gli utenti meno esperti non capiscono il confine che c'è tra browser e servizio web, loro vedono un mix delle 2 cose e scelgono le accoppiate che gli rendono più semplice l'utilizzo quotidiano. Pensare quindi che Firefox sia la soluzione agli strapoteri dei colossi è miope visto che offre "solo" un lato della medaglia.
Additare IE come il cancro del web è sputare nel piatto dove si è mangiato perchè il web è quello di oggi grazie all'adozione di massa che è stata permessa (anche) proprio da IE e non certo dai Firefox, Opera e compagnia bella arrivati dopo..
PS: La mia domanda sul fare una ricerca era generica non sul fare una ricerca su Wikipedia... il non usare un motore di ricerca e affidarsi ad un solo sito per la ricerca di informazioni equivale all'affidarsi bendati ad una piattaforma che per quanto libera è sempre e solo UNA delle voci del coro...

Signor Citrus

Ah ok. Bue per certi versi hanno ragione.
Se vedessimo le cose generalmente, tra Google e Microsoft, la prima é quella che prende maggiormente dati. Per cui se uno ha bisogno di più privacy sicuramente opta per Microsoft o altro.
Sottigliezze certo, se uno vuole privacy totale basta non entrare in internet.

franky29

Apple si fa i ca z zi tuoi ma non te lo dice e nessuno la scopre perché è tutto closed source

franky29

Probabilmente è colpa dell engine, sviluppano il sito solo per blink

mat

Il risultato di una massa di sviluppatori che usa solo e soltanto Chrome per costruire e testare le loro web app.
Il mondo del web è diventato una schifezza.

merendina

Firefoxbook

Sagitt

Boh io parlo di desktop

Andrej Peribar

Ho compreso perfettamente il tuo messaggio :)

mi sembra però che tu non voglia comprendere la semplice obiezione che io e vedo anche altri utenti ti abbiamo posto.

Non c'è da filosofeggiare, non c'è da aspettare l'avvento del jesusbrowser.

Se tu noti il pericolo del monopolio di google con chrome, l'alternativa è firefox et simili, noi edge.

Quando c'era il dominio di ie molta gente si spostò su chrome per lo stesso motivo e come vedi non ha risolto nulla.

Penso cmq che ci siamo abbondantemente spiegati :)
ad ognuno il suo.

Art Déco

Uno juventino anticonformista. Che controsenso.

Bastia Javi

Meno male che qualcuno pensa al bene dei utenti

Alex

ubuntu phone :)

Andrej Peribar

Vedi, io non ho fatto il fenomeno, ho semplicemente argomentato

Onestamente mi annoio facilmente a discutere con chi vuole porla subito sullo scontro poiché ho rispetto per il tempo del mio interlocutore e a maggior ragione per il mio.

Per tornare a noi, sperando di non avere una discussione inutilmente polemica il punto della discussione posta dall'altro era di "evitare" chrome per edge.
Obbiettavo che è passare da zuppa a Pan bagnato.

Io non ho mai detto che usare Firefox è sufficiente per mettere la privacy al sicuro, cosa che banalmente mi imputi.

Quindi se vuoi discutere, mi fa piacere, se vuoi fare polemica ti mollo subito.

Detto questo, per rispondere alla tua domanda, se devo fare una ricerca su Wikipedia uso il motore interno di wikipedia tramite la casella di selezione che è presente in ogni browser moderno.

Per evitare di venire tracciati, anche se bisogna capire cosa intendi si usano altri strumenti.

Luke_Friedman

Ma l'hai letto l'articolo?

Luca

Sicuramente anche Microsoft si prende i suoi dati, in questo caso sono particolarmente critico con google a causa della sua diffusione e capacità decisamente superiore, al momento, di immagazzinare e processare dati degli utenti (a scopo di lucro).

Jeson Turner

Si, Firefox è caduto un po' prima di rinnovarsi con quantum, ma non credo che fosse incompatibile con gli standard del web

Andrej Peribar

Vedici quello che vuoi :)
Io ho espresso un concetto concreto e motivato.

Non c'è nessun complotto.
Firefox è sviluppato da mozilla, chrome da Google e serve ovviamente le politiche commerciali di Google (che critichi) e MS serve ovviamente le politiche commerciali di MS (che sembra tu non critichi)

Farti notare questa incongruenza, tra l'altro come hanno fatto altri, non è "complottare".

Se vuoi dirmi qualcosa in merito alla questione a me fa piacere discutere, altrimenti il mio pensiero l'ho espresso abbondante.

Luca

Allora, perdona il fatto che penso che qua stiamo scendendo troppo in discorsi filosofici più che altro. Io non sto cercando la neutralità. Aggiungo anche che dal mio campo di ricerca scientifico ti assicuro che la neutralità in natura non esiste (ma solo equilibri) e questo esempio serve per ribadire il fatto che io non sto osannando la neutralità o un mondo migliore di software libero. Sto semplicemente dicendo che sarebbe più fisiologico per il mercato che ci sia un equilibrio tra i potenti e che questa concorrenza equa dipende anche da noi utenti. Quando verrà il regno dei cieli useremo tutti Jesus Browser e non ci saranno problemi, fino a quel giorno, ben venga la possibilità di scegliere tra più alternative equivalenti.

Los Endos

"Cos'è Chrome, il nuovo Internet Explorer? Mah."
Purtroppo in un certo senso lo sta diventando.

Luca

Diciamo che sei un po' estremo e sento molto l'aroma di complottismo totalitario

Luca

era il concetto che volevo esprimere e che qualcuno qui non condivide, legittimamente per carità

csharpino

Beh visto che fai tanto il fenomeno a scrivere pappardelle senza alcuna conclusione logica te la riassumo io: usare Firefox pensando cosi di aver messo al sicuro la propria privacy è come installare una porta blindata e chiuderla a 6 mandate ma lasciare tutte le finestre aperte abitando al piano terra...
Al giorno d'oggi la "privacy" è minata non solo dal browser che usi ma dagli stessi servizi a cui accedi tramite quel browser, quindi usare Firefox per fare ricerche con Google/Bing, usare gmail/hotmail o i vari dropbox, drive ecc non risolve di certo il problema di fondo.
E visto che tu dichiari che fare una scelta tra Goggle o Microsoft è solamente scegliersi il proprio dittatore e che scegliendo solo software "neutrali" risolvi i problemi allora ti chiedo (giusto per fare un esempio): Quando fai delle ricerche le fai sull'enciclopedia per evitare di venir tracciato dai vari motori di ricerca/siti che visiti?

Desmond Hume

"don't be evil"

https://uploads.disquscdn.c...

Rycciolo

Come scrivi complicato!

Rycciolo

Tu fai questo ragionamento anche quando vai a votare?

Rycciolo

Io ci ho provato tanto volte. Edge non funziona bene e' inutile.

Rycciolo

Io me frego. Continuero' ad usare Opera e Firefox. Stop.

Rycciolo

E chi lo fa alternativo? Samsung?

Rycciolo

Ma sei serio? Mi sto spaventando...

Modho

Mi toccherà fare i backup dei file sul mio drive, dal pc di lavoro, con un browser differente, altrimenti se farà il log in litigherà con le impostazioni senza account, i preferiti e le skin, e per evitarlo devo metterci inutilmente mano.
E temo che dovrò farlo con Edge o Firefox, nel caso i browser derivati facciano lo stesso (Può darsi Vivaldi non lo farà, o almeno spero.)

Rycciolo

Mhmhmhm brutta cosa.

Giuseppe

A me sembra che si vogliano uccidere tutti i browser concorrenti di Chrome: qualche mese fa ho chiamato l'assistenza clienti della banca perché avevo qualche problema ad accedere al conto corrente via web e l'operatore mi ha sistemato la cosa dicendomi, però, di utilizzare solo Chrome per accedere al servizio. Qualche settimana fa ho creato un account mytim essendo passato, di recente, a Tim come nuovo provider (fibra+linea fissa): ebbene, dopo aver creato un account (email e password) non riuscivo ad accedere, con Firefox, alla mia area personale: chiamo il 187 e parlo con un operatore, anzi, con un'operatrice la quale mi raccomanda di non usare Firefox per accedere, bensì solo Chrome e, in effetti, utilizzando Chrome riesco ad accedere alla mia area mytim senza intoppi. Mi chiedo: perché tutto questo? Ultimamente Firefox è migliorato parecchio: dopo averlo alternato, per anni, con Chrome (a volte usavo usavo di più l'uno, a volte l'altro, ma ho usato più spesso Chrome di Firefox), adesso quando lo uso mi trovo molto bene: è reattivo, ben fatto, ha un'ottima interfaccia e mi sembra, inoltre, che la batteria del mio notebook duri un po' di più rispetto a quando uso Chrome; se, però, per accedere a vari servizi si è obbligati ad usare il software di Google, allora il discorso non va più bene. Cos'è Chrome, il nuovo Internet Explorer? Mah.

Edoardo Motta

Mi spiace ma Google sta veramente superando ogni limite.
Tutti i suoi prodotti, e in particolare quelli dai quelli possono spulciare più dati possibile aka Android e Chrome sono spiati dalla testa ai piedi.
Ultimamente ho smesso di usare anche Drive.

Cio che mi colpisce in negativo è la totale incuranza degli utenti che:
- tanto non ho nulla da nascondere
- che mi spiino pure, non mi interessa
- tanto la privacy non esiste
- varie ed eventuali

Oh, RIPIGLIATEVI. È giusto che ognuno abbia diritto alla propria privacy, e soprattutto è INGIUSTO che chi, anche giustamente, voglia guadagnare, lo faccia alle spalle degli ijtenti che hanno espressamente rifiutato.

Mi viene in mente la storia dei dati “misteriosi” inviati in standby da Android, ora questo, domani scopriamo che ascoltano tutto tramite Google Home.

Spiace per Android, ma mi sembra il momento che esca un sistema operativo alternativo (per chi non può avere/vuole iOS).

Los Endos

Bravo, usa pure quel che vuoi, a me non cambia nulla.
Quel che sto dicendo è che trovo insensata la gente qua sotto che si lamenta di chrome perchè non rispetta la privacy e di google che è troppo invasiva, salvo poi dire di usare felicemente prodotti microsoft.

Los Endos

Vero, non la mette solamente su quel piano, ma in fondo scrive "E' giusto che una azienda non possa fare quello che vuole con le masse di utenti e i loro dati personali". Per me si parla di privacy e libertà dell'utenza che, tra l'altro, è proprio l'argomento dell'articolo in questione.
Se poi vogliam fare i confronti tecnici tra browser, va bene, ma lì ognuno è in grado di far le proprie valutazioni e comunque non centrano una fava con l'articolo qua sopra, quindi meglio rimandarli ad altra sede.

Andrej Peribar

Non credo che abbia alcun senso quello che stai dicendo.
Ma potrei sbagliare.
Visto che l'obbiettivo di scrivere commenti è discutrere; puoi evitare di scrivere direttamente la deduzioni che immagino tu reputi consequenziale al tuo ragionamento tanto da porla in forma di domanda criptica e spiegarmi da cosa parte il tuo ragionamento?

Al fine di giudicarne non solo le premesse ma anche il processo logico?

Grazie :)

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