Parte Ocean Cleanup per liberare il Pacifico da 80.000 tonnellate di plastica

11 Settembre 2018 116

Dopo anni 5 di teorie, presentazioni e raccolte fondi, è partito ufficialmente il progetto 'Ocean Cleanup', che mira alla raccolta di migliaia di tonnellate di plastica dagli oceani. Si tratta della prima vera prova su campo con l'attrezzatura definitiva, chiamata 'System 001', come a testimoniare l'intenzione di realizzarne numerose altre versioni qualora sia un successo. Sono già partiti dalla baia di San Francisco nei giorni scorsi e la meta prestabilita per questa fase si trova a circa 240 miglia nautiche di distanza (444 km), in mezzo al Pacifico.

Una volta giunti, si affideranno alla forza delle natura per iniziare la raccolta della plastica: corrente, vento e onde saranno gli unici motori di questa struttura autonoma. La parte principale è costituita da un galleggiante a forma di tubo lungo 600m, una spina dorsale flessibile che non lascia sfuggire nulla, neanche sott'acqua. Una specie di 'gonnellino' si spinge fino a 3 metri di profondità e corre lungo il tubo, non è una rete e permetterà il normale deflusso di pesci e cetacei. Il galleggiante principale assumerà naturalmente una forma ad 'U' seguendo le tre forze che governano in mare, ma ad una velocità maggiore della plastica, così da iniziare la vera e propria fase di raccolta.

Tanta la tecnologia a bordo: pannelli solari per produrre energia elettrica, sistema anti collisione, videocamere, connessione satellitare e sensori di ogni genere che daranno informazioni anche sulla quantità di plastica accumulata. Quando avrà raggiunto la massima capienza, il sistema verrà raggiunto da una nave/spazzino che raccoglierà il carico e lo riporterà a terra, avviando i processi di riciclo.

Questa prima fase operativa sarà seguita molto da vicino dal team e dai media, come lo stesso Joost Dubois di Ocean Cleanup ha confermato in un'intervista rilasciata alla CNN:

Vogliamo catturare la plastica, non i pesci. Stiamo provando a risolvere un problema ambientale, dobbiamo quindi essere sicuri di non crearne uno più grande dove operiamo

Non mancano di certo i punti di domanda; gli oceani sono infatti ambienti estremi dove si scatenano tempeste, uragani e mareggiate da record. Bisognerà quindi testare per lungo periodo tutto il sistema e valutare eventuali danni, corrosioni o falle. Grazie al System 001 pare si possano recuperare circa 55 tonnellate di plastica all'anno, una goccia se consideriamo le 88.000 tonnellate di materiale plastico stimato nella cosiddetta 'Great Pacific Garbage Patch', un'area grande come tre volte la Francia con la più alta concentrazione di plastica al mondo (link video).


Ocean Cleanup spera di poter mettere in campo 60 sistemi di raccolta simili e accelerare così i tempi, dimezzando addirittura la plastica in tutti gli oceani in soli 5 anni. Per quanto geniale, questo è tuttavia un sistema che pone rimedio a disastro avvenuto, per eliminare il problema servirebbe una corretta educazione ambientale e una drastica rivisitazione dei materiali di uso quotidiano.

Si può seguire il System 001 in tempo reale grazie al sistema di posizionamento integrato, in questa pagina una mappa aggiornata ogni 5 minuti con gli spostamenti in mezzo all'Oceano Pacifico. Aspettiamo adesso i primi risultati.

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Commenti

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Nix87

Basta fare una semplice ricerca su amazon e ne vedrai a bizzeffe di ssd a 90euro da 500gb

Boronius

Attenzione a parlarne troppo perché alla fine qualcuno potrebbe specularci e costruire una bella catena di resort(s) sopra a questa nuova isola tropicale... tutto il mondo è business, del resto föttesega

deepdark

Forse non ci capiamo, siamo rimasti in 5000 qualche migliaio di anni fa, non che ne sono scomparsi 5000 mila.

Balthasar ©

Non mi pare che l'honduras sia nel pacifico e non mi pare che abbia davanti un isola di plastica più grande della Francia.

CIAWA

Federico

Siamo oltre sette miliardi, cinquemila sono irrilevanti ai fini della varietà genetica.
E pure ai fini della statistica.
La popolazione naturale per la specie umana, prima che venisse bloccata la selezione, era di circa un miliardo di individui; questo significa che ai fini dell'armonia fra le specie del pianeta ce ne sono grosso modo sei miliardi di troppo.

deepdark

Il 99% (se ricordo bene) delle specie esistite sulla terra si sono estinte. Ci stavamo estinguendo pure noi per colpa delle glaciazioni, si stima che siano rimasti 5000 individui e che abbiamo perso una grossa fetta del patrimonio genetico.

pirugge
Barty

Certo che no, è solo per spiegare che non esiste modo per muoversi senza inquinare, a meno che uno non vada a piedi, o sul cavallo, o anche in bicicletta (anche se l'alluminio e plastica della bicicletta vanno smaltiti)

Lorenzo

Sei un p4zz* assoluto.
Vergognati di sollevare certi "pensieri" anche sui terremoti italiani.
Non sono un geologo e quindi? Pensi non abbia studiato i terremoti e il loro comportamento?.

È per gente come te che trionfa l'ignoranza. Quindi immagino che tu abbia le prove di ciò che dici vero? Addirittura affermi che dove abiti tu (PER GIUNTA MAI REGISTRATO UN TERREMOTO) sono avvenuti terremoti per questo motivo.

Non ho piacere di spiegarti nulla. Sarebbe come spiegare ad un no-vax per quale motivo dovrebbe istruirsi e capire perché ha torto.

Mi preme solo dire a chi legge, che la scienza non è un'opinione.

Se non ne capisci niente perché sei una capra, non c'è ne posso niente.
Il termine tecnico é fracking. Se non riesci a trovarlo su Google posso spiegarti come fare

Non sei un geologo.
Lo stoccaggio di metano ha sempre provocato terremoti. In Italia basta dire che é colpa dell'Africa e tutti ci credono... Mi sembra ci siano 3 stoccaggi in tutta Italia.
Stesso discorso per chi pompa l'acqua a 500m di profondità per recuperare il calore... Ha provocato terremoti pure dove abito io, dove non si era mai registrato un solo terremoto.

Informati, in America questi problemi sono ben documentati

pirugge

Sul serio pensi si debba tornare al cavallo?

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Lorenzo

Ma lascia perdere, che giá solo per l'idiozia del gas ...
l'Italia è il paese dei capiscioni.

Lorenzo

Che mi tocca sentire.
Il terremoto perché uno mette il gas sottoterra.

Prego argomenti pure, sono un @rch1tetto, forse capirò meglio rispetto ad una persona "digiuna" dell'ambito.

Ma finitela di sparare cose sentite dire...

Flagship

Con tutto il rispetto , non hanno scoperto nulla di nuovo che già non si sapesse almeno 3000 anni fa.

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Peggio!
Le microplastiche, ridotte tali dall'azione degli agenti atmosferici e dal moto ondoso, sono oramai entrate nel ciclo alimentare... questo vuol dire che mangiando i pesci ingurgitiamo anche una dose di plastica (oltre a detersivi e mercurio)

Name

Solo quello? xD

derapage

è una zona ad alta densità di rifiuti plastici che non significa sia una vera e propria isola...

Nix87

Perché in molti paesi del mondo non c'e' senso civico, sopratutto nei paesi meno sviluppati inclusa la nostra patria piena di "intelligentoni" che abbandonano rifiuti di plastica, ma anche altro, in ogni dove, seppellito anche in ogni dove, solo per non pagare quello che gli spetta di spazzatura o tenerla a casa fino all'arrivo del giorno della raccolta porta a porta, infatti non è raro trovare cumuli di spazzatura e macerie ai bordi della strada! Senza dimenticare che in un bosco ho trovato divani, lavatrici, TV a tubo catodico ecc ecc...ma mi chiedo hanno fatto tutta quella strada per buttare quelle cose nel bosco, ma andare all'isola ecologica no???

Federico

Beh, capita che le specie si estinguano.
Anzi si può dire che quelle estinte superano di molte volte quelle viventi.
Non potrebbe essere diversamente dal momento che l'evoluzione prevede per l'appunto che alcune specie soccombano a vantaggio di altre.

deepdark

Estinguere tutto e tutti non è una regolazione, è un restart da 0. Almeno l'uomo non fa tabula rasa di tutto e tutti.

Federico

Naturale è tutto ciò che avviene senza che a determinarlo vi siano comprensione ed intenzionalità, e sono compresi i cataclismi.
Difficile definire regolatrice una specie che abusa delle altre in modo incontrollato ed impedisce alla normale evoluzione di operare la selezione fra individui più adatti e meno adatti fra i suoi componenti.
No, decisamente la nostra specie non è una regolatrice.

marco

Se ciao, meglio finirla qua va

deepdark

Bisognerebbe definire prima cos'è naturale e quando le estinzioni sono a favore della natura. Un meteorite che cade ed estingue tutto e tutti, un vulcano che erutta e produce una nube tossica e incendi che distruggono tutti e tutto, uno tsunami di tipo biblico che distrugge tutto e tutti, una glaciazione che distrugge tutto e tutti, sono cose naturali, alcune cicliche eppure non è che la vita non è andata avanti, anzi. Quindi, questi regolatori, funzionano in maniera strana. E se fossimo anche noi dei regolatori?

LaVeraVerità

Provocazione, tu?

Federico

" e non vuole auto estinguersi."

L'errore è in questa frase, che denota una volontà di alterare il normale corso della natura impedendo ai regolatori di funzionare.
Una popolazione umana di oltre sette miliardi di individui è quanto di più innaturale si possa immaginare, dovremmo lasciare ai regolatori naturali la possibilità di operare in direzione del suo ridimensionamento, mentre cerchiamo il modo di aumentarla ulteriormente.

E' quello che ha detto anche Boyan Slat.
E' arrivato alla conclusione che non ha le capacità per farlo ;)

Probabilmente l'America a cui ti riferisci tu, sarà formata solo dagli stati uniti… giusto?

delpinsky

C'è solo una soluzione: usare l'immenso arsenale nucleare ad oggi disponibile per uno sterminio di massa.
E questo come lo chiami?

deepdark

E' innaturale innescarlo, il provare a rimediare è proprio di una specie che ha intelligenza e non vuole auto estinguersi. Se non bastano le risorse e lo spazio, cercheremo altre soluzioni. L'estinzione non è una soluzione. Abbiamo già adattato la natura al nostro benessere, continueremo a farlo piantando dove non si potrebbe fare, sperando però di preservare tutto l'ecosistema. Anzi, in questo caso, non solo lo stiamo preservando ma lo stiamo ampliando.

LaVeraVerità

Tu capisci la differenza tra un parere critico su un oggetto/tecnologia/posizione e la semplice confutazione di una affermazione?

Spero di si (per te).

asd555

Guarda su Google Earth.

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Tanto di cappello per i tuoi comportamenti ma su base collettiva è un disastro.
Invito tutti a cercare in rete i reportage di cui scrivevo sopra e spero che portino qualcuno a riflettere.

delpinsky

Allora non facciamo niente e lasciamo che l'uomo devasti il pianeta in maniera irreparabile? Assolutamente no. Ma che discorsi sono? Se si fa qualcosa non va bene perché tanto non è il rimedio definitivo. Ma rimedi definitivi non ce ne saranno mai magari, ma almeno con l'avanzamento tecnologico, a questa tecnica ne seguiranno altre e forse si riuscirà a fare qualcosa di decente per ripulire gli oceani, ci volessero anche 100 o 200 anni.

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https://uploads.disquscdn.c...

Questa in Honduras

kikko19

da parte mia uso solo la bici (comprata usata), compro vestiti usati (cosi' come telefoni/computer etc). separo plastiche/vetro e metalli che spero vadano riciclati e faccio il compost per le piante in giardino (e per l'orto)... il capitalismo e' un disastro e ci portera' alla fine prima del tempo

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19e20
Balthasar ©

Si ma perché della great pacific garbage patch non c'è nemmeno una foto? A quanto ho capito è un ipotesi che esista questa isola di plastica, possibile che non ci sia nemmeno una foto aerea, satellitare né niente?

CIAWA

Federico

La natura sicuramente non ha intelligenza intesa come capacità di comprensione, ma questo non significa che non sia in grado di rispondere autonomamente agli eccessi.
Se un eccesso conduce all'aumento della temperatura media del pianeta questo innesca una diminuzione delle aree coltivabili e dunque delle risorse alimentari. A sua volta tale meccanismo naturale porta all'estinzione, o quanto meno alla forte riduzione, delle specie che lo hanno causato.
È un normale feedback, un regolatore che impedisce di giungere alla sovrappopolazione di una specie.
Ed è assolutamente innaturale opporvisi.

sudo apt-get install humor ®

La distruzione della specie umana è scritta nella parte più antica del cervello, programmato per essere un "predatore del mondo", e soltanto la cultura potrà segnare una radicale inversione di tendenza: è quanto emerge dalla ricerca italiana pubblicata sulla rivista Biological Theory e condotta da Paolo Rognini, del dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pisa.

"Stiamo scoprendo che i nostri crani ospitano cervelli che danno ancora risposte ancestrali, non adattative all'era in cui viviamo", ha detto il ricercatore. "In pratica - ha aggiunto - abbiamo alcuni comportamenti, residui di risposte arcaiche, che ci porteranno a distruggere il pianeta e, di conseguenza, noi stessi, realizzando così una versione del tutto inedita dell'evoluzione: l'autoestinzione di una specie". Il ricercatore considera il cervello un 'software vestigiale', un programma generato all'inizio della storia degli esseri umani e che oggi non è più adatto a rispondere agli input di un ambiente completamente diverso. Va quindi aggiornato, secondo la teoria proposta da Rognini, per non rischia di portare la specie umana all'autoestinzione.

"Siamo portatori di un atteggiamento predatorio nei confronti del mondo che ci sta intorno", ha detto ancora Rognini. Per questo è indispensabile intervenire subito, senza aspettare un nuovo atteggiamento dettato dai lunghi tempi dell'evoluzione. "Non possiamo permetterci di aspettare 300.000 anni - ha rilevato - e allora solo modificando la nostra cultura riusciremo a non far scomparire la specie umana".

Il ricercatore ha rilevato che "per milioni di anni l'uomo è rimasto soggetto al controllo dell'ambiente, come tutti gli altri animali, e solo dopo è divenuto trasformatore dell'ambiente e della materia divenendo un super-estrattore". Parallelamente gli esseri umani sono diventati una specie sempre più diffusa: "se per anni siamo stati una specie rara, adesso la tendenza all'espansione potrebbe portare a un definitivo collasso, anche ecologico, entro pochi decenni. Per non parlare della nostra specie".

Barty

È il contrario, troppo difficile. Siamo così abituati ad avere comportamenti che sporcano l'ambiente che li riteniamo la base del comportamento umano. Ad esempio sarebbe impensabile oggi muoversi esclusivamente a piedi senza l'utilizzo di alcun mezzo a locomozione, dovremmo tornare al cavallo, ma se lo dicessi la gente mi riderebbe in faccia. Questo fa capire il perché oggi nella comune mentalità umana é impossibile pensare ad una vita priva di sfruttamento delle risorse naturali.

19e20

C'è un “ha testimoniare” nel primo paragrafo che grida vendetta..

LaVeraVerità

Appunto

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Banale?

LaVeraVerità

Troppo facile. Meglio incasinare questo e sperare di portare il cùlò ad abbronzarsi su Marte.

LaVeraVerità

Abbi fede, ci stanno lavorando.

sudo apt-get install humor ®

Ogni volta che c’è la campagna “ puliamo il mondo” mi chiedo... perché non iniziare a non sporcarlo?

Barty

È quello che penso anche io, però non credo sia realizzabile così facilmente

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