Harman e JBL a IFA: speaker, soundbar e cuffie con Google Assistant | Video

03 Settembre 2018 15

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Il 2018 si è ufficialmente consacrato come l'anno degli assistenti vocali e Harman ha confermato il trend ad IFA proponendolo su moltissime delle novità presentate a Berlino con i marchi Harman Kardon e JBL.

Assistente vocale, perché se ne parla oggi?

C'è chi utilizza da anni assitenti vocali più o meno evoluti e sistemi di automazione casalinga. Oggi però l'assistente vocale diventa mainstream primo perché ha raggiunto funzionalità tali da renderlo utilizzabile dalla massa senza frustrazioni, secondo perché è riuscito ad integrare il mondo della smart home, la casa connessa, l'IoT e il mondo delle auto.

Finché l'assistente vocale si limitava a qualche risposta e all'apertura di una pagina web nel caso delle ricerche, la sua portata era ridotta. Oggi Google Assistant non si limita a dirci le previsioni meteo, a tradurci un termine o inviare un messaggio, ma è in grado di interagire con altre app e servizi. Chiedere alla TV di vedere una serie significa attivare un processo di automazione che avvia Netflix senza costringerci a prendere il telecomando e cercare nei menu il contenuto desiderato. Sugli smart speaker e sugli impianti audio significa avviare una playlist o una canzone da Spotify mentre stiamo stirando o cucinando e senza la necessità di sapere dove abbiamo lasciato lo smartphone.

In casa poi c'è tutto l'ecosistema che si è - finalmente - creato con i vari dispositivi smart: oggi le luci Hue possono essere controllate con la voce mentre ai tempi della mia prima recensione, nel 2013, era tutto più macchinoso e l'automazione era qualcosa a portata solo dei più smanettoni, non certo della casalinga di voghera. A tutto ciò si aggiungono i termostati e climatizzatori connessi, Netatmo tra i più noti al pubblico, o ancora le videocamere di sorveglianza, elettrodomestici e tapparelle automatizzate.

Everest GA, Link BAR e Link VIEW con Google Assistant

Con Everest GA, Link Bar e Link View, Harman porta il marchio JBL nell'era di Google Assitant. JBL Link Bar è la soundbar pensata anche per aggiornare le TV meno moderne grazie ad Android TV integrato.

3 ingressi HDMI, una porta HDMI ARC, supporto al 4K e l'immancabile microfono integrato per l'assistente di Google, tutto senza dimenticare Chromecast e la possibilità quindi di accedere ai contenuti e alle app di Android TV e sfruttare lo streaming di musica e video. JBL Link Bar sarà disponibile nella primavera del 2019 a 399€ e può essere abbinata al subwoofer optional da 249€.

JBL Link View è un dispositivo ibrido con la peculiarità di integrare un display touch in alta risoluzione da 8 pollici e una videocamera frontale da 5 megapixel. Forse non tutti riusciranno a trovarci un'utilità, ma chi riuscirà ad immaginarsi un'applicazione dello schermo ad uno speaker con assistente vocale potrà sfruttare Google, ad esempio, per chiedere una ricetta e seguire le istruzioni con immagini o video a schermo, o ancora sfruttarlo per le videochiamate.

Link View costa 299€, include Chromecast, si può connettere agli altri speaker per creare un sistema multi room, è splash proof (IPX4), integra Wifi (2.4 e 5 GHz) e Bluetooth e supporta lo streaming audio HD a 24bit/96K.


Con la gamma Everest, poi, Google Assistant arriva anche su cuffie e auricolari. JBL Everest 710GA è un modello over-ear mentre Everest 110GA copre il segmento delle in-ear. Entrambi i modelli supportano l'assitente vocale collegandosi allo smartphone.

710GA costa 249€ e promette una giornata di ascolto mentre 110GA, a 99.99€, ha una batteria da 8 ore. Entrambe utilizzano la tecnologia ShareMe 2.0 che permette di connettere le cuffie ad altri dispositivi Bluetooth per condividere l'audio con una seconda persona.

Harman Kardon Citation con Google Assistant e Chromecast

La serie Citation di Harman Kardon guarda al segmento premium con vari modelli che possono essere combinati e sfoggiano lo stesso stile estetico con il rivestimento tessile realizzato in collaborazione con kvadrat. Le parole chiave di questi modelli sono tre: multi-room, Chromecast e Google Assistant, queste le caratteristiche comuni dei vari sistemi, tutti in grado di gestire lo streaming audio HD a 24 bit/96Khz e dotati di connettività WiFi e Bluetooth.

Citation One costa 199€, eroga 40 W e sfrutta i controlli touch come Citation 100, modello da 299€ e 50W. Con Citation 300 (399€) di entra nel mondo stereo, arriva il display LCD a colori e la potenza è di 100 W. Citation 500 è il top di gamma degli speaker "tabletop", un modello da 649€ con 200W di potenza. I vari modelli possono essere combinati per creare un sistema multi-canale 5.1 (sfruttando Citation SUB da 799€ e 200 W) o per il multi-room, scegliendo un'unica sorgente per tutti i dispositivi o una traccia diversa in ogni stanza.

Citation Bar è invece la soundbar da 899€, modello a 3 canali con 150W di potenza e 3 ingressi HDMI 4K.

JBL Charge 4

La popolare gamma di speaker si rinnova con JBL Charge 4, modello da 179€ disponibile in commercio da ottobre. Dotato di connettività Bluetooth, Charge 4 integra una batteria ricaricabile da 20 ore, può essere usato come power bank grazie alla USB, è impermeabile (IPX7) e può essere connesso a più di 100 modelli del marchio per creare un sistema audio multi-speaker tramite tecnologia JBL Connect+.

Tra i più desiderati del 2018, superato solo da Mate 20 Pro? Huawei P20 Pro, in offerta oggi da Clicksmart a 444 euro oppure da Amazon a 505 euro.

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Commenti

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Markiarom #FuoriController

No, il layout dovrebbe essere rimasto uguale: due full-range, ma immagino (spero) abbiano lavorato per ridurre i problemi.

Mario

No questo lo so io ho avuto la charge 3 e l'ho anche aperta (su insta la foto), intendevo nella nuova charge 4 per quanto riguarda i tweeter

Markiarom #FuoriController

No no, Charge 3 ha 2 speaker full range (quelli dietro la griglia, dove c'è il logo "JBL") e due radiatori passivi ai lati. Non ci sono (purtroppo) tweeter.

Mario

Ah grazie mille non lo sapevo. Quindi in pratica hanno messo un sub e un tweeter ? Così sembra da un water test perché l'acqua schizza solo da un lato quindi credo che sia il sub mentre dall'altra parte il tweeter (credo)

Markiarom #FuoriController

In parole povere: quando a uno speaker (l'altoparlante proprio) mandi un segnale a frequenza bassa e uno a frequenza alta, lo speaker (che in questo caso è un full range, ossia riproduce tutta la gamma di frequenze senza l'aiuto di un tweeter) dovrà riprodurre entrambi i segnali allo stesso tempo.
A causa di ciò, il segnale a frequenza alta verrà sporcato, risultando vibrato, distorto, strano. Puoi fare una prova generando due sinusoidi una a 70/80 Hz e una a 15/16 kHz col PC (con un qualsiasi generatore di toni); man mano che aumenti il volume l'effetto viene amplificato.
Se analizzi il suono con lo smartphone (una qualsiasi app che mostra lo spettro audio va bene) vedrai che oltre alle due frequenze escono fuori delle frequenze indesiderate, spurie.
Ovviamente stai forzando la mano, in una traccia musicale non trovi segnali così puri, ma una volta presa confidenza con questo fenomeno ti renderai subito conto di come in tracce con molti bassi, quando una voce canta o quando dei piatti suonano in concomitanza con le note basse, questi alti risulteranno sporchi, come se stessi riproducendo una traccia a qualità molto bassa.

Mario

Scusami l'ignoranza ma cosa è l'intermodulazione in parole povere?

milla

Vedi "Slender Man" solo questo con tutto il sito di copia lingua completo qui: MOVIEFLIX07.BLOGSPOT.COM

teomam

se vedi qualche recensione di speaker fatta da chi ci capisce (clavinetjunkie) sicuramente troverai qualcosa che costa uguale o anche meno ma che suona sicuramente meglio di questa robetta commerciale da catena di elettronica..
uscite fuori da bose, jbl, sony ecc

Markiarom #FuoriController

Molto cappato negli alti a causa dell'intermodulazione che comunque ha a volumi medio alti. Sono riusciti a tirar fuori una risposta buona ai bassi, ma soffre parecchio di intermodulazione.

Mario

Che problemi aveva la charge 3? Non ricordo che ne avesse...

Markiarom #FuoriController

Probabilmente fanno risolto i problemi audio di charge 3, come successo con Xtreme 2.

Mario

Ma che senso ha la charge 4 ? Cosa cambia ? Non credo jbl connect plus perché l'avevano messo sulla 3 con un aggiornamento. Jbl sta facendo un po' un casino con i modelli: la nuova boombox ha i radiatori dei vecchi modelli ma il nuovo connect, la xtreme 2 ha i radiatori in gomma come la charge 4 ma la flip 4 e la pulse 3 ne hanno un altro tipo ancora. Ma farle tutte uguali per farla sembrare un'unica gamma no ?

Sagitt

Gli accessori google home is pososno configurare da ios?

1984

mi aspettavo l'uscita del charge 4, volevo prendere il 3 sull'amazzone ma è praticamente fuori inventario..

sladaar

a proposito di Assistant...porca miseria che hanno tolto le routine, anche tramite l'accesso indiretto (in una qualsiasi app) come si faceva.
Ho letto che stanno diventando lentamente ufficiali (proprio come sezione nell'app Home) in germania,uk e francia, spero arrivio presto anche qui che al momento non si possono nè aggiungere nè modificare (le poche che avevo creato!)! Che fregatura!

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