Instagram ha ucciso la creatività? Le "vite-fotocopia" svelate da Insta-repeat

09 Agosto 2018 204

La rapida evoluzione della tecnologia mobile ha stravolto senza ombra di dubbio le nostre vite e abitudini, specialmente in ambito fotografico.

Ricordo ancora, ad esempio, i bei tempi delle colonie estive, quando uno degli acquisti più emozionanti era proprio quello di una macchina fotografica Kodak usa e getta: poco meno di 40 scatti, da dosare con moderazione nel corso di 15 giorni passati a contatto con il paesaggio alpino di Salice d'Ulzio (Sauze d'Oulx) o tra le montagne di Arcidosso. Scatti che potevano concretizzarsi in fotografie solo al rientro, dopo aver lasciato la macchina nelle mani di un fotografo e aver atteso ancora qualche giorno prima di mostrarle ad amici e familiari, magari scoprendo che la metà di queste era del tutto insoddisfacente.

Ora questo problema non sussiste più: qualsiasi smartphone è perfettamente in grado di sostituire non solo una comune macchina usa getta, ma anche molte delle compatte più economiche, quelle più piccole e comode da portare sempre con sé in viaggi più o meno brevi.

Cambia il mezzo quindi, ma muta anche il medium attraverso il quale fruiamo delle foto: sono sparite le diapositive, le foto stampate su carta fotografica e i giganteschi e pesanti album per far spazio a file digitali, rapidamente consumati direttamente sul display del dispositivo che li ha prodotti e raccolti all'interno di album virtuali spesso condivisi sui social come Instagram.

Compagna inseparabile di escursioni, colonie estive e gite fuori porta

Sempre più foto quindi, grazie alla totale scomparsa della paura di aver sprecato uno scatto o all'eliminazione dei tempi morti che ci separavano dal momento della cattura a quello della fruizione. Un'abbondanza di immagini che si riversa negli album digitali di milioni di utenti che stanno svelando un comportamento ormai sin troppo evidente: l'enorme perdita di originalità.

Basta scrollare il feed di Instagram per scoprire che quelle che si susseguono sono in realtà immagini tutte uguali tra loro, corrispondenti a precisi canoni estetici resi popolari dai cosiddetti influencer, i nuovi pastori del gregge digitale. C'è un preciso account Instagram - chiamato non a caso Insta_repeat - che si è fatto carico di mostrare in maniera ancor più evidente ciò che è palese da ormai diverso tempo.

Person centered rowing in canoe 🛶🛶PT. VII #canoesofinstagram

Un post condiviso da Insta Repeat (@insta_repeat) in data:

Al suo interno troviamo una lunga serie di collage realizzati con foto scattate da fotografi e influencer, tutte accomunate da soggetti, prospettive, luoghi e persino veicoli quasi completamente identici. Lo scatto perfetto - o il presunto tale - diventa quindi il termine di paragone attorno al quale la maggior parte degli utenti studia la creazione della sua prossima immagine da condividere in tempo reale.

La necessità di documentare ogni istante della propria esistenza - diventata in molti casi un posto, ergo sum - porta anche al bisogno di creare prove fotografiche accettate e condivise, quindi conformi a quelli che vengono ritenuti i canoni più apprezzati dai milioni di utenti che popolano i social come Instagram. Ecco quindi che in un viaggio non può mancare lo scatto che raffigura una ragazza assorta ad osservare il paesaggio di fronte a sé, o una foto allo smartphone che a sua volta inquadra il paesaggio, senza dimenticare di rendere evidente la piccolezza dell'uomo dinnanzi ad una maestosa cascata. Una continua sensazione di déjà-vu causata da milioni di vite-fotocopia, almeno in apparenza.

Person centered in front of waterfall 💧 PT. V #personaloneinthewild

Un post condiviso da Insta Repeat (@insta_repeat) in data:

Con i suoi 118.000 follower, anche Insta_repeat è solo un meccanismo all'interno della grande macchina della pubblicità sul web, fatta ormai di influencer più o meno esperti - un mercato che varrà 2,38 miliardi di dollari nel 2019, secondo i dati di Statistica. Insta_repeat, tuttavia, utilizza il mezzo a sua disposizione per svelare l'ormai innegabile mancanza di originalità che colpisce i nostri tempi e l'irrefrenabile voglia di omologazione che ci spinge - anche inconsciamente - a riprodurre lo stesso genere di contenuto in modo che il nostro lavoro risulti apprezzato dai più.

Phone in the wild 📱📱📱📱📱📱📱 PT.I

Un post condiviso da Insta Repeat (@insta_repeat) in data:

Sia chiaro, questo articolo non vuole essere un atto di accusa verso nessuno o un richiamo nostalgico al passato, d'altronde il sottoscritto riconosce di essere a sua volta vittima - ora un po' meno inconsapevole - dei tempi moderni. Spero però che ci possa aiutare ad osservare lo stato attuale delle cose e a reagire con una botta di creatività: durante le prossime vacanze, gite o esperienze, proviamo a cercare qualche soggetto diverso, a trovare le imperfezioni e a condividere ciò che è più simile a noi stessi e non a ciò che dovrebbe piacere. Diventiamo un po' meno Insta_repeat.

L'unico vero Note.? Samsung Galaxy Note 9 è in offerta oggi su a 609 euro oppure da ePrice a 858 euro.

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Commenti

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I'mNotYourFatherLuke
Chandler Bing

Bell'articolo, complimenti.

bruno

Non uso instagram.
Io ho un cervello.

Body123

Però alcuni film buoni, anche a bassissimo budget, si possono fare. Tipo Perfetti Sconosciuti. La trama è innovativa, cosa hanno speso? Una casa per le riprese e qualche attore semi-sconosciuto.

KoAle

vita insoddisfacente, o incapacità di "accontentarsi". se prendiamo come obiettivo la vita degli altri, troveremo sempre qualcuno che sta "meglio" di noi, almeno guardando ai social. è un po' un cane che si morde la coda secondo me.

onzolo

Quando vado a fare la spesa vedo gente che si fa i selfie nel supermercato...ma cosa servono foto del genere? Sarò antico io, ma io le foto le faccio per ricordarmi posti belli, attimi irripetibili, cosa cacchio serve fare foto di tutto e di tutti in circostanze normali?

apps accaunt

Che poi. .Io non sono così è zero social network, però posso anche capire chi voglia mettersi in mostra,ma la cosa assurda come dici tu è con i figli..Io ho un contatto che su whatsapp cambia stato ogni 3 ore con una foto di suo figlio..A me sembra a l l u c i n a n t e

Secondo me è proprio perché sono tutti uguali cbe i film fanno pena.
Il problema è anche che un film diverso è incerto nel guadagno. Quindi si innova poco.
Nel campo artistico non mi esprimo, immagino che Deimos ne sappia, però anche lì secondo me è sempre il soldo che fa la differenza: si preferisce rischiare o andare sul sicuro?

Secondo me è perché hanno una vita insoddisfacente. Altrimenti che senso ha voler far vedere agli altri qualsiasi cosa?

La "leggera" differenza è che se prima le foto del gruppo di amici si assomigliavano perché una foto di gruppo tanto diversa non poteva essere, se però c'era il lampo di genio gli altri si omologavano, ma la cosa era circoscritta e i lampi di genio potenzialmente erano sempre diversi.
Ora col fatto di avere la malattia del Social (perché si, secondo me è una malattia), si vuole andare sempre alla ricerca del like del menga.

Matteo

Condivido pienamente. Una volta si stava attenti ad essere riservati, ora davvero si mette tutto in piazza, da ciò che mangi, dove vai, cosa compri, addirittura figli e bambini piccoli, è assurdo.. E poi la gente si lamenta se c'è poca privacy ahahaha

Body123

Ma ora volete farmi credere che in passato le foto erano tanto diverse?

Le foto di un gruppo fra amici non sono sempre state con le persone che si abbracciavano ai fianchi o al collo? Questo nel 1950 come oggi.

Se nel 1980 andavi alle Piramidi in Egitto probabilmente facevi gli stessi scatti che fai oggi, per la maggior parte.

OK, ora c'è la moda di farsi le foto "artistiche" mentre guardi qualcosa, e non l'obbiettivo. E quindi?

Body123

Condivido tutto. Riguardo i film nonostante budget enormi, effetti speciali, migliori attori in circolazione ormai trovare un film che ti lasci qualcosa è rarissimo. I film comici praticamente non fanno ridere, al massimo sorridere, i film horror non fanno paura alla maggior parte delle persone ecc. ecc.

Body123

No, ma fa la stessa identica foto se prende la canoa nel mare sotto casa. È quello il punto.

Aldo Costagliola

È un mezzo problema perché quelli che fanno ste foto omologate sono solo i top instagrammer che ragionano per guadagnare con la piattaforma. L utente normale Instagram non ha la canoa nel parco nazionale di banf a Vancouver ..

marco

Lo vedo ogni giorno. Anche se si seguono fotografi decenti vedi sempre le stesse foto. Che originalità, ma alla fine si pubblica quello che vuole la gente quindi..

Giorgio Mastrota

È ai limiti della bestèmmia... Ci mettono anche mezz'ora per pubblicarti il commento... E dalle 10 di sera alle 10 di mattina sono chiusi i commenti... Ci ho rinunciato dopo un paio di giorni... Anche se i malati da neuro sono tanti quanti quelli che affollano questo blog...

No Maria, io esco!

Maschilista, ma troppo divertente. Sono morto.

Alessio Ferri

Quindi mangiare è conformista? Dormire? Lavorare? Sposarsi? Giocare? Tra i bisogni primari dell'uomo c'è "distrarsi", ognuno si distrae come preferisce.
Torna a collegare il cervello prima di scrivere queste vaccate.

Deimos

Per campare faccio il graphic designer e da quello che dicono gli altri, sono anche bravo.
In 25 anni che faccio questo mestiere di roba artistica fatta bene ne ho vista tanta, di roba che spacca davvero poca e di roba che ha rivoluzionato ancora meno.
E nel mio campo c'e tanta ma tanta gente brava.
Guarda il cinema...oggi i film hanno effetti speciali paurosi eppure quasi nessun film è paragonabile alla roba fatta negli anni 80.
Non è una questione di 1500 o 2018 ma una questione di mentalità...adesso viviamo in un periodo relativamente tranquillo come idee mentali... probabilmente fra 100 anni quando ci sarà una vera rivoluzione fra tecnica e tecnologie, le cose cambieranno.

KoAle

Perché siamo egocentrici...

Matt Ds

empire state building da un rooftop, fini' sulla cover di un libro.

paolo

che foto era per curiosità?

Body123

Il fotografo ne ha fatte 100 di foto "uguali" perché poi a riguardarle poche se ne salveranno. In alcune sembra che hai la schiena curva, in altre sembra tu abbia avuto uno spasmo, in altre non ti piace il sorriso/l'espressione ecc. ecc.

Ora, se si è in serata uno si fa una foto selfie, massimo due se la prima è uscita proprio oscena, ma finisce lì perché di quelli scatti ne avrai miliardi uguali. Diverso il caso di una laurea, ti laurei una, due volte nella vita e quel giorno vuoi lo scatto perfetto per ricordare quel momento, anche se questo dovesse significare fare 200 foto in 60 secondi. O non so, ti trovi all'estero, di scatti ne fai tanti perché è un posto in cui probabilmente non tornerai tanto presto quindi vuoi il "ricordo perfetto"

Matteo Stievano
Matt Ds

i miei scatti sono molto meno vestiti

lol

se solo si mostrassero di più le fanciulle mangiatrici di pizza :(

Mattia

nel 1500 probabilmente dicevano la stessa cosa. La storia non riusciamo proprio a ritenerla maestra, no?

E K

citiamo i Kovenant di "planet of apes"? Mi pare prefettamente adeguata al tema.

Matt Ds

specie in un contesto di lobbismo squallido verso l'elettrico, un bel falo' di benzina d'annata e' quanto di meglio per far passare un messaggio di dignita' umana purissima e non corrotta.

Davide

tutte le foto sono con qualcuno di spalle quindi ci sta avere la macchina che brucia con te di spalle mentre la guardi bruciare. Oppure mentre pratichi onanismo a braghe calate guardandola bruciare, sempre di spalle. Così fai passare il concetto di malato e contorto legato al piacere. Piacere non nel vedere un paesaggio ma una macchina che va a fuoco in montagna. Figa, se poi non ti danno un premio per 'sta cosa non capiscono vuol dire che non capiscono un c***o

apps accaunt

cmq...il fenomeno di per se è anche normale...come nel 1970 se ti trovavi di fronte alla torre eifel ti facevi fotografare piu o meno uguale a tutti gli altri, cosi oggi cerchi di fare una bella foto qualunque soggetto sia, e con te altre 34321424432 persone...ergo è normale che ci siano scatti uguali. QUELLO CHE SAREBBE DA STUDIARE IN MANIERA SERIA E' IL PERCHE' QUESTA OSSESSIONE DI VOLER CONDIVIDERE TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO TUTTO DELLA PROPRIA ESISTENZA

apps accaunt

come tutte le cose...influencer sono perchè influenzare vi lasciate (dicendola alla yoda)

Matt Ds

no, grazie, appena seguito, ho decine di scatti con cui contribuire.

Deimos

Il problema è che siamo nel 2018 e le cose originali, ma davvero originali è tremendamente difficile farle. Quasi tutti i campi ormai hanno già dato...adesso si può solo evolvere.
Poi qualche "genialata" ogni tanto arriva, qualcuno davvero bravo che stacca dalla massa c'è, ma sempre meno e si contano su una mano monca (parlo per tutti i campi artistici).

lol

beh sicuramente avrai già visto pizzaef iga su ig

Deimos

Vero...noiosissimo, sempre uomini e donne...almeno metteteci qualche animale ogni tanto.

lol

eh non è colpa mia se le cagn4cce su IG si pongono in questo modo

lol

ehheehheheeh hai capito chi sono vero? o mi devo triggerare LOL!

ciro mito

Università di Stanford ?

ciro mito

Su Netflix c'è il film Kodachrome e spiega benissimo la differenza fra la foto analogica e quella digitale , oltre ad essere un bel film

MasterBlatter

Semplicemente queste persone non avevano nessuna creatività da "ammazzare" fin dall'inizio

Kaovilla

che eleganza...

marcoar

La gnagna va specificata sempre

Matteo Stievano

avevo letto uno studio a riguardo... diceva che se si da una macchina fotografica a un tot di persone diverse chiedendogli di fotografare dei monumenti (per esempio) ci si renderà conto che le foto generalmente sono tutte simili, fatte dalle stesse angolature.
(quindi in teoria questo accadeva già prima di instagram)

xbukowskyx

Notch apparte

FabioS

E' un vero problema. L'ho riscontrato anche su youp0rn, video tutti simili fra loro...

Bob

Apposto, ne ho un paio giuste per te.
Ti faccio contattare su insta dalla mia bae per i dettagli, see ya.

Andhaka

Rappresenti un'eccezione. Ce ne sono altre, ma rimanete (beh, rimaniamo) un'eccezione. ;)

L'appiattimento del mercato e il riciclo sempre più massiccio delle stesse idee è lì a triste testimonianza della cosa.

Cheers

sono tutti credenti sti qui

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