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Google Play Store: stop alle app per minare cripto, ai contenuti ripetitivi e tanto altro

27 Luglio 2018 18

Google ha aggiornato le politiche per gli sviluppatori relative al Play Store, aggiungendo nuovi divieti che vanno a proteggere gli utilizzatori e migliorare la qualità delle app presenti nel negozio.

A seguito del fenomeno "Elsagate" che ha coinvolto YouTube (video per bambini che trattavano argomenti per adulti o violenti), è stata prestata particolare attenzione ai contenuti riservati ai più piccoli, presenti nello store, vietando la pubblicazione di app che si rivolgono ai bambini ma che trattano temi per adulti.

Non sarà più possibile, inoltre, inserire app specifiche per minare criptovalute, soprattutto quelle che hanno questo come unico scopo. Il medesimo divieto è stato recentemente implementato anche nel Chrome Web Store per quanto riguarda le estensioni. Tra gli altri divieti troviamo quelli relativi alle app che favoriscono l'acquisto o che spiegano come realizzare esplosivi, armi da fuoco e munizioni.

Un altra restrizione riguarda i contenuti ripetitivi che Google descrive come app non utili in quanto forniscono la medesima esperienza offerta da altre app già presenti sul Play Store, senza offrire alcun prodotto aggiuntivo o originale. Tra queste vengono menzionate anche le app create attraverso strumenti automatizzati o procedure guidate.

Le ultime due nuove categorie di app bannate dallo store Google sono quelle votate esclusivamente alla pubblicazione di annunci pubblicitari e quelle nate per ingannare intenzionalmente l'utente finale.

Se volete ricevere maggiori informazioni relative alle novità apportate da Google sulle politiche del Play Store, potete consultare la pagina ufficiale raggiungibile cliccando qui.


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Commenti

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Win che?

Luca Lindholm

Questa è una discussione che è stata in "auge" 5-6 ore fa, come può vedere dai commenti... naturale che non ci sia 'movimento' più.

-.-

Federico
Luca Lindholm

Interessanti queste regole... fatto sta che quando decisi un mese fa di creare la mia prima app per il Play Store, la potei caricare sullo stesso senza dover attendere alcun controllo da parte loro del pacchetto.

Rimasi sconvolto: in un attimo la mia app era già sullo Store... controlli ZERO.

E pensare che nel Win Store giorni fa mi fecero il mazzo ad un invio perché nella descrizione dell'app avevo messo un verbo non "semanticamente" corretto per ciò che faceva l'app stessa!

Luca Lindholm

Android e Chrome OS piattaforme serie e mature

Ahahahahah!!!

StriderWhite

meglio!

Federico

Bene per tutto ma ho seri dubbi riguardo alla concreta applicabilità del divieto di applicazioni "ripetitive".
comunque ha poca importanza, queste scelte sottolineano il serio impegno di Google per far diventare Android e Chrome OS piattaforme serie e mature.

Claudio Antonetti

Vabbe dai, magari hanno Gulliver...

Vinx
Nuanda

concordo

Jezuuz

Dovrebbero buttarlo giù e rifarlo da capo, magari con regole più rigide, sarebbe meglio per tutti anche solo “l’immagine” dello store in generale, parere personale.

SpiritoInquieto

Play Store: lo store delle porcherie incontrollate.

ErCipolla

Così come per YouTube, gli piacerebbe far fare tutto agli algoritmi. Ma se per YT è capibile (servirebbe tutta la popolazione dell'india per controllare ogni contenuto caricato :D) per il PlayStore non è giustificabile... un team "umano" di dimensione ampiamente sostenibile per le tasche di google sarebbe più che sufficiente.

IlFuAnd91

Google ha abbastanza soldi per (sotto)pagare due indiani in modo che controllino le app -.- che muova un po' il cul0.

ErCipolla

Ok le regole... ma chi le fa rispettare? Se continuano con la loro politica di far decidere tutto ad algoritmi automatici anziché introdurre dei controlli manuali è come tentare di spegnere un incendio con una pisciata...

emmeking

Può comunque sempre migliorare

Ansem The Seeker Of Darkness

"Le ultime due nuove categorie di app bannate dallo store Google sono quelle votate esclusivamente alla pubblicazione di annunci pubblicitari e quelle nate per ingannare intenzionalmente l'utente finale"
Stando all'ultima parte quindi prima si potevano pubblicare app intenzionalmente truffaldine :D

Hateware2

Seh, non ne usciranno più da quel pattume che è il play store

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