Dakar 18: anteprima di un videogioco diverso da tutti gli altri

23 Luglio 2018 16

Dakar 18 è l'ultima creatura di Bigmoon Entertainment, uno studio di sviluppo coinvolto da tempo nella creazione di videogiochi che ha lavorato su titoli come WRC 3, MotoGP 13 WRC 5 e Syndrome. Ora è il turno di un progetto creato completamente in casa con il supporto di DeepSilver e destinato a PC, Xbox One e PS4. La prenotazione digitale consentirà l'accesso al pilota Ari Vatanen e alla leggendaria Peugeot 205 Turbo 16, forte di 4 vittorie nel 1989, 1990, 1991 e 1997.

Ambizioso per il marchio che rappresenta, con la licenza ufficiale della ASO che negli ultimi anni ha potenziato enormemente la visibilità mediatica, Dakar 18 non è un gioco di guida come gli altri, proprio come la Dakar non è una corsa tradizionale...

Cosa significa la Dakar

Per capire il videogioco bisogna prima capire da dove arriva e che esperienza cerca di replicare. Semplificando molto, la Dakar è IL rally raid per eccellenza, una gara dove si premia sì un vincitore ma che per molti è la sfida di una vita. L'uomo contro la natura, un viaggio tra deserto e montagna, dove si affrontano sabbia e fango e dove non sono solo i mezzi ad essere messi alla prova, ma anche pilota, navigatore e meccanici.

Nella Dakar si affrontano varie tappe intervallate dai bivacchi, momenti in cui si riceve il road book con i punti da toccare il giorno dopo. In poche ore i piloti e i navigatori devono programmare l'itinerario, i meccanici devono intervenire sui mezzi e, nello stesso striminzito lasso temporale, bisogna anche provvedere ai bisogni elementari come mangiare e dormire.

Fatte queste considerazione, è facile capire che la Dakar è una competizione in cui anche solo arrivare al traguardo è una vittoria, di quelle vere che danno soddisfazione, discorso valido specie per i team più piccoli o i piloti indipendenti.

La navigazione

Nel rally raid la velocità non conta, non come nelle competizioni in pista o su strada. Qui l'elemento fondamentale è la navigazione, l'abilità dei navigatori (per auto e truck) o del pilota stesso (nel caso dei mezzi monoposto come le moto) di leggere una serie di indicazioni del road book e attraversare tutti i punti di controllo indicati.

Dimenticatevi cartine e GPS (presente ma solo per sicurezza con il tasto "SOS" che invia la chiamata di soccorso): si possono consultare ai bivacchi ma in gara non sono ammessi. Come fare quindi? Si azzera il contachilometri, un dispositivo che permette di scalare i chilometri all'occorrenza così da "resettarli quando si sbaglia strada o si è costretti ad una deviazione, e si segue l'indicazione della bussola. Unendo questi due elementi si naviga da un punto all'altro del road book che contiene direzioni da prendere, piste da seguire, punti di riferimento e difficoltà presenti sul percorso.

Ispirato dalla vita reale

Niente finzioni: in Dakar 2018 la parola d'ordine è realismo, tanto che il gioco è pensato anche come strumento d'allenamento alla navigazione per piloti reali.

Si parte quindi dalla riproduzione del tracciato, esattamente lo stesso dell'edizione 2018 del rally raid grazie ai road book ufficiali forniti dall'organizzazione. Gli sviluppatori hanno creato un open world dove ci si può davvero perdere, replicando le mappe satellitari della zona e arrivando ad un ottimo livello di dettaglio: il cespuglio o la roccia che vedete non corrispondono a quelli reali ma ogni zona sfrutta un algoritmo che, nota la distribuzione media degli elementi in quella determinata area, popola la mappa in maniera dinamica.

un open world dove ci si può davvero perdere...e vi perderete

Anche i veicoli replicano il realismo: questo significa andare incontro a problemi di ogni tipo, dal carburante che può essere rimpinguato solo in determinati checkpoint e che, se esaurito a causa di una deviazione, porterà al game over, alle parti meccaniche che possono andare incontro a rotture (gomme, freni, cambio, sospensioni e via dicendo). Affrontare un passaggio nel fango o nella sabbia senza basi di guida in fuoristrada porterà inevitabilmente a bruciare la frizione e, per sostituirla, dovrete spendere moneta in gioco che si guadagna macinando chilometri nella tappa o fermandosi ad aiutare un concorrente in difficoltà. Tutte le riparazioni saranno invece gratuite ai bivacchi.

Attenzione anche ai salti, alle rocce, agli alberi: tutto si può rompere e una guida spregiudicata potrebbe anche ferire il pilota o il navigatore: in quel caso il risultato è un inevitabile game over.

Saltare un waypoint comporta una penalità in secondi: ci sono punti in cui bisogna passare aiutati da un'indicazione fisica e altri "invisibili", dove l'unico aiuto è dato dalla freccia della bussola. Il rilevamento avviene tramite GPS e saremo guidati dall'indicatore nell'entrare all'interno della zona di attivazione.

Il livello Competitor, intermedio, è quello che garantisce una vera sfida, già molto impegnativa. Ogni stage può poi essere affrontato in Legend (dopo il primo completamento) o, per i principianti della navigazione, in Rookie. In questo caso il road book si trasforma in una versione semplificata e sarà disponibile un indicatore con la direzione verso cui puntare il muso della vettura, aiuto non di poco conto.

Prima di ogni stage sarà possibile scegliere il setup del mezzo così da affrontare la tappa proprio come si farebbe nella vita reale, adeguando il veicolo agli ostacoli che incontreremo sul percorso e, soprattutto, studiando il road book e i pericoli segnalati.


L'attenzione ai dettagli si nota anche nelle indicazioni vocali del navigatore: dimenticatevi il classico "gira a sinistra" o "curva stretta" dei rally. La consulenza dei veri navigatori della Dakar ha portato ad aggiungere tutti quei commenti di colore così da rendere più reale l'esperienza e aumentare il coinvolgimento.

Dakar 18 propone cinque categorie di veicoli, auto, moto, trucks, quad e SxS, che si sfideranno nelle 14 tappe dell'edizione 2018 della Dakar tra Argentina, Bolivia e Perù.

Tecnica, luci ed ombre

Basato su Unreal Engine 4, Dakar 2018 propone un sistema di meteo dinamico, dove il motore fisico prende i parametri relativi alle precipitazioni e crea ogni volta condizioni diverse, con nuvole che cambiano a seconda del vento e tassi di umidità e masse d'aria che influiscono sulle precipitazioni.

Il deserto del Perù è molto secco ad esempio: il gioco prende in input i fattori e il sistema è talmente versatile che sa automaticamente che la probabiltà di precipitazioni in quella zona è infima, seppure presente. Con le precipitazioni cambia il terreno e cambiano le difficoltà da affrontare: la sabbia soffice si trasforma dopo una pioggia e sulla terra si può creare fango insidioso per i veicoli. Anche l'illuminazione è dinamica e cambia a seconda del posto e del percorso oppure in caso di tempeste di sabbia: anch'esse dinamiche, possono essere affrontate con le difficoltà tecniche e di navigazione del caso oppure aggirate perdendo tempo prezioso.

Riguardo ai veicoli, allo stadio attuale dello sviluppo la fisica presenta alti e bassi. In generale la risposta dei mezzi è realistica, forse fin troppo dato che il team è al lavoro per rendere la guida leggermente meno hard core pur mantenendo la fedeltà alla realtà. Dalla build provata, però, emerge un comportamento ancora da migliorare in alcune circostanze: un passaggio sulla sabbia del deserto tra le dune ha evidenziato qualche incongruenza con la realtà, specie considerando che l'ho affrontato secondo manuale di guida in fuoristrada restando comunque bloccato allo scollinamento.

Infine la licenza non consente troppi danni fisici ma quelli tecnici sono presenti e abbastanza realistici, anche se la valutazione finale, insieme al modello di guida, andrà data solamente a sviluppo ultimato.

Multiplayer e possibili sviluppi

Pensato per il multiplayer online e offline in splitscreen, Dakar 18 consentirà ai giocatori di scontrarsi in sessioni da giocatori dove chi crea il server mantiene i progressi così da consentire continuità nell'affrontare la varie tappe. Il limite attuale è di 8 giocatori ma si parla di portare a 16 il numero degli sfidanti.

L'impianto è predisposto per gli sport elettronici e in generale per il mondo competitivo: tra le tante possibilità al vaglio, si parla anche di un'app per PC o per smartphone e tablet che includa la sola parte della navigazione, rendendo più coinvolgente e realistica la corsa virtuale. O, ancora, si può ipotizzare un torneo in LAN dove il navigatore avrà in mano il road book cartaceo e dovrà fornire le indicazioni a chi sta dietro il pad o il volante.

E la realtà virtuale? Non posso dirvi niente, solo che anche questa è al vaglio degli sviluppatori per eventuali future espansioni del gioco o per l'edizione 2019.

Affascinante, ma non per tutti

Dopo la prova in anteprima, da appassionato della Dakar e del fuoristrada che fin da bambino sogna di poter affrontare la storica - e costosa - competizione, non posso che fare un plauso al coraggio e all'impegno del team di sviluppo.

Dakar 18 è un videogioco che davvero si stacca dai canoni a cui siamo abituati: innanzitutto è difficile, a partire dalla dinamica della navigazione, che costringerà i principianti ad affidarsi al livello rookie, per passare al modello di guida e ai fondi da affrontare. Si tratta poi di una vera e propria avventura, un gameplay diverso da ogni tipo di gioco di guida, che porta elementi adventure e RPG.

[...] pensate al game design dei giochi di guida: si è partiti con un "quadrato" che si muove in una strada con delle barriere che, se oltrepassate, portano a perdere velocità o al respawn. E lo stesso concetto è rimasto ai giorni d'oggi, con affinamento o varianti sul tema. Dakar 18 cambia il gameplay dei giochi di guida [...]

Dakar 18 uscità l'11 settembre: se da un lato l'attesa dei fan è molta, dall'altro resta qualche dubbio sul poco tempo a disposizione per gli sviluppatori per limare alcuni problemi tecnici sul modello di guida in relazione a determinati fondi in determinate zone della mappa, oppure per ottimizzare il supporto ai volanti. Essendo una prima di un progetto con un open world enorme, però, qualcosa si potrà perdonare, specie per quanto riguarda la grafica.


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Commenti

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Paul

In certi momenti la grafica del trailer sembra anni '90, tipo Colin McRae Rally, ve lo ricordate? :D

Paul

Infatti... dovranno per forza condensare i tracciati, altrimenti ci passi la vecchiaia...

Marco Simonelli

GT Sport lo ha

Bestmark01

Gioco interessante anche se ho qualche dubbio riguardo alla longevità del gameplay e sull'intrattenimento generale del titolo

ironmel

Le foto dei titoli sono art, la galleria più lunga è quella degli screen

vincenzo francesco

Quali sono i giochi di auto per ps4 giocabili in multiplayer locale con split screen?

JUDVS

Ah, mica l'avevo notato. Corro a vederlo.

Top Cat

Il gioco se e dove ti fai male...ti fai male veramente!
Il gioco VERITA'!

Hahahahahahaha!!!!

Deimos

Calcolando che qui si vedranno solo mezzi e ambiente, non è cosi male. Certo un livello di dettaglio leggermente superiore non avrebbe fatto male...ma anche cosi va bene.

Miki_73

Dai video non sembra nemmeno così bene però... XD

JUDVS

Immagino la grande rigiocabilità che avrà questo titolo

JUDVS

Dalle foto messe non sembra nemmeno così male

guasta

Ma una Dakar quanto dura in ore di gioco?

Simone

Lo prenderò sicuramente.

Ezio

Tutti sti pipponi e ha una grafica di m3rda

Max

Sono molto interessato...

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