Google Fuchsia guadagna consensi e punta a sostituire Android entro 5 anni

19 Luglio 2018 299

Un lungo articolo di Bloomberg racconta qualche retroscena inedito in più su Google Fuchsia, il sistema operativo che la società sta sviluppando nella speranza che, un giorno, sostituisca Android (e forse anche Chrome OS, Wear OS, il sistema dei gadget IoT... Tutto, insomma). Fuchsia è open-source e in sviluppo da diverso tempo: ne abbiamo già parlato in più occasioni negli ultimi due anni circa. Si può già anche provare sul Web, ma lo stato dell'intero progetto è ancora molto acerbo.

Ciò che l'articolo della testata americana evidenzia è che il progetto sta guadagnando consensi e interesse interno, anche se non mancano alcuni disaccordi. Attualmente, le fonti anonime indicano che ci sono più 100 dipendenti che lavorano al progetto, e che il team prevede (ma è un dato molto approssimativo) che entro tre anni potrebbe essere il sistema su cui si baseranno tutti i gadget smart home, e che in cinque anni potrebbe sostituire addirittura Android.

Il team ha obiettivi ambiziosi: entro tre anni come OS default per device IoT e entro cinque anni al posto di Android. Ma non c'è ancora niente di ufficiale

Per il momento, è bene precisare, non ci sono roadmap ufficiali, nemmeno interne: è ancora troppo presto. Ma a Fuchsia stanno cominciando a lavorare anche alcune "celebrità" del mondo Android, come per esempio Matias Duarte (anche se per ora è solo un impegno part-time). Fuchsia è anche supportato ufficialmente da Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, dicono sempre le fonti.

Insomma, non è più un passatempo da portare avanti nel tempo libero: è diventato qualcosa di più serio. Gli sviluppatori puntano a risolvere i problemi più annosi di Android, specialmente se comparati a iOS di Apple: performance, privacy, sicurezza, integrazione con il restante ecosistema di prodotti e, non ultimo, gestione degli aggiornamenti.

Comandi vocali imprescindibili: Google Assistant è già integrato, con il nome in codice "Kronk". Soliti burloni...

D'altra parte, sembra ieri quando HTC presentò il primo smartphone Android, il Dream G1. Ma sono ormai passati quasi dieci anni (il compleanno esatto sarà questo 22 ottobre, per i curiosi). In questo arco temporale sono cambiate tantissime cose, e Google guarda già al futuro. Android è nato agli albori del touch screen, ma Fuchsia è progettato pensando ai comandi vocali come parte centrale dell'interfaccia utente.

I rischi sono tanti: dai conflitti interni (massima privacy o qualche concessione in nome della pubblicità? Per ora, pare la seconda), ai potenziali problemi di compatibilità derivanti dall'uso di un kernel non più basato su Linux, alle modifiche degli equilibri stabiliti con produttori di terze parti e sviluppatori indipendenti. Ma tiene impegnati gli sviluppatori più "hardcore" che hanno contribuito a far nascere Android, e necessitano di stimoli e sfide impegnative. L'esito del progetto è ancora tutto da capire.

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Commenti

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piero

o come "haters"

piero

puahahaahha

alex

eh ma infatti ti dicevo proprio questo, ovvero che iOS 12 è stato incentrato sulle performance e non sulle funzionalità nuove proprio per sistemare le cose e riportare ordine e performance migliori e più in linea con il prezzo e la fascia di appartenenza

Giulio Ferraro

Si, negli articoli che ti ho linkato si parla degli esperimenti fatti da questo fare, abbiamo fonti vicine a quanto pare. Comunque con iOS 12 sembra che la questione sia migliorata, ho visto video su YouTube in cui l’iPhone tiene nella ram le stesse app dell’s9. In attesa di video più seri e del rilascio finale non si può dire nulla però. Nel mio piccolo anch’io ho la beta di iOS 12 per esigenze di sviluppo, ma non ho modo di confrontare con un s9.

alex

Cerca "Gary explains iOS Android RAM " e dovrebbe uscirti il video che ti dicevo, che parla della questione e lo spiega nel dettaglio, come anche gli articoli eh, solo che il punto della questione non è tanto il come funziona, ma più che altro la resa finale e il confronto con la controparte android. Io personalmente so già come stanno le cose, e come dicevo prima i passi fatti da android negli ultimi anni sono stati enormi, iOS ha di fatto un po' dormito sugli allori, fino ad arrivare alla 11esima versione che, come fatto notare dagli utenti e dai test effettuati, non brilla per efficienza nella gestione delle risorse, soprattutto se confrontata con la controparte o con ciò che ci si aspettava vista la "storia" che c'era dietro. Niente di preoccupante certo, ma questo per dire che il gap prestazionale che (forse) c'era anni fa ora è storia vecchia, visto che siamo di fatto ad una quasi parità su molti aspetti. (Attenzione ad una cosa: entrambi gli articoli sono ""vecchi"", in generale meglio prendere con le pinze ciò che si legge perché potrebbero nel frattempo essere cambiate moltissime cose. Questo in generale non tanto riferito al caso in oggetto)

Giulio Ferraro

Ok scusa l’inesattezza per ssd intendevo il disco di archiviazione del dispositivo. iOS 11 ha portato molti bug, ma che io sappia nulla per quanto riguarda la gestione della ram. Per quanto riguarda la virtual machine, anche se ciò cambia in base all’app ha una certa influenza sul peso sulla ram. Inoltre non è chiaro come iOS gestisca le app in background, ma fra swap e compressione, spesso l’app occupare fino al 90% in meno se messa in background. Se ti interessa e se hai tempo ho trovato due articoli che spiegano abbastanza bene questi concetti.
https://www .mobileworld .it /2017/07/20/confronto-consumi-ram-android-ios-124005/ e https://www. iphoneitalia. com/556903/ecco-perche-liphone-da-1gb-batte-gli-android-piu-potenti

alex

Guarda effettivamente hai scritto un papiro non molto pulito nell'organizzazione. Non ho idea di dove tu abbia letto la storia del 10 minuti ma non esiste. Non esistono SSD nei dispositivi mobili, sono memorie diverse tipo UFS. La quantità di RAM utilizzata non ha niente a che fare con la virtual machine, le app sono isolate come in una sandbox a livello molto alto dello stack (se non erro qua sotto c'è un mio commento dove parlo di questa cosa della macchina virtuale che viene spesso fraintesa parecchio per colpa del fatto che con lo stesso termine vengono indicate più cose molto diverse, quindi leggi la spiegazione lì). Inutile tirare in ballo i top con 6gb di RAM se già uno con 4 mostra un comportamento migliore. Di nuovo, confronti con base gamma di bassa qualità non ha senso, hanno hardware di fascia bassa, con memorie più lente e software meno curato. Comunque mi sa che confondi il classico swap con invece il meccanismo da me descritto per la compressione della memoria RAM occupata. Esiste un video se non erro di Android world o simili che spiega benissimo con tanti esempi come funziona la cosa, mentre per Android essendo basato su kernel Linux esistono pagine e pagine di dispense e libri universitari che lo spiegano. Per concludere, iOS ha sempre avuto una gestione buona della RAM, e la controparte android ha sempre avuto più RAM (quando iphone aveva un giga di RAM i top android ne avevano già 2/3), negli anni la differenza nella gestione si è praticamente annullata e ora in alcuni casi android mostra una miglior gestione a parità o quasi di risorse, persino sui giochi dove invece iOS aveva da sempre una marcia in più. Comunque se non erro invece iOS 11 ha portato non pochi peggioramenti sui dispositivi soprattutto più vecchi, non a caso iOS 12 è tutto incentrato sul miglioramento delle performance per rimettere a posto le cose. Ora sono da telefono, ma se trovo il video che ho in mente di cui parlavo poi te lo mando che è molto ben fatto e spiegato molto bene anche per chi non ha studiato nell'ambito

secuflag

Hai un'idea di cosa vorrebbe dire far eseguire codice nativo rispetto all'attuale bytecode Java? Poi ART è nettamente migliore rispetto alla vecchia Dalvik, non c'è paragone in termini di prestazioni.
Senza contare che se si dovesse passare al codice nativo, col fatto che Android gira su una marea di SoC differenti bisognerebbe compilare la stessa versione dell'app per ottimizzarla al meglio per tutti i SoC o compilarne una versione generica che vada bene per tutti, ma così si dice addio alle ottimizzazioni delle prestazioni.

Giulio Ferraro

Ok, in effetti ammetto di aver fatto una sola inesattezza e cioè che l’s9 ha 6GB di ram, ma io mi riferivo all’s9+ che avevo visto nei video confronto, e volendo al OnePlus 6, che ha sempre 6GB. Poi per il fatto del p8, è l’unco telefono che sapevo senza cercare che avesse 3GB di ram, se vuoi prendi un modello 2018 che vuoi, documentandomi ci sarebbe tipo il Samsung j7 o qualcosa del genere e scommetto tutto che non regge il minimo confronto con i 3GB di ram di iOS. E dire che non sia un top di gamma non ha il minimo senso perché la ram è quella, non sto parlando di performance, ma della gestione, che accomuna press’appoco tutti i dispositivi Android in base alla versione. È vero che Android ha un sistema diverso per cui non freeza le app e per cui tenerle aperte consuma più batteria, ma non è per nulla vero ciò che dici tu. In assenza di una richiesta di Ram da parte di un’altra applicazione, in iOS, l’app rimane aperta per dieci minuti dopo i quali si esegue uno screenshot e si salvano i dati sull’ssd (i video confronto durano circa 10 minuti quindi nessuna app viene freezata prima del dovuto se non per limiti fisici). Da qui si evidenziano due grandi imprecisioni nel tuo commento: la prima che la procedura succede quando torni alla home, la seconda che questa procedura avrebbe dei limiti in termini di efficacia, poiché il salavatoggio dei dati sull’ssd funziona sempre allo stesso modo con 1Mb di ram e con 100Gb.Il problema si vede solo nei giochi, dove il caricamento dei dati dall’ssd è più lento e in alcune app.
Nel caso in cui serva ram ad altre app, la procedura di screenshot ecc.. viene anticipata e la ram liberata subito.
Infine non è vero che la gestione della ram sia peggiorata, è solo una cosa che gli Youtuber dicono senza motivo. Infatti non si sa come venisse gestita la ram su iPhone X su iOS 10 o 9 perché non li ha mai montati, mentre iPhone 6s e 7 non hanno rilevato cambiamenti con gli aggiornamenti. Quello che definisci un peggioramento della gestione è solo effetto del divario di memoria ram fra iPhone e i top Android che non è mai stato così elevato, perché un iPhone con 6GB di ram non avrebbe alcun rivale.
E infine tornando al commento originale, se un app 300Mb in ram, su iOS ne pesa 300, mentre su Android ne pesa di più visto che viene eseguita da una macchina virtuale chimata Duval Virtual Muchine, che è quasi identica alla JVM.

alex

sinceramente tutto il commento era un ammasso di luoghi comuni e inesattezze. La gestione del multitasking è ben diversa tra i due sistemi, iOS freeza, android no, si comporta più come un sistema desktop (e no, non è una questione prettamente energetica, è una questione di gestione delle risorse disponibili, la ram quella è e va gestita, c'è chi lo fa meglio e chi peggio). Gli ultimi iPhone non hanno poca ram, anzi, S9 che citi ha 4gb di ram che non è il doppio di 3 a casa mia. Il confronto col p8 di 3/4 anni fa non ha il minimo senso, sono cambiate troppe cose, i confronti falli con i veri competitor, ovvero i top di quest'anno. L'ultimo iOS ha una gestione della ram peggiore dei precedenti, e a quanto pare te ne sei accorto visto che citi giustamente le prove in cui ciò emerge. Il punto è che un qualsiasi top attuale (e non solo top) del mondo android non ha niente da invidiare alla controparte iOS in fatto di gestione delle risorse, anzi, in alcuni casi, come dimostrato, fanno pure meglio.

comunque spendo due righe per citare a grandi linee come funzionano le cose: su iOS se un'app pesa sulla ram 300mb nel momento in cui la chiudi e torni alla home spesso parte di quei 300mb vengono scaricati e resi di nuovo liberi e accessibili alle altre app, quando riprendi la app dal multitasking con i dati rimasti hai l'impressione che l'app sia ancora lì, e nel frattempo in background vengono recuperati quelli che erano stati scaricati. questo sistema funzionava, e permetteva di gestire bene ad esempio 2gb di ram, sfruttando le memorie veloci e i processori tutto sommato potenti, da qualche tempo il giochino però sembrerebbe aver raggiunto un limite, e il risultato lo hai visto da solo nei test. Su android come su un sistema desktop quello che la app tiene in ram lì rimane, a meno che ad un certo punto il sistema o un'altra app abbia bisogno di ram e non ce ne sia più libera, in quel caso la app viene chiusa e la ram occupata liberata (poi sistemi di ottimizzazione ci sono ovviamente, ma in un discorso a grandi linee come questo non mi pare il caso di tirarli in ballo). Fine, tutto qua, niente di magico, ora sai perché a volte quando riapri un'app dal multitasking su iOS ti sembra di avere a che fare con uno screenshot di dove la avevi lasciata, ovvero perché sta recuperando ciò che aveva momentaneamente scaricato (a me succedeva davvero spesso su iPad ad esempio).

Giulio Ferraro

Quali sono inesattezze e leggende scusa, mi sembrava di essermi documentato bene, se sai dirmi cosa ho detto di sbagliato... E comunque in ambito mobile è sempre stato così, le app dopo qualche minuto o iOS o Android vengono freezate per risparmiare energia, non è una cosa nuova.
La gestione inefficiente di cui parli è dovuta soltanto alla poca ram. Nei video dove confrontano iPhone X, o 8 e s9, quest’ultimo dimostra di tenere più app perché ha esattamente il doppio della ram.
Prendi un Huawei P8 che ha sempre 3GB di ram e confrontalo con un iPhone X e vediamo chi ha la gestione poco efficiente.

DeeoK

E quindi cosa c'entra la questione multiutente?

Tizio Caio

Mai parlato di utenti utilizzatori

DeeoK

Hmm, no.
Su Android gli utenti del kernel sono le app, non l'utilizzatore dello smartphone. In pratica ogni app è un utente.
La parte sui processu forkati non ha molto senso, con o senza multiutenza.

Tizio Caio

Su Android ogni app ha un suo utente, la multiutenza con il kernel Linux è gratuita perché nasce con quel supporto. Il problema è che se da una stessa app voglio aprirne un'altra, a livello di kernel viene effettuato un fork di quel processo per poter aprirne uno nuovo ma questo viola la multiutenza

B!G Ph4Rm4

Prima cosa mi sa che tu il commento proprio non l'hai capito, e questo è grave.

Seconda cosa, iCloud è integrato nell'OS e oltre a sincronizzare file e cartelle dei device (mac Air e iPhone), sincronizza anche i file di tutti i programmi automaticamente, quindi modifichi un PDF per dire sul PC e apri lo stesso programma su iPhone e te lo ritrovi lì.
Stesso discorso per foto video e quant'altro.

La suite iWork mi sa che manco l'hai vista col binocolo, come fluidità, funzionalità e prestazioni siamo una spanna sopra ai servizi Google, stesso dicasi per l'applicazione Foto

daniele

Ah ecco maps lo usi e già qui il tuo commento beta testing perde credibilità, non ha senso usare iCloud , gdrive ha 15gb e compatibile con tutti i miei colleghi, idem fogli, e google foto e indubbiamente superiore a icloud foto come funzionalità.

B!G Ph4Rm4

Quali sarebbero?
Maps di Google lo uso, per office uso tutta la suite iWork che è decisamente superiore, per il cloud o iCloud o Dropbox, per Foto iCloud Foto.
Li ho pure provati, ma mi sa che tu non hai fatto il contrario, se sostieni che sono migliori ;)

daniele

Ahahah allora hai dei problemi ad usare servizi migliori dei tuoi, e poi sono io fanboy

B!G Ph4Rm4

Infatti non li uso ;)

daniele

Se non ti senti ferito tu ad usare Chrome , maps, fogli e Company e nello stesso tempo insultarli io sto a posto ;)

giorgio085

sono d'accordo, dev'essere stock per tutti con aggiornamenti rilasciati entro 3 mesi massimo dalla messa a disposizione di google dell'ultimo aggiornamento e per minimo 36 mesi.

Fabrizio C.

Apple ha dei processori più performanti in quanto più simili a quelli dei PC.Invece su Android si preferisce sviluppare processori diversi.

B!G Ph4Rm4

Ma infatti non è che CVE sia la b1bbia assoluta e tutto quello che dice è il vangelo al 100%, però è un database autorevole e ti dà un'indicazione su come stanno le cose.

Se un OS ha 2000 falle e un altro ne ha 200 qualcosa vorrà pure dire.

Anche per me la cosa importante è sistemare le falle, e infatti la tabella che ti ho messo sopra mostra quanto nel confronto iOS sia nettamente superiore ad Android, con aggiornamenti regolari, per 5 anni e con velocità di qualche giorno di rilascio.
Nel caso di Android parliamo di 1 anno, massimo un anno e mezzo di update, settimane o mesi per il rilascio, sempre che non ci sia di mezzo l'operatore e tante altre grane.
Da questo punto di vista è inutile rigirare la frittata, iOS è superiore e c'è poco da dire.

Dea1993

una falla rilevata non vuol dire che il sistema è insicuro... una falla trovata può essere chiusa ma compare comunque nella lista.
un software può avere 1000 falle, ma vengono tutte chiuse, un altro software ne ha 300, ma ne chiudono solo 200, quale dei 2 sistemi è più sicuro??
non spariamo stron..te, cvedetails non serve per dire quale OS è il più sicuro, elenca solo le falle TROVATE, ma queste falle possono anche essere state chiuse, rimangono comunque li.
il discorso windows non c'entra una mazza, non ho detto che un software open avrà SEMPRE più falle trovate di un sistema closed, ho detto semplicemente che generalmente è normale che un sistema open abbia un maggior numero di falle trovate (fa parte della mentalità open).
le falle esistono ed esisteranno sempre in ogni software, ciò che conta veramente è la velocità con cui vengono fixate

B!G Ph4Rm4

Mah, quelle che metti in fila sono tutte congetture astratte che lasciano il tempo che trovano.
Inanzitutto basta vedere la quantità enorme di falle di Windows (di tutti i Windows) per smentire l'affermazione secondo cui un codice open source abbia "per forza" più falle scovate di uno closed.
Infatti come si può vedere Windows ne ha molte più di qualsiasi altro OS, ne molte più di Ubuntu, ne ha più del kernel Linux, entrambi open-source.

"poi giusto per far capire quando cvedetails sia "inaffidabile" per giudicare la sicurezza"
Si infatti, è solo il database nazionale gestito dal governo USA, fortuna che ci stanno gli utenti di HDBlog che "a naso" capiscono e sanno tutto su qualsiasi argomento.

Nembolo

No è solo vanitoso e non lavora se non stai a guardarlo in continuazione.

Bruce Wayne

Sono perfetti per chi ha come prima esigenza affidabilità ( sia come ricezione, batteria che non fa strani scherzi)

Dea1993

grazie al ca..o, è proprio questo che dico io... in un sistema opensource, è ovvio che i terzi riescano a scoprire più falle, possono leggere il codice... ma aver trovato 100 falle (con trovato, intendo ovviamente rese pubbliche) in un software, non lo rende automaticamente meno sicuro rispetto ad un software dove sono state scovate (sempre pubblicamente) 50 falle.
poi giusto per far capire quando cvedetails sia "inaffidabile" per giudicare la sicurezza (occhio, dico che sia inaffidabile solo per valutare la sicurezza di un software), basta anche vedere il numero di falle di debian e quelle di ubutnu.
se ragioni col tuo (sbagliato) ragionamento, debian dovrebbe essere meno sicuro di ubuntu perchè riguardo ad ubuntu sembrerebbero esserci meno falle... ma ubuntu stessa di basa su debian, oltretutto debian (ramo stable) punta tutto sulla stabilità e sicurezza, quindi essendoci meno major update dei software, è meno probabile che incorri in nuove falle, quindi tecnicamente debian stable dovrebbe essere più sicuro di ubuntu, nonostante su cvedetails, per debian ci sono più falle trovate.

Dea1993

lo so, ma non tutte sono facilmente sfruttabili, oppure sfruttabili solo con accesso fisico... insomma non c'è tutto un mondo dietro

Jezuuz

Hardware del 6s se non sbaglio, tranne il touch id che è del 6, ma son dettagli.. concordo.
Però a 200 per me ci sta, l’ho regalato a mio padre e lo adora.. odia cose troppo complicate e grandi, perciò iOS (sistema banale per un utente casual) e 4 pollici top per lui

AndroPino

Non metto in discussione la bontà del dispositivo. La mia era solo una considerazione per appurare come il commento principale, un iphone 8 a 350€, fosse pura follia. L'iphone SE per quanto possa girare bene è un device con hardware di 3 anni fa (iphone 6s), in una scocca di 6 anni fa (iphone 5).

Iliado

Concordo.
I prodotti iOS sono perfetti per chi non ha esigenze. Punto.

Iliado

Comunque l'importante e' che funzioni il beckup!

Iliado

Perche' questo skifo di OS gira su un hw ottimo. Ecco perche'.
E alla gente questo e' sufficiente.

Iliado

C'e' poco da ridere. E' solo quello il motivo per cui Apple vende tanto.

Iliado

Domani fara' 40 gradi.

Iliado

L'iPad e' intelligente! Ti fa risparmiare banda quando non lo usi!

Iliado

Esatto. E' da sempre per questo motivo che gli Android costano di piu' degli iPhone.

Iliado

Duck Duck Go e' il nipotino di Paperino.
Lo sanno tutti.

Iliado

C'e' anche da dire che su un telefono da 1000+ euro e' piu' facile metterci hw potente...

Iliado

Opsss se ne era accorto qualcun'altro eheh

Iliado

Tu sai che voddi' in inglese "I feel like the UI thread has low priority" vero?

Iliado

Ma li hai pagati lo stesso prezzo giusto? Per fare i confronti dico.

Iliado

Da quello che ho capito non c'e' proprio java.

DeeoK

Non si parla di VM complete. Attualmente le app sono ricompilate in codice nativo e girano su una sandbox. Quasi tutto il necessario è condiviso.
La sagra dello spreco di RAM non ha nulla a che vedere con la reale esigenza e serve solo per una questione di marketing.

Non arrivo a 2GB di RAM occupata da Java con Eclipse e due server avviati.
Prima era la sagra delle risoluzioni improbabili, ora la sagra di quantitativi di RAM ridicoli e dodicimila fotocamere, dopo chi lo sa cosa si inventeranno.

Giulio Ferraro

One Plus 6 se non sbaglio ne ha 8. Invece è proprio la macchina virtuale che grava sulla ram visto che necessita di un livello di astrazione in più. App che occuperebbero poco in ram devono caricare comunque l’intera
VM sempre nella ram. Anche se il kernel di Android è nativo molto processi del OS usano la VM.

Sterium

Perché far girare qualsisia software su una macchina virtualizzata non sarà mai come farlo eseguire direttamente

secuflag

Perché mai?

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