Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche: nuove regole per le tlc

06 Giugno 2018 28

Il Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche diventa realtà: l’attuazione del documento proposto dalla Commissione ed approvato questa notte dal Parlamento Europeo e dal Consiglio permetterà di “stimolare gli investimenti in reti ad altissima capacità in tutta l’UE, anche nelle zone remote e rurali”.

Tre sono i punti su cui si fonda il nuovo Codice:

  1. Implementazione delle reti 5G mettendo a disposizione lo spettro radio 5G entro il 2020
  2. Facilitare il lancio di nuove reti fisse ad altissima capacità: in questo caso, si promuoveranno regole più semplici per il coinvestimento e la concorrenza sostenibile a vantaggio dei consumatori. Sarà tra l’altro definito un regime normativo specifico per gli operatori wholesale.
  3. Benefici e protezione verso i consumatori garantendo loro la possibilità di accedere a servizi di comunicazione a prezzi accessibili, internet incluso, nonché di effettuare chiamate all’interno dei confini UE che non superino il costo di 19 centesimi al minuto. Verrà posta maggiore attenzione alla trasparenza delle tariffe, alla possibilità di effettuare comparazioni tra le offerte contrattuali ed alla facilitazione del passaggio da un operatore all’altro mantenendo il proprio numero di telefono.

La Commissione Europea ha proposto il Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche nel 2016, al fine di aggiornare le regole attualmente in vigore definite nell’ormai lontano 2009. Una volta adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, gli Stati Membri avranno tempo due anni per applicare il Codice alle rispettive legislazioni nazionali.

In Italia non si è fatta attendere la reazione di Open Fiber, che attraverso le parole del Presidente Franco Bassanini si è detta soddisfatta del risultato conseguito, definito “molto importante anche per l’Italia”.

L’accordo costituisce un importante passo in avanti nella modernizzazione del quadro normativo europeo delle TLC perché riconosce l’urgente necessità di investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione alle reti tutte in fibra (FTTH- Fiber To The Home), le uniche che assicurano le prestazioni richieste dalla Gigabit Society dei prossimi anni in termini di velocità di accesso, affidabilità, latenza, bassi costi di manutenzione e di energia; le reti in fibra sono peraltro l’infrastruttura di base anche delle TLC mobili, col nuovo standard 5G.

Auspichiamo che il nuovo quadro venga recepito dal nuovo Governo in maniera prioritaria, per consentire all’Italia di essere all’avanguardia nella realizzazione di infrastrutture in fibra ottica e accelerare l’evoluzione digitale, al servizio delle famiglie e delle imprese.


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Commenti

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FuckingIdUser

#Ciaone

Tony Musone

In altre occasioni mi ha solo scritto che disinformavo, non viaggiavo (come lui) mentivo e sbagliavo nell'affermare che da un anno, la Direttiva Europea RLAH, permette di usare il proprio bundle telefonico quando si viaggia in Europa senza costi di roaming, proprio come se fosse una chiamata nazionale.

Invece secondo lui il "roaming come a casa" significherebbe che le telefonate in Europa rimangono internazionali come quando si chiama da casa... ahahahaha

Dopodichè, non mi sembra che ci sia molto da interpretare "sia che tu sia sul teritorio italiano o meno" significa che per lui non fa differenza dove quella benedetta telefonata parta se in Europa o in Italia, per lui è sempre a tariffa Internazionale ;)

Gianluca Scuzzarello

Non so, per come l'ho interpretata io pensavo intendesse "chiamare con numero italiano un numero Europeo si paga". Poi non so se vi siate già scambiati delle opinioni a riguardo e me le sia perse :D

Tony Musone

Perdonami (può essere benissimo un mio limite) ma continuo a non capire quel che vuoi intendere e non mi sembra difficile capire quel che Keeper scrive:
"Io sostengo e parlo soltanto di telefonate da un numero italiano verso uno europeo (non italiano) chiamata internazionale che rimane tale (cioè a pagamento) sia che tu sia sul teritorio italiano o meno."

Quel che scrive è giusto e sbagliato nello stesso tempo. Perchè quando si fa quella telefonata all'estero, non è indifferente trovarsi in Italia o in un altro Paese europeo.
- Telefonare (o ricevere una telefonata) dal territorio italiano verso un Paese europeo sarà internazionale.
- Ma se ci si trova in roaming in qualsiasi Paese europeo la telefonata (verso quello stesso Paese, verso un altro o verso l'Italia) sarà tariffata come nazionale.

A partire dal 15 giugno 2017 la Regolamentazione Europea n. 2015/2120 prevede la possibilità di utilizzare nei paesi membri dell’Unione la propria offerta nazionale senza costi aggiuntivi nei limiti previsti dalle politiche di corretto utilizzo ai sensi della Regolamentazione Europea 2016/2286. Tale possibilità si applica automaticamente a tutti i clienti Ricaricabili, Abbonamento e Partita IVA.

In caso di offerte nazionali con traffico voce, SMS e dati incluso queste potranno essere utilizzate indistintamente sia in Italia sia nei paesi dell’Unione Europea.

Se l’offerta utilizzata in Italia è a consumo la stessa si applica nei paesi dell’Unione Europea con i seguenti valori unitari massimi laddove applicabili...
Fonte: Tre punto it

Tariffe di Roaming
I servizi possono essere utilizzati anche in roaming all’interno dell’Europa alle medesime condizioni economiche previste
per i servizi in Italia, ai sensi dei Regolamenti UE n. 2015/2120 e 2016/2286...

Fonte : Iliad

Non so come altro spiegarvelo. Salùt

Fabio Biffo

No, quello che intendeva Keeper non é che una chiamata da una sim italiana verso un numero italiano venga contato come chimaata internazionale a prescindere del paese in cui si é, ma che se uno chiama un numero tedesco o francese passa come chiamata internazionale e quindi non é "gratis" o al pari di una chiamata nazionale... Quello che volevo dire io é che se ad un operatore di un paese europeo é obbligato a vendere 1gb a 2-3€ ad un altro operatore di un altro paese, le chimate verso un qualsiasi altro paese europeo dovrebbero essere grauite (quindi considerate come chiamate nazionali), dato che gli operatori non pagherebbero una cippa in piú per permetterlo perché una chiamata occupa una banda irrisoria confronto a quella che occupano i dati.
Ma ovviamente questo non conviene a loro. Come ho giá detto, abbiamo delle infrastutture che permetterebbero di includere chiamate illimitate verso tutti i peasi europei ed USA/Canada senza grossi problemi, semplicemente dato che non vi é nessuna legge che obbliga gli operatori a farlo, loro cercano di speremere fino all ultimo centesimo nelle chiamate finché sono ancora in tempo.

Maledetto

Ma vuoi mettere il gusto di lamentarsi sui social denunciando gli eurocrati e le agenzie di rating perché è finita la carte igienica in bagno? Ormai è lo sport nazionale

Jam

La gran parte delle direttive dei cosidetti eurocrati sono a vantaggio della gente nel medio lungo termine. Ovviamente per chi é abituato a venditori di fumo e false promesse trattasi di inaccettabili ingerenze. Ma lì il problema sono le persone che ci cascano.

Fabio Biffo

Non sono negazionista XD solo che dire "al pari del piano tarrifario nazionale" qunado la maggior parte degli utenti ha un certo numero di minuti o minuti illimitati nell offerta, ma escusivamente in italia, non mi sembra che sia la stessa cosa che dire gratis. Capirei se gli operatori includessero i minuti verso numeri europei nei loro piani voce, ma ció non accade, almeno non comunemente... quindi non é vero che sono gratuiti, sono al pari del piano nazionale, ma anche quando si hanno minuti compresi nel abbonamento

Gianluca Scuzzarello

Però è così. Se io chiamassi da Italia un numero olandese, pagherei. Credo che keeper intendesse quello... io penso sia ancora una grossa mancanza a livello europeo non poter chiamare in tutta Europa come se fosse "casa"

Elia Marcantognini

E poi si sono svegliati tutti sudati

virtual

Sì OpenFiber fa le dichiarazioni ma dovrebbe invece darsi da fare e cominciare a cablare quelle benedette aree bianche del primo lotto!

Tony Musone

E niente, come i bimbi neghi ancora l'evidenza e chiudi la conversazione senza provare quel che affermi, tranne scrivere "è così perchè lo dico io". E fai pure lo sborone col "ciaone"... Azz!

Sebbene sia contento di non essere te, son dispiaciuto per coloro che ti devono vivere a fianco e ancora peggio sapere che tu abbia diritto di voto.

KeePeeR

Insisti, insisti mi raccomando. A parte che non ho mai sostenuto che non c'è un abolizione dei costi. Io sostengo e parlo soltanto di telefonate da un numero italiano verso uno europeo (non italiano) chiamata internazionale che rimane tale (cioè a pagamento) sia che tu sia sul teritorio italiano o meno.

E chiudo il discorso qui.

Ciaone

Tony Musone

Bè... se ne fai solo una questione economica, anche il "Roaming like at home" dell'anno scorso è stata a nostro vantaggio

Tony Musone

Secondo me, almeno in Europa, in un futuro nemmeno troppo prossimo ci arriveremo

Tony Musone

Ma anche tu non paghi nulla, o meglio paghi tanto quanto pagheresti una telefonata in Italia. Ma se sei così sicuro, malgrado molti ti dicano il contrario, perchè non ci smèrdi tutti e chatti col tuo operatore e poi (se hai coraggio) condividi quel che risponde?

Intanto leggi questo e se ci riesci nega l'evidenza:

A partire dal 15 giugno 2017 la Regolamentazione Europea n. 2015/2120 prevede la possibilità di utilizzare nei paesi membri dell’Unione la propria offerta nazionale senza costi aggiuntivi nei limiti previsti dalle politiche di corretto utilizzo ai sensi della Regolamentazione Europea 2016/2286. Tale possibilità si applica automaticamente a tutti i clienti Ricaricabili, Abbonamento e Partita IVA.

In caso di offerte nazionali con traffico voce, SMS e dati incluso queste potranno essere utilizzate indistintamente sia in Italia sia nei paesi dell’Unione Europea.

Se l’offerta utilizzata in Italia è a consumo la stessa si applica nei paesi dell’Unione Europea con i seguenti valori unitari massimi laddove applicabili...

Fonte: Tre punto it

p.s.
Se come sostieni l'abolizione dei costi in roaming non esiste, sarei davvero curioso di sapere quali cambiamenti secondo te abbia apportato questa direttiva europea ;)

Top Cat

Ciao!

FuckingIdUser

Mi sa che te ne sei perse tante di Direttive e Regolamenti...
Ne citerò solo uno: il Codice dei Consumatori.
Ciao.

Fabio Biffo

Eh, considerando le linee che abbiamo adesso, telefonate per fissi e mobili e SMS dovrebbero essere gratuiti per tutti in tutta Europa, USA, Canada e Giappone!

KeePeeR

Telefonata verso un numero internazionale

Top Cat

Finalmente una direttiva a vantaggio della gente?
Speriamo.

Tony Musone

In roaming europeo le telefonate e gli sms sono già gratuiti, o per lo meno, pari al costo della tua tariffa nazionale. E Iliad ha incluso nell'offerta le telefonate dall'Italia ai fissi europei ed anche ai mobili di USA, Canada, Alaska e Hawaii

Tony Musone

E poi c'è chi persevera nel negare che una telefonata o un sms in roaming europeo costi quanto sul territorio nazionale

KeePeeR

E poi c'è chi sostiene che sono già gratis e noi non lo sapiamo XD

E K

Aspettiamo al varco, dopotutto (anche se non le hanno capite) sono parole loro.

• Investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni

• Investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA

Fabio Biffo

Le chiamate e SMS devono essere gratuite in Europa!!!
Tra poco la vendita di GB tra operatori in Europa arriverá a prezzi irrisori, questi 20c a minuto sono veramente follia!

Elia Marcantognini

Vediamo se il governo del cambiamento aiuterà il cambiamento. lol.

C’ris

Certo, e io vado a 0,75mb/s!!! cit.

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