Che fine farà il Sole tra 5 miliardi di anni?

08 Maggio 2018 365

Il Sole vivrà ancora per 5 miliardi di anni: questo, per lo meno, è pressoché sicuro e confermato dalle più recenti teorie. Ma a creare discussione tra gli esperti è un’altra questione: che fine farà il Sole? Il dibattito è stato particolarmente vivace negli ultimi 25 anni, e a quanto pare si è giunti a un punto di svolta grazie ad uno studio pubblicato su Nature Astronomy condotto da un team di astronomi guidato dal Prof. Albert Zijlstra della School of Physics & Astronomy.

Fino ad oggi si riteneva che il Sole avesse una massa troppo piccola per trasformarsi in una nebulosa planetaria, fase di degenerazione da una stella gigante rossa a una nana bianca: questa è la fine del 90% delle stelle, che per diversi anni gli scienziati hanno pensato potesse essere esclusiva di stelle ben più “grandi” del nostro Sole.

Il modello creato dal team ha ricreato il ciclo di vita delle stelle per prevedere la luminosità dell’involucro, ovvero della parte più esterna, delle stelle che presentano massa ed età differenti. Una volta che una stella muore, questa espelle una massa di gas e polvere capace di raggiungere diversi anni luce di diametro, mantenendo al centro una stella di piccole dimensioni ma estremamente densa. Lo studio condotto da Zijlstra ha dimostrato che anche il Sole, nonostante la sua ridotta massa, subirà questa trasformazione, generando una nebulosa che ingloberà anche il nostro pianeta e che brillerà per ulteriori 10 mila anni. Un brevissimo istante, in termini astronomici.

"I dati dicevano che si potevano ottenere luminose nebulose planetarie da stelle di massa ridotta come il Sole, i modelli dicevano che non era possibile”, ammette Zijlstra. Il modello sviluppato dal team dimostra così come le stelle si riscaldino molto più velocemente di quanto precedentemente supposto: in questo modo, anche una stella di massa ridotta come il Sole è in grado di formare una nebulosa planetaria a seguito dell’espulsione dell’involucro. Secondo quanto ipotizzato, il Sole rappresenta la stella “più piccola” in grado di generare tale fenomeno.

Tra 5 miliardi di anni il Sole inizierà a collassare: l’uomo sarà già estinto, ma per la nostra stella inizierà una nuova fase che la porterà prima a diventare fino a 100 volte più grande di adesso, per poi trasformarsi in una nana bianca piccolissima ma estremamente densa che brillerà per altri miliardi di anni.


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Commenti

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giorgio085

ohhh, cosi sta storia comunisti vs fascisti finalmente volgerà al termine.... forse.

Za Warudo

Chissà chi vincerà la 1879890008esima edizione del Grande Fratello.
Il cyborg Piero o la rettiliana Genoveffa?

Sagitt

Lol

Oliver Cervera

Peccato. Immagina il mondo dei morti fatto di tanti cinema, dove i morti si siedono e guardano la vita dei vivi. Sarebbe spassoso.

Supertecnico_

Invece Inter, Milan, Napoli e compagnia ci riusciranno giusto?

SpeedBluenergy .

Che peccato mi perderò l'iphone 5.000.000.0010 e il galaxy s 5.000.000.009
I migliori di sempre...

Callea

Il tempo è solo una dimensione come le altre che noi percepiamo come diversa ma è come le altre.
Questo significa che in realtà non c’è un prima e un dopo.
La morte delimita semplicemente uno spazio in cui siamo presenti da uno spazio in cui non lo siamo.
Ma il tutto, quello che siamo stati, quello che saremo e quello che non saremo, tutto è eternamente presente.

lupo

Fantasticherie che tra qualche millennio potrebbero diventare realtà!

Shrek

Troveranno il tuo dna in una zanzara fossile e ti cloneranno, non preoccuparti.

nikolaus

Il nostro ego sparisce, per fortuna. Ma non finisce tutti.. continua a cercare e non disperare.

Frankbel

In cosa ravvedi la contraddizione. Ho criticato l'articolo, ma questo non vuol dire che non lo commento, anzi mi diverte trollare i soliti fantasticoni.
Sono articoli acchiappaclick che fanno commentare quelli come te, che sono tanti. E io come al solito non mi trattengo dal lollare.
Evviva HDFocus. Lol

www.vr-italia.org

Il punto non è se ci vogliono gli smartphone o qualcos'altro, il punto è che ci sono cose che prendono una direzione propria a prescindere da ciò che pensiamo e diciamo. Sono arrivati gli smartphone, hanno portato, tra le altre cose, l'alfabetizzazione. Di cosa pensi tu ci voglia prima o dopo, con tutto il rispetto, alla storia non interessa nulla. E' arrivato quello, e ha avuto successo dove altri metodi avevano fallito.

L'evoluzione umana, sociale e tecnologica cresce sempre, ma si sa che procede non su una retta, ma a zig zag. Questo è quello che ci insegna la storia, e vale anche per l'Iran, che socialmente è regredito, ma tecnologicamente è progredito, e quando sarà il momento di liberarsi delle regressioni, il progresso rimarrà.

Neppure gli aborigeni vivono come si viveva anni fa, le zone sottosviluppate africane e sud-americane non hanno l'acqua, ma hanno internet, arriveranno ad avere l'acqua, accadrà anche grazie al fatto che hanno internet. Non siamo noi a decidere il percorso, che è composto da scelte quotidiane ed individuali di miliardi di persone, noi siamo solo osservatori, ma dobbiamo essere bravi ad osservare, senza valutare solo il breve e medio termine, perché nasconderebbe la vera forma dell'intera figura.

lupo

Dici acchiappaclik e poi ti ci butti a pesce!
L'articolo parla del nostro sole che è appunto una nana gialla, come miliardi di miliardi di altre stelle simili o anche di massa più grande, la vita media è di circa 10 mld di anni tutte le stelle dell'universo simili al nostro sole fanno tutte lo stesso percorso una volta finito il combustibile.
Non si sta parlando di teorie quantistiche ne di ralatività e neanche di teoria delle stringhe, roba accessibile a pochi.
Si sta parlando del ciclo di vita della nostra stella!
Non vedo cosa ci sia da polemizzare, poi appunto ti contraddici in maniera eclatante criticando i clik facili e tu continui ad alimentarli!
Vedo che sei un tipo coerente!

Frankbel

Proprio perché sono temporalmente lontani da essere difficilmente prevedibili e comunque si tratta di un futuro che non appartiene alla nostra generazione né a quelle prossime.
Sono mere chiacchere da bar, lungi dall'essere una pseudo forma di cultura.

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Appunto, il viaggio avrebbe senso solo se potessimo poi condividere la conoscenza, ciò che abbiamo scoperto andando sul posto, altrimenti no, non ha senso, e nessuno lavorerebbe per consentire ad altri di scomparire per sempre senza riportare indietro nulla.

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Non si parlava di mandare dei robot, si parlava di essere noi i robot, ovvero passare a corpi biomeccanici in grado di superare due grossi problemi dei viaggi spaziali: l'accelerazione, che alla massima sopportata da un essere umano impiegheresti circa 40 anni per raggiungere velocità relativistiche, e la dipendenza dal tempo.

Mandare robot che non siamo noi, con i quali perderemo ogni contatto, incaricati di generare sul posto altri esseri umani con i quali non possiamo comunicare mi sembra inutile quanto basta da non trovare nessuno disposto a finanziare l'impresa. Le cose cambiano nel momento in cui ogni persona rimasta a casa si convince che, volendo, potrebbe affrontare lo stesso viaggio senza sforzo, come anche tornare indietro. Poco importa se ci va un secolo, con un corpo biomeccanico i secoli non fanno più paura, al ritorno troveresti ancora i tuoi amici, che direbbero "Guarda chi si rivede, è passato un secolo... " ;)

lupo

Non ci vogliono gli smartphone, bisogna prima creare un ossatura agricola e poi industriale!
Sei eccessivamente ottimista, ma la storia insegna altro
Guarda in iran quando c'era lo scià negli anni 70 le ragazze giravano in minigonna, poi è arrivata la talebanizzazione e si è tornati nel medio evo, ma è così in tutto il medio oriente, si torna indietro!
Guarda le zone sottosviluppate si vive come 1000 anni fa in baracche fatiscenti senza acqua luce e gas

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Lo stanno già facendo, i paesi africani per esempio stanno avendo un grandissimo impulso grazie agli smartphone, stanno portando l'alfabetizzazione dove non c'è, per un motivo molto semplice, non hanno soldi, e scrivere costa molto meno che parlare. Non appena la tecnologia gli consentirà di superare la soglia critica di sopravvivenza e otterranno anche un minimo surplus i paesi industrializzati andranno semplicemente alla ricerca di nuovi consumatori per piazzare i loro prodotti. Sono tutte cose già accadute, e che continueranno ad accadere.

I paesi islamici non fanno la guerra per la religione. Nessuno, nella storia, ha mai fatto guerre per la religione, è solo un pretesto. I paesi islamici in africa e in medio oriente fanno le guerre per avere il controllo delle terre con accesso all'acqua, ancora più che quelle con accesso al petrolio. Le guerre, da quando esiste l'uomo, si fanno per un unico motivo: carenza di risorse e necessità di strapparle al vicino. Ma le risorse sul pianeta non hanno problemi di quantità, ma solo di disponibilità, e su questo ti rimando all'esempio dell'alluminio di Napoleone, per il quale un tempo si poteva fare una guerra, oggi ci facciamo le lattine di birra usa e getta.

lupo

Non sono d'accordo, i paesi più industrializzati avanzeranno, gli altri 3° mondo no, quindi la forbice si allargherà sempre di più, e subiremo migrazioni di massa!
Aggiungici i paesi islamici fondamentalisti, regredirannocomplice la loro religione rimasta al medio evo.

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Non conta quanti saremo, conta la percentuale che ha accesso alla tecnologia, fino ad oggi questa percentuale è sempre aumentata e in futuro tenderà a 100, è inevitabile. Invece che proiettare sul futuro le tue paure di oggi, pensa a com'era messa l'umanità un secolo fa, due secoli fa, cinque secoli fa, e fai un confronto con le possibilità che oggi hanno anche quei popoli martoriati da una guerra. Le guerre si fanno per avere accesso a risorse che il progresso tecnologico renderà iper-disponibili, come l'energia e l'acqua pulita. Ai tempi di Napoleone l'alluminio era più costoso dell'oro, non perché mancasse l'alluminio, che è sempre stato estremamente comune sul pianeta, ma perché mancava una tecnologia efficiente per estrarlo.

lupo

Già ad oggi ci sono miliardi di esseri umani abbandonati al loro destino di guerre fame e malattie, fugurati in futuro dove saremmo sempre più numerosi...

lupo

È perché sarebbe stupid0 parlare di colonizzazione, magari tra qualche millennio??
C'è qualche satellite di giove o saturno potenzialmente colonizzabili, certo con tecnologie al momento molto lontane...

Vincenzo Maddalena

La cosa piu' bella, anche se questo genere di argomento mette tristezza e paura, e' sapere che nemmeno tra 5 miliardi di anni la Juve riuscira' nell' impresa di vincere la champions...

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Le comunicazioni a lunga distanza non possono in ogni caso viaggiare più veloci della luce, a che mi serve mandare un messaggio che sarà ricevuto fra 50 anni e a cui ne serviranno altri 50 per la risposta?

Il sole non smetterà di essere una fonte di energia per molto più di 5 miliardi di anni, che comunque sono una quantità di tempo realmente inconcepibile, ma in ogni caso è "solo" una fonte di energia, nessuno ci impedirebbe di stazionare in basi spaziali o lune alimentate da fusione nucleare, per la quale il combustibile nel nostro sistema solare non manca. Per andarcene dal sistema solare occorre un motivo, e al momento non c'è, gli altri, lontanissimi, sistemi, sono composti degli stessi materiali che sono disponibili qui. Abbiamo tutto, idrogeno, metano, acqua in quantità superiori a quelle della terra, metalli... Se il sole si espande basterà andare un po' più lontano, se si restringe basterà andare un po' più vicino.

www.vr-italia.org

Sì, ma diamo un senso a questo "prima". Parliamo di molti milioni di anni, più tempo di quello che è stato necessario alle scimmie per diventare uomini in grado di andare nello spazio, ha poco senso ragionare come se dovesse essere affrontato dall'umanità odierna con la tecnologia odierna.

BTW, il sole può solo diminuire di massa e la terra solo allontanarsi, non vedo dove potrebbe andare a prendere la massa necessaria ad aumentare.

Frankbel

Dipende cosa intendi per seriamente, perché parlare di colonizzazioni, fughe o altre minchiate simili non è parlarne seriamente.
Cioè, l'articolo parla di una importante ri-classificazione della vita delle stelle di piccole dimensioni e la revisione dei modelli, e qui la gente si fa i film su come sarà la terra tra miliardi di anni.
Non è il posto adatto per queste notizie, che hanno solo il fine di acchiappaclick.

www.vr-italia.org

Non sono cose che avvengono dalla mattina alla sera, occorrono secoli, e fra "secoli" immagino che l'uomo abbia raggiunto un livello tecnologico notevole, quantomeno da garantire questo genere di protezione ad ogni essere umano del pianeta.

lupo

Ma non è vero, c'è chi trolla e chi ne parla seriamente

Frankbel

Non è che ci tenga molto a convincerti, ma fai uno scroll dei commenti a uno qualsiasi di questi articoli. Così puoi capire il reale interesse culturale dietro a questi articoli. Buoni solo per trollare.

Sagitt

No no ma io vivo benissimo, la cosa che angoscia è il dire “non saprò mai dove sì arriverà”

Altered carbon mi ha inoltre aumentato auesta angoscia :D

GiusNot

Malgrado creda all'ultraterreno, sostengo che non non si possa portare dietro nessuna consapevolezza di sé lo stesso.
La fine c'è, ma se non ci fosse, sarebbe uguale.

italba

Molto improbabile che si riesca ad ibernare un essere umano senza danni, e comunque inutile, se si può inviare il solo dna in formato digitale con le istruzioni per svilupparlo in un essere vivente

Venom Snake

È proprio quello che pensavo

lupo

O pixel bruciati!

lupo

Ibernazione

lupo

Le temperature sono L'ultimo dei problemi per la sopravvivenza!!

lupo

Magari qualcuno ci sarà...

lupo

Sarai già da un pezzo trasferito al cimitero

marco bovio

E aggiungo che la maggior parte della gente dorme pure sempre!

Michael Rhaab

L'universo è infinito, e qualsiasi percentuale, per quanto bassa, moltiplicata per un numero infinito di volte o tentativi, da una percentuale di successo al 100 %,ripetuta anch'essa all'infinito.
Quindi il problema non è la presenza di un'altro pianeta con le stesse caratteristiche del nostro, ce ne sono ben più di uno ed è una percentuale garantita. Il vero problema è che non lo raggiungeremo mai.

lupo

Non sono d'accordo cmq vabe...

Miss Psyco (Disagio)

Anche io quando mi inc@zzo collasso e divento 100 volte piu grande di adesso..

Frankbel

Hai due modi per uscirne.
O cominci a credere nella vita ultraterrena, oppure ti rassegni al fatto che la vita è una breve parentesi e che va goduta senza rimpianti.
Oppure, cedi all'angoscia, lol. Ma non ravvedo in questa soluzione alcun beneficio.

Frankbel

Non hanno le competenze per farlo. Sono articoli fuori tema con HDBlog messi là soltanto perché i lettori di siti tecnologici spesso amano commentare, o meglio dire, fantasticare di fantascienza, viaggi nello spazio e minkiate simili.
La "cultura" è solo un pretesto per far cliccare e commentare su Musk, Marte, il futuro della razza umana.
A me sembrano discussioni da bar dello sport, in salsa star trek.

Sagitt

la cosa che mi mette piú ansia è che sono sempre piú convinto che con la morte semplicemente sparisci anche per te stesso, e quindi non potrai assistere neanche da spettatore. Semplicmenete è un “fine”

Angoscia

DKDIB

Quindi ci saremo.

Mako0

Simile. Il fatto è che certamente non si viaggerà a queste distanze senza avere la certezza di dove si stia andando.
I sistemi scoperti fino ad ora, sono appunto simili in teoria, dai dati che abbiamo e che non sono poi neanche tanti.

La scienza si muove con misure diverse, non è concepibile un viaggio di 40 anni alla velocità della luce.
Quello che intendevo è che sicuramente le soluzioni saranno diverse da quello che banalmente pensiamo noi adesso.

Vincenzo

Il pianeta più simile alla terra è a 40 anni luce

No Replay

Noi non ci saremo.
Capisci che brutta fine faremo.
Il sole non ci sarà più
E non potremo guardarlo più lassù.

GiusNot

ovviamente "culla" è utilizzato in modo figurativo, intendendo "posto in cui sia nati, in cui ci siamo evoluti".

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