Technics celebra i 70 anni del vinile con un'orchestra di giradischi | Video

21 Marzo 2018 30

Technics ha realizzato un video davvero particolare per il Record Day del 20 marzo. In questa occasione si è celebrato il 70° anniversario dall'uscita del primo LP in vinile, datata 1948 in Giappone. Il marchio giapponese ha deciso di festeggiare creando un'orchestra composta unicamente da giradischi. Gli originali strumenti sono stati utilizzati da vari DJ di fama internazionale, tra cui DJ Kentaro, DJ Qbert, DJ Swamp, DJ D-styles, DJ Switch, Kireek (DJ Yasa/DJ Hi-C) DJ Izoh, DJ Ken-one e DJ Rena.

I 30 DJ hanno impiegato giradischi Technics SL-1200 in varie declinazioni (SL-1200GR, SL-1200 MK3, SL-1200 MK5 eccetera). I brani utilizzati per realizzare il video includono:

  • Vivaldi: Le quattro stagioni, Violin Concerto in E Major, Op. 8, No. 1, RV 269, "La primavera" -- Allegro
  • Rossini: Péchés de vieillesse, Vol. 6: Album pour les enfants dégourdis -- No. 6 Valse torturée
  • Paganini: 24 Caprices for Solo Violin, Op. 1 -- No. 5 in A minor: Agitato

L'iniziativa è stata accompagnata anche da un sito interattivo, che permette di giocare con un mixer virtuale e di conoscere tutti i DJ coinvolti e i giradischi utilizzati. Per i più curiosi è disponibile anche il "dietro le quinte":

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Commenti

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Selly

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gatano

Perfetto, l'inizio del video (fra le tante cose) mi ricorda perché, da ascoltatore attento alla qualità dell'ascolto, non uso più il vinile da almeno 20 anni.

Chi continua ad usare il vinile, o peggio ha iniziato ad usarlo negli ultimi venti anni deve avere minimo qualche problema uditivo (il fatto di essere feticisti non giustifica l'ascolto di musica con qualità inferiore a quella ottenibile con tecnologie più moderne), la fisica, la matematica e studi psico acustici (e numerosi blind test) dimostrano che il digitale è superiore per resa acustica, con rapporto segnale/rumore, dinamica, precisione infinitamente superiore sia al vinile che ai migliori strumenti di registrazione analogica come i sorpassati nastri ad alta velocità...

Nel 2018 non avere mai ascoltato musica da un DAC di qualità e al contempo spendere tanti soldi per un piatto è da incoscienti (ossia letteralmente non avere conoscenza delle migliori alternative al vinile) ... Ma dal punti di vista del business commerciale, complimenti a Technics che riesce, evidentemente, ancora a trovare qualche acquirente di prodotti con tecnologia vetusta e costosi, senza che questa comporti reali vantaggi (se non degli svantaggi) nell'ascolto, gli unici giustificati sono i DJ che preferiscono un feeling meccanico (ma farebbero bene a tenersi aggiornati anche con gli attuali strumenti digitali) e chi possiede un archivio smisurato di vecchi vinili (ma anche in questo caso aggiungere un DAC dignitoso al proprio impianto non guasta).

Tom Bombadil

No, sull´esperienza ti do assolutamente ragione, é una questione psicologica.

Hanno fatto uno studio sui violini Stradivari per capire se effivamente suonavano meglio. Hanno scoperto che non é vero.

Hanno fatto suonare violini moderni e Stradivari a musicisti bendati e ascoltatori ignari di quale strumento fosse utilizzato. Musicisti e ascoltatori hanno preferito gli strumenti moderni.

Hanno concluso che se gli spettatori sanno che il suono proviene da uno Stradivari sono influenzati. Anche gli artisti, trovandosi uno strumento costoso tra le mani sono propensi a suonarlo con piú cura e a pensare che suoni megli.

Ma alla fine, un moderno ed economico violino suona meglio.

Massimino_Di_Quarto

Io infatti sono d'accordissimo con te.

"Sono convinto che se te prendi un vinile, lo digitalizzi con una buona interfaccia audio professionale in un formato ad alta risoluzione, e poi lo riproduci sempre con una buona interfaccia audio, e lo fai ascoltare ad un appassionato fanatico di vinili alla cieca non ti sa dire quale sia il vinile vero e quello registrato sul file digitale e riprodotto"

Questo no, te lo assicuro. Con il vinile ogni volta la riproduzione è "uguale ma diversa". Se riesci a fare un giochetto così è solo perchè l'appassionato di vinile è uno che si professa tale pur senza esserlo,.

Per il resto sono d'accordo, nel senso che non è che il suono sia oggettivamente migliore, ma è incredibilmente diverso, e piace (piace indipendentemente dall'età, io sono nato in un'era in cui il vinile era già stato sostituito dalle musicassette, ma la prima volta che l'ho sentito è stato amore "a primo udito").

Riccardo sacchetti

Ah si, si.. questo può benissimo essere. Non discuto su quale sia meglio, ma su quale dia la miglior esperienza. Nel complesso é un'esperienza diversa. Un po' come usare una macchina d'eppca e ununa moderna.. anche se forse non é il paragone migliore..

ale

Il suono del vinile piace a tanti ma non perché è oggettivamente migliore, nel senso che il vinile non è che è in grado di registrare un suono con più precisione di un formato digitale, anzi il vinile piace a molti perché introduce rumore e distorsioni che alla fine modificano il suono e se vogliamo lo rendono più piacevole, agisce come un filtro in sostanza.

Sono convinto che se te prendi un vinile, lo digitalizzi con una buona interfaccia audio professionale in un formato ad alta risoluzione, e poi lo riproduci sempre con una buona interfaccia audio, e lo fai ascoltare ad un appassionato fanatico di vinili alla cieca non ti sa dire quale sia il vinile vero e quello registrato sul file digitale e riprodotto.

Tom Bombadil

La corposità del suono data dal vinile è in realtà un difetto. Oh, non lo dico io, lo dicono fior fior di esperti. Quando ascoltiamo un vinile e sentiamo quel suono più caldo e più corposo, questo è dato dal mezzo di fruizione, è un qualcosa in più. Se ci atteniamo agli studi fatti e ai dati tecnici non c'è nulla di meglio di un CD.

Il vinile ha però quel suo fascino.... il feticismo per il supporto, il godimento tattile, la sfera visiva... tutto concorre a creare un ambiante favorevole a farci esclamare: cavoli, il vinile suona veramente meglio di un CD. Purtroppo test in doppio cieco dimostrano che anche i più esperti non riescono a stabilire quale suoni meglio.

Riccardo sacchetti

Ah sì, ma non c'e la corposità di un vinile.. sono sempre 0 e 1, molto ravvicinati e ben congeniati, ma senza sfumature vere..

ghost

Molto steampunk secondo me

aug-guerz

cuoricini!
(tanti)

Massimino_Di_Quarto

Eh, purtroppo.... Ma, come ho scritto sopra, è proprio l'attitudine a questo genere di cose che si è lentamente perso. Musica, cinema, teatro, tutte cose che ormai fanno da riempitivo e non sono più parte della vita quotidiana.

E' una cosa che si nota tanto tra le nuove generazioni: idolatrano artisti e non li hanno nemmeno mai visti dal vivo, nonostante ciò fosse possibile. Non è tanto la musica che si è persa, quanto la cultura della musica, e quando ci si allontana da una forma d'arte anche questa perde in qualità.

Massimino_Di_Quarto

Ahah, sarebbe da provare... O forse no!

maxforum

Bella m...

ghost

Bisogna dire che la musica di oggi ad ascoltarla con una cassa bluetooth è perfino eccessivo visto il livello medio dei cantanti xD

Top Cat

Concordo.
Anzi....
https://uploads.disquscdn.c...

ghost

Non hai il vinile in macchina? Vergogna xD

Massimino_Di_Quarto

Sì, la differenza si sente, ma è una roba estremamente artefatta. Il problema di base è proprio che la nostra concezione odierna di musica passa attraverso lo schifo.

l'MP3 fa schifo, ma si ascolta in casse schifose pilotate da elettroniche schifose, quindi l'orecchio collettivo si abitua. Se si abbassa drasticamente il livello standard anche la m3rd4 sembra oro. Idem il cibo: siamo talmente abituati ai prodotti economici da supermarket che basta una lasagna scotta fatta in casa per urlare al miracolo, anche se in realtà fa schifo. Ed è quello che è successo con la musica: abbassando drasticamente il livello medio della qualità del suono, ci si abitua e va bene così.

Il problema è che l'MP3 fa schifo sulle casse economiche per colpa delle casse, ma fa schifo anche su impianti decenti per colpa del formato. Il vinile, invece, su un bel paio di diffusori con i controcojones, è una libidine.

Massimino_Di_Quarto

In effetti, dal punto di vista tecnico hai ragione.

Top Cat

Se parti da un suono generato digitalmente non si ha perdita/tagli di frequenze.

Riccardo sacchetti

Beh, in partenza ragione.. compressione a parte, alcune informazioni si vanno comunque a perdere. La frequenza di campionamento incide moltissimo sul file finale. Prima della compressione. Ovvio che un WAV sarà migliore di un mp3, questo si..

Massimino_Di_Quarto

Il problema è che si è perso il senso stesso del verbo "ascoltare" quando si parla di musica.

Ormai, tolta quella fascia che descrivi te, quella che va avanti soundbar e casse della Logitech, anche gli appassionati si stanno riducendo ad un "confronta le tabelle e vivi felice".

Ascoltare la musica è un discorso ben diverso, ed è triste che non esista più l'educazione alla musica nel senso di arte. Per carità, non è che voglio far la morale alla musica commerciale, che ascolto volentieri e che può anche essere piacevole, ma non mi va il fatto che si confonda l'arte con un mucchio di suoni sintetizzati messi li a caso insieme alla voce di qualche ragazzo dal bell'aspetto (quando va bene, perchè quando va male poi ci troviamo pure la ciospa che canta).

Riccardo sacchetti

In che senso?

Top Cat

Tu lo sai che le SounBlaster hanno un sistema interno che tenta di ricostruire ciò che è andato perduto?
In passato passando da Audigy a X-Fi la differenza la ho sentita.
Musica più piena di sonorità.

Top Cat

Se parti da digitale non si perde nulla.
È vero anche quello.

Massimino_Di_Quarto

Quella è la compressione, la base sulla quale lavorano gli MP3, tagliando ciò che IN TEORIA l'orecchio umano non sente.

Stefano Ferri

Verissimo, ma tentare di spiegare certe cose nell' era della sound bar ed altoparlanti smart è come insegnare ad un cane a leggere .

Top Cat

Si sa che la digitalizzazione porta via frequenze, che non ritrovi più.

Riccardo sacchetti

Dal mio punto di vista sono due cose troppo diverse per essere paragonate! Non c'è meglio o peggio. Sono una, l'altra o entrambe.

Massimino_Di_Quarto

Non sono d'accordo. La musica digitale è quanto di meglio si possa avere come rapporto qualità / praticità.

Ma il vinile, per un appassionato di musica, è proprio un'altra cosa, soprattutto per impianti degni di questo nome. Chiaramente parlo di vinile vero eh, non di remaster presi dal digitale fatti per vendere qualche copia ai nostalgici.

Io sono appassionato di chanson russa, e si trovano dei pezzi che, ascoltati su vinile, fanno impallidire qualunque CD per timbrica e sensazioni.

E sono proprio le sensazioni ad essere al centro della musica, per come la vedo io.

Poi bon, gli invasati sarebbero da linciare, in macchina ascolto gli MP3 come tutti, ma se devo ascoltare la musica nel senso vero, per me il vinile resta una spanna sopra.

Top Cat

Bene ma non benissimo.

Ora si prendano tutti i dischi utilizzati, li si digitalizzi tutti per bene con una indicizzazione dei brani adeguata e poi con un singolo PC si può otterene un risultato di granlunga migliore.

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