RECENSIONE Dji Mavic AIR: meglio o peggio del Mavic Pro?

19 Febbraio 2018 161

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E finalmente ci siamo con l'attesa e richiesta recensione del Mavic Air, il drone commerciale che potrebbe diventare uno dei gadget più ambiti dagli appassionati di tecnologia.

Un prodotto davvero fantastico e che ho provato per circa una settimana e che ho confrontato con il Mavic Pro. Prima di iniziare infatti voglio sottolineare come questa recensione sia allo stesso tempo un confronto vero e proprio con il Mavic Pro e, in modo indiretto, con lo Spark che provai alcuni mesi fa. Avendo infatti utilizzato tutti gli ultimi droni del produttore DJI (compresi i vari Phantom 4 Pro e Advanced) mi sono fatto un’idea piuttosto chiara dei punti di forza e le lacune dei vari quatricotteri dell’azienda.

MAVIC AIR: UN’ADORABILE MOSCA (BIANCA)

Il mio Air è di colorazione bianca ma esistono diverse livree che possono essere scelte in fase di acquisto. Questa variante cromatica unita alle dimensioni davvero minuscole, rendono il Mavic Air una vera e propria mosca bianca.

Piccolo, piccolissimo e indubbiamente il drone più facile da trasportare ad oggi disponibile sul mercato (ovviamente considerando la categoria). Le alette ripiegabili sono circa la metà di quelle del Mavic Pro, il corpo è più stretto e più corto e inoltre è costruito davvero bene.

Assemblaggio, materiali, verniciatura e plastiche sono infatti migliori del Mavic Pro e la robustezza generale è superiore. Inoltre il meccanismo di chiusura delle ali è più immediato (sul Mavic Pro è necessario aprire in sequenza le ali mentre sull’Air si possono aprire in modo casuale) e le eliche non si chiudono ma rimangono sempre aperte e permettono di riporre il dispositivo molto più semplicemente.

A questo si aggiunge la posizione del Gimbal che è inserito all’interno della scocca stessa nella parte anteriore. In parole povere, anche se vi dimenticate di mettere il coperchietto, sarà davvero difficile danneggiare la telecamera e il sistema di stabilizzazione visto che questi non battono praticamente mai su superfici di appoggio o lateralmente (nel Mavic Pro pensare di non mettere una protezione per riporto nella custodia o nello zaino è impensabile).

Dunque 1 – 0 per Mavi Air per progettazione, costruzione e qualità generale.

SENSORI FINALMENTE COMPLETI

Una delle mancanze che ho sempre sottolineato sia su Mavic Pro, sia su Spark, riguarda l’assenza dei sensori posteriori che evitano la collisione anche se andate in retromarcia. Si tratta di due piccole telecamere che sfruttano un sistema simile al radar dei parcheggi delle macchine e che sono presenti sui Phantom 4 Advanced e 4 Pro. Su Spark e Mavic Pro sono presenti solo nella parte frontale, sopra al Gimbal, mentre su Mavic Air le troviamo sia davanti sia dietro (mancano ancora quelle laterali che sono presenti solo sui modelli top DJI).

Essendo il Mavic Air cosi piccolo, riuscire a vederlo sempre in volo è davvero difficile anche a distanza legali e regolamentate dalla legislazione italiana. Avere dunque più sensori anti impatto rende molto più sicuro il volo “non a vista” e impedisce quasi ogni tipo di impatto involontario. Ovviamente tutto si annulla in modalità sport dato che vengono disattivati tutti i sensori.

Non manca chiaramente il GPS che permette al drone non solo di tracciare la rotta, mostrare il percorso sulla mappa ed effettuare una serie di operazioni specializzate tramite software esterni (litchi per citarne uno appena sarà compatibile), ma anche di tornare al punto di partenza in qualunque momento e in caso di problemi. Ottimo anche il Precision Landing che permette al Mavic Air di scattare una foto al terreno in fase di decollo tramite i sensori inferiori (sulla pancia) e di atterrare praticamente sull’esatto punto con uno scarto reale di pochi cm (il solo GPS può sbagliare anche di 2/3 metri).

Gesture complete inoltre, ovvero tutto quello che avete visto fare allo Spark, lo fa anche il Mavic Air con ovviamente molta più flessibilità nell’utilizzo essendo migliore. Air può essere spostato in volo con le mani, fatto avvicinare o allontanare con un movimento del corpo, potrete anche fargli fare un volo sopra di voi e, tramite telecomando, sfruttare tutte le sequenze di registrazione (tipo un volo circolare, evitare ostacoli, girare attorno a qualcosa e via dicendo).

Tutto questo si traduce in un Mix di usabilità che unisce la qualità del Mavic Pro alla particolarità dello Spark

Dunque 2 – 0 per Mavic Air grazie ai sensori maggiori e alle gesture.

AUTONOMIA IN VOLO

Se fino ad ora ho elencato le doti di Air, adesso mi addentro di più in quelle che sono le sue caratteristiche nell’uso specializzato, ovvero in tutti quei contesti che necessitano di autorizzazioni, eventuali attestati, location adatte e ovviamente assenza di persone (articolo completo sulla guida ai droni).

L’autonomia non è di per se un elemento che rende un drone professionale o amatoriale ma è strettamente collegata a quello che si può fare e alla distanza percorribile. Nelle prove che ho fatto, Mavic Air è arrivato a circa 18 minuti di volo (sfruttando un po’ tutte le funzioni, modalità e sensori) sfruttando al massimo la batteria e impedendo l’atterraggio automatico sotto al 10% di carica residua. Si tratta di un’autonomia in linea con le aspettative e di circa il 25% inferiore al Mavic Pro.

Dato che viene confermato dall’utilizzo simultaneo dei due droni. Facendoli decollare insieme e effettuando le stesse manovre entro i 250 metri di distanza, il Mavic Air ha iniziato a dire batteria scarica (impostata di default al 30% ma personalizzabile), quanto il Mavic Pro era ancora al 57% di carica residua.

Dunque una seconda batteria è necessaria e non consigliabile anche perché nei primi voli, soprattutto se siete principianti, solo per configurare l’app, capire i menu è farlo decollare avrete esaurito la batteria.

Batteria che però si ricarica più velocemente del Mavic Pro ma che comunque non permette di essere ricaricata tramite USB Type-C (e quindi da normale Power Bank) presente sul drone ma necessita del suo alimentatore e cavo (DJI se ci sei leggi bene questo passaggio grazie).

Dunque 2 – 1 per Mavic Air caiusa autonomia inferiore.

DISTANZA IN VOLO E VELOCITA’

Strettamente collegata all’autonomia, come detto, troviamo la distanza di volo possibile. Con 18 minuti di tempo massimo di volo (se non volete rischiare di perdere il drone a 500 metri da voi in qualche zona remota), sarà difficile poter raggiungere luoghi particolarmente lontani e tornare indietro. Ovviamente parlo di operazioni specializzate, di voli che vanno oltre la regolare regolamentazione italiana.

Discorso simile per l’altezza massima raggiungibile dal Mavic Air. Sebbene sia possibile impostare 500 metri di altezza dalle normali impostazioni (limite Italia 70 metri), la velocità di ascensione del Mavic Air è inferiore al Pro a causa di eliche più piccole e in grado di avere meno efficacia in questa particolare situazione. Dalle prove fatte, riuscire a raggiungere i 500 metri e tornare a terra equivale a scaricare completamente la batteria senza riuscire a volare a quell’altezza (vietato). Con il Mavic Pro non solo arriverete prima a quella quota, ma avrete autonomia sufficiente per fare qualche giro. 

A questo si aggiunge un elemento che è fondamentale e che ritengo avere un peso di circa il 50% sulle motivazioni che dovrebbero spingere l’acquirente a comprare il Mavic Air o il Mavic Pro:

  • Mavic Air arriva a 1KM di distanza massima
  • Mavic Pro a 4 KM

Ho riassunto brutalmente la questione con un elenco puntato ma la realtà dei fatti è questa. Mavic Air sfrutta una trasmissione di segnale a 2.4GHz diversa e meno potente rispetto a quella proprietaria del Mavic Pro. A parità esatte di condizioni, da scogliera a mare aperto con un volo stazionario a 50 metri di quota e in modalità sport, Mavic Air a 950 metri circa da l’avviso di segnale scarso e a 1.1Km è praticamente impossibile controllarlo e avere un flusso video tale da proseguire (torna comunque indietro se perde segnale). Mavic Pro (stesso identico volo) arriva a 4KM senza alcun problema e a circa 4.2KM (inizia a dare qualche segnale di segnale scarso) è necessario tornare comunque indietro visto che avrete consumato circa il 40% di batteria. In pratica il Mavic Pro potrebbe potenzialmente arrivare anche oltre ma non riesce a causa dell’autonomia non sufficiente a garantire un ritorno in sicurezza.

Parliamo di 4 volte la distanza in orizzontale, maggiore velocità ascensione verticale e dunque possibilità di utilizzo specializzato molto più ampie.

Chiudo con la velocità in metri al secondo che è praticamente identica. Entrambi i droni arrivano a circa 17m/s in utilizzo reale in modalità sport in condizioni ottimali di vento.

Dunque 2- 2 e Mavic Pro in rimonta grazie a maggior autonomia e distanza.

TELECOMANDO

Un'altra importante differenza riguarda il sistema di controllo tramite telecomando. Sebbene siano dimensionalmente identici i controller del Mavic Air e Pro, solo quello del Pro ha uno schermo indipendente. Questo permette due cose avrete sempre ben visibili anche a luce diretta, le informazioni legate alla distanza, autonomia residua, stato del segnale e altro ancora.

Sul Mavic Air non essendoci queste informazioni, sarà necessario collegare uno smartphone nella maggior parte dei casi. Devo però fare una precisazione: entrambi i droni possono decollare, atterrare, registrare video e muoversi anche se non collegate uno smartphone al controller. Dunque a distanza di massimo 50 metri (obbligata senza device agganciato) avrete praticamente la stessa esperienza di utilizzo generale con in più le gesture sul Mavic Air.

In ogni caso, essendo il telecomando identico lato dimensionale, non mettere lo schermo sul Mavic Air è un po’ un peccato. Bene però la possibilità di svitare i pad e incastrarli nelle alette interne sull’Air (sul pro non si può).

Dunque 2 – 3 per Mavic Pro grazie ad un telecomando migliore.

FOTOCAMERA E GIMBAL

Tra Mavic Air e Mavic Pro cambia sia la fotocamera sia il Gimbal. A dirla tutta non vi saprei dire in modo schietto quale sia la soluzione migliore. Da un lato infatti abbiamo un Gimbal esterno che permette di avere una libertà di movimento maggiore (Mavic Pro) ma che allo stesso tempo è molto più delicato. Dall’altra parte (Mavic Air) il gimbal è meglio progettato ma non offre molta resistenza al vento (in condizioni particolari) e ogni tanto si muove.

ESEMPIO FOTO HDR (scatta 3 foto)
ESEMPIO FOTO HDR (scatta 3 foto)
ESEMPIO FOTO HDR (scatta 3 foto)

Inoltre le fotocamere hanno una qualità paragonabile per caratteristiche generali di ripresa, ma ottiche che trovano nel Mavic Pro una preferenza verso tonalità più fredde e maggiore luce catturata, sul Mavic Air invece i colori sono più caldi e con nuvole o poca luce la differenza è importante.

Manca il 4K a 60fps e per entrambi il bilanciamento automatico in condizioni di forte luce, contro sole o in generale situazioni non facili, è nettamente inferiore rispetto alla serie Phantom 4 (che ha ovviamente ottiche molto più grandi e migliori).

In definitiva, considerando che si tende a volare sempre di giorno e con belle giornate, le differenze presenti non sono cosi nette da far cadere la decisione di scelta tra i due droni su questo aspetto. Mavic Air avendo comunque una memoria interna, permette di continuare la ripresa anche se vi foste dimenticati di svuotare la SD (e capita).

Dunque 3 – 3 grazie alla memoria interna del Mavic Air e a un gimbal più robusto.

CONCLUSIONI: QUALE SCEGLIERE

Con questa analisi spero di avervi reso le idee un po’ più chiare e aver agomentato senza troppe parole i punti di forza di uno e dell’altro prodotto. Non mi sono volutamente soffermato su tutte le funzionalità software, queste le lascio scoprire a voi visto che è una recensione e non una demo di funzionamento.

La mia conclusione è comunque molto semplice e chiara:

  • Se state cercando un drone tutto fare, facile da trasportare, robusto, bello e indubbiamente divertente, Mavic Air e una seconda batteria sono la scelta perfetta e le gesture un valore aggiunto che il Pro non ha insieme ai sensori posteriori.
  • Se state cercando un drone in grado non solo di farvi divertire, ma da usare anche per lavoro, in attività specializzate e che possa arrivare dove “non arrivano le aquile”, allora la scelta è obbligata se volete rimanere sui 1000€ e non avere una valigia da portarvi dietro ogni volta.

Chiudo aggiungendo una piccola nota: Mavic Air non è il successore o sostituto del Mavic Pro ma è il drone che cannibalizza completamente lo Spark. Se eravate intenzionati a comprare Spark, rimandate l’acquisto, risparmiate ancora e prendere l’Air, ne vale assolutamente la pena.  

VIDEO

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Commenti

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Tanas Alexandru Florin

Tra poco.....

Garrett

Professionista del settore? Probabilmente si possono contare solo sulle dita di una mano di uno che ha perso 3 dita.
Io vedo solo velisti e gamer....

Per me la recensione va benissimo. Le informazioni sono state utili.

capitanharlock

Basta Walter "Bianco".

Rossi

Guarda Stasis online in modo semplice e tutto è completo: BEEMOVIETV.BLOGSPOT.COM

steek

Ma nel mondo del lavoro ricercano figure come guidatori di droni e basta?? O cmq serve un titolo di studio tipo che ne so agraria per fare valutazioni sui campi con il drone...

Enrico Perini

Giusto. Per una categoria ancora regolamentata poco chiaramente sarebbe stato quantomeno utile l'intervento di una persona a conoscenza dei fatti.

Luca Bussola

Se li usi per lavoro assolutamente si... patentino, registrazione ENAC, visita medica, assicurazione (le cose principali). Diciamo che per iniziare oltre al costo del drone devi programmare almeno altri 2.000 € per fare un po' tutto.
Arriveranno però dei cambiamenti con le nuove normative europee che in teoria dovrebbero semplificare non poco, ma i tempi per l'attuazione sembrano essersi dilatati al 2020.

Luca Bussola

Il problema è che la recensione di un drone che nasce principalmente per videoriprese andrebbe fatta da qualcuno che lavora giornalmente nel settore e che quindi è a conoscenza di tutto il mondo che gravita su questi apparecchi.

Non critico Nicolò che ha fatto davvero un ottimo articolo per le conoscenze del settore, ma critico la mancanza di scelta di un professionista del settore che poterebbe la recensione ad un passo più "professionale e tecnico sulle normative".

Enrico Perini

Grazie, perché non ne sapevo nulla.

Ma come si registra il drone su dflight? Che io sappia non è ancora attiva come cosa per tutti, il sito infatti recita l'accesso ai servizi D-Flight è riservato ai soli possessori di SAPR impiegati per operazioni specializzate.".

È ancora sperimentale, quindi per chi utilizza il drone con le famose attività "ricreative" non dovrebbe toccarci.. o erro?

Tizio Caio

Dj Mavic "AIR" lol

Enrico Perini

Eh, per lavoro gli tocca la licenza. Già adesso è un calvario distinguere le attività "ricreative" secondo il regolamento enac, per usarlo a matrimoni non può stare senza

Enrico Perini

85 per Enac esattamente per cosa? Cioè non sapevo direttamente di pagamenti ad Enac stessa

Enrico Perini

Esatto.. lo Spark grazie ala peculiarità del peso è veramente interessante. E non capisco come abbiano fatto a non citarlo.

Peccato che quest'anno sarebbero dovute arrivare le leggi europee in tema droni, ed invece ci toccherà aspettare il 2020..

Charlize

Guarda First Kill online per facile e tutto è completo: MOVIESERIES01.BLOGSPOT.COM

Mik

Niccolò, ma nel video live di qualche giorno fa, non avevi detto che avresti pubblicato una "classifica" dei migliori smartphone suddivisi per fascia di prezzo? Me lo son perso....

Armillotta Matteo

steek

Bisogna controllare la batteria eh.

Kamgusta

Hai ragione vediamo quando esce, se non supera i 1000 sono però soldi meglio spesi... per 200 euro di più hai un prodotto che, sulla carta, si mangia questo Air a colazione

onsone

kit ne trovi tanti in giro .. io personalmente ho fatto tutto da personaldrone.. scrivimi eventualmente in privato se vuoi per evitare pubblicità gratuite

Ricky

Link del kit?

aigor1

de nada! Puoi seguire questo profilo twitter , sembra che abbia alcune connessioni, finora ci ha sempre preso con le anteprime

https ://twitter. com/ositalv

lollo

Non sapevo dell'imminente uscita del mavic pro 2, grazie!....diciamo che entro massimo 4 mesi dovrei comprare un nuovo drone.

Mattoz

fcc ovviamente?

aigor1

se non è urgente aspetta a vedere il presunto Mavic Pro 2 in arrivo a breve

lollo

Ho da un paio di anni lo yuneec typhoon 4k (paragonabile al phantom 3 credo), che seppur registrando video di buonissima qualità e sufficiente per il lavoro di cui ho bisogno è davvero scomodo in quanto ogni volta bisogna mettere e togliere le eliche avvitandole con un'apposita chiavetta; altra nota dolente è che non geocalizza le foto, per cui è impossibile creare delle mappe georeferenziate (per questo stavo orientandomi verso il mavik air/pro per l'immediatezza di utilizzo). Ma d'altro lato ho visto che nel phantom 4 pro le eliche si agganciano/sganciano semplicemente con un click (senza chiavetta), per cui forse il phantom 4 pro concilia di più il mix di funzioni/qualità di cui ho bisogno....

TheAlabek

Perché ora danno 8gb invece di 16gb... sarà che sono meno sbadato e che uso almeno 2 se ma non l'ho mai dimenticata

onsone

Dipende.. Si possono spendere minimo 150 euro + 85 euro per enac

Bertone

direi due target molto diversi...come qualità il p4 pro surclassa l'air (come è giusto che sia) ma ha delle dimensioni ben più importanti. Se quello che serve è qualità sopra ad ogni cosa, oltre ad un maggior range (a patto di rientrare nella regolamentazione del paese) ed autonomia allora p4 pro, se invece interessa una buona qualità ma soprattutto trasportabilità allora air :D

Bertone

beh la microSD un può comprarla, la memoria interna non si può installare aftermark xD non capisco questa avversione per una feature in più

Bertone

fallo precipitare sto drone xD

TheAlabek

Ero convinto fossero 4 quindi i conti tornavano...questo detto, prima davano una microSD da 16gb...io lo vedo come un passo indietro

Bertone

mmm, facendo un po' due conti a spanne avendo 100Mbps come bitrate massimo, dovrebbero essere 12,5MB/s quindi circa 750MB per 1 minuto di video...con 8GB di storage interno direi anche 10 minuti più che 5 :D il punto resta che è una feature in più, non deve essere considerata la memoria da usare sempre, ma quella di emergenza...meglio 10 minuti di video che dover tornare a casa senza niente no?;)

iNicc0lo

mica ho capito :o

steek

Chiedo a musk.

steek

In un altro sito leggevo 250 euro.

Svasatore

Rido perchè pubblicano recensioni di droni solo automatizzati.
Perchè l'honestissimo nicolausen non parla di quelli andati rotti, qualche collega ne sa qualcosa...ahahah

Svasatore

Certo e con il visto come fai?

Svasatore

Ormai non si contano più le volte che lo fanno.

Cico

Si ma quello che non mi torna è che per alzare un drone ci vorrà una spinta d'aria uguale o maggiore al peso del drone stesso. Che io cambi il tipo di elica, sempre la stessa spinta finale devo avere. Perché dovrebbe cambiare il "vento"?

Si con le piccole l'aria sarà più veloce, ma su una superficie minore. Ma alla fine la quantità di aria spostata è la stessa. Si nota veramente la differenza?

Marqus

Stavo giusto per far notare questa cosa.
(ma una volta preso il kit e registratosi presso Enac, quanto costa l'assicurazione?)

Carburano

Grande Nic.

marco guerrini

Sono 8gb

onsone

Quando si fa una recensione e si dice in maniera così grossolana che il mavic Air soppianta in toto lo Spark e si dimentica la peculiarità che ha fatto dello Spark il drone più utilizzato dai professionisti e non (il Colosseo è stato ripreso da uno spark anche per questi motivi) cioè la possibilità di farlo rientrare attraverso la normativa dei 300 grammi attraverso un kit di alleggerimento si fa solo disinformazione e non so quanto questa cosa sia voluta...

onsone

La possibilità attraverso il kit di alleggerimento di essere riconosciuto dall'Enac senza prendere il così detto patentino..

steek

Domanda: ma per guidare questi droni serve il patentino giusto?

Giovanni Toti

Qual è la caratteristica dello Spark a cui ti riferisci? Il prezzo?

lollo

Mavik Air o phantom 4 pro per uso professionale(considerando qualità/funzioni/comodità di trasporto)?

McGrawHill

Perché l'elica essendo più piccola "muove" meno aria rispetto ad un elica più grande proprio perché è più corta, per compensare ciò bisogna aumentare i giri dei motori avendo lo stesso flusso di aria delle eliche più grandi.
In questi casi non si usano i giri dei motori delle auto (rpm), ma i Kv ovvero un tot di giri del motore per 1 volt erogato. Ad esempio nei droni da corsa un elica da 5" (pollici) avrà bisogno di un motore che gira dai 2200Kv ai 2700kv, mentre un elica da 3" per avere lo stesso rapporto di un' elica da 5", ha bisogno di un motore che va dai 3300kv ai 4000kv (dipende comunque da quanto vuoi aggressivo il drone e soprattutto dall' autonomia). My 2 cents!

Fabio Tekno

infatti io sono arrivato 4km mavic air

Fabio Tekno

io sono arrivato 4km mavic air

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