Lost Sphear: la nostra recensione della versione Nintendo Switch

06 Febbraio 2018 23

I Am Setsuna ha permesso ai videogiocatori di fare un tutto nel passato, proponendo un buon JRPG in perfetto stile anni 90 e, con Lost Sphear, il team di sviluppo ha deciso di continuare la strada intrapresa creando un vero e proprio sequel spirituale.

I punti in comune con le celebri produzioni di quegli anni - Chrono Trigger e i primi Final Fantasy - sono tanti, tuttavia Tokyo RPG Factory, all'interno di Lost Sphear, include anche inedite meccaniche e ne elimina alcune, tra cui gli scontri casuali marchio di fabbrica nei giochi JRPG del passato.

Testato su Nintendo Switch (disponibile anche su PC e Playstation 4)

TRAMA

Il protagonista dell'intera vicenda si chiama Kanata. Accompagnato dell'immancabile amica di infanzia e da altri personaggi, dovrà far luce su uno strano fenomeno: città, personaggi, paesi, strutture ed interi luoghi infatti inizieranno a svanire misteriosamente in quello che viene definito "vortice della memoria".

All'improvviso e senza una spiegazione logica l'intero mondo sarà quindi ricoperto da una coltre di nebbia bianca in grado di inghiottire qualsiasi cosa. L'unico capace di riportate il tutto alla normalità sarà ovviamente il nostro eroe che, dotato di uno speciale potere, dovrà recuperare, tramite sogni, visioni, dialoghi e battaglie, le memorie di luoghi e persone scomparse.

Partendo dal suo villaggio, il giovane protagonista insieme al suo gruppo di fedeli seguaci (alcuni saranno reclutati nel corso dell'avventura), inizierà una vera e propria epopea: attraverserà mari e monti, città e villaggi, segrete e sotterranei. Combatterà contro strane creature e svariati mostri al fine di salvare il mondo intero.

Un comparto narrativo che riesce a coinvolgere gli appassionati dei JRPG nonostante in certi momenti non spicca di originalità rifacendosi agli stereotipi del genere. Da segnalare inoltre la mancata localizzazione in Italiano, aspetto che non può essere trascurato, considerando che l'intera storia viene raccontata tramite innumerevoli dialoghi e scene d'intermezzo. Svariati testi inoltre sveleranno retroscena alquanto interessanti.

GAMEPLAY

Lost Sphear propone una serie di meccaniche in perfetto stile JRPG anni 90 con con un'inquadratura dall'alto, un party e un sistema di combattimento tradizionale le cui azioni, di nemici e personaggi, sono scandite da una barra ATB (Active Time Battle).​ Gli scontri però non saranno casuali: i nemici infatti saranno sempre ben visibili e quindi, alcune volte, potranno essere tranquillamente evitati, anche se non è consigliabile.

Avvicinandosi ai cattivi daremo ovviamente inizio alla battaglia. I personaggi presenti nel party si disporranno quindi in un'area delimitata ( in modo invisibile) destinata allo scontro e prima di usare oggetti o agire con attacchi tradizionali, speciali o magie, bisognerà sempre attendere che la barra ATB sia carica.

Selezionata l'azione, saremo in grado di spostare, senza vincoli (nell'area designata allo scontro), il personaggio di turno. Il meccanismo permettere quindi di sferrare l'attacco dalla posizione che reputiamo più idonea al fine di sorprendere il nemico alle spalle o attaccarlo a distanza, tenendo sempre ben presente l'area (mostrata a schermo) in cui l'azione selezionata andrà a colpire.

Un sistema che garantisce battaglie caratterizzate da una buona dose di tatticismo: in base alla posizione, alla situazione e al tipo di attacco infatti i danni arrecati varieranno di volta in volta e si potranno colpire anche più nemici contemporaneamente.

Direttamente da I Am Setsuna, torna il Momentum, una barra extra che si ricarica ad ogni colpo inferto o ricevuto e una volta piena - premendo il tasto preposto con il giusto tempismo - l'attacco infliggerà una quantità di danni superiore.

Inedite invece le Volcosuit, una sorta di robot da evocare in qualsiasi momento, molto utili sia in fase esplorativa che in battaglia. Grazie al loro aiuto infatti sarà possibile, ad esempio, abbattere muri, per accedere a zone all'apparenza inaccessibili. Durante gli scontri invece i robot accresceranno le statistiche dei membri del party e saranno in grado anche di infliggere ingenti danni.

L'utilizzo delle Volcosuit sarà scandito dalla loro "energia" che dovrà essere ricaricata riposandosi nelle locande o acquistando costosi oggetti.

Al termine di ogni scontro i vari personaggi (anche quelli non presenti in battaglia o caduti sul campo) saliranno di livello, diventeranno più forti e sbloccheranno nuove abilità. Ognuno ha un ruolo ben preciso ed è caratterizzato da attacchi unici: conoscere a fondo le potenzialità dei combattenti sarà fondamentale al fine del risultato.


Interessante inoltre il sistema di Artifact che però poteva essere ampliato maggiormente. Si potranno in pratica erigere (in punti prestabiliti della mappa generale) dei veri e propri monumenti, utilizzando le "memorie" (droppate al termine delle battaglie). Le strutture, oltre liberare dalla nebbia porzioni di mappa, assegneranno anche dei bonus a Kanata e compagni ma potrebbero alterare il comportamento di alcuni nemici.

Il sistema introdotto da Tokyo RPG Factory implementa una semplice componente gestionale in quanto i vari Artifact, una volta costruiti, potranno comunque essere disattivati o persino distrutti per erigerne altri di forma differente e in grado di assegnare bonus diversi.

Nella mappa di gioco generale, che attraverseremo regolarmente per spostarci da un luogo all'altro, saranno presenti gli immancabili tesori da raccogliere (indicati da un puntino luminoso) mentre non incontreremo i nemici che "pascoleranno" solo nei vari dungeon.

L'assenza di creature ostili nella "World Map" rende gli spostamenti sicuramente più veloci ma elimina la possibilità di "grindare" e quindi di accrescere maggiormente il livello dei personaggi magari in vista di una boss fight più impegnativa.

Il livello di difficoltà generale non è particolarmente elevato tuttavia alcuni boss potrebbero causare qualche problema: la possibilità di modificare il livello di sfida in ogni momento comunque viene in nostro aiuto. Da segnalare inoltre che nel corso degli scontri la barra ATB e la salute dei nemici non viene mostrata a schermo, l'unico modo per vedere i due parametri sarà quello di costruire l'Artifact corrispondente.

TECNICA

Tecnicamente Lost Sphear sulla ibrida di Nintendo non presenta particolari problemi fatta eccezione per alcuni leggeri cali di frame rate (impostato a 30fps) che si verificano maggiormente in versione portatile.​ Un comparto visivo piacevole e gradevole ma semplice con pochi fronzoli e dettagli che comunque riesce a regalare alcuni scorci davvero evocativi.

Le ambientazioni, rispetto a quelle proposte in I Am Setsuna, sono più colorate e vivaci tuttavia i vari dungeon, oltre a non spiccare per originalità ed ispirazione, sono di dimensioni limitate con un level design basilare strutturato da stretti corridoi alternati ad aree più aperte.

Animazioni, effetti e modelli poligonali di personaggi e nemici sono nel complesso curati e in linea con altre produzioni a "basso budget". La colonna sonora risulta coinvolgente ma le musiche si ripetono qualche volta di troppo.

Ottimo il sistema di salvataggio che in pratica permette di salvare i progressi in qualunque momento. Nota dolente invece sul fronte localizzazione: il titolo infatti non prevede la nostra lingua, aspetto che non sarà particolarmente apprezzato. I dialoghi sono molti, le scene d'intermezzo numerose e non mancano testi da leggere: l'assenza di sottotitoli in Italiano potrebbe causare qualche problema nonostante l'inglese utilizzato sia davvero elementare.

CONCLUSIONE

Lost Sphear nel complesso è un buon JRPG che ha l'obiettivo di regalare un'esperienza di gioco in stile anni 90 in grado di entusiasmare i fan del genere con meccaniche di gioco "vecchia scuola" tratte da alcune indimenticabili produzioni tra cui Chrono Trigger.

Modifica però alcuni elementi, eliminando, ad esempio, gli scontri casuali con conseguente "farming" di punti XP, semplificando in modo eccessivo la struttura dei dungeon e rendendo la longevità dell'intera avventura nettamente più breve (25/30 ore) rispetto agli standard del genere. Scelte che potrebbero far storcere il naso proprio agli appassionati di JRPG old school.

Ben strutturato invece il sistema di combattimento che riesce ad entusiasmare grazie sopratutto alla possibilità di muovere liberamente i personaggi nell'area, elemento che conferisce una buona dose di tattica. Interessante inoltre il sistema di Artifact che comunque poteva essere sviluppato maggiormente aumentando l'aspetto gestionale del titolo.

La natura ibrida di Switch si sposa a perfezione con il tipo di gioco e il sistema di controllo funziona in modo egregio anche utilizzando i Joy-Con. L'unica nota dolente sono dei leggeri cali di frame rate in modalità portatile.

TRAMA PIACEVOLE SISTEMA DI COMBATTIMENTO BEN STRUTTURATOBUONE LE AGGIUNTE INEDITE (Artifact, Volcosuit, movimento personaggi)
MANCANZA DI SCONTRI CASUALIDUNGEON POCO ISPIRATIMANCA LA LINGUA ITALIANA
  • GAMEPLAY 7,5
  • TECNICA 7
  • LONGEVITA' 7,5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7,5
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Commenti

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Zalgo, il Signore delle Mosche

1) Ecco un'altra capra ignorante. Sei peggio del tuo collega bovino sopra.
2) Vergogna anche tu, ignorante!

Zalgo, il Signore delle Mosche

1) Cosa significa "non si portano più"?
2) Oltre che ignorante nell'ambito videoludico sei anche una capra in italiano... due parole: vergognati ignorante!

kaarotstorm

Beh ma neanche tanto visto negli anni '90 c'erano giá rpg con i nemici visibili sulla mappa come Chrono Trigger e Earthbound.
Quindi era già una meccanica vecchia ai tempi.
E comunque, anche se per assurdo fosse cosí, non è che se un gioco odierno s'ispirasse ad un gioco del passato debba prenderne anche tutti i difetti solo perché in passato il gioco aveva meccaniche simili.

Vincenzo Scolavino

Probabilmente è annoverato tra i difetti perché è una caratteristica onnipresente nei jrpg degli anni '90 ai quali il gameplay di questo si ispira profondamente...comunque sì, sono d'accordo, nonostante sia il mio genere preferito non ho mai digerito gli scontri casuali, soprattutto nelle zone con rate altissimo dove l'esplorazione diventava un incubo.

kaarotstorm

Non ho capito una cosa?
Per "mancanza di scontri casuali" s'intende la presenza dei nemici visibili sulla mappa?
Se è cosí, non capisco quale sarebbe il difetto; anzi, andrebbe inserito tra i pregi visto che gli scontri casuali sono una meccanica vetusta che rallenta soltanto l'esplorazione.
Altrimenti, se non è cosí, non ho capito perché sarebbe un difetto.

Manolo Salamone

Meglio battle chasers

Eros Nardi

1) disponibile anche su PC e Playstation 4
2) 45€

Ma come fai a scrivere se non sai leggere? usi la dettatura vocale?

cino

Ti sei dimenticato che i "nintendari" puzzano e hanno le mani grassottelle. Mi raccomando, avanti con queste utilissime sparate

Leox91

Da quando in qua gli scontri casuali sono considerati un punto debole del gioco?

Sgnapy

Ai tempi si giocavano in giapponese su snes e pc engine :)

Darkat

A parte che il gioco costa 45 euro, ma perché su PS4 a 46euro invece sono soldi giusti perché la PS4 è magica?

red wolf

sei stato lapidario ma come darti torto?

boosook

Beh faccio un esempio, in FFXV i nemici li vedi, se vuoi grindare ti avvicini e ingaggi lo scontro, altrimenti giri al largo. L'incontro casuale è una noia, ti costringe a fare battaglie anche se non serve o a fare sempre la fuga. E' solo perdita di tempo senza nessun vantaggio a mio avviso.

Roberto Verde

He già su Switch prendono un gioco vecchio a 16 bit che non vale neppure un centesimo, gli fanno una lucidata e te lo vendono a 70€.

Roberto Verde

Il solito giochino scemo di pupazzetti con le teste giganti, questo genere di giochini si trovano gratis su Ios e Android, però su Switch te li fanno pagare 70 euro perché gli sviluppatori sanno che i nintendari sono troppo scemi.

Ryu

Haha ma cos'è questo coso? Sembra uscito da un Super Nes a 16 bit, questi sarebbero i giochi migliori di PS4 e Xbox One?

Frankbel

Bon anche a me lascia perplesso.

boosook

Beh, certi giochi non hanno sufficientemente mercato per recuperare le spese di localizzazione in ogni lingua europea... quindi, o cosi' o niente. Alla fine, io trovo l'inglese un buon compromesso. Oggi come oggi, credo che non ci si possa permettere di non saperlo, fra l'altro.

boosook

"MANCANZA DI SCONTRI CASUALI" lo inserirei fra i plus! Non capisco cosa c'entri con l'impossibilita' di grindare, di solito basta andare a cercarsi i nemici...

Johnny

Per fortuna

Maurizio Mugelli

cani giganti volanti non ce ne sono

Lucagildo

Anche sapendo l’nglese trovo sia davvero pessima la scelta di non inserire l’italiano, l avrei acquistato per switch ma così non vale la pena.

deepdark

"All'improvviso e senza una spiegazione logica l'intero mondo sarà quindi ricoperto da una coltre di nebbia bianca in grado di inghiottire qualsiasi cosa. L'unico capace di riportate il tutto alla normalità sarà ovviamente il nostro eroe che, dotato di uno speciale potere, dovrà recuperare, tramite sogni, visioni, dialoghi e battaglie, le memorie di luoghi e persone scomparse.
Partendo dal suo villaggio, il giovane protagonista insieme al suo gruppo di fedeli seguaci (alcuni saranno reclutati nel corso dell'avventura), inizierà una vera e propria epopea: attraverserà mari e monti, città e villaggi, segrete e sotterranei. Combatterà contro strane creature e svariati mostri al fine di salvare il mondo intero"

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