Philips Hue Setup // Room Tour Riccardo Palombo Parte 3

12 Dicembre 2017 246

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Ci siamo lasciati con la promessa di migliorare l'illuminazione del mio nuovo ambiente di studio e lavoro. Nella prima parte del Room Tour, vi ho parlato della sua progettazione, del perché ho preferito spostare la scrivania a muro, comprare una sedia ergonomica, un piano cucina Leroy Merlin e scegliere quei due supporti monitor. La seconda parte è servita a spiegare le dinamiche di produttività tra Windows e Linux, a descrivere i componenti della mia workstation AMD Ryzen e chiarire il perché di due monitor tanto differenti.

L'illuminazione è stato l'ultimo incastro perché dovevo capire, studiare, provare. Così ho iniziato il setup comprando due strisce LED a basso costo, le «cinesi» alimentate da USB disponibili su Amazon per dieci euro o giù di lì. L'installazione ha avuto una resa pessima (adesivo leggerino ma poi difficile da rimuovere, colori non corrispondenti ai tasti, luminosità massima fiacca, interferenze del telecomando) ma mi ha permesso di capire l'importanza di una illuminazione ambientale dedicata. Con quelle due banali strisce LED regolate su toni caldi, mi sono sorpreso a lavorare con la luce a soffitto spenta, ed ho armonizzato la luminosità dei due enormi monitor. L'alone posteriore mi fa stare più tempo al PC senza affaticare la vista. La sera, ma anche durante il tardo pomeriggio, mi basta un piccolo bagliore posteriore per avere una stanza equilibrata e rilassante. Avere le spalle in penombra ma la visuale illuminata è stata una sorpresa per me dopo anni passati con una configurazione opposta.

Strisce LED sui due monitor in modalità differente; a destra, F1 2017 con Screen Bloom attivo (vedi sotto).

Il passo successivo è stato comprare un kit Philips Hue. Questo sistema per l'illuminazione smart è disponibile da anni: nel tempo è migliorato il suo hardware, sono arrivati nuovi controller e nuovi sensori ma, soprattutto, è stata sviluppata la parte software. A fine 2017, l'ecosistema Hue parla con Apple Homekit, ha software invidiabili per Windows 10, decine di apps per iOS e Android, estensioni per Google Chrome, SDK, cli per riga di comando e scripting, interazione con tutti i principali progetti di domotica. Cose come Home Assistant, OpenHAB, IFTTT, Nest.

Comprare il suo Bridge ed iniziare a sostituire le lampadine di casa con le Hue, colorate o bianche che siano, un po' alla volta, nei mesi - è un percorso che non vi fa tornare indietro. È un sistema di illuminazione con resa cromatica superiore alla media (soprattutto se arrivate da lampadine comuni), facile da personalizzare e da usare, flessibile al punto da poter essere gestito sia con interruttori meccanici sia con software, app e sensori vari. Io mi sono organizzato così.

Elenco prodotti Hue e installazione

  • 2x Philips Hue Lightstrip Plus Striscia LED da 200 cm: 1600 lumen, IP20, durata di almeno 20.000 ore.
  • Philips Hue Bridge 2.0
  • Philips Hue Telecomando Dimmer: batteria CR2450 per almeno 3 anni, peso di 37 grammi, garantito per 50.000 click.
  • Philips Hue Go Lampada Portatile: peso 9 etti, 300 lumen, 6 watt, durata di almeno 20.000 ore, IP20.
  • Philips Hue Sensore di Movimento: autonomia di almeno 2 anni, IP42.

In breve, ho installato le strisce LED Lightstrip Plus sul retro dei due monitor, la lampada Hue Go in un angolo lontano a mo' di illuminazione ambientale, il sensore di movimento sul piano scrivania e il telecomando/interruttore sopra quello esistente. Il bridge è finito vicino al router. D'estate o in primavera, quando sarà piacevole cenare nell'intimità del balcone protetto da piante, tendaggio e zampirone, terrò la Hue Go a portata di mano e sfrutterò le sue tre ore di autonomia stimate per portarla fuori; in modalità batteria fa un po' meno luce, ma si gestisce senza app dal pulsante sul retro.

Dall'app Philips Hue, ho detto al sensore di attivare il piano luci "Concentrazione" dalle 9 alle 18 e il piano luci "Sera" dalle 18 alle 9, e di spegnere tutto quando non sente la mia presenza per più di tre minuti. Ho modificato un po' questi piani (si chiamano ricette) abbassando l'intensità delle strisce LED ed alzando quella della lampada Go. Così riesco a sfumare l'illuminazione dei monitor Samsung ed LG ed avere una luce d'ambiente adeguata.

Il sensore di movimento ha attacco magnetico per fissaggio a parete ma può essere appoggiato su una mensola o una scrivania. Vicino alla mia mano destra, riesce sempre a leggere il movimento.

Questi tre punti luce sono più che sufficienti per la mia stanza: sfruttano i muri per la rifrazione e mi lasciano, comunque, un certo margine di modifica con il telecomando. Telecomando, dimmer e interruttore che ho preso per due motivi: 1) fare in modo che la mia ragazza non sia vincolata alle dinamiche smart appena descritte, che possa accendere e spegnere le luci della stanza come ha sempre fatto; 2) staccarlo e comandare le luci dal divano, dal tavolo, dal letto, quando, un giorno, avrò installato luci Hue altrove. L'interruttore ha quattro pulsanti. Oltre ad alzare ed abbassare l'intensità del setup attivo, attiva ricette diverse a seconda della sequenza di click. Così, quando voglio qualcosa di diverso dall'impostazione del sensore, lo premo una volta per attivare quello, due volte per quell'altro, tre volte per quell'altro ancora e via dicendo. È tutto semplice da fare attraverso i menù dell'app.

Il telecomando dimmer Philips Hue ha autonomia di 3 anni e attacca/stacca magnetico. È leggero, quindi si può installare a muro con il biadesivo incluso.

Infine ho collegato il Bridge Hue ad Apple HomeKit, così da usare i comandi vocali Siri per la gestione di tutto l'impianto. Adesso, lo ammetto, è capitato solo un paio di volte. Magari ci torneremo quando Alexa arriverà in Italia; allora il mio Sonos One, sempre acceso e sempre attivo, diventerà il controllo vocale predefinito di casa. Continuare a scrivere, a giocare o a leggere e dire - esempio - "Hey Siri, abbassa le luci del 30%" è una bella comodità. Chi ha un Mac di ultima generazione non deve nemmeno accertarsi di avere l'iPhone vicino. Aggiungere Philips Hue ad HomeKit significa molto altro (esempio: usare il software Apple per tutta l'automazione anziché il Philips, integrare il sistema con altro hardware HomeKit e, quindi, con altre routine) ma ho poca esperienza e nient'altro da dirvi.

Controllo e programmi per Windows

Questo per gli automatismi. Su Windows 10, quando gioco (raro) oppure guardo video su Youtube o Vimeo (spesso), attivo un'app chiamata Screen Bloom. Fa quell'effetto Ambilight che vi mostro nel video ed è un bel vedere, ve l'assicuro. La latenza viene percepita appena dopo qualche minuto di gioco o visione (perché siete concentrati sullo schermo, non sulle luce intorno) perché l'immersione aumenta. F1 2017 in 1440p con dettagli al massimo, audio elevato, volante Logitech G920 con pedaliera e Screen Bloom a comandare la Hue Lighstrip Plus, è una bella esperienza.

La striscia LED sul monitor di destra è gestita da Screen Bloom; si sincronizza con i colori dello schermo.

Screen Bloom è un piccolo software gratuito (fate una donazione se lo trovate utile) ed ha dei limiti. Il più importante non lo fa funzionare su software a schermo intero (è una questione tecnica; per semplificare: la modalità schermo intero viene elaborata direttamente dalla GPU per garantire massime prestazioni, un approccio diverso dalla gestione in finestra che può essere "catturata" ed elaborata). Certi giochi hanno una modalità "schermo intero in finestra" per aggirare l'inconveniente, mentre su altre app bisogna usare utility come Borderless Gaming. In genere il trucco funziona al primo setup; altre volte dovete solo un po' smanettare.

Netflix è una questione delicata; di base, non va a schermo intero con Screen Bloom. In rete si leggono esperienze diverse ed è probabile che qualcuna sia realmente azzeccata. Io non ho indagato per due motivi: 1) non ho il PC collegato ad una TV e non ho una striscia LED HUE attaccata alla TV. 2) Philips ha promesso l'aggiornamento Hue Entertainment entro il 2017, quasi una rivoluzione per tutto il suo sistema con una riduzione della latenza tale da permettere di usare Hue con filmati, gaming e multimedia. In breve, tra qualche settimana potrebbe arrivare qualcosa di simile a Screen Bloom direttamente dagli sviluppatori dell'azienda - o dalle nuove librerie promesse. Internet ha tantissime discussioni su come creare l'effetto Ambilight senza avere una TV Ambilight; ci sono progetti con schede Arduino, circuiti open-source, alternative cinesi dove si usa la camera dello smartphone per catturare lo schermo così da regolare i colori. Nessuna è definitiva, mentre Hue Entertainment potrebbe essere un nuovo punto da cui partire.

C'è un'ultima considerazione: non è detto che Ambilight sia adatto alla vostra stanza, al vostro salotto, alla vostra sala TV. Ha bisogno di una parete libera, di molto spazio bianco attorno per evitare brutte ombre su mobili, cavi e arredamento vario. Un conto è vedere l'esposizione in un salone ad-hoc, un altro è metterlo a casa. Inoltre non è detto che l'effetto vi piaccia; guardare un film con i riflessi creati potrebbe distrarre. Bisogna un po' farci l'abitudine e, soprattutto, bisogna avere una installazione compatibile. C'è il rischio che l'effetto scenico vi stanchi. Fino a prova contraria, lo vedo meglio sui giochi o per i video brevi su Youtube.

La gestione da Linux

Quando sono su Manjaro Linux e i3 WM, ho qualche scorciatoia da tastiera configurata. Basta installare HueAdm o HueCli per gestire le Philips Hue da riga di comando o da script. Per adesso ho fatto dei test. Punto ad usare i tasti speciali di qualche vecchia tastiera per attivare ricette, spegnere quello o aumentare questo. Magari l'interruttore a chiave di una Olivetti ANK 1428. Oppure ad integrare una qualche pulsantiera meccanica sul piano scrivania. Giusto per sfizio e didattica, ma è un altro esempio di integrazione tra software e hardware che mi ha portato a scegliere le Philips Hue.

Philips Hue Bridge ha bisogno di un cavo Ethernet e di una presa di corrente.

Considerazioni finali

E questo è quanto. Sulla messa in opera, l'installazione e il primo setup non ho nulla di importante da dire. Attivare le Philips Hue è un attimo, funzionano al primo colpo ed hanno un software maturo al punto da offrire configurazioni avanzate (le azioni/attività quotidiane, i cambi di canale per chi ha problemi con reti ZigBee) insieme alle cose di tutti i giorni. Magari serve qualche giorno per capire come regolarle, quanta luce dare ad una o quale ricetta mettere sull'altra. Credo che un'implementazione graduale sia la scelta più saggia; partire con un sistema base per la stanza più vissuta, e poi via via allargarsi. Una volta vista la qualità cromatica e la comodità di una installazione dedicata, viene automatico andare avanti - e diventa difficile tornare indietro. Chi si avvicina per la prima volta a questo settore le può trovare costose in rapporto ai modelli rivali (Xiaomi Yi Light su tutte); la realtà è che non sono paragonabili per qualità, per gestione, per garanzia di sviluppo e integrazione futura. Passare alle Philips Hue è un investimento che vi consiglio se avete una abitazione da ottimizzare con una illuminazione wireless.

Il top gamma di piccole dimensioni per eccellenza. la scelta obbligata per un Android tascabile? Sony Xperia XZ1 Compact è in offerta oggi su a 328 euro.

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Commenti

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Giuseppe Fasolino

Il dimmer ikea si integra senza aggiornamento. L'aggiornamento è necessario solo per le lampadine.
Devi fare prima il pairing con l'hub philiphs usando touchlink poi lo associ alle lampadine che vuoi controllare.
Nota che, anche dopo fatto il pairing con l'hub, non compare sull'app.
Cerca su internet per istruzioni più dettagliate.
Cmq ho un amico che mi ha aggiornato le lampadine con il suo hub.

psycoscin901

Ma per aggiornare i tastino Ikea tu come hai fatto? Preso gateway Ikea, aggiornato e poi fatto il reso? O hai già di tuo il gateway Ikea?

Orlando Bruno

Il Philips Hue Lightstrip Striscia LED funziona con l'app ScreenBLOOM senza avere necessariamente il Bridge? Grazie.

Tonino Cereso

in questo momento la questione e' Top Secret e potrai capire il perche'. Speriamo di vederli al piu' presto sul mercato. Poi faremo le nostre valutazioni anche se gia' da adesso, solo vedendo i video, si puo' capire la potenzialita'. Il Surround con il colore porta la stessa firma di chi ha scritto gia' dal '94, i sistemi che sono in circolazione. ps.:i prezzi saranno assai accessibili per tutti.

Tonino Cereso

Ti ho scritto che accrocchio si scrive con due "c" e non con una come "capra". Praticamente scrivi cose al limite della calunnia come questa:"Si va avanti da tanto tempo con denunce e controdenunce."... chi te lo ha detto e dove hai letto di "controdenunce?" scrivi bugie che in questo caso sono quasi calunnie. Insulti un sistema chiamandolo "accrocchio e ti offendi? la cosa che piu' mi fa incazzare e' il provincialismo misto all'invidia dell'italiano medio. In ogni caso e questo e' indiscutibile, tutti i sistemi in questione sono stati scritti da un italiano ben 8 anni primi della Philips e questo e' documentato. Noi siamo italiani e dovremmo esserne fieri nonche' solidali. Ti saluto.

Maurizio

Tonino sei un grande maleducato, ho letto nelle mail cosa hai scritto, cosa che qui non vedo per qualche motivo.
Correggermi sull'utilizzo di un termine e poi insultarmi senza poi argomentare fa di te un arrogante poco furbo e poco dotto (almeno sull'argomento) .
Io mi sono informato e ho risposto, tu insulti, clap clap clap

Droidosauro

però c'è da dire che la campagna è partita una settimana fa (11 gennaio 2018)

Droidosauro

Qual è la nota azienda e quando la commercializzazione?

Tonino Cereso

se tu con la tua arroganza da peracottaro quale sei, chiami acrocchio questo sistema (si scrive con due cc "accrocchio" e non con una come capra) le lampadine di cui sopra, come le chiami? giusto per capirti.

Tonino Cereso

Che soggettone che sei.

Turi Mancini

Il prodotto e' stato ritirato dal crowdfunding in quanto e' stato concluso un accordo con una nota azienda. Tu comprati le lampadine e stai sereno.

Maurizio

Si, talmente obsoleti che quello di cui parli tu praticamente non esiste ancora..
Si va avanti da tanto tempo con denunce e controdenunce.
Sotto quel video che hai pubblicato tu, piuttosto recente (fine 2017) si parla di un progetto.
Salvatore risponde
"Color Surround System
4 mesi fa
Nei prossimi giorni lo troverai su una piattaforma di crowdfunding. Metteremo qui il link. Grazie.

lucas

Grazie non sapevo esistesse in realtà mi ero fatto portare da un amico la lampadina dalla Cina ma poi non ho più approfondito il tema.. funzionava e quello mi bastava! Magari ci farò un pensierino..

Simone

La qualità si paga.

Simone

Raga consiglio strisce led economiche?

Vincenzo

Si vabbè poi leggendo il commento di sotto se hanno anche il doppio dei watt...

Tiwi

un kit da 300euro :D insomma, sicuramente di qualità, ma è un davvero una bella spesa

capitanharlock

Nei negozi

efremis

Ha recensito da poco un telefono Umidigi

riccardik

cerca su aliexpress "Wireless Bluetooth Music Smartphone App Remote RGB Controller For 5050 RGB LED Strip For IOS For Android 12-24V White/Black"

Max

Ho anche la striscia. Ma se vuoi aggiungere pulsanti smart o sensori ti serve il gateway

Max

Non saprei che farci con la shield

pisqua187

lo avevo anche io.. poi l'anno scorso ho trovato al blackfriday lo shield tv a 140... sono poche le volte che rimpiango la vecchia bestia!

Stewie

Tu dici per farli interagire tra di loro? Immagino che singolarmente dalla app io possa controllarli già tutti, giusto?
Per ora avrei solo le yeelight ma a breve vorrei prendere altra roba, se solo facessero la striscia led più lunga di 2 metri

Max

a ok, ma non mi serve ho un mipc attaccato alla tv per fare kodi, server dlna, ecc

Vincenzo

Io ho 4 Philips hue in salotto rivolte verso il soffitto, per come son fatte rendono sicuramente di più se rivolte verso il basso, figurati che che l'ho al 60% se no troppa luce mi da fastidio

Mauro B

Dipende, io preferisco luce indiretta in salotto. Ho due lampade alogene, una da 3000 e una da 5000 lm.

Vincenzo

A ecco sono lampadine da 40w,magari 'comode' se si ha un solo punto luce in qualche occasione particolare anche se sono esagerati 3500 lumen per uso casalingo secondo me

Mauro B

Sono lampadine ad alta potenza con un design particolare. Hanno utilizzi particolare, ma avendo attacco E27 possono essere utilizzate anche in casa senza problemi.

Vedi la V-TAC VT-1940 da 40W e 3500lm.

Io molte volte cerco su Eurocali, è distributore ufficiale. Hanno molti modelli con le schede esatte. Costano in più, cercando il modello che trovi da loro su eBay puoi risparmiare qualcosa.

Le V-TAC non sono male, ed hanno il vantaggio di avere un catalogo sconfinato incluse 3 diverse temperature di colore quasi per ogni lampada.

Squak9000

No.
HDMI della TV è input.

Le HDMI presenti nel controller sono input e vanno collegate sorgenti come PC, Console, Lettori dischi ecc... e poi vanno alla TV.

Non vedrai mai il MaurizioCostanzo della TV con ambilight... a meno che non abbianun decoder esterno, che inserisci nel controller e colleghi alla TV.

Squak9000

???

Vincenzo

4000 lumen? Che lampadine sono?

Vincenzo

Ma dove le trovi 'comunemente' lampadine con il doppio dei lumen grandi quanto le hue?

look47

la seconda è una castroneria bella e buona

look47

Veramente una bell'implementazione, complimenti a te e a Philips.
Sinceramente però il costo totale (mi pare di aver visto un totale intorno 250€) mi pare un po' alto per delle lampadine (sì, non sono lampade normali, ok) però direi che rimane comunque alto. Detto ciò se il totale non è un problema in un pomeriggio ti crei uno o due ambienti ad hoc per qualsiasi occasione.

pisqua187

c'è l apk ufficiale anche per Android.

KenZen

Speravo di risolvere con prese come le tue collegate in Wi-Fi piuttosto che tramite Bluetooth e comandarle da remoto come, ad esempio, una ipcam.
Saluti

Max

certo che funziona solo su pc, la versione hdmi non è ancora venduta.

Droidosauro

lightpack 2 ha delle porte HDMI sulla centralina, quindi dovrebbe essere sufficiente collegare la sorgente (cioè il televisore) alla centralina e dovrebbe funzionare tutto. In più ha dei cubetti che si collegano wireless e che puoi posizionare qui e là nella stanza

Garrett

Non voglio offendere nessuno ma ne faccio una questione di salute

Droidosauro

a me le Yeelight non si resettano mai (a meno che non faccia la procedura di reset (accensione e spegnimento per 5 volte)

Luca Torresi

Riccardo P potresti dirmi se durante i tuoi test dell' alienware 13 r3 oled hai riscontrato dei problemi con immagini statiche per lunghi periodi?Hai notato dei piccoli fenomeni di burn-in durante la tua prova?
Vorrei acquistare questo portatile, ma purtroppo sono bloccato dalla paura di questo fenomeno.
Inoltre volevo sapere se esiste una utility come nei tv lg per la pulizia dell'immagine nei display oled.
Grazie in anticipo per il tempo che mi dedicherai.

Squak9000

Evabbè questo è un problema tuo... gai 250 prese, router, lampadine ecc... adesso un iPad o Apple TV acceso non succede nulla.

Non puoi pretendere di avere casa tecnoloicamente avanzata e farti le pippe su un iPad acceso... che trallaltro consuma nulla

Gin Lemon

Si, effettivamente potrebbe essere ugualmente efficace.

M3r71n0

Forse mi sono spiegato male nonostante il disegno...
O messo vicino alla mano destra che comanda una trackball (Riccardo non usa un mouse) o messo subito avanti alla mano sinistra, il movimento/presenza viene comunque rilevato.
A prescindere dal tipo di rilevatore, come legge i piccoli movimenti della mano destra, essendo a 20-30cm di distanza, leggerà anche quella della mano sinistra.

M3r71n0

La tua esperienza è legata al fatto che il sensore è distante dal divano.
Messo dove ho suggerito (proprio davanti alla mano sinistra), legge ogni piccolo movimento di quella mano, proprio come legge il piccolo movimento sulla trackball (non è un mouse quello di Riccardo) della mano destra.
In 3 minuti un movimento della mano sinistra lo fai.

Vincenzo

è meglio dove l'ha posizionato Riccardo per il 'suo' scopo perché appunto come dice Gin Lemon se posizionato dove dici te dopo 3 minuti spegnerebbe la luce dato che lui sta seduto non rileva il 'movimento' del corpo, non è un sensore di 'presenza' ma di movimento, le luci prima di spegnersi si abbassano leggermente e Riccardo dovrebbe muoversi un po per far capire che c'è ma appunto per evitare questo l'ha messo lì così ha tagliato la testa al toro :D

KenZen

Non metto in dubbio che sia comodo (lo utilizzo quotidianamente) ma non mi piace il discorso dell'hub. Quando non ho iPad con me, lo spengo. Idem per l'Apple TV che, essendo collegata alla medesima ciabatta che alimenta la TV, l'accendo solo quando sono in casa.
Saluti

Squak9000

Casa è comodo perchè unisce tutto in una sola app... il discorso di avere un “hub” a me non tange... ho sempre un iPad in casa.

Luigi Duchi

Infatti é bene che vendano prodotti a 10 volte il loro valore per chi non ha tempo di fare una configurazione di un prodotto che ha milioni di possibilità,(apple ci ha fatto un impero con questo criterio)una volta registrate le gestisci tranquillamente dall'app casa di apple e il raspberry non lo tocchi più https://uploads.disquscdn.c...

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