Room Tour Riccardo Palombo // Parte 2

24 Novembre 2017 318

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Seconda parte dell'approfondimento dedicato alla mia nuova postazione lavorativa. Vi ho già spiegato perché ho spostato la scrivania al muro, quale piano ho scelto, come l'ho assemblato. Vi ho parlato della sedia ergonomica e degli accessori di ricarica, di come ho nascosto i cavi e del perché ho voluto provare due supporti monitor differenti. Adesso è tempo di discutere l'hardware e la routine di lavoro. Quale PC uso? Perché ho due monitor così distanti? E i sistemi operativi? Le tastiere? Le trackball? Continuate a leggere.

Sistemi operativi e software

Negli ultimi quattro anni ho lavorato giorno e notte con un MacPro 3.1 potenziato al massimo. Adesso la mia giornata inizia su Linux e finisce su Windows 10. Uso Manjaro Linux per scrivere, navigare, gestire tutto quel che non è multimedia e montaggio video. Ho il windows manager i3 e la barra Polybar per la velocità, la personalizzazione, la complessità nella gestione delle finestre. La divisione per «tile» mi fa spostare le pagine web, i terminali, il file manager, Whatsapp, Skype, Telegram in modo molto più veloce di Windows e macOS, con scorciatoie da tastiera e pochi movimenti del cursore. Ecco perché preferisco avere tra le mani una tastiera meccanica. Manjaro è un test, una via comoda, ma ho come obiettivo una Arch Linux installata a dovere.

Poi ci sono motivi ideologici (non voglio pagare licenze, accettare contratti, inviare dati statistici quando non è necessario) e questioni professionali. Linux mi permette di conoscere nuovi software, nuovo codice - e di imparare ad usarlo nel modo corretto. Per dirne una: nei giorni mi segno quel che vorrei approfondire (che sia un servizio di rete, la particolare configurazione di un «demone» o un banale software per estrarre i colori da una foto così da applicarli a .Xresources) poi la domenica mattina mi alzo prima del solito, mi faccio un caffè più grande del solito, e studio, applico, compilo, provo a capirci di più. Io lo chiamo «Unixday» - quando posso, lo faccio durare per gran parte della giornata.



Manjaro Linux con i3, Polybar, Rofi e qualche extra ancora da ultimare.

Questo è il genere di informatica che preferisco, questa è quella che ritengo vera. Per anni Linux è stato un amore passato, ma sono contento di aver trovato il tempo e il modo per tornare su queste cose. Chi fa il mio mestiere dovrebbe avvicinarsi all'open source anche solo per credibilità verso se stessi. Un punto di partenza per le personalizzazioni è r/Unixporn.

Windows, di contro, è il sistema per la Adobe Creative Suite e tutti gli altri software legati alla produzione di video. Non ho ancora trovato un'alternativa a questo setup. Con la nuova postazione lavorativa e con i due monitor ho velocizzato il montaggio; ho una comodità tale da riuscire a fare più cose in meno tempo. Riesco ad approfondire un particolare passaggio (magari applicando degli effetti «3D Camera» su After Effect) così come riesco a fare presto quando serve. La workstation Ryzen e tutto il setup collegato riesce a starmi dietro - e credetemi quando dico che è motivo di soddisfazione esserci riuscito.

La mia workstation Ryzen

Il mio nuovo computer Ryzen ha la configurazione che trovate a seguire. Non è definitiva per i motivi che vi spiegherò più avanti. Presto, inoltre, dovrei provare una GPU Vega.

  • CPU AMD Ryzen 1700X Octa Core / GPU Nvidia GeForce GTX-1070 FE
  • Scheda madre: MSI X370 Xpower Gaming Titanium
  • RAM: 16 GB (2x8) G.Skill Trident Z RGB F4-3200C14D-16GTZR
  • Storage: SSD Samsung 960 Pro 512 GB NVMe / Crucial BX300 da 480 GB
  • Dissipatore CPU: CM MasterLiquid Pro 240 / Case: CM MasterMaker 5
  • Alimentatore: CM MasterWatt V1200 Platinum / UPS: APC-S 650VA

Le Trident Z RGB di G.Skill sono stabili, belle e lussuose, ma sto aspettando tempi migliori per passare a 32 GB di RAM. Premiere Pro è una spugna e va in affanno quando si tratta di montaggio 4K con After Effect in background. Fino ad oggi non ho avuto veri problemi e non ho mai visto il sistema in stallo (le cose si complicano quando si parla di editing a 10-bit). Ma mi è capitato di vederlo un po' troppo vicino al limite. Un aumento di RAM sarà necessario.

Viceversa, ancora non sento il bisogno di un overclock alla CPU Ryzen 1700X. Le prestazioni non mi mancano e preferisco lavorare nella maniera più silenziosa e discreta possibile. Però mi rendo conto di quanto sia sprecato un setup simile senza overclock. La verità è che ho avuto davvero poco tempo per ottimizzarlo. Durante i primi giorni di assemblaggio ho dovuto tribolare per ridurre al minimo le vibrazioni della pompa (risolto con un connettore a Y per le due ventole PWM e con un po' di materiale assorbente nell'installazione - link a seguire) e i problemi di quei giorni hanno condizionato la decisione finale.

La GPU Nvidia GTX-1070 mi permette di gestire i due monitor in 4K via DisplayPort, applicare effetti in tempo reale, fare la pulizia del rumore con iZotope RX senza pensarci. Quando mi va, posso collegare il volante Logitech G920 e lanciare F1 2017 a dettagli massimi in 2K Ultra Wide sul Samsung curvo 21:9. Sono molto soddisfatto delle prestazioni di questa scheda grafica. Ero convinto di prendere una 980Ti usata ma non ho trovato buone offerte; considerando il suo consumo più alto e il rischio di un acquisto di seconda mano (senza dimenticare la messa a punto, il restauro, necessario ad una scheda grafica tanto potente e costosa) ho deciso di preferire la nuova con architettura Pascal. Per un utilizzo simile al mio credo possa bastare una GTX-1060 con 6 GB di GDDR5; ma se una spesa appena più alta non vi spaventa - oppure se trovate una buona offerta online, vi consiglio una 1070 (anche Founders Edition) per il montaggio in 4K.

SSD e partizionamento

Per i dati, utilizzo una SSD Crucial BX300 da 480 GB.

Tornando su questioni di memoria, uso la SSD Samsung 960Pro NVME per i sistemi operativi, mentre la SSD Crucial SATA3 mi gestisce i dati, la cache di Premiere Pro e parte della libreria dei giochi Steam. Ho aggiungo il modulo Crucial soltanto di recente; ad un certo punto mi sono reso conto che i file 4K della GH5, così come le anteprime di Premiere Pro, avevano bisogno di altro spazio. Così ho approfittato delle buone recensioni internazionali ricevute dai nuovi Crucial BX300 per prenderne uno da 480 GB. L'ho installata sulla piastra poco sopra l'alimentatore, perpendicolare alla scheda madre MSI. Il case Cooler Master ha dei passaggi per cavi in quelle zone e mi permette di inserire la SSD in un telaio che posso poi rimuovere senza cacciavite.


BX300 usa il controller SM2258 ed è una memoria NAND di tipo MLC 3D (Micron 256 Gbit a 32 strati). È un modello economico ma moderno nella tecnologia usata (MLC, non TLC come la fascia bassa della categoria), con uno dei migliori costi al GB. La mia scelta è stata sopratutto una questione di prezzo, ma ero certo di trovare un buon compromesso tra archiviazione e affidabilità anche a capacità vicina al massimo. Mentre scrivo, BX330 da 480 GB costa meno di 130 euro su Amazon, il doppio del taglio da 120 GB. Ma c'è un vantaggio: la cache di scrittura SLC è di 16 GB (contro gli 8 della 240 GB e i 4 della 120 GB). Questo permette un vero passo in avanti rispetto alle soluzioni economiche passate.

I risultati dei benchmark sono in linea con le aspettative. Nel mio setup, non è un dato tanto importante; ma ho il gusto di vedere prestazioni che, un giorno, potrebbero farmi comodo per velocizzare un notebook o un Mini PC stile Intel NUC. Su portatile potrei anche attivare la funzionalità di caching Momentum Cache dal software Storage Executive, lo stesso che mi permette di aggiornare il firmware e controllare la salute della memoria. Ho attivato, infine, l'Over Provisioning per garantire una certa percentuale di spazio alla gestione interna del modulo.

Schermate dal software di gestione Storage Executive.

La workstation è collegata ad un APC 650VA da 400 watt. Non deve reggere il carico per venti minuti ma solo proteggere dagli sbalzi e darmi il tempo di premere "Ctrl+S" e "Power Off". È capitato almeno quattro volte negli ultimi tempi. È un acquisto recente, di seconda mano. Il prezzo? 20 euro, uno dei miei migliori affari al mercatino. Dopo tutto, di questi tempi, quante persone hanno bisogno di un UPS? Quindi perché non avrei dovuto trattare sul prezzo? Controllare lo stato del firmware con il cavetto RJ50-USB è stata l'unica manutenzione necessaria. Dovrò verniciarlo di nero prima o poi.

Accessori e tastiere... tante tastiere

Alla workstation ho collegato un HUB USB 2.0, un dongle Bluetooth USB, i ricevitori delle due trackball (Logitech M570 e Kensington Orbit Wireless - la seconda è in test ma non mi ha ancora convinto; la trovo piccola per la mia mano, poco adatta ad una postazione fissa - sto aspettando una Expert Mouse Wireless) e un lettore di impronte digitali configurato per il login a Windows. Odio dover inserire la password del mio account Microsoft perché è lunga è complessa; trovo poco sicuro il PIN. Perché allora non usare Windows Hello? Ero convinto di prendere una di quelle webcam IR compatibili ma ho già una Logitech C922. Dovrei solo trovare il tempo di farlo andare sotto Linux.

La tastiera è un discorso complicato. Non ne ho una fissa e non ho una preferita; ho modelli che mi piacciono per la gestione di tutti i giorni, quelli che vanno bene solo per scrivere, quelli da usare solo per il montaggio o il fotoritocco. Mentre scrivo, ho undici tastiere meccaniche a rotazione e quattro a membrana. Ecco un elenco (provvisorio) dei modelli meccanici.

Tastiere meccaniche

  • Kingston HyperX Alloy Elite con Cherry MX Red.
  • WASD V2 87 tasti con Cherry MX Clear.
  • Xiaomi MK01 87 tasti con TTC Red.
  • Realforce 87UB 87 tasti con Topre variabili (55, 45, 35 grammi).
  • Anne Pro 60 tasti con Gateron Brown.
  • Vortex Core 47 tasti con Cherry MX Brown.
  • Varmilo VB87M 87 tasti con Gateron Clear.
  • Mistel Barocco MD600 RGB 63 tasti con Cherry MX Blu.
  • HHKB Professional 2 60m tasti con Topre 45 grammi.
  • Apple Keyboard M0118 con ALPS Salmon.
  • Apple Extended Keyboard 2 M3501 con ALPS Cream.

Inoltre, di tanto in tanto, scrivo con tastiere a membrana come le Olivetti ANK PS/2 (rimediate a due lire su ebay, alcune hanno una resa di qualità) o la Apple Keyboard A1048 del mio iMac G4.

Tastiera EditorsKeys per Adobe Premiere Pro CC.

Quando faccio montaggio video e, quindi, quando sono su Windows, uso la tastiera EditorsKeys per Adobe Premiere Pro CC. Ha tasti bassi e piatti come le ultime Apple - per capirci - ma è retroilluminata, ha un poggiapolsi in spugna, controlli multimediali e le scorciatoie per Adobe Premiere Pro CC in bella vista. Resta una tastiera in plastica , questo sì, ma mi aiuta nell'editing. Ho memorizzato diverse scorciatoie da quando la utilizzo. Sono più svelto nel montaggio. Alcune scorciatoie sono valide su tutta la suite Adobe, e questo è un altro vantaggio. Il suo prezzo di vendita è quello di una tastiera meccanica; ma comprare dei keycaps specifici per Adobe Premiere Pro non sarebbe costato meno. E non avrei avuto, comunque, una retroilluminazione fatta in questo modo.

Monitor e produzione audio/video

Ho lavorato per anni con due Dell IPS U2312HM. In certi periodi, ne ho avuti tre. Il salto di categoria richiesto da questa nuova scrivania è stato prendere due monitor grandi a sufficienza da essere indipendenti, ma diversi nella tipologia e nella resa pratica.

Samsung C34H890 UWQHD Curvo VA

Di solito, scrivo e navigo con il Samsung C34H890 curvo. È un 34 pollici 21:9 da 3440 x 1440 pixel, LED a 100 Hz, con pannello VA e curvatura pari a 1800R, simile al più famoso CF791. Mi piace per lo stile minimale e per la cornice grigia, mi piace per tutte le porte posteriori (USB-C con dati, video ed alimentazione, HDMI 2.0, DP 1.2a, jack cuffia, USB 3.0 e USB 2.0), mi fa davvero comodo quelle poche volte in cui mi trovo a giocare (supporto FreeSync e risposta di 4 ms). Ad oggi, non ho ancora approfittato della gestione multi-input in PiP e PbP - ma capiterà.


I 21:9 sono una liberazione quando si tratta di affiancare più finestre. Sia su Manjaro Linux sia su Windows, ne riesco a gestire in volontà. Il raggio di curvatura è perfetto per il senso di immersione necessario alla scrittura o al lavoro multi-tasking. C'è dell'altro: la "Modalità salva vista" per la riduzione delle emissioni di blu, e il software Easy Setting Box per aggirare i limiti dell'organizzazione finestre su Windows. Chiaro: il prezzo di vendita richiede dei sacrifici, ma l'investimento dovrebbe avere la priorità sugli altri componenti perché un monitor come questo Samsung C34H890 vi cambia l'esperienza e vi rende molto più produttivi.

LG 32UD99 4K IPS HDR10

Per il montaggio video e per tutte le questioni grafiche, sposto la mia sedia davanti al monitor LG 32UD99. È un 31.5 pollici 16:9 da 3840 x 2160 pixel con pannello AH-IPS e supporto HDR10. LG lo spedisce già calibrato (profilatura sul singolo pannello) e garantisce una copertura DCI-P3 pari al 95%. La riproduzione dei colori e la nitidezza di questo monitor LG mi sorprendono ogni volta. I 2160p verticali mi permettono di avere una timeline sviluppata in altezza (comodo a fine montaggio, quando le tracce si sovrappongono) e, volendo, di montare in 4K puro.

Software LG One Screen Control, utile per gestire il monitor senza toccare lo schermo.

Il monitor LG 32UD99 è vincolato ai 60 Hz (su DisplayPort) ed è perfetto per la riproduzione multimediale (HDR10, uscita SPDIF, audio 2x 5 watt integrato e la familiarità del formato 16:9); di contro, non è il migliore per chi deve giocare. Trovo comodo il software eTrue Color Pro per la calibrazione con sonda (questo esclude la necessità di una suite installata su PC) e lo stesso One Screen Control per regolazione delle impostazioni da PC; chi ha installato il monitor a muro o in posizione poco agevole ne sarà felice. Anche qui, c'è una "Modalità salva vista" per la riduzione delle emissioni blu. Ho solo un appunto: l'alimentatore è esterno ed ha un connettore proprietario. Bisogna tenerlo a mente in fase di installazione perché rende complicati gli spostamenti.

Detto questo, quale monitor preferisco? Entrambi. LG è migliore per il montaggio video e tutto quel che riguarda la grafica (per il pannello, per il formato, per la calibratura e le opzioni software) mentre il Samsung resta il consigliato per lavori di tutti i giorni (per gli stessi motivi). Il massimo è passare da uno all'altro a seconda dell'operazione da sbrigare, ed è una flessibilità a cui non posso più rinunciare. Lo ripeto: l'investimento per il monitor di una postazione lavorativa deve essere il più importante, al pari dei componenti hardware. Meglio una CPU di vecchia generazione o meno memoria RAM di uno schermo dozzinale. Un buon monitor rende piacevole anche un computer modesto. Viceversa si crea un sistema sbilanciato.

iLoud Micro Monitor

I diffusori acustici da studio iLoud Micro Monitor.

La scelta dei monitor audio è stata semplice. Gli iLoud Micro Monitor di IKmultimedia sono famosi nella categoria. Più piccoli di quel che lasciano intendere le foto quindi molto pratici per un piano di lavoro che deve essere sgombro come il mio, più potenti di quel che mi occorre (50 watt RMS), più fedeli di qualsiasi soluzione desktop dedicata o assemblata. Sono altoparlanti da studio progettati per offrire una risposta piatta, senza alterazioni sul segnale di uscita così da permettere un editing privo dell'enfasi dovuta alle casse, all'ampli o ad altri componenti.


Gli iLoud Micro Monitor usano un amplificatore in classe D, dei tweeter con cupola in seta da ¾ di pollice, un mid/woofer da 3 pollici a membrana rigida e un bass-reflex anteriore per ciascuna cassa. Hanno un DSP a 56-bit con possibilità di cambiare modalità di equalizzazione, comodo quando si devono usare fuori dallo studio - magari in Bluetooth. I miei esemplari hanno richiesto quasi due mesi per "allentare" le membrane e migliorare la resa dei bassi più profondi. Adesso sono ottimali, dettagliati, parecchio pignoli, ideali per una postazione ottimizzata alla produzione video.

Quando lavoro in silenzio, da solo, ho sempre meno bisogno di collegare le cuffie per notare il lieve fruscio - ad esempio - che precede la riduzione del rumore. Il prezzo di vendita è in linea con la categoria e tiene conto della loro portabilità; se non avete problemi di spazio e non pensate di portarli in giro (lavorare in esterna con dei monitor che già conoscete può fare la differenza) potrebbero essere sprecati. Viceversa, date importanza a questo investimento.

Mobilità vecchio stile

Da qualche settimana ho affiancato al setup fisso un netbook Samsung NC215 con pannello di ricarica solare sul coperchio e Manjaro Linux installata. Nel tempo, lo migliorerò con SSD e dissipazione fanless. Lo uso quando voglio scrivere senza distrazioni (anche perché non ha l'hardware adeguato ad un utilizzo moderno). Questo modello non è mai arrivato dalle nostre parti e fu uno degli ultimi prodotti della categoria messi in commercio; la mia versione ha la CPU Atom N2100, Cedar Trail Single Core con Hyper Threading, produzione a 32 nm e porta HDMI. Ci sarebbero tanti dettagli hardware da citare e da approfondire (qualcosa è discusso nel video) ma alla base del mio discorso c'è la volontà di farvi capire quanto sia importante, per me, avere tra le mani un prodotto con personalità, comodo ed ergonomico. NC215 è proprio questo. E poi mi dura almeno due giorni con una sola ricarica, senza usare il pannello solare (diciamolo pure: soltanto una cosa geek) e senza dover viaggiare con l'alimentatore nello zaino.

Ho altri portatili per il montaggio e per la produttività da fiera: in questo momento un Matebook E e un Acer Aspire S7, entrambi con Windows 10 e suite Adobe. Di tanto in tanto passa da queste parti un Samsung Galaxy Tab S3; lo uso pochissimo per attività lavorative, mentre è in funzione tutti i giorni con l'app Sworkit per stretching ed esercizi vari. È una buona app, ve la consiglio.

Samsung NC215 su FocusWriter.

Infine, le luci LED installate dietro ai due monitori. Sono delle comuni strisce multicolore alimentate via USB e gestite da un telecomando IR. Costano circa 10 euro l'una e si differenziano per la lunghezza e la presenza di prolunghe in confezione. Il primo modello (dietro al Samsung) ha quattro strisce adesive da 50 cm che posso attaccare sui quattro lati di un monitor e poi collegare con delle apposite prolunghe. L'altro, invece, è formato da una sola striscia da due metri, flessibile al punto da formare delle curve agli angoli. La presa di entrambi gli adesivi (3M) è forte e resistente al calore.

Ma non ve le consiglio. Stonano in un setup come il mio per la scarsa fedeltà cromatica, per l'appiccicaticcio che si crea sul retro dei monitor, per la ricezione ridicola del telecomando e per l'installazione che non è affatto a prova di animali domestici o bambini. Si salva solo il prezzo di vendita. L'illuminazione soffusa sul retro del monitor è una comodità visiva a cui mi sono abituato (mi fa lavorare con la sola luce ambientale), ma per una postazione lavorativa da almeno otto ore al giorno serve un prodotto migliore. Ho ordinato dei modelli Philips Hue: sensore, hub, strisce LED e lampada; ve ne parlerò in un prossimo articolo.

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Commenti

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Stefano Ravera

Ciao Riccardo, non mi dilungo coi complimenti (a questo livello scontati per te...)
Sono nella difficile posizione di dovere scegliere tra final cut X e quindi un bel imac27 pompato o premiere ed una macchina window adeguata. Non ho particolare esperienza su final cut (arrivo però da imovie con produzioni semplici ma efficaci per il mio lavoro).
Tu non hai menzionato final cut quando parlavi del mac...
Sapresti darmi velocemente (per te più che altro) pro e contro dei due sistemi? Sempre che la domanda non sia inappropriata...
Grazie
ps.
sono anche io un runner di lungo corso!

Motoschifo

Riccardo P Mi ero perso la seconda parte... come è stato possibile?? :D
Complimenti per gli oggetti, alcuni non mi interessano/piacciono ma nel complesso c'è tanta bella roba.
Sulle tastiere, per esempio, non posso usare altro se non la MS Natural e purtroppo non è aggiornata da un decennio... ma anche a me piace sperimentare. Ovvio non posso comprarne così tante, poi chi le paga?? :D
Visto che non ne trovo di retroilluminate, sto pensando di modificare la mia aggiungendo luci.

Mi hai stupito con Linux, soprattutto se usato con un monitor di quel formato.
Potresti approfondire se riesci questo aspetto? Intendo programmi desktop, utility e cose varie che trovi indispensabili (es. un buon editor), ecc?
Io per es. sto trovando problemi a gestire due monitor e tv (si perde il focus, l'audio interferisce, i programmi non si ricordano dove erano stati aperti, ecc). Proprio per questo, nel mio progetto ho previsto un raspberry che pilota la tv separatamente.

Da marzo dovrei iniziare a comprare i vari pezzi, non so quando finirò visto che dovrò sgomberare e rifare tutta la stanza.
Ma sicuramente prenderò spunti da alcune tue idee ;)

PS: Non ho mai provato Majaro, ma quel programma che ti dispone le "tile" come si chiama? Prenderò anche io un monitor molto simile e sono molto curioso.

Hrabanus

E proverò la annepro gateron red! mannaggia a #funwithcaps che mi ha messo la smania del downsizing tastiere. Prima o poi mi prendo la vortex core, tanto il mio uso è al 90% scrittura testi

ferrarista10

Ah pensavo non ti trovassi più bene con le nuove versioni

Riccardo P

Un insieme di ragioni. Per ultima, una buona offerta per il mio MacPro 3.1 ricevuta in estate.

Riccardo P

Sì, Gateron Red. Mai provato seriamente i Gateron Brown ma, ad occhio, sono più morbidi dei Cherry equivalenti. Da considerare.

ferrarista10

Una curiosità: come mai hai abbandonato Mac?

olè

ma come il mio è un giudizio sparato a zero? io ho argomentato tu invece hai detto solo che è ciarpame, evidentemente sarai invidioso.

Garret

Vero, anche io sarei molto interessato!

Hrabanus

ma la Anne Pro recensita nella puntata di Fun with Caps non era con gateron red? Sempre usato una Filco Majestouch ninja con cherry blue, ma vorrei provare una 60%. Consigli su gateron brown o red?

Drex

Anche io devo aggiornare il setupdel pc e grazie a questi video ho tantissime idee nuove.
Poi vabbè del tuo setup della stanza, della tua passione per le tastiere (che anche io condivido, ma mannaggia, quanto costano!) e dello smanettare sul maggior numero di sistemi operativi possibili, posso solo dire: "Insegnami o Maestro!".

Max

Perchè dovresti cambiare sistema operativo? bah

Davide Gambino

Mi hai convinto, installo Arch e per prima cosa faccio un test generale sulle prestazioni per vedere se va meglio di Elementary

bobalex

Riccardo per installare Arch puoi utilizzare l'installer "Anarchy - Linux". Il SO rimane invariato e non c'è alcuna personalizzazione come ad esempio di Manjaro o Antergos

Bacarozzo

Arch linux indubbiamente. Prima di passare al macosx la usavo su un vecchio laptop acer AMD, con Gnome come ambiente grafico.
L'unica pecca potrebbe essere l'installazione, che va fatta da rete dopo aver scaricato ed installato una piccola porzione del S.O. Quindi devi avere una connessione veloce ed anche un router (perché se non ricordo male l'IP deve essere fisso durante tutta la fase di installazione).

L'update del S.O. ArchLinux si risolve con un solo comando e qualche opzione, le dipendenze invece sono soddisfatte automaticamente, quindi niente problemi come per Slackware. Con lo stesso comando utilizzato per l'update, ed altre opportune opzioni, puoi leggere nel database il software che hai installato e molte altre informazioni. In questo senso non è poi così lontano da quello che si potrebbe fare col mac se si usasse la Shell per aggiornare e curiosare nei file.

La comunità Arch Linux ti offre via forum tutto il supporto che ti servirà. Quindi procurati un secondo computer eventualmente dovessi avere dei problemi in fase di installazione.
Fatti consigliare il migliore file System per Arch.

Parliamone

Fanno recensioni tecnologiche, non vedo perché debba essere una bestemmia

Oliver Cervera

Fantastico, applausi

Giosup

Gran bella stanza , complimenti Riccardo. Anche io sono del parere che il monitor è una vera bomba, ho visto molte recensione, e ti chiedo se potessi farne una includendo (per favore) qualche FPS di nuova generazione, oltre a video in 4K e fotografia. Mille grazie

Davide Gambino

Ciao Riccardo, vorrei chiederti che distro Linux mi consigli tra Kali e Arch, sono uno studente di ingegneria informatica quindi non ho grandi problemi di conoscenze, in qualche modo me la cavo tra una telefonata agli amici e qualche libro di testo. Vorrei sperimentare e provare, ho letto che con Kali posso fare molte cose più o meno legali su test di rete. (Per me che vorrei fare la specialistica in gestione dati e sicurezza sarebbe ottima). D'altra parte Arch è personalizzabile in tutto e mi darebbe molta esperienza nell'ambito Linux che probabilmente Kali non saprebbe darmi. Cosa mi consigli tu che lo usi da tanto? Ho usato elementary per la bellezza grafica ma ho voglia di cambiare perché non mi da grandi soddisfazioni a parte la resa grafica. Non ho problemi di risorse dato che il PC è comunque potente. (Non sarà ne su chiavetta ne su macchina virtuale, sarà un'installazione pulita).
Grazie a chi mi risponderà

MauRusso

il mouse logitech trackball e' davvero cosi comodo per l'editing?

Matteo Cerchiai

Alla fine ho risolto installando Zorin OS Lite. Devo dire che è stato abbastanza facile installarlo e configurarlo...riconosce tutto da se. Il pc adesso sembra andare come un missile...comunque tra un mese vedrò come reggerà.

Matteo Cerchiai

Alla fine ho risolto con Zorin OS Lite (basato su Linux). Facile da installare, riconosce tutti i driver e...adesso va come un missile. Veramente tanta roba!!! Grazie comunque per i consigli

abbobba

Riccardo P

abbobba

Bel lavoro

Mariano Mercuri

non ha nome: Bus 003 Device 008: ID 27c6:5740 "campo vuoto"

Sebastian Nicolò

Soprattutto se utilizzi l'appImage non devi portarti dietro tutte le dipendenze di KDE, io uso anche Shotcut e non è affatto male.

Saverio Cassetta

quando torni su mint potresti lanciare il comando "lsusb" e incollare qui la riga del lettore di impronte? Grazie mille

h2oz

Purtroppo non ho esperienza recente di Ubuntu. Con Arch, KDE plasma 5 (qualcosa) filava benissimo anche su portatile scarso, cosa che con GNOME shell non era. La mia preferenza rimane I3, certo che avendo un hardware recente non credo che nessuno dei moderni DE abbiano problemi di velocità. Per hardware vecchio sicuramente i vari lxde, etc sono preferibili.

Cordiali saluti.

Zorshark

KDE e "veloce" non possono davvero stare nella stessa frase, non ti so dire le ultimissime release, ma kubuntu 16.04 su un portatile di fascia media di 4 anni fa laggava mentre windows 10 vola. Per il momento per quanto riguarda linux uso LXDE nell'attesa che esca LXQT che finalmente mi darà un DE leggero ed esteticamente gradevole

k87

ti sei bombato Emilia Clark e Rosie Leslie, direi che ti sia andata benissimo :D

TheAlabek

Si ma l'alimentatore deve lavorare sul 50-60% in genere...

IlFuAnd91

È una roba tutta psicologica che ci vuoi fare xD

emanuele

lightworks hai provato ad usarlo per il montaggio?

Mariano Mercuri

io lo uso con windows, su mint non ho ancora trovato modo (c'è da dire che linux lo uso da poco, saltuariamente e solo per sfizio)

iNicc0lo

Senza offesa ma si vede che non conosci il mondo del montaggio e realizzazione videoi che non vuol dire prendere e premere rec su una telecamera e mettere intro e fine (un po’ come faccio io e per questo ricca mi odio ahahha :). Gestire GB video, effetti, pulizia audio, movimenti, ombre, colori eccetera non è cosa per tutti e, allo stesso tempo, non tutti riescono ad apprezzarla. Sono scelte ma per fare un lavoro di un certo tipo non puoi prescindere dalla qualità dei dispositivi e dalla potenza. Riccardo ha il pregio di essere davvero particolare in scelte e tutto quello che fa, sceglie e compra ha una motivazione dietro molto ponderata e una ricerca notevole che è difficile da credere :)

TheAlabek

Beh c'è chi colleziona francobolli e chi tastiere...

ca600lg

hai fatto bene

TheAlabek

Io ho sempre preso quaderni che mi piacessero fin dalla scuola

TheAlabek

Mica devi portare al limite un alimentatore...

ca600lg

sono pieno di quaderni e prendo un sacco di appunti, ma questi quaderni neri mi sembrano una vaccata giusto per farci un video sopra

TheAlabek

Esistono varie temperature di led

TheAlabek

Tu non hai quaderni in casa? Non prendi appunti?

TheAlabek

I 2 monitor sono la vita...chi lo denigra non ne ha bisogno o non lo ha mai provati

Keres

Wooow grazie gentilissimo!

Keres

Hai per caso qualche recensione o opinioni "non comprate" a riguardo?

Siegfried

"privacy"

Gark121

"non voglio perdere tempo" is the new "non ho argomenti ma non voglio ammettere l'evidenza". Patetico

h2oz

Non ho voglia di perdere tempo con webeti e hater, see sei convinto beati della tua ignoranza.

Cordiali saluti.

bcclsn

e io stavo solo dicendo che se cerchi arch, vai di arch... non di una derivata che è a metà tra una arch e una manjaro.

Aster

Niente ci rinuncio, ho detto se usi manjaro prova anche antergos,neanche Apple ha così estremisti

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