Room Tour Riccardo Palombo // Parte #1

19 Ottobre 2017 313

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Durante l'estate ho rinnovato la stanza dove lavoro. Della vecchia restano solo due librerie e uno scaffale; il resto è nuovo. Piano scrivania, sedia, monitor, PC, impianto audio e gran parte degli accessori, con la voglia di mettere in pratica idee appuntate nei mesi e negli anni. Ho cambiato postazione di lavoro perché volevo sfruttare meglio lo spazio - e ne ho approfittato per tinteggiare una parete e installare una nuova illuminazione. Non ho ancora finito. Nei giorni scopro aspetti migliorabili e comodità su cui potrei contare, ma ormai si tratta di affinare i dettagli. C'è già molto materiale da discutere e da farvi vedere, con la promessa di chiudere il cerchio in una seconda puntata tutta dedicata all'hardware.

Sedia ergonomica Cinius

Ne usavo una da ragazzo. Le sedie ergonomiche ti fanno stare meglio al PC semplicemente perché la loro struttura ti porta a tenere la schiena dritta, il più delle volte appoggiata allo schienale, con pressione minima sul bacino e sulle natiche. Si ha subito una sensazione di schiena scarica, di appoggio sulle ginocchia anziché sull'osso sacro.

Ho scelto un modello Cinius per il rapporto qualità prezzo. Queste sedie non costano uno sproposito come le Varier e non perdono la forma come i modelli cinesi da 50 euro. Consiglio le versioni con schienale perché garantiscono un appoggio in più; alla lunga, soprattutto quando si lavora su PC con monitor ad altezza occhi (e non su portatili con schermo in basso) sentire un sostegno sulla fascia lombale fa la differenza.

Attenzione alla regolazione della grossa vite centrale: serve ad inclinare e alzare o abbassare la seduta, e va regolata in base all'altezza del piano di lavoro. L'ideale è avere i gomiti a 90° con la scrivania, e una distanza verticale tra ginocchia e glutei di 20 cm. Inoltre il monitor dovrebbe trovarsi ad altezza occhi per lasciarvi la visuale migliore con collo dritto, non verso l'alto né verso il basso. Quando l'appoggio dei polsi sulla scrivania è naturale, le scapole sono rilassate e non si sente la contrazione tipica di una postura sbagliata. Io ho sempre trovato le sedie ergonomiche molto più adatte a questo approccio. Ho provato palle da Pilates e sedie da ufficio più o meno articolate senza arrivare a questa naturalezza. Chi è sensibile a questi argomenti (immagino, sopratutto, i quarantenni o chi lavora almeno otto ore al giorno in ufficio) dovrebbe anche provare una trackball come la Logitech M570 o la nuova MX Ergo. Non bisogna muoverle per spostare il cursore quindi si aggiunge un altro livello di rilassatezza.

Lo schienale si può regolare in tre posizioni.

Di contro, ho trovato la sedia ergonomica Cinius un po' complessa da montare: si tratta di mettere insieme parti e avvitare, ma forse servirebbe una grafica più chiara nel manuale utente. Inoltre la copertura ondulata in plastica rovina l'estetica posteriore.

Per chiudere, una sedia ergonomic Cinius non è la soluzione a tutti i problemi di postura: non siamo fatti per stare seduti 10 ore al giorno ed è una cosa che, in un modo o nell'altro, alla fine si paga. Se avete ernie, sciatalgie o problemi seri vi servono terapie, soldi e tempo per tornare a star bene. Una sedia così è comunque più indicata di una equivalente seduta da ufficio semplicemente perché più regolabile, più strutturata per una seduta corretta. Il modello che ho scelto ha la colorazione perfetta per il mio nuovo studio, ma trovate altre varianti nello shop online di Cinius Italia.

Supporti monitor da scrivania

Ne ho comprati due, uno economico e uno appena più costoso. Non volevo attaccare i monitor al muro per evitare canaline e per lasciarmi un po' di libertà di regolazione e movimento. E poi mi piaceva l'idea di avere un design asimmetrico sul monitor 21:9 di Samsung, con la base di appoggio a destra. Anche per questo ho scelto modelli con attacco VESA snodabile sul braccio e distanza minima dal muro.

Il supporto da monitor BESTEK BTSS01 è il migliore tra i due. Nel video, è quello che regge il monitor Samsung da 34 pollici. Viene indicato per un massimo di 27 pollici e 10 kg di peso ma credo possa reggere qualcosa in più. Arriva con tutto il necessario per il montaggio (chiavi e brugole comprese) ed include istruzioni chiare. Ha un corpo in alluminio verniciato di nero opaco, rifinito e resistente ai micrograffi. Ha una imbottitura per la parte che appoggia sulla scrivania. Ha morsetti di qualità stabili e comodi per fissarlo in una certa posizione. Non c'è niente che non va in lui. È sicuramente il modello che comprerei ancora.

Il supporto monitor Bestek, a destra, è quello consigliato.

Viceversa il modello Suptek MD6421, quello destinato al monitor LG, non è consigliato. Fa il suo lavoro ed è più flessibile perché adatto anche ad installazioni dirette sul piano, senza morsetto. Ma ha finiture più grezze ed è più complicato da assemblare. È anche più difficile da regolare perché del tutto gestito da viti e brugole - niente morsetti. Supporta un carico di 10 kg e dimensioni massime pari a 27 pollici; come scritto sopra, credo siano indicazioni sottostimate. Anche lui è regolabile in lungo e in largo, ma la base di aggancio alla scrivania richiede qualche millimetro in più di spessore; per questo motivo il mio muro è distante dal piano in quel punto. Al momento dell'acquisto, il supporto Suptek costava parecchio meno del BESTEK, ma adesso, con appena cinque euro di differenza, non serve discutere: meglio l'altro.

Accessori Satechi: basi di ricarica e portacuffie

La mia idea di scrivania sempre sgombera e pulita è dovuta venire a patti con la necessità di caricare i dispositivi. Per la corrente elettrica ho risolto con la ciabatta a scomparsa che vedete nel video (fenomenale) mentre per smartphone, cuffie e smartwatch ho scelto gli accessori Satechi. Questo marchio è conosciuto tra gli utenti Apple perché propone design e materiali da abbinare a quei prodotti là. Ma in realtà a listino c'è un po' di tutto - e questo materiale non è solo compatibile con iPhone e Apple Watch.

Ad esempio il supporto cuffie Satechi in alluminio (codice ST-AHSHU3M) con 3 porte USB 3.0 e jack da 3.5 mm per il collegamento diretto, è costruito bene ed ha una base di appoggio sufficiente ad appoggiare altre cose. Per dire, io ci lascio sopra le AirPods ed il Garmin Forerunner 935. La confezione comprende il cavo USB 3.0 maschio-maschio per la connessione al computer. Sul retro, ci sono due alette sagomate per sistemare il cavo cuffia. Ad ogni modo la qualità delle finiture ed il disegno non banale sono i suoi punti di forza - meglio ancora se poi ci appoggiate delle cuffie nere, satinate, in metallo o, comunque, abbinate. Attenzione al prezzo di vendita: costa più di altri portacuffie ma integra un HUB USB 3.0 quindi ha una doppia funzione.

Tenere in ordine Apple Watch è stato il secondo problema da risolvere. Uno smartphone si appoggia, delle cuffie si agganciano, ma uno smartwatch è più complicato da gestire perché non resta in equilibrio da solo. Così ho scelto l'espositore Satechi specifico per Apple Watch; ha inserto per il cavo di ricarica, è fatto in modo da nascondere lo stesso sul fondo così da restare piatto sulla scrivania. L'orologio è retto dal suo sistema magnetico quindi non è indispensabile chiudere il cinturino quando si appoggia. Come gli altri accessori Satechi, c'è una superficie gommata sul fondo a protezione del piano e alluminio spazzolato su tutto il corpo. Davvero un buon design per un prodotto leggermente inclinato così da poter interagire con l'orologio quando è in posizione. L'unico compromesso è nel dover usare un cavo di ricarica dedicato perché una volta inserito è noioso toglierlo. Disponibile in diverse colorazioni. Io ho la grigio siderale.

Chiude il trio, la base di ricarica Satechi per iPhone con connettore Lightning. È un accessorio costruito in alluminio satinato, con fondo gommato anti-scivolo e una inclinazione che permette di usare lo smartphone mentre è in carica. Se lo avete a 50 o 60 cm da voi, ha l'angolo perfetto per inquadrare la vostra faccia in una riunione su Skype. La base di ricarica Satechi è precisa per il cavo Lightning ma se avete un microUSB o un USB-C con connettore largo in quel modo, potete usarla per altri telefoni. Penso possa reggere anche il peso di un iPad Mini o di un tablet sotto i 10 pollici. Una nota sull'uso assieme ad una cover: le originali Apple non danno problemi mentre un bumper più spesso potrebbe allontanare troppo il connettore di ricarica. Anche questo accessorio Satechi è disponibile in più colorazioni. Io ho la grigia.

Black paper e HUB passacavi

Scrivere con una penna bianca su della carta nera è più divertente del fare il contrario; forse perché diventano più evidenti gli errori quindi si mette più attenzione, forse perché ogni pagina finisce con l'essere un piccolo quadro, una sorta di lavagna salvata e stampata. I blocchi di cartoncino nero vengono usati da illustratori e fumettisti, ed hanno un certo costo in confronto ai modelli comuni. Per questo ne ho ordinati due, di fascia bassa, dalla Cina: ho pagato 5 euro per entrambi con consegna via nave in 30 giorni. Lo stesso per le penne bianche gel. Una confezione da tre con punta da 0.8 mm mi è costata 1 euro e 70 centesimi. Gli stessi oggetti si trovano su Amazon o ebay da venditori italiani o europei a prezzi più alti.

Si possono fare diverse combinazioni con penne e blocchi di carta; esistono cartoncini più o meno spessi, con questa o quella grana, con forme che ricordano un block notes rilegato o un semplice libricino piegato. Giorni fa ho ordinato delle nuove penne gel colorate. Mi piace scrivere in questo modo perché mi aiuta a mettere insieme pensieri e annotare conclusioni. Nei miei blocchi si parla dei prodotti provati, di spunti per qualcosa, della scaletta di una recensione, di un libro o una frase da cui partire per altro. Chi è abituato a prendere appunti su carta, dovrebbe provare a scrivere bianco su nero. Costa un po' di più ma potete sempre usare questo metodo quando ne vale la pena.

Nei piani originali pensavo di poter gestire un piano di lavoro senza di cavi. Nei miei pensieri, tolleravo soltanto un USB per il collegamento di certe tastiere meccaniche. Sono riuscito a creare qualcosa di simile installando dei passacavi tondi sul piano della scrivania. Con delle «punte a tazza» da 60 mm, ho forato la scrivania in tre punti diversi (destra, centro e sinistra) così da lasciarmi spazio per il passaggio di cavi. L'obiettivo è avere una via per far uscire ed entrare i cavi senza farli scendere sul retro del piano, lasciando libero il muro che sta dietro. Non posso appoggiare del tutto la scrivania al muro a causa dello spessore dei reggi monitor ma, se non altro, ho un profilo pulito. Ho usato dei comuni passacavi da 60 mm (quelli da 80 mm richiedono una punta a tazza meno facile da trovare quindi più costosa) comprati in ferramenta. Sono disponibili anche su Amazon in confezioni da tre.

In uno di questi fori ho installato un HUB USB 2.0 con lettore microSD, lettore SD e jack cuffia. Non ho scelto un HUB 3.0 perché ho già diverse porte a portata di mano (sul fronte del case, sul monitor, nel porta cuffie Satechi). È solo una comodità per attaccare al volo un adattatore USB, il cavo di una tastiera o masterizzare una chiavetta. Ho scelto un modello CSL, carino ma con due difetti: i cavi sul retro possono essere corti, e le luci LED sempre accese possono darvi fastidio. Credo che una goccia di vernice nera possa risolvere questo ultimo problema.

Nella prossima puntata

E questo è pressappoco tutto. Ci sono meccanismi minori di cui non vi ho parlato ma che si possono vedere nel video. E manca tutta la parte hardware, la configurazione del PC Ryzen là sotto e l'uso dei due monitor da 34 pollici, i criteri dell'alternanza delle tastiere meccaniche e dei sistemi operativi, la qualità audio dell'impianto iLoud Micro. Nella mia giornata lavorativa scrivo, correggo foto, assemblo video. Passo molte ore studiando manualistica, leggendo narrativa, cercando di riportare in vita qualche vecchio hardware. Per quanto l'esperienza mi abbia lasciato idee chiare su come muovermi, sono sempre in cerca di un modo migliore di fare, di un approccio più concreto e netto. Anche per questi motivi, ho ancora parecchie cose da dirvi.


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Commenti

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Riccardo P

Pesa parecchio di suo, e con tutte le cose sopra è difficile spostarlo. Poi se hai bambini è un altro discorso.

Walter Zappa

Riccardo ma quindi il piano è solo appoggiato? Inutile fissarlo? Nessun pericolo?

Walter Zappa

Magari prendo anche il piano ikea. Cmq tu hai appoggiato, senza fissarlo quindi...

Mik

Come sempre gentilissimo !!!

Riccardo P

Queste https://mobile.hdblog.it/20...

Riccardo P

https://mobile.hdblog.it/20...

Riccardo P

Il piano cucina non c'era nel sito Leroy Marlin (ai tempi della recensione). I supporti sono dei banali Ikea.

Riccardo P

Li trovi da Ikea.

Mik

Ciao Riccardo, sapresti dirmi che marca solo quelle bellissime cuffie blu che hai sulla scrivania? Grazie

Mik

qualcuno da che modello sono le cuffie blu ?

Bruce Wayne

qualcuno può spiegarmi come procurarmi i supporti sotto la scrivania dove tiene le multiprese e tutti i cavi?
Vorrei proprio togliere quel casino da terra.

Walter Zappa

Cavolo, però il link al piano cucina e ai supporti ikea che lo tengono su, potevi metterlo.....

mattia

Vado immediatamente a comprare quella figata di multipresa a scomparsa. Solo una cosa, il cavo è continuo oppure si può staccare da sotto il corpo della multipresa?

Danilo Tavano

Si, attendiamo la 2a parte

Talos

Ispirato da questo post ho liberato spazio sulla scrivania con il supporto bestek ed usato lacci in velcro per raggruppare i cavi..

ho anche allungato alcuni cavi dietro per cui ora riesco ad estrarre meglio il cabinet e spostato il gruppo UPS dalla parte opposta sotto i cassetti della scrivania..

tra l'altro dietro a questi cassetti ci sta il mondo..

provo ad allegare qualche foto ma erano un po' buie.. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Talos

AHAHAha vecccchiaa segaa!

Francesco Crovetto

ciao a quanto la seconda parte?

ciao

Carmine

se hai qualche centimetro in altezza metti un carrellino sotto il cabinet così puoi facilmente tirarlo fuori

Marco Marigo

Sono un po' impaziente; aspetto che pubblichi la seconda parte. Come va il PC ryzen?

Valerio Narcisi

è leggermente più stretto e più lungo di un quaderno... solo che ha il collo molto alto e quindi non si riesce a scrivere benissimo finché non arrivi a metà.

Daniel Ocean

Ottimo, fa proprio al caso mio, grazie mille della risposta!

Riccardo P

Sì, grazie, risposto anche all'altro ragazzo.

Riccardo P

Orca boia hai ragione. Vedi che avevo ragione a dire che le istruzioni sono poco chiare. Grazie.

Riccardo P

4-5 mm

Carlitus

Scusa se ti disturbo, ma come ti ha fatto notare in un messaggio sopra l'utente @andant3 forse hai montato schienale e seduta della Cinius al contrario. Ottimo articolo e video, come sempre. Ciao

Chris

Quanto è grande, come un normale quaderno?

Valerio Narcisi

Ho comporato il black paper e non mi sembra proprio quello che hai sopra la scrivania.

Kaovilla

Comunque RicP dallo studio si capisce la tua passione per la tecnologia, hai tante chicche in quella stanza che iKea si scorda, sembrano alcuni oggetti (la presa a scomparsa verticale, la sedia) che si vedono negli Introvabili. Complimenti!

cipo

Belli i blocchi di carta neri... :D

Stranger Thing

Praticamente hai confermato in tutto e per tutto quello che in parte avevo letto e in parte immaginato. Avevo visto anche io APC ed ero orientato su questa marca, tra l'altro la stessa degli UPS che ci sono in ditta dove lavoro. Grazie per tutti i chiarimenti!

Motoschifo

Si e ci sono tante altre minori cose da tenere in considerazione (rumore, ingombro, temperatura, passaggio dell'aria, ecc).
Per il mio ho scelto APC e non ho mai avuto problemi.
Però costa (l'avevo pagato più di 1000 euro alcuni anni fa), pesa 50Kg e non ha alcun tipo di maniglia quindi va sollevato completamente.
Io ho fatto un carrellino sotto così posso spostarlo per pulizia o ispezione.
Considera che un ups consuma qualcosa anche lui. Su componenti di questo tipo credo siano 40 o 50W (solo come spesa sulla bolletta, non devi calcolare questo consumo nel totale erogato).

Evita assolutamente qualcosa di economico, perchè questi componenti o sono buoni o non servono a niente. Io ne avevo comprati di altre marche molto meno costosi (es. 1400VA a 150 euro) e si sono dimostrati inutili. In caso di bisogno hanno fallito e dopo 2 anni la batteria era molto degradata, oltre ad un rumore decisamente alto della ventola.
Piuttosto meglio piccolo ma buono, comunque mai sotto al 550-650VA per un singolo computer altrimenti lavorerà sempre troppo.

Stranger Thing

Sto pensando di comprare un UPS ma non ho ancora deciso quale (incluso il tipo di onda che eroga). Il tuo da 2200VA che modello è? A quanto ne so è abbastanza importante, soprattutto con alimentatori da PC ad alto rendimento, che l'onda erogata dall'UPS sia di tipo sinusoidale e non approssimata come quella degli UPS a basso costo.. Confermi?

Daniel Ocean

Ciao Riccardo, sapresti per caso dirmi quanto spazio rimane tra il monitor ed il muro utilizzando il supporto BESTEK nella sua posizione più arretrata possibile? Io volevo adottare una soluzione simile alla tua invece di appendere il monitor al muro, tuttavia cercavo un supporto che potesse farmi arrivare al compromesso di avere lo schermo quasi "appiccicato" alla parete. Grazie in anticipo!

Talos

Eh si cacchio hai veramente ragione! in effetti dietro era tutta graffettata nel video... non se ne deve essere accorto.. chissà se leggerà mai il messaggio :)

andant3

Scusami Riccardo, ma una cosa te la devo dire. Avendo la stessa sedia mi sono accorto che hai montato la seduta al posto della spalliera. Infatti la seduta ha il retro nero (che tu ora hai montato come spalliera) mentre la spalliera deve avere il retro dello stesso colore della stoffa avana (ma tu l'hai montato sulla seduta e non si vede). La forma è uguale, e anche le viti per montarle, cambia solo l'estetica. Con quel nero sul retro sembra meno rifinita, mentre montandola per bene il risultato è più "pulito". Per il resto mi piace quello che hai realizzato.

Talos

Tutto molto interessante, è sempre curioso prendere spunti per migliorare alcune cose qua e là.

Purtroppo quello che mi trovo sempre a sperimentare sulla mia pelle è la difficoltà nel trovare la soluzione "definitiva" o comunque quella più a lungo termine.

Ad esempio cercando di immedesimarmi nel tuo studio avrei forse optato come credo già suggerito, proprio per le tue particolari pareti, di fissare ai 3 lati un profilo di legno sul quale appoggiare il top cucina liberando il pavimento.

Altra cosa per me fondamentale sono i cassetti che mancano.. forse facilmente reperibili con ruote e simili.

Insomma si potrebbe parlare per ore anche perché ci sono molti aspetti e trovare la combinazione ottimale per i pignoli è una dura lotta.. tanto per citare il design minimale con la funzionalità, la quantità di cose da riporre contro l'ordine delle stesse, la possibilità di pulire facilmente ed agevolmente... tipo cabinet a terra che intralcia lo straccio fili e quant'altro..

Ad esempio 2 anni fa credo optai per una soluzione (allego foto) di questo tipo per celare il cabinet ed ancora mi chiedo se sia la migliore possibile anche se è scomoda per spostare e collegare rapidamente le cose ad esempio e se devi montare qualcosa dentro al pc c'è da prendere coraggio MA di contro sparisce tutto e non crea disordine.

Insomma sembra una cazzata ma non lo è affatto. https://uploads.disquscdn.c...

Cr0oky

Ti ringrazio! Sono sempre attratto dal bricolage ma ho sempre paura di fare danni irreparabili!

LaVeraVerità

Se non metti la tavola dietro appena la tazza arriva a sfondare "strappa" le fibre del legno e il risultato è un foro di uscita sfrangiato. La tavola invece "tiene" le fibre del legno al loro posto e i foro risulta pulito.

ellios76

Lo stesso sistema l'ho visto in un Apple storie, gli iPhone 8 plus erano esposti così

Riccardo Ulisse Manani

Ok, ho scremato per bene i supporti più famosi su Amazon che portano al massimo 10kg e mi sono rimasti solo il tuo bestek e un certo 1home che costa poco meno. Altrimenti a quasi 20 euro in più c'è un duronic..In effetti il Bestek sembra la scelta migliore ora che anche tu lo consigli!

Matteo

Guarda se vuoi sono aperto anche ad una cosa a tre

Luca Ronzi

Ciao Riccardo.. Puoi per favore lineare il sito dove hai comprato il tavolo? Ho capito che si tratta di un piano cucina del Leroy Merlin, però non riesco a trovarlo!
Grazie 1000!
Luca

Riccardo Ulisse Manani

Di supporti monitor tutti molto simili fra loro Amazon ne è pieno! Come hai fatto a scegliere quel bestek? Sembra molto simile ai modelli di Ricoo e HFTEK..per non parlare del Suptek che gli hai affiancato!

Youngstown

premettendo che riccardo è il principale motivo che mi spinge a seguire il blog, mi chiedo: a quando la sua storia? In ogni caso, postazione fantastica e tanto tanto stile

Cr0oky

posso chiederti umilmente il perchè?, io non me ne intendo, ma non capisco il senso...non va a bloccare inutilmente la "perforazione"?

Alessandro

Per chi se lo chiede, si vede al minuto 5:00

Alessandro

Siri potrebbe aiutarlo?? :D

Motoschifo

Credo sia il problema di tutti quanti... fare una postazione decente è facile, farla davvero utile e comoda è impegnativo ma continuare a cambiare piccole cose quando si fanno nuovi acquisti o si cambiano componenti, non è per niente facile :)
Poi succede che ti rilassi un attimino e ti trovi la scrivania invasa da oggetti, fili, caricatori... :D

Per il brevetto invece fai ancora in tempo, inventane una bella poi avvisaci che non si sa mai :)

Bot

OT: Ric perché non recensisci qualche external GPU? Magari sia ai Windows che su Mac, soprattutto adesso che sono compatibili con MacOS High Sierra.

Ngamer

cavolo quindi sono arrivato tardi per il brevetto :P . molto dipende dal tipo di scrivania e quindi ogni volta è un processo a parte ma infondo io lo trovo anche divertente sistemare il tutto ( quando mi viene bene) il problema poi è che è sempre una cosa in evoluzione perchè prima o poi togli qualcosa o aggiungi qualcosa

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