Gabriele Arestivo - Chi sono | #storia

03 Ottobre 2017 443

Chi siamo, cosa facciamo, qual è la nostra storia e soprattutto come siamo finiti su HDblog? Domande che spesso ci fate, che sentiamo ad ogni incontro e alle quali finalmente risponderemo. Questo è il riassunto stringato di quella che sarà un'importante rubrica che ci accompagnerà ogni settimana per i prossimi mesi. HDblog è una vera e propria famiglia, una realtà che si muove, respira e vive grazie a tantissime persone che lavorano ogni giorno con impegno, costanza e passione. Se alcuni li conoscete perchè li vedete in video o durante le fiere, molti altri sono dietro le quinte, non si vedono ma sono in realtà fondamentali per riuscire a portarvi ogni giorno news, approfondimenti, recensioni e contenuti aggiornati.

Non sono un nerd, non sono un gamer e non ricordo neanche lontanamente quale sia stato il mio primo cellulare. Di certo lo avrò riciclato da un cassetto dopo che qualcuno in famiglia lo aveva messo da parte, credo di non aver mai comprato un telefono in vita mia, ancor prima di fare questo lavoro. Accaduto quasi per caso, dopo un percorso ben lontano da questo mondo, ma non necessariamente inutile.

Io ero l'amico che ti portava il case rotto a casa e pretendeva di averlo aggiustato presto e gratis, sempre senza un soldo bucato ma pieno di idee su come farne. Pian piano anche io presi confidenza e, a metà del liceo scientifico, ero in grado di assemblare un PC funzionante, cosa non certo così complessa a quel tempo (intorno al 2000), quando la necessità di risparmio ci aveva spinti a diventare un po' tutti tecnici (e compra il masterizzatore, e cambia l'alimentatore, svita qui, brucia la scheda madre lì).

Mi son sempre improvvisato, non sono un esperto da "guantini neri" e cacciavite di tutti i generi. Diciamo che sono sempre stato portato ad avere a che fare con le persone, più che con le macchine. Penso al 78 che ho "rubato" al diploma: meritavo non più di 70 e i miei compagni di classe erano altrettanto increduli. Ma è così, molti dei professori mi volevano bene (non si legga lecca****), in quello sono bravo e nella vita non si è rivelato di certo uno svantaggio.

Nota: questa è una rubrica settimanale, per chi si fosse perso la "prima puntata" la trova qui.

COME TUTTO E' INIZIATO

Ci sarebbe una storia da raccontare, ma non è questo il luogo e il momento per andare così a fondo. Diciamo che a fine 2011 ero molto innamorato, parecchio senza soldi ed estremamente in ritardo all'Università (mai terminata). Dopo sei mesi ero single, avevo qualche denaro in tasca e non frequentavo più il corso di Scienze Geologiche a Palermo.

Nonostante facessi davvero fatica a pagare l'affitto e non avevo buone prospettive davanti, realizzai per gioco un blog con Blogger, era l'ottobre del 2011 ed io in balia della mancanza di reale motivazione nei miei studi. Lo chiamai Tecnoeggs (ora offline, c'è ancora traccia su Facebook) e pian piano mi dilettai nel renderlo più bello, fruibile e rapido. Non pensavo davvero ai soldi, non sapevo neanche si potesse guadagnare su internet.

Scrivevo tanto, di tutto e di più e leggevo principalmente siti esteri, quelli italiani li frequentavo poco, per lo più bazzicavo dalle parti degli amici di tomshardware. In due mesi realizzai qualche soldo, i primi 50€ arrivarono tramite l'affiliazione Amazon e la vendita di due Samsung Galaxy S2. Oro colato, non potevo crederci. Ma oltre a quella botta di fortuna non successe molto altro al mio portafogli, anzi, a fine novembre (2011) avevo finito quasi completamente le riserve e l'inverno non prometteva bene. Poco studio, tanti pensieri e tanto tempo sul blog da un netbook Asus 1101ha e connessione lenta tramite chiavetta della Tre.

Uno dei miei pomeriggi di lavoro a Londra, questa era la cioccolata preferita in città

Un giorno la svolta: scrissi sul blog di un pub londinese che aveva installato degli orinatoi con display e sensori che permettevano di giocare usando il flusso della pipì, c'era la sfida con lo snownoard e quella da vigile del fuoco per spegnere un incendio. Ebbene, la pubblicai e segnalai la cosa ad HDblog, sito che ancora seguivo pochissimo ma vedevo in ascesa. I ragazzi, Luigi Melita in quel caso, lo pubblicarono a loro volta e mi citarono come "fonte".

Il giorno dopo ebbi un picco di audience sul blog e così, d'istinto, scrissi ancora ad HDblog per proporre una collaborazione, sulla spinta del gioco della pipì. Una mail come tante altre, se non fosse che la sera stessa ricevetti una risposta scritta da Giuseppe Spina, fondatore e allora amministratore del sito. La mia intraprendenza con quel blog strampalato fu così ripagata, cominciai così una collaborazione che divenne ben presto molto di più: la mia vita, la mia carriera, le mie scelte di vita.

VALIGIE, PRONTI E VIA

Non ho mai avuto tanti soldi, sono sempre stato abituato a guadagnarmi le cose, come tanti d'altronde. Il primo lavoro vero lo feci a 16 anni, lavorai in un bar estivo di Terrasini, Palermo, per 5 settimane di seguito, senza mai un giorno di pausa. Da allora non smisi mai di lavorare, sempre impegnato tra pub notturni, qualche ristorante, lavapiatti, volantinaggio. Dopo qualche anno cominciai a collaborare in una piccola azienda come tecnico di sala: curavo la regia dei convegni, poi diventai più esperto e passai le estati tra Panarea e altri resort in Sicilia a curare gli impianti audio di alta qualità.

In tempi in cui il 4G era ancora una chimera, realizzavamo reti Wi-Fi in grandi hotel e nelle Isole Eolie. Fu quello il primo step prima di HDblog, un'esperienza molto formativa durata un paio di anni in cui imparai a gestire rapidamente le "emergenze": una dorsale che cade, un microfono che muore sul più bello di una presentazione. Poco tempo per pensare e ancor meno per agire.

Dopo aver iniziato questo lavoro tutto era divenuto più semplice, rapido, vivevo a Palermo e gli stimoli dall'esterno erano crescenti. Così, dopo una bella disavventura amorosa, feci le valigie e partii con una vecchia amica verso Londra; era il 2013 e iniziai il mio lungo viaggio fuori dall'Italia. Senza un'apparente ragione, era semplicemente arrivato il momento di farlo. Londra del 2013 era terribilmente cara e non potevamo che pagarci solo una stanza in due a Fulham.

Londra 2013, scattata con la Canon 1100D e un freddo polare

Londra fu un allenamento, 4 mesi lunghissimi in una città difficile per chi non ha molto denaro. Non mi trovai bene, il mio lavoro mi costringe poi a stare molto sul PC e per la vita sociale non è il massimo. Dopo Londra andai a Brighton per un mese, dei miei cari amici si erano appena trasferiti e lavorai da lì per tutto luglio. Posto interessante, divertente d'estate, non oso pensare all'inverno e con il freddo.

Quel settembre andai all'IFA di Berlino e non feci più ritorno, letteralmente: valigia più grande e via con un'altra avventura, questa volta decisamente più interessante e stimolante. Ho trascorso in Germania due degli anni più belli della mia vita, ho trovato persone eccezionali e un ambiente così giovane, stimolante, attivo. A 29 anni mi sentivo quasi vecchio per quella città, adesso so che è davvero così. Berlino mi ha insegnato tantissimo, mi ha insegnato che ci sono 4 stagioni e non due (come a Palermo) e che in Europa siamo tutti figli della stessa storia.

Berlino, fermata della metro Märkisches Museum - crediti Alfredo Iudici

In Germania mi sono sentito per la prima volta europeo, ancor prima di italiano, ed è una cosa che rivendico ancora. Anche perchè è una cosa, a mio avviso, di cui andar fieri. Ma anche le belle storie hanno una fine, così, poco più di due anni fa presi un altro aereo e spostai a Budapest, in Ungheria (era il 2015). Città di cui mi sono letteralmente innamorato e in cui vivo senza apparente motivo (amici budapestiani, ovviamente scherzo). Sottovalutata, meravigliosamente bella, semplice, divertente, poco caotica, è uno dei posti che più amo al mondo. Punto.

Vivere all'estero non è come fare un viaggio di piacere, una breve sosta fuori casa. Vi ho raccontato queste tappe perchè sono parte di me, della persona che si è evoluta parallelamente. Non avrei mai avuto le soddisfazioni lavorative che porto dentro se non avessi percorso questa strada, apparentemente tortuosa ma con un senso logico preciso: "fare sempre quello che va veramente di fare, solo così si dà meglio". Vivere lontano dagli affetti, dalla famiglia, dover creare nuove connessioni, una vita sociale in un paese di cui non capisci lontanamente la lingua, sono tutte esperienze che ci arricchiscono indirettamente, ci rendono più forti e azzerano le paure.

COSA FACCIO SU HDBLOG

Quando mi chiedono che lavoro faccio non so mai come rispondere, dico blogger per non annoiare il prossimo: sono il vice caporedattore, il "braccio destro" di Niccolò Roli o, come qualcuno della redazione mi chiama, il vicedirettore (neanche fossimo alla Standa). Fortunatamente siamo aumentati continuamente di numero e gestire tutto necessita quindi di un organizzazione precisa.

La mia occasione nasce dal "disordine" di Niccolò. Più che reale disordine lo potrei definire come un "accumulo di idee che si intersecano tra di loro". La verità è che viviamo in un'era in continua e rapidissima evoluzione, per stare quindi al passo, e mantenere un certo livello, bisogna davvero reinventarsi continuamente, mettere in campo nuove strategie e giocare d'anticipo. O fai così o sei già morto, chi si culla sugli allori, in questo campo, viene sepolto in men che non si dica. Confrontarsi almeno in due è quindi una strategia valida, inevitabile, intelligente.

Potrei quindi definirmi come un "collante" tra Niccolò, capo redattore, e il resto della redazione. Devo sincerarmi che tutto vada liscio sul sito, su YouTube e sui canali social. Ovviamente non posso fare tutto da solo, su ogni piattaforma conto sul lavoro e la professionalità dei miei colleghi. Quindi, Salvatore Carrozzini, pilastro che regge le operazioni redazionali sul campo ogni giorno, gli altri ragazzi senior, che vedete sempre in video e nelle recensioni e conoscete già bene, e tutti coloro che contribuiscono sui social network.

Poco prima di girare la intro della recensione di HTC 10, ero a Monaco, in Germania

Una rete complessa ma ben realizzata, una famiglia che discute, dibatte e migliora con il confronto. Il mio lavoro va anche al di là di questo, come saprete realizzo in prima persona recensioni e video; vorrei giorni di 48 ore per poter esser più presente anche sul tubo e spesso leggo commenti di chi mi chiede come mai stresso così tanto gli smartphone nei Live Batteria. Ecco la risposta. Mi manca scrivere, vi sembrerà strano ma preferisco battere sulla tastiera che accendere la mirrorless e parlare "da solo".

Oltre questo ci sono i rapporti con i partner, i brand, i PR delle agenzie che fanno le veci dei brand, un mondo a parte estremamente importante su cui convergerò ancor più prossimamente. Per dare una mano a Niccolò e dare certe risposte ai ragazzi della redazione, con scommesse che pian piano stiamo vincendo a furia di passione, ore piccole e tanta, tanta determinazione.

Infine? Beh, una piccola sorpresa c'è. Gli impegni aumentano, le responsabilità altrettanto, è quindi arrivato il momento di rifare le valigie e tornare in Italia, molto presto comincerà infatti la mia avventura a Milano dopo 5 anni all'estero. Sto bene dove sono, ma voglio essere in prima fila per portare avanti questo progetto come si deve. Il vostro supporto per questo nuovo capitolo sarà per me fondamentale!

Lo smartphone più richiesto del momento? Samsung Galaxy S8, in offerta oggi da Phone Strike Shop a 412 euro oppure da ePrice a 467 euro.

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Commenti

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Gianluca

Una storia che mi ha molto appassionato, e soprattutto da queste tue righe ti reputo una persona molto in gamba, perchè hai saputo reinventarti e soprattutto, una persona che si è sempre molto dato da fare, ti auguro il meglio, in bocca al lupo !! Siete una bellissima realtà che mi permette di rilassarmi nel tempo libero.. grazie

Fabrizio Mazza

Benissimo, ha notificato solo adesso <3
Non so perché ma ero convinto lo sapessi ahah

GianTT

no, m1nch1a mbare siciliano pure tu sei?

Oliver Cervera

Meglio una risposta 22 giorni dopo che mai :P Avevo dimenticato questo commento

Gabriele Arestivo

Ci sarà certamente occasione, il tempo che mi sistemo e organizziamo

Gabriele Arestivo

Si si, 85, ero dietro le quinte :)

Gabriele Arestivo

Milano per Lavoro, giapponese ... mai imparato :D

Gabriele Arestivo

Le storie di tutti sono interessanti

Gabriele Arestivo

Grazie mille, ci credo davvero in quella frase

Gabriele Arestivo

Grazie collega, ma ho dimenticato quasi tutto :D

Babi

Bestme1

Concordo in tutto. L'unica cosa che non mi piace di Riccardo è la troppa sicurezza di sè, troppo serioso ecco (e qui mi ricollego al tuo discorso) e lo si vede non nelle videorecensioni, no no! Ma quando ci sono i live, i recap alle fiere e video leggeri che vanno fuori dal tech. Detto questo però, c'è da dire che la serietà appaga e quindi va bene così. La condanno solo quando non c'è da essere seri, per forza.

Davide

Personalmente ritengo che manchi sempre qualcosa...non fraintendermi sono tutti bravi, gabriele forse è quello che è cresciuto di più e infatti la recensione del note 8 è davvero bella, però...
io gli unici video che guardo fino in fondo sono quelli di riccardo, traspira passione unita ad un montaggio meraviglioso e una capacità di sintesi unica...gli altri, per quanto professionali, competenti etc mancano di qualcosa...e il numero di view la dice lunga su questo aspetto..
Ci si può ragionare eh, cioè io non dico che l'ALTRO sia meglio, ma dipende da cosa si cerca. Il tech è un ambiente settoriale e altamente concorrenziale, l'originalità unita alla competenza sono la via migliore non per la banale notorietà, ma per massimizzare la divulgazione..
i vari Agostini, Climan, Sgnoogle, Blackgeek, hanno grandi numeri per questo motivo..ed è un fattore che secondo me manca a questa redazione..
Li vedo ingabbiati in un alone di seriosità che non li lascia liberi di essere se stessi..
Parere del tutto personale ovviamente..ma se esce un telefono il loro video è l'ultimo che guardo..

Bestme1

Fate benissimo. Ribadisco di continuare così! :)

Justice

Dai... Ogni mondo è paese. Tutte le metropoli del mondo hanno le favelas, o per meglio dire, quartieri ai margini della società, difficili. In Italia anche le altre due metropoli ce li hanno.

Bestme1

;)

Bestme1

Giusto, ma io criticavo, appunto, la cattiveria con cui lo si diceva. Si deve dare a tutti la possibilità di imparare e guarda adesso quanto è bravo Gabriele nelle sue recensioni. Parlo solo da vecchio utente, tutto qui.

LBboyS8

Lool

sudo apt-get install humor ®

Prendila bella grande la valigia per Milano, altrimenti non ci starà il tuo ego...

franky29

Ho sbagliato di un anno xD

vincy

Perché?

Alessio Carulli

Complimenti per la tua storia e poi sei sempre un collega! ( anche se non hai finito l'università per me sempre geologo sei!) saluti

Youngstown

solo per aver scritto che prima di sentirti italiano ti senti europeo, e che hai appreso tutto ciò in germania, ti adoro. Ci vorrebbero più persone intelligenti come te in Italia. Bellissima storia e complimenti!

mister no4h

Bellissima storia Gabriele, spero di averne una simile da raccontare tra qualche anno!

Oliver Cervera

Assolutamente d'accordo, ho preso lo Xiaomi Mi5 APPOSTA per moddarlo, l'ho comprato solo per la qualità HW. Quando la gente mi chiede "me lo consiglieresti"? Io rispondo "no, per farlo arrivare qui devi smanettare troppo, e stock funziona da schifo"

Oliver Cervera

Tu e il Gab sareste una coppia perfetta.

Oliver Cervera

No dai, uguale la storia sulla maturità! AHAHAHAHHA
Liceo Scientifico, 78, meritavo 70, superato compagni increduli, i prof mi volevano bene <3 (mai stato il preferito di nessuno).
L'unica cosa che cambia è l'anno, tu dovresti essere del 84/85, io sono più giovinastro :D
Per il resto, è bello conoscerti! Mi sono sempre chiesto: Ma il Gab da dove è saltato fuori?

Alla ricerca del tempo perduto

non siamo in un periodo storico-sociale dove possono non esserci confini

vincy

Stai andando in altri discorsi.

vincy

C'é un prima e un dopo shengen.
Meglio il dopo nettamente.

Gabriel #JeSuisPatatoso

Beh lo fai per "vivere" o "sopravvive re". Non mi sembra roba da niente.

Antonio Russo

Aggiungo leggendo le storie di Gabriele e Niccolò mi fanno ricordare il mio incontro con il mondo dell'informatica e del mobile... Mi manca solo il Blog!

Fabrizio Mazza

Sperando di non aver saltato qualche riga:
Come mai proprio Milano? Come hai imparato il giapponese?

comatrix

G4briele, anche con te un pomeriggio di chiacchierata davanti ad un buon caffé sarebbe il massimo, sempre se lo desideri ^_^

Kaovilla

HdDrug ti contatterà in serata per un colloquio :)

Mister chuck revenge

E stiamo cazxi dei gran cazxi?

Danny #

In media a me le italiane piacciono molto :)
Avremo gusti diversi ;)

Fabrizio

Sono appena stato a trovare un'amica lì.
Come dici tu, il costo della vita è molto basso, in centro anche un bilocale lo prendi con 300 euro (1/3 di Milano), ma lo stipendio medio per un laureato gira sui 750/800 euro circa.
Con uno stipendio "italiano" si sta alla grande, senza contare la qualità della vita (e le ungheresi...)

Mark

Perché Carlo Conti è un bravo conduttore? Un bravo conduttore è Paolo Bonolis, non un conduttore anonimo come Conti.

Gentleman.Driver

commento approssimativo. non mi interessano le classifiche
Ovvio che le donne belle ci sono dappertutto, mica ho detto il contrario.
Ho detto che in media, una ragazza normale del nord/est europa è piu bella di una italica.
Le italiane altresì si sanno truccare e vestire molto bene

Patatoso_Morbidoso!!

Mitico Gabry.. Il mitico mondo è grande ed è pieno di stramitiche città.. E tu hai scelto la città più miticamente avanzata ed economicamente più stabile!!

Gentleman.Driver

quello è vero, a milano ci sono molte straniere belle.

Philip

E sti kazz1?

Philip

E sti gran kazz1?!

Philip

E sti gran kazz1?

Philip

E sti gran kazz1?!

Lucio

Bravo. Sempre duro contro ogni sventura. Da Budapest a Milano.. manco li cani!!!

iAntonino

Per carità, sono scelte di vita.. Ma non vagherei per il mondo senza un preciso obiettivo :D

Garrett

L'ungheria ha lo stipendio medio più basso di tutti i Paesi dell'Unione.
Spiegato il motivo

Garrett

Beh, direi che sia stato abbastanza "furbo" ad andare a budabest.
Uno stipendio medio è di 500 euro e certamente essendo pagato da un datore di lavoro italiano, guadagnerà ipotizzo 1200 euro.
400 euro li paga di affitto, in una zona centralissima e il resto rimane in tasca.

Difficile pensare di vivere allo stesso modo ma in Italia

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