Hawaii, i robot rubano il lavoro? La soluzione è il reddito di cittadinanza

05 Settembre 2017 359

Una delle preoccupazioni legate all'impiego dei robot è rappresentata dai rischi per i livelli occupazionali: se una macchina può prendere il posto di un lavoratore in carne ed ossa, prospettare una consistente riduzione della forza lavoro appare un'ipotesi indubbiamente verosimile e già anticipata da diversi studi - si ricorda quello pubblicato da Pricewaters-Coopers a luglio scorso.

Le Hawaii hanno iniziato ad affrontare concretamente la questione, con un disegno di legge che propone di introdurre il reddito di cittadinanza - ovvero l'entrata finanziaria che ciascuno, per il sol fatto di essere cittadino di uno stato, dovrebbe avere, indipendentemente dallo status occupazionale - come strumento in grado di bilanciare il sempre crescente utilizzo di robot in ambiti lavorativi.

Anche se la realtà del mercato hawaiano - principalmente incentrata sul settore turistico - non può essere equiparata a quella di altri Stati, la soluzione proposta può offrire un modello adatto ad affrontare problematiche che interesseranno nei prossimi anni anche altre realtà nazionali. Da un lato, infatti, non si rallenta l'evoluzione tecnologica, dall'altro non si privano i lavoratori di un reddito base, indispensabile per vivere. La posizione è descritta con chiarezza da Chris Lee, il deputato che si è fatto promotore del d.d.l.:

La nostra economia sta cambiando molto più rapidamente di quanto ci si aspetta [...] (è importante) essere certi che tutti potranno beneficiare della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo per assicurarsi che nessuno venga lasciato indietro

Resta un punto centrale da chiarire per la buona riuscita di questi e di altri proposte analoghe: da dove ricavare le somme necessarie a fornire un reddito di cittadinanza. Sulla lunga distanza dovranno essere le istituzioni politiche a fornirlo, ma, nell'immediato, sono le organizzazioni filantropiche fondate dagli stessi imprenditori tecnologici ad occuparsene tramite progetti pilota. Si cita, ad esempio, The Economic Security Project, co-gestito dal co-fondatore di Facebook Chris Huges.

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Commenti

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Aster

Vabbè si

LastSnake

No cambia il come li ottieni. Non è quello il concetto. Uno come soros non potrà mai avere gli stessi punti di un bravo scienziato/artista/ECC...
Mentre oggi è così, è una grossa differenza. Poi non non c'è nulla da accumulare, semplicemente sei tu, col tuo nome, che hai accesso a ciò che necessiti, nessuno potrà rubare la tua ricchezza, perché sei tu stesso ad esserla!

Danny #

Se vabbè...

Aster

Nei prossimi anni andranno in pensione 40 mila medici in Italia,grazie alla riforma dei concorsi di specializzazione (quando saranno aperti i bandi,perché ora è tutto bloccato)si spera di trovare i sostituti,se no senza ius soli e senza permettere ai stranieri di lavorare nella amministrazione pubblica con tutti i medici che scappano al estero ci sarà da ridere.

Danny #

Non genera crisi ma neanche abbondanza. Grazie al numero chiuso tutto viene regolato e si crea una domanda superiore all'offerta. Questo meccanismo, tra le altre cose, ti permette di mantenere i prezzi altissimi.

Danny #

Non sono settori paragonabili. C'è il numero chiuso ma non puoi mica ridurre a 50 persone, si estinguerebbe la facoltà.

look47

Beh sì, però alla fine comunque tu chiami "privilegi" ciò che adesso chiami "denaro", cioè se uno sostituisse le due parole nel tuo discorso andrebbe bene lo stesso. Con la tua idea si perde solo il nome di denaro, ma il suo concetto alla fine rimane pressoché immutato. Poi in qualche modo dovranno essere quantificati questi privilegi, che tu li chiami punti fragola, euro o stickers alla fine cambia poco.

Aster

Anche architettura lo è e pure crisi c'è dicono!

Aster

Non è vero!sono le specializzazioni il male che non c'è posto,i medici sono cercati ovunque,non c'è posto chiuso nel mondo che genera offerta di lavoro o crisi.

Danny #

Le facoltà di medicina sono a numero chiuso. Se non fosse così ci sarebbe crisi anche lì.

Danny #

Iv4 va in moderazione.

Danny #

Meno disuguaglianza, meno ore lavorative e reddito cmq pari a quello attuale con otto ore.
Di lavorare però si deve lavorare.
Un reddito minimo, che non sia la pensione sociale da 500€ (vergognosa), mi trova concorde, soprattutto se associato a lavori pur saltuari come è nel progetto dei cinque stelle.

Stephen

dovrebbe proprio essere questa la strada da intraprendere per il nostro futuro, le macchine lavorano e generano reddito per i cittadini, stop.

Marco Talluto

Solo per i lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi ed artigiani non hanno nessun paracadute sociale. Inoltre la cassa integrazione è uno strumento diverso, poiché finalizzato al mantenimento del posto di lavoro in aziende che hanno una crisi momentanea. Qui si sta parlando invece della sostituzione dei lavoratori con robot (50% in 10 anni). Bisognerà trovare degli strumenti idonei per aiutare questi lavoratori a riconvertirsi poiché è vero che verranno sostituiti dai robot ma altri lavori dove la componente umana per ora è ineludibile si creeranno nel frattempo.

Gabriel #JeSuisPatatoso

Da quel punto di vista nulla da dire, non ho mai avuto casi assenteismo o lezioni che saltavano all'ultimo secondo. Il mio professore di disegno, il mitico professor Fabio Bianconi, insegnava sia all'università di Perugia che a quella di Trento e non ha mai tardato di neanche 5 minuti. Certo, ignorava che fossimo tutti squattrinati che non mangiano altro che pasta al tonno per risparmiare e ci chiedeva continuamente se siamo stati recentemente a Dubai e Tokyo, ma per il resto nulla da dire, professore bravissimo (e ha anche cercato di imparare volto e cognome di circa 150-200 studenti, mica roba da niente).

Zer07

Purtroppo conosco la situazione.
Le altre università son peggio. Ho fatto iuav, ied e università di Bolzano e le prime due erano terribili. Non si presentavano neanche i docenti a far lezione e durante i mondiali di calcio non venivano neanche a presiedere gli esami.

Aster

Tu basta che chiedi a qualche conoscente laureato medico se lavora o no e quanta è alta la richiesta in Italia di medici e infermieri,per non parlare di altri paesi

Aster

I dati sono alla portata di tutti!tutti quelli che finiscono l'università lavorano in certi mestieri,certo che ci vuole il concorso,ma non vuol dire che non c'è lavoro!e ti ricordo che parliamo di professioni e non di disoccupazione in Italia!per certi mestieri ora come ora c'è sempre richiesta,gli infermieri possono lavorare senza concorso in privato!o andare al estero.

Supernova

Ti prego aggiungi anche la tua opinione sul Fatto Quotidiano che ho appena messo i Pop Corn a cuocere.
Manca solo quella

FalcoPellegrini

Di nuovo, opinioni, non "fatti" corroborati da dati. Questo 98% da dove lo hai preso? Se sei sicuro di voler affermare una cosa, assicurati di avere i dati.
E ti rendo noto che gli infermieri, per essere assunti negli ospedali, devono fare dei concorsi pubblici, anche per lavorare in paesini sperduti: non sparare sentenze senza sapere, per favore.
Comunqie vedo che non ti interessa la cosa e vuoi aver ragione, possiamo fermarci qua e amici come prima :)

Aster

Io sono molto calmo.Io ho scritto non bisogna generalizzare!se tutti fatte DAMS e non trovate lavoro un motivo ci sarà no!?se 98% dei medici ingegneri informatici matematici ecc trova lavoro non è un dato da giornale ma un dato di fatto!poi se per un concorso di infermiere si presentano in 60000 perché vogliono tutti lavorare in città e un altro discorso.

LastSnake

Uhm... beh, se parliamo di una famiglia virtuosa Il figlio potrebbe ad esempio partire con un punteggio elevato, che gli consentirebbe privilegi simili al padre, tuttavia dovrà a sua volta contribuire (a suo modo) alla società, altrimenti perderebbe gradualmente il suo status privilegiato. In ogni caso però, non rischierà mai di morire di fame, visto che il minimo indispensabile sarà comunque garantito a tutti. Ma di certo senza dei meriti non potrà più permettersi i privilegi che aveva il padre... parliamo di un sistema molto meritocratico dopotutto.

Ovviamente dovrei studiarmelo in ogni sua parte... Sai, stiamo parlando di una rivoluzione totale per l'umanità, non è molto facile spiegare ogni dettaglio sui commenti di HDblog. Io ho gettato il sassolino, giusto per vedere se piaceva l'idea e trovare adepti xD

momentarybliss

Comunque esistono già la cassa integrazione e l'indennità di licenziamento, non è che chi perde il lavoro rimane a piedi in Italia

momentarybliss

E' impensabile soprattutto a causa della mentalità italiana. Da noi anche un ricco imprenditore, che non ne avrebbe assolutamente bisogno, farebbe carte false per aggiudicarsI il reddito di cittadinanza persé o per un familiare. Basta prendere a modello quanto avvenuto con l'ISEE. Per non parlare di interi stuoli di personaggi che lavorando in nero percepirebbeo indebitamente denaro dei contribuenti. Da noi un simile comportamento è sistemico, purtroppo

Federico Bassan

come sarà la fabbrica del futuro!!!!
completamente automatizzata con solo due dipendenti....
un uomo e un cane...
il cane evita che l'uomo intervenga sulle macchine per far casini....
e l'uomo........da da mangiare al cane
cit Monty Montemagno

Mio Libero

Mi domando gil economisti, gli amministratori delegati delle grandi aziende, c0sa hanno studiato a scuola?
Mi spiego, se sostituisci gli umani sui posti di lavoro, questi umani saranno senza reddito e quindi non potranno comprare quello che le suddette aziende producono, quindi queste falliranno.
Allora per quale motivo innovare ( per risparmiare ed avere maggiore flessibilità) se poi se condannato al fallimento?
Ed ecco i geni delle teorie economiche ( mai dimostrate) facciamo che sia lo stato a dare un reddito a questi umani, così possono comprare i nostri prodotti, altro errore, chi pagherà le tasse per finanziare il reddito di cittadinanza?
Come per la globalizzazione, la fabbrica 4.0 è una favola per far diventare più ricchi l' 1% della popolazione e per distruggere il 99% , comprese le piccole medie industrie, che verranno colpite per prime per la perdita di potere di acquisto della popolazione.

look47

Ci può stare per quanto riguarda le professioni, ma io parlavo di investimento familiare (obbligazioni ecc.). Sostanzialmente l'idea di ricchezza di famiglia come potrebbe essere ripensata?

Gabriel #JeSuisPatatoso

A me una cosa che sta altamente sulle scatole, come studente, è avere professori che non caricano il materiale o che rendono i propri corsi a frequenza obbligatoria anche se si limitano a leggere le slide. Ho amici che avevano ottimi risultati ma hanno dovuto mollare gli studi perché non riuscivano conciliare università e lavoro.
In linea di massima è tutto un sistema messo in piedi da dinosauri che sforna mediocri e illusi.
Per l'università di Trento si parla tanto di eccellenza poi in tutta la facoltà di Mesiano (ingegneria civile, edile e ambientale) le prese della corrente si contano sulle dita di una mano, la "nuova" biblioteca (dei container spacciati per aula studio che in inverno diventavano ghiacciaie) non era a norma perché poggiava su terreno di riporto non bonificato e durante le lezioni di disegno ci toccava abbozzare su fogli A3 con banchi pensati per il classico quaderno A4. È vero che tante altre cose sono fatte bene, ma non mancano quelle fatte ad mentula canis e spesso si tratta di cose di un certo spessore o una certa gravità quindi non oso immaginare come siano messe le Università meno prestigiose.

Zer07

Non do colpa agli studenti, le percentuali di fenomeni, furbi, normali e capre è uguale nel tempo. Ce l'ho col sistema d'istruzione che sta sfornando gente poco spendibile.
Con Trento poi ce l'ho a morte perché volevo fare donazioni ad ingegneria, informatica ed economia, e mi han tirato tirato fuori tante di quelle seghe che alla fine li ho mandati a quel paese.

Selvhat Ravenmorke

Il reddito di cittadinanza è presente in quasi tutti gli stati europei (Germania, UK, Francia, Danimarca, Norvegia etc...) eccetto Italia e Grecia? Di quali staterelli di qlk milione di abitanti parli???

Gabriel #JeSuisPatatoso

Io studio/ho studiato proprio a Trento: non per fare l'avvocato del diavolo, ma pur di passare gli esami spesso scendi a compromessi e studi a memoria o simili o sono proprio le lezioni ad essere impostate male. È un po' come studiare a reparti stagni e difficilmente hai una visione d'insieme.
Per farti un esempio ho superato l'esame di geometria e algebra lineare senza capirci un c4zz0 di niente, ho semplicemente fatto e rifatto per settimane vecchie prove ed esercizi. Ho iniziato a dare un senso a quello che avevo studiato solo seguendo Analisi II.
Sulla qualità condivido, io stesso 100 anni fa avrei fatto il pastore o l'operaio lasciando il posto nelle università ai più illuminati (quelli veramente interessati che un posto sui banchi se lo meriterebbero), ma fino a quando il mercato del lavoro va così è normale che anche i più mediocri ambiranno ad avere una laurea che sia spendibile, facendo di fatto un danno a se stessi e a tutto il settore e causando un abbassamento della qualità generale.

franky29

Ma che vuoi fare girare 10 ricchi 10 miliardi di poveri this Is the future

PassPar2

Da dove ricavare le somme? Dall'efficienza. Sono 200 anni che aumenta l'efficienza della tecnica nella manipolazione del mondo. Siamo (quasi) arrivati al punto in cui può esistere un tale sistema tutto automatico : trattore prepara il terreno, semina, annaffia, raccoglie, trasporta alla fabbrica, macchine interne lavorano il prodotto (pulizia, cernita, stoccaggio, impacchettamento, carico), camion a guida autonoma lo sposta, centro di smistamento lo spedisce dopo acquisto su internet - - > il prodotto arriva a casa direttamente dalla terra incontrando pochissimo o nullo lavoro umano. Mettiamo la solita obiezione che il lavoro umano si è spostato nella costruzione e manutenzione delle macchine. Ma chi guadagna da tutta questa filiera automatica? Probabilmente una sola persona o un gruppo di pochi azionisti. Credo che questa persona vada tassata e deve mantenere un reddito di cittadinanza che permetta al cliente di comprare il prodotto direttamente dalla terra sfruttando una tecnica che è naturale ed è solo gestita da una società.

FalcoPellegrini

Un giornale non è un dato. I dati sono una cosa, i giornali sono tutt'altro.
Guarda l'istat (i dati, non le interpretazioni dei giornali o la propaganda governativa - vedasi interpretazione dei dati su occupazione e voucher-) e fai da te i calcoli.
E se le tue info sono "sei mai stato a un career day" o "persone a caso che dico di conoscere" posso tranquillamente dire "la tua è meramente un'opinione spacciata per verità".
I dati sono dati, le opinioni sono altro.
Secondo il tuo ragionamento potrei dire di conoscere over 9000 persone e tutte disoccupate perché non c'è lavoro, sparse in tutta Europa, e tu dovresti credermi (perché non è la sede per dare dati). Anche se siamo in un blog di tecnologia, la disinformazione è una brutta bestia, sempre. Meglio aggiungere un "secondo me" o "vedendo tra la mia cerchia".

Zer07

C'è un grosso problema: ce ne sono troppi. Ora che si costruisce poco o niente i problemi strutturali vengono fuori pesantemente. Un esempio: in Italia ci sono più architetti che negli States. Per quarant'anni si è puntato tutto sul mattone e questo è il risultato.

Zer07

Non sei messo meglio nemmeno sul lungo periodo. Ingegneri e informatici qui son parecchio bistrattati.

Zer07

Io faccio selezione lavoro: ti assicuro che tanti che escono da economia a Trento non sanno la differenza tra micro e macro economia (caspita conosco io la materia che non sono economista, ma studiavo per preparare gli esami alla morosa dell'epoca). Forse hanno studiato, ma sicuramente non hanno capito una mazza.
Purtroppo negli ultimi 11 anni la qualità di ingegneria, economia e giurisprudenza è scesa parecchio (stessa cosa a Padova, che insieme a Trento secondo me era la migliore in Italia). Le altre, tipo lettere e sociologia son sempre state lacunose.

Babi

Eh ma vallo a spiegare alla gente...

Zer07

Il tempo c'era. È mancata la visione e le capacità. E mancano tutt'ora.

Zer07

Dipende che lauree: 1 su 3 vale meno di due braccia in agricoltura.

rsMkII

Hai ragione. Parlavo del reddito di cittadinanza troppo a lungo termine, come strumento non più passeggero ma radicato nel modo di pensare della società. Ma in effetti probabilmente non ci sarebbero comunque le condizioni per continuare ad averlo se, come dici, deve essere usato per una situazione già abbastanza stabile nella quale serve solo agevolare chi è in cerca di una occupazione. In questa ottica, presente e con specifici limiti (non so se l'ho già scritto a te o all'altro commentatore) naturalmente sono d'accordo, dato che porterebbe i ben noti benefici.

GianJak

P.S. Meglio Il Fatto che Repubblica...

GianJak

Non c'era nessuno sfottó, credimi. Il richiamo ai terminetor era solo un modo di riassumere telegraficamente il concetto del rimpiazzo utilitaristico degli umani con le macchine. Così come l'uso del termine tecnico "apocalissi demografiche" era un modo di condensare il tuo ragionamento sul collasso dell'umanità per "aumento esponenziale della popolazione", perché "l'uomo, con la società attuale, non potrà continuare ad esistere, si dovrà per forza arrivare a un collasso", parole tue.
Per quanto queste considerazioni possano anche essere condivisibili in via teorica non hanno nulla a che fare col precipuo problema che si sta affrontando qua, con il RdC.
Quelli che stai ponendo tu sono dilemmi universali a lungo termine che hanno poco o niente in comune con il target del RdC.
Il RdC è uno strumento che risponde al massimo alle esigenze di occupazione di una nazione, per qualche anno, in un substrato sociale tutto sommato già stabile.
"Io però ho voluto andare oltre, perchè non si può lavorare sul presente se non si pensa alle conseguenze future"
Giustissimo, liberissimo di fare così, ma che tu abbia ben chiare le autentiche proporzioni tra le due questioni che mischi una nell'altra.
Va bene parlare contemporaneamente sia di origami che di edilizia, ma si rischia poi di fare confusione.

Fabrizio Aureli

No è assolutamente giusto, il minimo stabilito è 780 euro, fino a quella cifra di reddito compensa lo stato, ma tu devi metterti a disposizione del comune e non dimenticare che anche tu perderai il lavoro, il 50% degli occupati perderà il lavoro

rsMkII

Inutile sf*ttere citando i "terminetor", altrimenti la discussione non è più costruttiva e finisce subito. Io non ho parlato di spodestamento, ho solo ragionato su ciò di cui parlava l'articolo: macchinari in fabbrica che svolgono le mansioni in modo automatizzato. Nessun automa, sono cose diametralmente diverse.
Detto questo, per quanto riguarda il RdC ho ben specificato che secondo me può funzionare nel breve termine e, come lo intendi tu (immagino), è solo una soluzione momentanea alla mancanza di lavoro per una persona. Niente di più lodevole, non posso dire il contrario. Io però ho voluto andare oltre, perchè non si può lavorare sul presente se non si pensa alle conseguenze future, altrimenti ci faremmo sempre cogliere impreparati su tutto, dalla lotta alle malattie alle crisi economiche. Il futuro va in un qualche modo previsto, sempre, nei limiti del fattibile. E secondo me, senza parlare di apocalisse (anche qui, perchè r1dicolizzare il discorso per scherno quando basta argomentare le proprie tesi?), l'aumento della popolazione ai ritmi attuali è un dato di fatto, non vi è nessuna teoria assurda. La società che ci hanno imposto e che noi abbiamo accettato, senza dubbio, funziona bene o male adesso, nel futuro non potrà continuare a rimanere uguale. L'evoluzione deve esserci in ogni settore, e sinceramente non riesco a capire perchè si pensi che il sistema del comprare-vendere debba rimanere invariato da qui all'eternità.

CastSimone

Togli il credo, visto che già oggi è diventata una realtà per la maggior parte delle facoltà.

CastSimone

Yes.

LastSnake

L'impiegato di banca probabilmente verrà sostituito da una macchina, lo stesso L'infermiera. Resterà solo il medico che se capace dovrà avere ciò che gli consenta una vita benestante. Per quanto riguarda l'investimento, beh cambia proprio il paradigma, l'investimento sarà di idee, hai in mente di creare un'azienda utile? Bene, eccoti gli strumenti per realizzarla :)

Rex

si ma chi sta già lavorando da 10 anni dopo il diploma come operaio, come fà a specializzarsi in contemporanea? poi non tutti sono portati per lo studio....

GianJak

Guarda che "come la mettiamo" l'hai scritto tu. Io l'ho solo citato in replica.
Tutte queste supposizioni teoriche su apocalissi demografiche e singolarità tecnologiche non hanno nulla a che vedere con il problema che si sta affrontando adesso.
La questione che si discute con il RdC è molto meno drastica e molto più a breve termine.
Non c'entra la sovrappopolazione e neanche lo spodestamento degli umani coi terminetor.
Questi problemi, se si porranno, verranno affrontati con altre manovre, di impatto globale.
Il RdC riguarda soltanto i milioni di disoccupati che ci sono attualmente in Europa, a causa della micro-crisi che l'occidente sta affrontando per via dell'automazione e della competizione manifatturiera asiatica.

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