Andare su Marte? Il vero problema sarà arrivarci in salute

27 Luglio 2017 145

Negli ultimi anni si parla spesso della possibilità di arrivare fisicamente su Marte, su questo progetto ci stanno lavorando attivamente non solo la NASA, ma la competizione si è allargata anche ad aziende aerospaziali private, prima su tutte Space X del celebre Elon Musk, che sembra avere le idee chiare su come portare a compimento questo progetto.

Siamo spesso abituati a pensare che il vero problema sia il tipo di tecnologia da utilizzare per ridurre al minimo le tempistiche per un eventuale viaggio, a separarci ci sono ben 54,6 milioni di km nel momento di massima vicinanza, che salgono a ben 401 milioni di km nel momento di massima distanza.

Pensiamo al mezzo più veloce lanciato dalla NASA, New Horizons, che durante il tragitto verso Plutone ha raggiunto la velocità di 58.000 Km/h, grazie anche all'effetto fionda ricevuto durante il passaggio vicino a Giove. Possiamo concludere che nel migliore dei casi e con le condizioni ideali un viaggio potrebbe durare circa 40 giorni, anche se le variabili in gioco sono moltissime, e l'ESA stima che il tempo medio richiesto possa salire sino a 8 mesi.

A quanto pare, il vero problema sarà riuscire ad arrivare in salute sul pianeta rosso, considerando anche un eventuale ritorno a casa, che porterebbe quantomeno ad un raddoppio delle tempistiche e forse più se consideriamo l'eventuale allontanamento del pianeta in base alla rotazione attorno al Sole.

Potrebbe l'uomo sopravvivere per 600 giorni nello spazio? Il record appartiene al russo Valeri Vladimirovich Polyakov che, durante una permanenza singola, è riuscito a restare sulla stazione spaziale MIR per ben 437 giorni e 18 ore. Dunque sopravvivere è possibile, tuttavia per preservare le condizioni fisiche di Polyakov si sono rese necessarie almeno due ore di esercizio fisico ogni giorno e, in ogni caso, i problemi da affrontare durante un eventuale viaggio su Marte sarebbero ancora più complessi.

A rivelarlo è l'interessante ricerca effettuate dagli scienziati dell'UCSF in collaborazione con altri ricercatori internazionali, che ha il proposito di capire gli effetti di un viaggio nello spazio di lunga durata, e come compensare eventuali danni alla salute.

Quali effetti fisici avrebbe un viaggio su Marte?

Il più noto problema riguarda la perdita di muscolatura dovuta all'assenza di gravità, arginabile parzialmente con un adeguato esercizio fisico giornaliero, tuttavia gli effetti a livello immunitario, cardiovascolare e osseo non sono assolutamente da sottovalutare.

Diverse osservazioni sugli astronauti dell'Apollo 11 hanno portato alla conclusione che il sistema immunitario non funziona bene nello spazio, subendo cambiamenti simili a quelli a cui siamo normalmente abituati con l'invecchiamento, con la differenza che a gravità zero avvengono molto più velocemente. Gli studi del chirurgo Sonja Shrepfer e degli altri membri del team di ricerca svelano una serie di cambiamenti a livello genico nelle cellule T che portano ai problemi sopracitati, la principale differenza è che se in un essere umano medio possono impiegare mediamente 30 anni per avvenire, in alcuni casi nello spazio aperto bastano 30 minuti.

L'impatto sul sistema cardiovascolare è causato principalmente dalle radiazioni e dalla bassa gravità. Gli effetti sono particolarmente sentiti dopo il ritorno sulla Terra, nei primi giorni con problemi circolatori acuti, seguiti da un aumento delle possibilità che negli anni a venire si incorra più facilmente in attacchi cardiaci, naturalmente con l'aumento delle tempistiche d'esposizione a radiazioni e bassa gravità si incrementerebbero anche i rischi.

Sembra inoltre che la mancanza di gravità influisca sulle funzioni delle cellule endoteliali vascolari che rivestono l'interno dei vasi sanguigni, ed anche sulla capacità delle cellule che conducono l'elettricità al cuore, in questo caso si è osservato come primo step un incremento del rischio di aritmie cardiache.


A livello osseo, è un fenomeno noto il classico mal di schiena di cui soffrono gli astronauti della ISS quando ritornano sulla Terra. Sebbene l'esercizio fisico in molti casi basti a risolvere quasi del tutto il problema, ancora oggi si registrano alcuni casi di astronauti che continuano a soffrirne per anni dopo il ritorno a casa. Il problema principale pare essere il decondizionamento dei piccoli muscoli che collegano e sostengono le vertebre, a questo proposito si stanno elaborando dei programmi specifici per allenarli in modo efficace, visto che le normali routine non sempre risultano sufficienti.

Sappiamo che le ossa umane crescono e si riparano in funzione della gravità e del carico che devono sopportare, è stato inoltre osservato che a gravità zero si interrompe il ciclo naturale delle funzioni del midollo, e questo potrebbe portare ad una perdita di massa ossea e ad un aumento del rischio di fratture durante missioni di lunga durata.

A supporto di questi studi abbiamo le osservazioni eseguite sugli astronauti di ritorno dalla ISS: si è notato che la densità ossea è scesa mediamente tra il 6 % ed l il 9 % in 6 mesi. Al ritorno sulla Terra il fenomeno appare reversibile, tuttavia la ridistribuzione ossea non è la medesima di prima e risulta molto più simile a quella di una persona anziana.

Il lavoro da compiere per capire a fondo le conseguenze di una lunga permanenza nello spazio è piuttosto imponente, al momento stiamo cercando di mettere insieme i pezzi di un puzzle piuttosto complesso.Gli studi sono tutt'ora in corso e dimostrano come un viaggio verso Marte presenti più difficoltà a livello fisiologico che tecnologico.

Gli scienziati dell'UCSF stanno lavorando attivamente a stretto contatto con la NASA non solo per prevedere i problemi che un lungo viaggio nello spazio potrebbe far venire a galla, ma soprattutto per trovare una soluzione che permetta di mantenere in vita e in salute gli astronauti coinvolti. Se l'argomento è di vostro interesse, vi consigliamo caldamente di leggere l'intera ricerca disponibile a questo link.


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Commenti

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Frederik

Basterebbe ricreare la gravità nelle navicelle :P

Alberto

Gravitá artificiale e schermatura radiazioni

nutci

In che senso?

E K

Se non si comincia non si procede

lupo

Le cose che hai elencato non sono fattibili a breve, ma fra decenni specie quella di trivellare il pianeta in profondità, o costruire laboratori etc.
Qui si parla di una missione a breve (tra qualche anno) non tra 30/40

E K

Seguire procedure non predefinite, e magari scoprire cose che una sonda ignora perché non capace di valutare.
Scavare sottoterra per ricercare grotte (ed eventuali resti organici).
Installare un laboratorie e verificare la presenza di batteri nel suolo o nell'atmosfera.
Viaggiare in giro per il pianeta senza cadere e non potersi rialzare.
Vedere le cose di persona e non in differita tramite una cam.
etc
etc
etc.

I miei esempi sono solo un modo per ricordare che scientificamente tutti i problemi sono risolvibili, basta solo il giusto tempo.

Marco Ferrara

Nel 1969 aveva senso, perchè era un viaggio di 2 giorni ed era l'oggetto più vicino a noi
Andare su Marte, per crepare o tornare con un cancro osseo o gravi problemi cardiocircolatori è assurdo
Per vedere cosa?
Che non c'è una mazza e che la vita non ha fatto in tempo a formarsi, perchè l'atmosfera non è durata abbastanza?
Lasciamo perdere
Quando avremo le tecnologie ci andremo
Non sarà tra 10 anni, sarà tra 50
Molti di noi non lo vedranno, ma almeno chi ci andrà avrà la possibilità di raccontarlo, anzichè vederli morire lentamente, la trovo una cosa sadicamente inutile

lupo

Ma che c'entrano questi esempi? Mi devi dire cosa può fare un uomo su marte che non abbiano già fatto lesonde

E K

100 anni fa si riteneva che la terra avesse tra i 30 ed i 40 milioni di anni, e che non ci fossero metodologie per essere piú precisi.
Prima della scoperta del dna non si aveva idea di come prevedere certe malattie ereditarie etc.. Dai tempo alla scienza.

R4nd0mH3r0

Fakenetti

ale

Non è che la luna abbia tante risorse da offrire eh... magari dobbiamo impegnarci a fare uno sviluppo sostenibile qua sulla terra ma no, più bello pensare a colonizzare altri pianeti...

lupo

E cosa può fare l'uomo di più delle sonde? Considerando le condizioni in cui deve lavorare

E K

Tutto cosa? hanno fatto quattro foto, analizzato alcuni valori del terreno e dell'atmosfera e basta.
Studiamo la Terra in modo scientifico da 300 anni e ancora non abbiamo un quadro totale, e tu pensi che 2 lander abbiano giá fatto tutto su Marte?

Massi91

Dipende dalle esigenze.. stiamo finendo le risorse del pianeta, prima oo poi sarà inevitabile

Domenico Belfiore

No è triangolare come la FIG# XD

Domenico Belfiore

Perchè non gli facciamo una proposta per mandare santosss su marte

Domenico Belfiore

Costa picca e sapi bella

Matteo Ronchi

Per quel poco che ho fatto il muratore, il panazzo con la mortadella alle 9 del mattino mai cambiava la giornata

Puerco_Sol

sembra il titolo di un Porno O.o

Gaston3®

E i telefoni dai Facchinetti!

Elektrosphere

Si sono tatuati

Mikel

Sai che noia laggiù? Ogni giorno panini ame martedella.

cino

Tutto questi problemi si aggirano mandando la gente su Marte e basta, senza farli tornare indietro. Questo è l'approccio di Mars one, e non sto scherzando O.o http://www.mars-one. com/

cino

Ma anche 89

DuN3DaiN

Se a questo aggiungi che di Venere e di Marte non si sposa e non si parte
Puoi capire che è un impresa disperata

Svasatore

Ma nemmeno fra 50 anni andremo su Marte.
Ci scommetto tutto quello che vuoi.
É da quando ero bambino che ho iniziato a leggere dei vari progetti per la conquista di mart

Zoover

Anch'io ero ironico

Gaston3®

Oh mamma...

Gaston3®

Sì ma come per il viaggio su Marte. Quante ******* ci sono volute per arrivare fino a lì?

Ratchet

il vero problema sarà arrivarci di martedì

lupo

Ovvio...

orsobubu

Esatto, il problema è il costo enorme, se pensi che Orion, la navicella più avanzata che dovrebbe portare là gli astronauti, è in sviluppo dal 2004 ed è una scatola di sardine... il problema è la struttirale mancanza di capitali in un sistema capitalistico, che rende irrealizzabili cose in realtà fattibilissime, per non paelare i "miliardi" di coloni che Musk vorrebbe portare su Marte...

lupo

Mandare l'uomo a farci che? Le sonde hanno già fatto tutto

Andreaizen

mm si

Mikel

È colpa delle api vulkan

franky29

madò quattro pinne all'orizzonte ahahaha

franky29

ahahahaha madò ho visto la sigla sul tubo si me li ricordo benisssimo ahaha però li avevo rimossi dalla memoria

Gloria10

Non é vero!

Gloria10

Infatti quello é uno dei criteri chiave con il quale saranno selezionati i futuri astronauti! Se vai sul sito della NASA c'è scritto chiaramente!

M.5.0 il

No ma non dirglielo che è convinto siano i mezzi il problema...lol....se poi sotto è serio quando dice che la forza di gravità è aumentata la testa l'ha sbattuta varie volte per terra...non ne vale la pena

xpy

"Piuttosto vi lanciamo una testata nucleare contro l'astronave mentre tornate"

Shrek

Ti prego, smettila con le maiuscole :[]

Liuk

Che cattivo.

M.5.0 il

Probabilmente (anzi sicuramente vah....) nel 2024 non ce la fa...e ti applaudiremo! (Ora dirai che non vuoi applausi e vabe!).....ma qualche anno più tardi (che siano 10 o 20 non fa differenza) toccherà te applaudire...[ma non ti svelo la data certa se no te la stampi in fronte e non ne esci più!]

Svasatore

Problemi?
Forse vuoi dire, soldi.

Svasatore

Munsk non ha questi problemi.

Simoxine

È una figurina attaccata sulla cupola insieme alle stelle e tutto il resto , la cupola è posizionata sopra la terra piatta ed è lei a girare non la terra stessa.. Raggiungere marte in salute è impossibile perché ci si andrebbe a schiantare contro la cupola stessa da qui questo articolo!

P. S. Se qualcuno non avesse notato la chiara ironia, sono ironico.

DuN3DaiN

credo sia quello il futuro più verosimile
Alexa/Cortana/Siri/Now che esplorano lo spazio noi ciabattoni sul divano a vedere il tutto in 10k

Svasatore

Forse a pezzi magari attaccando un pezzo d'unghia ad una sonda ci potremmo arrivare.

Svasatore

Sì proprio lui. Tesla l'ha inventata nella cantina e i razzi riutilizzabili aveva il brevetto 40 anni fa che ha venduto alla NASA.

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