Recensione Zenfone AR: Tango phone e top di gamma da 899€

20 Luglio 2017 215

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Non si compra Zenfone AR a caso, non è uno smartphone qualunque tra i tanti a listino, lo considero piuttosto come una finestra sul futuro, adesso a disposizione anche del mercato consumer. Ho già provato il Lenovo Phab 2 Pro, l'ho avuto per mesi ma mai recensito su queste pagine, d'altronde quello è più un prototipo che altro, viste le abnormi dimensioni. 

Asus ha voluto percorrere la stessa strada, ha tuttavia miniaturizzato la tecnologia Tango e racchiuso questi componenti all'interno di uno smartphone comune, capace di mimetizzarsi tra i tanti. La casa taiwanese è brava nel sperimentare nuove soluzioni, lo è meno nelle tempistiche che intercorrono tra annunci ed effettivi rilasci sul mercato. Questo Zenfone AR lo abbiamo visto infatti a Las Vegas nel corso del CES 2017 e lo aspettavamo a febbraio, ma i tempi si sono dilungati e ha finalmente visto la luce in queste settimane (almeno in Italia). 

QUESTO E' IL TOP ASUS CHE MI ASPETTAVO

Ci sono rimasto male quando ho recensito l'Asus Zenfone Deluxe, top gamma Asus di fine 2016 da cui mi attendevo molto di più. Le premesse c'erano tutte, ma qualche bug (soprattutto software) di troppo lasciò l'amaro in bocca, seppur a breve distanza arrivarono i dovuti aggiustamenti firmware. Il Deluxe, nelle sue prime settimane di commercializzazione, era ancora immaturo e da questo scaturirono le incertezze. 

Non si è ripetuto lo stesso errore con Zenfone AR, prestante e ben realizzato su tutti i fronti, con un chip Snapdragon 821 pronto a dire ancora la sua e un comparto multimediale da far invidia a chiunque. Non solo, è un ottimo smartphone che in più tende la mano al mondo della Realtà Aumentata, senza assurdi compromessi costruttivi e con stile. In questa recensione discuteremo quindi i due aspetti: lo smartphone come stand-alone e la Realtà Aumentata con le prime vere applicazioni dedicate. 

DESIGN E COSTRUZIONE SENZA SBAVATURE, NON E' WATERPROOF

Alla parola top smartphone va oggi associata anche l'idea di protezione massima da acqua e polvere, i brand più blasonati ci hanno abituati a questa peculiarità e la cosa non può certo essere trascurata, soprattutto in estate e in tempo di bagni al mare. Qui manca, seppur questo Zenfone AR sia ben costruito e assemblato non ha queste capacità, forse sarebbe stato chiedere troppo vista la sua particolare natura. 

Di contro abbiamo un phablet elegante, completo e ben accessoriato, tutto in una scocca di 8.9 millimetri di spessore e con sistema ottiche/Tango che sporge minimamente dalla back cover in gomma. Non è removibile, ma offre un ottimo grip grazie alla texture interrotta solo nella parte superiore, in concomitanza con le fotocamere e i sensori. 

Tasti della navbar posizionati sulla cornice inferiore, questa volta Asus non sbaglia e aggiunge alle opzioni anche la possibilità di mantenere la retroilluminazione dei tasti touch sempre accesa quando il display è attivo. Tasti che sono oltretutto precisi e ben posizionati. 

DISPLAY AL MASSIMO DEL DETTAGLIO

Frame metallico che corre lungo il profilo e vetro Gorilla Glass 4 a proteggere il fantastico display Super AMOLED WQHD da 5.7 pollici, stessa diagonale di quello visto su Deluxe ma risoluzione maggiore pari a 2560 x 1440 pixel. Bordi laterali sottili (solo 1.73mm) e rapporto schermo-corpo del 79%, Asus ha sapientemente ottimizzato gli spazi nonostante le esigenze hardware. 

Super AMOLED, anche in questo caso, è simbolo di neri profondi e colori vividi, accesi, supportati da un'alta luminosità massima che spinge il pannello fino a picchi di 500 nits (con sensore automatico disattivato). Bianchi che tuttavia appaiono più freddi del normale, leggermente tendenti al blu come di rito. Densità altissima di 515 ppi inevitabile viste le implicazioni del VR e il supporto a Daydream, questo display fa davvero una gran figura e vanta anche il sempre apprezzato Always-On, ben visibile anche di giorno

Questo pannello non mi ha tuttavia entusiasmato sotto luce diretta del sole, la visibilità cala drasticamente e i riflessi sono eccessivi. 

SNAPDRAGON 821 OTTIMIZZATO PER TANGO, ZERO COMPROMESSI

Inutile stare a discutere sul perchè non ci sia Snapdragon 835, questo Zenfone AR è stato presentato al CES 2017 e sarebbe dovuto sbarcare sul mercato prima ancora che il nuovo chip Qualcomm vedesse ufficialmente la luce. Ma, ancor più importante, Asus ha lavorato a lungo per ottimizzare il SoC in ottica AR, questo SD821 è stato quindi sviluppato intorno al sistema Tango e al particolare software che gestisce sensori di immagine e motion tracking. 

Discuteremo fra pochissimo le potenzialità di Realtà Aumentata, consideriamolo intanto come un semplice smartphone. A fianco del chip SD821 abbiamo una potentissima GPU Adreno 530, ben 6GB di RAM (non 8GB come dichiarato da Asus sul sito) e 128GB di storage UFS 2.0. Zero compromessi e potenzialità da vero top di gamma, con gestione di qualsiasi task senza minimo accenno di indecisione. Tutto gira come ci si aspetta con simile hardware, nonostante la Zen UI rimane un'interfaccia pesante e infestata da miriadi di App preinstallate

  • SISTEMA: Android 7.0 su interfaccia ZenUI 3.0
  • SOC: Qualcomm Snapdragon 821 quad-core a 2.35 GHz ottimizzato Tango
  • GPU: Adreno 530
  • MEMORIA: Interna:  UFS 2.0 da 128GB (espandibile) / RAM: 6GB LPDDR4
  • DISPLAY: 5.7 pollici / Super AMOLED  / Risoluzione: 2560 x 1440 pixels / 515 ppi
  • FOTOCAMERA: posteriore 23 MP / front 8 MP / video: fino a 4K a 30 fps
  • RETI: FDD-LTE, TD-LTE, TD-SCDMA, WCDMA, UMTS, LTE Cat 11 / dual-SIM 
  • WIRELESS: Bluetooth: 4.2 / Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac 2.4+5GHz / Wi-Fi direct / NFC 
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / USB Type-C 3.1 / supporto OTG
  • AUDIO: Altoparlanti a 5-magneti, Alta risoluzione audio 384kHz, Radio FM
  • GPS: GPS, A-GPS, GLONASS, BDSS
  • SENSORI: Acceleratore, bussola elettronica, giroscopio, sensore di prossimità, sensore di Hall, sensore di luce ambientale, sensore RGB, sensore IR (Laser Focus), impronte digitali, barometro
  • BATTERIA: 3300 mAh con BoostMaster Fast Charging e QC 3.0
  • SCOCCA: Profilo metallico, back cover plastica gommata e frontale in vetro (Gorilla Glass 4)
  • PESO: 170 grammi
  • DIMENSIONI: 158.7 x 77.4 x 8.9 mm

Neanche a dirlo è una scheggia anche nel gaming, giocare è un piacere su questo bel display luminoso WQHD, al massimo dettaglio e senza un minimo di lag. Anche se, a dire il vero, mi sono sperimentato più nella Realtà Aumentata rispetto ai giochi tradizionali. 

Nella versione italiana ci sono 6GB di RAM a disposizione, non 8GB come dichiarato anche sul sito ufficiale. Ne utilizzo sempre 3-4GB, non sono mai andato oltre anche durante test e prove di più applicazioni. Da notare anche la memoria interna di 128GB particolarmente prestante: ben 491,35MB/s in scrittura e 154,88MB/s in lettura, al di sopra di quanto visto su Galaxy S8 ed LG G6.

Preciso e rapido il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte posizionato nella parte anteriore. A schermo spento bisogna pigiare con uno dei polpastrelli 'registrati', se il display è invece acceso dopo aver pigiato sul tasto di accensione/spegnimento basta invece un semplice passaggio. Trovo quest'ultimo metodo più rapido e pratico, credo che dover pigiare è una condizione aggiunta per evitare tocchi e risvegli involontari. 

Da sottolineare che è un dual-SIM, almeno la variante che ho provato io, dubito che se acquistata con un operatore telefonico potrà esserlo. Ottima comunque la ricezione e la velocità di navigazione sotto rete 4G, che si può sfruttare soltanto con una delle SIM (non è dual-SIM dual-stanby). 

Ottimo anche il comparto audio, lo speaker posto in basso è in grado di riprodurre ad alti volumi senza mai distorcere. Suono corposo, capace di aggiungere alti e medi con la modalità 'all'aperto'. Tra l'altro ci sono in dotazione anche delle belle cuffiette, non sono di certo quelle ultra economiche (come potrebbe visto il costo del dispositivo) e migliorano ulteriormente l'esperienza d'ascolto. All'interno della confezione ho trovato anche una pellicola in vetro da applicare sul display, oltre a due ottiche da poter sfruttare con un cardboard esterno. 

TANGO PHONE, UN OCCHIO SUL FUTURO

Apriamo così la lunga parentesi sul mondo della Realtà Aumentata (o mixata), il futuro dell'intrattenimento su mobile e non solo, con inevitabili ripercussioni su gaming, educazione, comunicazioni e reti. Ecco, le reti, questo non è altro che un preambolo di quello che vedremo fra qualche anno, grazie al 5G si apriranno infatti le porte di nuovi servizi e la realtà aumentata potrà così giocare un ruolo importante in tutti i settori.

Adesso ci limitiamo a giocare con i primi titoli, a provare vestiti virtuali e piazzare pezzi d'arredamento 3D in ambienti reali. Ma nel futuro arriveranno di certo le comunicazioni in realtà aumentata, con ologrammi ad alta definizione capaci di passare tramite il nostro smartphone grazie alle nuove bande 5G. Ci sarà tempo per sognare, adesso abbiamo una piccola preview di quello scenario, con un Zenfone AR già capace di gestire tante operazione in realtà aumentata e senza stressare troppo il sistema hardware. 

Ma come funziona? Oltre al chip SD821 ottimizzato e la GPU Adreno 530 abbiamo anche qualcos'altro, a fianco al sensore d'immagine classico c'è infatti un sensore di profondità e la telecamera per il Motion Tracking (la più grande e visibile del gruppo). Questi tre componenti lavorano all'unisono per mostrare su display l'ambiente inquadrato, mapparlo rapidamente e immagazzinare le informazioni necessarie per gestire posizione e distanze degli oggetti virtuali. In pratica abbiamo il senso di profondità a disposizione anche su smartphone (la cosa non è poi così inedita). 

LE APPLICAZIONE NON SONO TANTE MA BEN FATTE

Giocare, arredare, pianificare, informarsi e svagarsi con lo smartphone come non avete mai fatto, tramite Zenfone AR si entra in un mondo tutto nuovo dove cambiano le regole del gioco. I vostri amici e parenti vi prenderanno per pazzi all'inizio, ma appena vedranno cosa si cela dietro il display cambieranno rapidamente idea. Al momento ci sono solo un pugno di applicazioni dedicate per questi dispositivi (solo due, oltre AR c'è l'ingombrante Lenovo Phab 2 Pro), collaborazioni che aprono la strada a tutti gli sviluppatori interessati.

La sfida non è delle più semplici, su questo non ci sono molti dubbi, ma è evidente che un gioco/app in realtà aumentata potrà essere più coinvolgente e richiamare audience maggiore (vedi Pokemon Go). Oltretutto ci sono ormai miliardi di applicazioni sugli store, questa nuova frontiera è invece per lo più inesplorata. In quest'ultima settimana mi sono divertito ad esplorare il mondo di AR con tre tipologie di app: giochi, intrattenimento e acquisti.

GIOCHI

Non ci sono tanti titoli ma quei pochi scaricabili dallo store danno un'idea precisa di quali saranno i prossimi trend nel settore, non soltanto mobile. Non ci sono ancora cose molto complesse, mi sono divertito ad esempio con Tango Target Experiment, app realizzata per dimostrare agli sviluppatori le potenzialità di Tango in cui bisogna colpire dei bersagli virtuali con un piccolo cannone. L'ambientazione è quella del circo, la meccanica di gioco la più semplice possibile, la grafica e gli effetti sono base e già convincenti. 

Certamente più elaborata la Track Builder di Hotwheels, gioco che ci permette di creare dei tracciati (virtuali) su piani d'appoggio reali, come tavoli o pavimento. Su questi tracciati, personalizzabili al massimo, potremo far correre le macchine di Hotwheels alla massima velocità, lasciando spazio alla nostra inventiva nel posizionamento di rettilinei, gate, acceleratori e curve. Un gioco completo che lascerà a bocca aperta i piccoli appassionati della serie. 


INTRATTENIMENTO E STRUMENTI

Anche il Wall Street Journal si è lanciato nel mondo della realtà aumentata, con la sua applicazione è possibile visualizzare in 3D l'andamento dei mercati. L'idea è eccezionale, la resa finale un po' meno in questa prima versione, perchè il grafico tridimensionale, ben posizionato a nostra scelta, non è poi così leggibile e richiede estrema precisione per una visualizzazione dei singoli titoli e del loro andamento. Il puntatore è poi troppo sensibile al nostro movimento. 

Simpatica anche l'applicazione Holo, ci permette di posizionare dei personaggi virtuali su un piano d'appoggio e gustarci le loro movenze, i loro balletti e smorfie. Non è un gioco ma sarà facile impressionare amici e parenti. Immancabile lo strumento Measure di Google, permette di misurare distanze e dimensioni di oggetti reali.

ACQUISTI 

Tra le app preinstallate c'è iStaging, un esempio di come potrà essere lo shopping in un futuro già prossimo. Un catalogo di prodotti da poter aggiungere virtualmente al contesto reale della nostra casa, ufficio o giardino. Addio alle misurazioni fai da te al centro commerciale, piazzando pezzi d'arredo virtuali potremo valutare colori e dimensioni, valutandoli da tutti i punti di vista utili. 

Sulla stessa linea d'onda anche BMW i Visualiser, app che permette di posizionare un'auto virtuale su un piano reale e vederla tramite il display dello Zenfone AR sia dall'esterno sia dall'interno. In pratica è come trovarsi dal concessionario, con il vantaggio di poter cambiare istantaneamente alcune caratteristiche come colore, cerchi, interni, personalizzandola a proprio piacimento. 


Questi non sono altro che alcuni esempi di come sarà possibile sfruttare la Realtà Aumentata su un dispositivo realizzato ad hoc per questa tecnologia. Gli sviluppi sono praticamente infiniti, soprattutto se consideriamo accessori e visori stand-alone come Microsoft Hololens, che si potranno di certo interfacciare con i nostri smartphone o, addirittura, sostituirli. 

FOTO IN SUPER RISOLUZIONE E VIDEO BEN STABILIZZATI

Il comparto fotografico è ben curato, Asus non ha certo lasciato al caso il sistema ottico posteriore: sensore d'immagine principale Sony IMX318 da 23 MP e apertura f2.0, stabilizzazione OIS ed EIS e possibilità di registrare video in 4K a 30fps. Partiamo dalle fotografie. Con questa fotocamera è possibile ottenere scatti eccellenti, con un livello di dettaglio straordinario quando utilizziamo la modalità 'Super Resolution': più foto combinate per una risoluzione complessiva di 92 MP e formato pari a 10976 x 8192 pixel

Ovviamente non ha senso usare questa incredibile risoluzione in condizioni normali, ogni file generato pesa più di 12 MB in media e lo scatto è sempre più lungo. Ma può essere un buon strumento se vogliamo stampare le nostre foto digitali e non vogliamo compromessi, seppur si parli sempre di uno smartphone. Vediamo la foto originale e i crop al 50 e 100%:

L'applicazione della fotocamera è una tra le più complesse e variegate dell'intero panorama mobile; un vantaggio per i più esperti a cui piace cambiare le impostazioni a seconda della situazione, una seccatura per i soli amanti del punta e scatta. Pensate che ci sono 20 modalità si scatto, tra queste ovviamente quella automatica, manuale, HDR Pro (che migliora molto la resa in controluce), luce bassa (si attiva automaticamente di sera), profondità di campo (fa due scatti simultanei con diversa messa a fuoco), panorama, miniatura (effetto tilt-shift), slow motion e timelapse (chiamato rallentatore, chissà perchè). 

 

L'ottica non è delle più luminose, tuttavia i risultati mi son parsi sopra la media e mi sono divertito anche con la modalità manuale per qualche lunga esposizione. Eccellente il livello di dettaglio quando cala la notte, poco rumore di fondo e colori fedeli alla realtà (considerate la compressione delle immagini qui sul sito). 

Benissimo anche la fotocamera anteriore con sensore d'immagine da 8 MP (OV 8865) con apertura f2.0 e screen flash per gli autoscatti in condizioni di scarsa luminosità. Ottimo livello di dettaglio, ci sono anche in questo caso tante modalità a disposizione e attenzione al ritocco fotografico che si attiva di default, rischiate pelle liscia oltremodo e resa palesemente irreale dei volti. 


Nessuna particolare sbavatura anche nella registrazione video, Zenfone AR si conferma uno strumento quasi perfetto se lo consideriamo in ambito multimediale. C'è anche la stabilizzazione ottica quando registriamo video in full HD (a 30 o 60fps non cambia), peccato che non si abbia la medesima compensazione quando ci spingiamo sul 4K a 30fps. Ve lo mostro: 

Resa decisamente più appagante in mobilità se ci accontentiamo del full HD, video estremamente fluidi e ben bilanciati cromaticamente, senza scatti o lag di alcun tipo. Un'ottica leggermente più luminosa sarebbe stata la ciliegina sulla torta

AUTONOMIA NELLA NORMA, MA NON ESAGERIAMO CON TANGO

Nonostante il peso sia significativo, 170g non sono certo pochi al giorno d'oggi, Zenfone AR include una batteria da 3300mAh, ben al di sotto del suo fratello minore Zenfone Zoom S che fa proprio dell'autonomia il suo pezzo forte (li si parla di 5000mAh). in quel caso il peso è identico e le dimensioni piuttosto simili (è anche più sottile), peccato che qui pesi un chip più esigente, un display a risoluzione maggiore e il sistema Tango con tutte le sue applicazioni. In media ho raggiunto le 3 ore e 30 minuti di schermo acceso, valore non esaltante che, tuttavia, non considero mai assoluto. 

In poche parole, non mi sarei aspettato i 5000mAh del Zenfone Zoom S, ma avere una batteria un po' più capiente avrebbe certamente aiutato a sfruttare meglio le potenzialità di Tango. Intendiamoci, se usato normalmente è uno smartphone come altri, arriva senza troppi problemi a fine giornata e vanta anche la ricarica rapida Quick Charge 3.0. Ma se spingiamo un attimo sull'acceleratore, ecco che l'autonomia si riduce rapidamente: 10 minuti di gioco con un titolo Tango-ready bastano per buttar giù un 15-20%. Consuma tanto anche l'hotspot Wi-Fi che io uso spesso. 

IL RESTO DEL SOFTWARE, LA CONTROVERSA ZEN UI

Asus non ha ancora mollato la presa, la Zen UI 3.0 non cambia molto rispetto alle versioni precedenti e mantiene alcune delle cose discusse già in altre recensioni. La base è qui Android Nougat 7.0 ma non cambia la gestione dei quick settings, ancora con vecchia grafica appariscente di qualche anno fa: disegni e colori, a mio avviso, non sono al passo con i tempi, sono un evidente forzatura messa li affinché si riconosca subito l'identità del dispositivo. 

Basta tener pigiato su uno spazio vuoto nelle home per accedere alla 'Gestione schermata home', sicuramente completa ma capace di confondere l'utente: 9 icone che fanno la loro comparsa, troppi input, troppe informazioni. Certamente più ordinate le impostazioni, non mi dispiacerebbe avere anche qui qualche somiglianza in più con la stock Android verso cui tutti stanno ormai convergendo. 

IN CONCLUSIONE: PREZZO ALTO (FORSE) GIUSTIFICATO

Si parte alti, anzi, altissimi. Al momento Zenfone AR sarà disponibile online solo tramite l'operatore Tre, può essere acquistato "in abbinamento all’opzione ALL-IN prescelta. Tutte le opzioni ALL-IN includono minuti illimitati, SMS e fino a 30 GIGA mensili con GIGA BANK". Oppure acquistato singolarmente al costo di 899€ iva inclusa, presto arriveranno di certo anche offerte da altri store online e vedremo qualche ribasso, ma non è ancora il momento. 

Si tratta di un dispositivo particolarmente esclusivo, va considerato; è in effetti il primo 'vero' Tango phone sul mercato e, come tale, ha un costo inevitabilmente più alto dei modelli tradizionali. Il modello Lenovo Phab 2 Pro fatico a considerarlo uno smartphone, è più un tablet che telefona, pesantissimo, estremamente ingombrante. Chi vuol un assaggio del prossimo futuro allora non ha grandi alternative, questo Zenfone AR punta dritto alla nuova tecnologia e non trascura tutti gli altri aspetti: è performante, discretamente elegante e con un eccellente comparto fotocamere. 

Può essere la scelta dovuta per gli sviluppatori che vogliono realizzare applicazioni per Tango, oppure semplicemente un Top di gamma costoso che non vanta materiali poi così premium da giustificare i 900€ della spesa. A seconda come lo si guarda cambiano le valutazioni, ma un plauso ad Asus va fatto: ha sintetizzato in 170g e dimensioni tradizionali una tecnologia che farà di certo parlare tanto di sé.  

PRO E CONTRO

DISPLAY SUPER AMOLEDFUNZIONI TANGOPRESTAZIONIFOTOCAMERESTORAGE DUAL-SIM
PREZZOZEN UINON E' WATERPROOF

VOTO 8.3

Asus Zenfone AR è disponibile su a 332 euro.
(aggiornamento del 25 maggio 2019, ore 13:11)

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Commenti

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Gabriele

Adesso ha senso a 200 euro nuovo?

colgategirl

Credo che sia più appropriato togliere il tuo commento erroneo. Asus non fa per niente parte della Apple. Non vedo proprio la battuta.

Garrett

899 è un prezzo folle, considerando le caratteristiche

depstri

nessuna era solo una battuta

Tiwi

prodotto interessante, hw al top, ma la cam non mi sembra il massimo, e il prezzo è altino
non ho capito il discorso della memoria interna che "asfalta" la concorrenza..non sono tutti ufs 2?

Stefano M L

Fonte? Secondo quale base asserisci questo?

Antonino Parisi

Antonino Parisi

Ah si, ehm, in effetti...

Fabrizio

Finalmente un top in materiali ergonomici e non saponetta!
Prezzo folle però, anche se rimane un device di nicchia

CAIO MARIOZ

Perché sono riusciti sviluppandolo bene ad adattarlo anche su hardware senza sensori e senza doppia cam, cosa che non è riuscita a Google, ma è concepito per i nuovi hardware che usciranno, altrimenti il nuovo iPhone non avrebbe laser, doppia fotocamera verticale, infrarosso, scansione 3D etc..

CAIO MARIOZ

Perché sono riusciti sviluppandolo bene ad adattarlo anche su hardware senza sensori e senza doppia cam, cosa che non è riuscita a Google, ma è concepito per i nuovi hardware che usciranno, altrimenti il nuovo iPhone non avrebbe laser, doppia fotocamera verticale, infrarosso, scansione 3D etc.

depstri

Microsoft dovrebbe chiudere il reparto mobile dato che le figuracce che fanno e che hanno fatto non si contano più.....

depstri

Asus è stata acquistata da Apple e il prezzo è quello che è di conseguenza....strano non dicano che è il miglior smartphone di sempre

franco

il vero nokia 8
peccato per il prezzo a 400 sarebbe un bel giocattolino

Lorenzo

Caio... non serve hardware dedicato. infatti sarà compatibile con anche iphone 6s...
Probabilmente il sensore irda lo avvicinerà a tango... (se è vero che ci sarà).

in ogni caso arkit non ha mostrato nulla che tango non sappia fare.
ad oggi tango è superiore.

CAIO MARIOZ

ARKit inizierà a dare frutto con iPhone 8
Quello che c'è attualmente serve soprattutto agli sviluppatori per creare la piattaforma e capire i potenziali sviluppi
Se non servisse hardware dedicato lo avrebbero fatto già uscire anni fa.

Lorenzo

Caro Caio.. Anzichè fare il solito f4nboy, perché non argomenti?

Tango è superiore... Semplicemente perché non usa la mera fotogrammetria per fare il suo sporco lavoro... Usa dati forniti dall'irda (che solo iphone 8 "sembrerebbe" avere).

Tutt'ora arkit è un qualcosa che può essere adatto SOLO all'ambito consumer e sicuramente è interessante dato che svolge buona parte delle attuali funzioni tango "senza hardware".

Ma il motion tracking... Le nuvole di punti... E tutto ciò che ruota alla scansione 3D ... ma tu credi veramente che con 2 fotocamere così vicine, o semplicemente con un processorino ridicolo da smartphone sia possibile calcolare modelli con fotogrammetria?

Conosci il software photoscan? Ecco, se lo conosci sai benissimo di cosa sto parlando.

P.s.... io tango cel'ho. e arkit è interessante perché non ha bisogno di hardware per funzionare (merito ad apple) ma fidati... è un'altra cosa.

Altrimenti.. fosse la stessa cosa google e microsoft sarebbero due perfetti idioti... (tra l'altro).

capitanouncino

Soprattutto software, e non è una cosa sviluppabile in un solo anno (tant'è che i lavori su Project Tango sono iniziati nel 2014 per vedere la luce solo quest'anno). Inoltre il contributo degli sviluppatori della comunity è stato, ed è tuttora, fondamentale per andare avanti.

CAIO MARIOZ

Hardware + Software

capitanouncino

E abbiamo capito che l'AR è una "semplice" implementazione hardware, ma Project Tango non significa schiaffare AR qui e lì. Chiaro?

CAIO MARIOZ

È l'unico con implementazione AR hardware,
non va oltre l'AR

capitanouncino

Proprio non ci arrivi, continui a ficcare iPhone anche dove non c'entra solo per il gusto di farlo. Questo dispositivo (come tutto il project Tango) va oltre la "semplice" implementazione della tecnologia AR.

LaVeraVerità

Ogni volta che leggo qualche idiozia puntualmente prima c'è il tuo nick.

The frame

Non ho detto che lo comprerei. Leggi meglio. Ho detto che ha dei seri problemi chi sta sempre a giudicare le scelte d'acquisto altrui. E lo ribadisco.

Eragon _TRG

Mi dispiace solo per la batteria, altrimenti sarebbe stato il miglior top di gamma di quest'anno. Almeno secondo me.

PassPar2

Ogni volta che leggo il tuo nick puntualmente dopo c'è qualche idiozia.

CAIO MARIOZ

Per dire che se iPhone costerà tanto sarà perché queste tecnologie di AR costano tanto, quindi non c'è nulla di cui stupirsi

Gabriel #JeSuisPatatoso

Microsoft ... era facile dai

LaVeraVerità

Tu non stai bene.

capitanouncino

F5 https://uploads.disquscdn.c...

PassPar2

Un affare con processore dell anno scorso, enorme, la batteria non fa 4 ore di schermo, fotocamera scarsa, design orripilante, software problematico, non impermeabile il tutto alla modica cifra di 900€. Non siete normali ragazzi.

PassPar2

Ma ti impegni ad avere sempre pensieri sbagliati o ti vengono naturali

CAIO MARIOZ

Quindi prima è il meglio del mondo, ora è abbastanza
Decidetevi

capitanouncino

Solita pochezza che ti contraddistingue, ormai non mi sorprende la cosa. Tango ne ha ancora di strada da fare, per essere il primo prodotto realmente consumer è già abbastanza.

LaVeraVerità

E' un oggetto unico, a meno che tu non ne conosca altri simili a prezzo inferiore. A 899 sono in commercio smartphone ben più comuni di questo.

moichain

la parte posteriore mi ricorda nokia N8!!!!

Massimo

al solito critiche senza senso...
è un telefono che incorpora una tecnologia unica sul mercato oltre ad essere un top gamma in ogni comparto (lo dice il recensore), è ovvio che asus se lo faccia pagare caro.
andate a mettervi in fila per lasciare 1k euro alla apple per il prossimo iphone che sicuramente quello li vale...

Liuk

A questo punto ho un'idea.
Parcheggio con autodemolizioni incorporata.
In pratica parcheggi e ti fai pagare per il servizio!
xD

Maurizio Mugelli

hai messo la macchina di traverso e preso due posti e mezzo? bene, per questa volta ci passo sopra.
squish

The frame

Invece io vorrei sapere che problemi ha chi giudica continuamente le scelte d'acquisto altrui ...secondo me sono gravi!

ZioGOL

7/8 anni fa tutte spingevano anche sul 3D

ghost

Boh, leggo top gamma, leggo che vogliono 900 euro e quella sopra in teoria è una recensione che dovrebbe a 360 gradi presentarmi il prodotto.

CAIO MARIOZ

Si sono viste fino adesso, Google Blocks

Lorenzo

Le potenzialità di tango sono superiore ad arkit.

Giorgio Mastrota

Per me invece è la peggiore in tutto il panorama Android (fatta eccezione per la ROM Stock di MediaTek)... ;)

Giorgio Mastrota

Nel cervello sicuramente sì...

Liuk

Il mio preferito.
Che facilità di parcheggio!

Antonino Parisi

Zenfone Zoom s

Antonino Parisi

Ad esempio sullo zoom s non c'è e non ne sento il bisogno...

Antonino Parisi

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