Mass Effect Andromeda: la nostra recensione

31 Marzo 2017 20

La prima trilogia di Mass Effect è entrata nel cuore di milioni di videogiocatori e all'E3 2015, durante la conferenza di Electronic Arts, applausi e boati hanno accompagnato il primo trailer che annunciava ufficialmente l'esistenza di Mass Effect: Andromeda.

Il compito di Bioware però non era facile. Quando una serie diventa famosa e soprattutto amata come quella di Mass Effect proporre un nuovo episodio, dare vita ad una possibile nuova trilogia, aggiungere nuove meccaniche di gioco e cambiare protagonista dell'intera epopea non è sicuramente semplice e gli errori possono essere dietro l'angolo.

Le aspettative nei confronti del nuovo Mass Effect erano altissime. Ad ogni trailer e video gameplay pubblicato l'hype nei confronti del gioco cresceva a dismisura. Bioware sarà riuscita a creare un titolo all'altezza delle aspettative ? Sara e Scott Ryder saranno in grado di sopperire alla mancanza del celebre e carismatico comandante Shephard ? Le nuove meccaniche di gioco appassioneranno i fan di vecchia data e il comparto tecnico sarà all'altezza ? Scopriamolo insieme attraverso la nostra recensione..

TRAMA

Non vogliamo svelarvi troppi dettagli per non rovinarvi le sorprese in campo narrativo e quindi vi racconteremo solo che la storyline di Mass Effect: Andromeda è ambienta 600 anni dopo gli eventi che hanno caratterizzato l'ultimo episodio della prima trilogia.

Siamo nell'anno 2785 ma, effettivamente, l'avventura dei due nuovi protagonisti, i fratelli Ryder ha avuto inizio ben 600 anni prima, precisamente nel 2185, l'anno in cui si sono svolti gli eventi del secondo episodio. In quel periodo era partita anche l'Iniziativa Andromeda che, finanziata da privati, aveva l'obiettivo di intraprendere un viaggio di 600 anni verso la galassia di Andromeda, caratterizzata dalla presenza di pianeti abitali con al loro interno innumerevoli risorse che avrebbero garantito una casa all'umanità.

I fratelli Ryder e tutto l'equipaggio si svegliano quindi da un sonno criogenico ma, come facilmente prevedibile, la situazione che trovano non è proprio quella che si aspettavano. I pianeti che dovevano essere la nuova dimora per la razza umana infatti non sono abitali a causa di una serie di strutture altamente tecnologiche che hanno reso invivibili tutti gli ambienti della galassia di Andromeda.

Al peggio però non c'è mai fine e una nuova razza aliena con mire espansionistiche, i Kett, e terribili tempeste energetiche rischiano di condannare ad una tragica fine tutta l'umanità. Sarà quindi nostro il compito di offrire un nuovo inizio alla razza umana, vestendo, a seguito di alcuni tragici eventi, i panni del Pioniere (Sara o Scott a seconda della scelta iniziale).

Pochi i riferimenti, narrativamente parlando, legati alla prima trilogia, scelta che sicuramente rende Mass Effect: Andromeda un titolo adatto anche a coloro che non hanno mai affrontato i capitoli precedenti. Tornano invece tutte le razze che hanno reso famosa la serie e non mancheranno nuove tipologie di alleati e di nemici.

Il sistema Eroe/Rinnegato non esiste più e al suo posto troviamo un meccanismo che caratterizza in modo più realistico il nostro Pioniere, ampliando il ventaglio delle possibilità offerte. Le opzioni all'interno degli innumerevoli dialoghi sono infatti divise in quattro sezioni legate ai tratti caratteriali: Emotivo, Logico, Disinvolto e Professionale.

Le scelte che andiamo a compiere nel corso del nostro viaggio non solo definiscono la crescita e il processo di maturazione del nostro Pioniere ma hanno anche un impatto significativo sugli eventi che seguiranno e sulla stessa missione Andromeda. Siamo chiamati, ad esempio, a scegliere se dare priorità agli insediamenti tecnologici oppure a quelli militari e possiamo decidere chi svegliare prima dal sonno criogenico. In pratica il modo in cui parleremo con i vari NPC e qualunque cosa faremo avrà un impatto nell'universo di Mass Effect.

Le prime fasi di gioco, personalmente, avevano scaturito in noi qualche dubbio. Non siamo infatti riusciti a trovare immediatamente quel coinvolgimento nel comparto narrativo che i precedenti episodi di Mass Effect offrivano. La storyline non decolla subito ma solo successivamente, portando comunque il giocatore ad intraprendere un epico e monumentale viaggio.

COMBAT SYSTEM, ARMI E ABILITA'

Quello di Mass Effect: Andromeda è sicuramente un gameplay orientato maggiormente all'azione rispetto ai precedenti episodi tuttavia la componente da gioco di ruolo non manca.Nonostante l'esplorazione rivesta ancora un ruolo fondamentale all'interno del gioco, nella galassia di Andromeda si devono estrarre le armi perché i combattimenti non mancheranno, i nemici saranno sempre in agguato e uscire vittoriosi dagli innumerevoli scontri non sempre sarà una passeggiata.

Il combattimento in terza persona funziona egregiamente, impreziosito da un sistema di coperture automatico praticamente esente da difetti. Gli scontri sono fluidi e frenetici al punto giusto, i poteri speciali del nostro Pioniere e le varie armi si fondono in modo perfetto all'interno dei combattimenti. Il jetpack dal canto suo offre un buon ventaglio di possibilità e permette di sfruttare la verticalità della location a nostro vantaggio e di sparare ai nemici mentre siamo a mezz'aria.

Non esiste più la pausa tattica, presente negli episodi precedenti, che di fatto permetteva di mettere in pausa il gioco al fine di selezionare le abilità da far utilizzare ai membri del team. In Mass Effect: Andromeda siamo sempre accompagnati dai nostri fedeli seguaci ma questa volta, tramite le frecce direzionali, possiamo solo impartirgli ordini di posizione. Sistema che personalmente abbiamo usato pochissimo in quanto gli scontri sono molto frenetici e dare ordini ai nostri compagni rallenta l'azione e risulta superfluo.

I membri del team nel corso degli scontri sono completamente autonomi e non moriranno. Potranno però cadere feriti sul campo di battaglia e in quel momento toccherà a noi rianimarli per farli continuare a combattere al nostro fianco. In Mass Effect: Andromeda non esistono classi: tutte le armi, i poteri e gli equipaggiamenti presenti nel gioco possono essere utilizzati dal nostro Pioniere.

L'arsenale si divide in armi da mischia, pistole, fucili d'assalto, cecchini e fucili a pompa e il feedback offerto è abbastanza vario e soddisfacente, considerando che il gioco non è un vero e proprio sparatutto. Alcune armi possono inoltre essere personalizzate con l'aggiunta di accessori extra, tra cui mirini e caricatori che ne aumentano ovviamente le statistiche.

Non possiamo però accedere al nostro arsenale in qualunque momento: prima di scendere sui vari pianeti, oltre alla scelta dei due compagni di squadra con cui condividere la missione, dobbiamo selezionare armi ed equipaggiamento. Una volta sulla terra ferma le modifiche potranno essere effettuate solo presso le stazioni avanzate che servono anche per i viaggi rapidi e per chiamare il Nomad.

Immancabili i poteri che si acquistano utilizzando i consueti punti abilità e si dividono in tre rami: biotici, tecnologici e combattivi per un totale di 36 poteri che possono essere potenziati fino al livello 6. In modo più limitato possiamo potenziare anche i sei membri del nostro equipaggio.

Un altro aspetto della personalizzazione del nostro Pioniere è legato ai Profili che, a seconda del loro livello e della tipologia, garantiscono bonus aggiuntivi. Lo sblocco e l'aumento dei gradi dei Profili è legato al modo in cui investiremo i nostri Punti Abilità.

ESPLORAZIONE E CONTENUTI

A livello di contenuti Mass Effect: Andromeda non delude le aspettative e le cose da fare non mancano. I Pianeti da visitare e da scansionare sono davvero tanti e loro dimensioni sono variabili, alcuni sono molto vasti mentre altri sono più piccoli. Le varie missioni sono state praticamente costruite per invogliare il giocatore ad esplorare ogni singolo anfratto dei pianeti.

In Mass Effect: Andromeda si spara tantissimo ma, come anticipato prima, anche l'esplorazione riveste un ruolo cardine all'interno del gioco. Su quasi tutti i pianeti possiamo salire a bordo del Nomad, il potente mezzo di trasporto in possesso della squadra Ryder, al fine di velocizzare i nostri spostamenti. I viaggi rapidi infatti non sono accessibili da subito, per utilizzarli sarà necessario costruire delle stazioni avanzate in dei punti prestabiliti.

Tra materiali da raccogliere, segreti da scoprire, enigmi da risolvere, grotte, cripte da esplorare, nemici da abbattere, personaggi da conoscere e talvolta da aiutare, documenti da leggere, missioni secondarie e compiti extra, nella Galassia di Andromeda il termine noia proprio non esiste.

Il nostro Pioniere è inoltre in possesso di uno scanner, un utile strumento che fornisce informazioni sul mondo che circonda il giocatore e permette anche di accumulare punti per la ricerca di nuove tecnologie. Per evitare di dover viaggiare sempre con lo scanner aperto, gli sviluppatori hanno scelto di utilizzare una notifica così da segnalare l'area in cui è presente qualcosa di interessante e utile per cui attivare il nostro strumento. Usarlo lo scanner è necessario non solo per lo svolgimento di alcune missioni, ma anche per utilizzare il sistema di crafting. Accedendo ai terminali di Ricerca e Sviluppo possiamo creare infatti nuovi equipaggiamenti (armi, corazze ed incrementi) suddivisi in tre tecnologie: Via Lattea, Heleus e Relictum.

Prima dello sviluppo di un determinato oggetto dobbiamo però ricercare il suo progetto corrispondente utilizzando i Dati di Ricerca che si ottengono scansionando l'ambiente dei vari pianeti. Ogni oggetto ha successivamente bisogno di una quantità variabile di materiali.

Le missioni di Mass Effect: Andromeda sono davvero tante e più parleremo con i nostri membri dell'equipaggio e con i vari NPC che incontreremo lungo il nostro viaggio (sul Nexus e negli avamposti), più cose avremo da fare. Esplorando nel dettaglio i vari pianeti la mappa settoriale della zona si riempirà di simboli legati a punti di interesse, luoghi segreti, zone minerarie e cosi via.

I vari compiti sono tutti ben strutturati tuttavia sono presenti numerosissime "fetch quest" che costringono il giocatore ad andare al punto A raccogliere, ad esempio, il materiale o il documento, e tornare da colui che ha affidato la missione. Il sistema ovviamente a lungo andare potrebbe risultare ripetitivo.

Tornano inoltre le missioni fedeltà e la possibilità di dare vita a delle vere e proprie relazioni amorose. Spesso, parlando con i membri del nostro equipaggio otterremo degli incarichi e se portati a termine la loro fiducia nei nostri confronti accrescerà notevolmente.

Svolgere questo tipo di missioni secondarie, inoltre, permette al giocatore di apprendere informazioni aggiuntive legate alla storyline e di conoscere più nel dettaglio i tratti caratteriali e la storia passata dei nostri compagni d'avventura.

Come anticipato prima, in Mass Effect: Andromeda possiamo dare vita anche a delle vere e proprie relazioni amorose ma non sarà semplice e riuscire a fare breccia nel cuore di qualcuno richiederà tempo e pazienza.

E' necessario accontentare sempre le richieste di colui o di colei che vogliamo far innamorare, dobbiamo rivolgerci in modo gentile e cordiale e la troppa intraprendenza, a volte, potrebbe giocarci anche un brutto scherzo. Ogni personaggio è diverso e quindi anche il metodo d'approccio deve cambiare, in aggiunta, come accade nelle vita reale, non sempre possiamo piacere proprio a tutti.

Insomma, Sarah o Scott potrebbero ricevere anche un due picche oppure capita che la persona scelta non abbia il nostro stesso orientamento in ambito amoroso. Fidanzarsi nella galassia di Andromeda non sarà semplicissimo.

Confusionaria e poco pratica la sezione del menu di gioco legata alle varie missioni da compiere che si suddivide in categorie poco chiare. Ben strutturata invece la mappa galattica anche se a volte la scansione dei vari pianeti che si esegue per recuperare risorse extra risulta troppo lenta.

TECNICA

Il comparto tecnico di Mass Effect: Andromeda nel complesso risulta buono tuttavia è proprio tale aspetto che ha scaturito le critiche maggiori in quanto sono presenti alcune problematiche che non possono essere sottovalutate. Sicuramente le animazioni facciali dei personaggi e le loro movenze non sono il fiore all'occhiello dell'epopea di Bioware. Più volte la camminata di alcuni NPC ci strapperà un sorriso a causa di movimenti alquanto goffi, in altre occasioni invece le espressioni dei personaggi saranno totalmente fuori contesto.

Le ambientazione dei vari pianeti sono ben diversificate a livello di flora e di fauna. Gli scorci lasciano davvero senza parole. L'impatto visivo è decisamente forte quando si atterra su un pianeta e riesce a coinvolgere il giocatore all'interno dell'ecosistema rappresentato. Osservando a fondo l'ambiente che ci circonda, però, noteremo un livello di dettagli scarno non all'altezza dell'impatto visivo iniziale.

Totalmente assente il ciclo giorno/notte mentre a seconda del pianeta le condizioni climatiche subiranno delle variazioni. Affronteremo, ad esempio, avventure in pianeti totalmente ghiacciati con temperature rigide, che metteranno a dura prova il nostro Pioniere, oppure sbarcheremo in luoghi caratterizzati da fitte foreste con precipitazioni consistenti o in aridi deserti.

Il sistema di intelligenza artificiale funziona egregiamente anche se non è totalmente esente da difetti. I nemici nel complesso risultano abbastanza ostici già a livello di difficoltà normale e alcuni scontri non saranno per nulla semplici. Sfrutteranno non solo le varie coperture offerte dalle location ma anche la verticalità degli ambienti. Si muoveranno spesso e colpiranno con armi e abilità speciali. I nostri compagni di squadra si comportano bene dandoci un notevole aiuto nelle numerose battaglie se indirizzati con i comandi del giocatore, altrimenti tenderanno a disperdersi nella battaglia.

A volte capiterà che alcuni nemici dietro a qualche copertura aspetteranno inermi il nostro arrivo e si faranno colpire senza neppure muovere un arto. Non particolarmente arguti invece i vari animali che, giustamente, si scaglieranno a testa bassa contro di noi senza considerare la fine che faranno.

Nulla da segnalare sul comparto sonoro caratterizzato dalla presenza di buoni effetti sonori ma con una soundtrack leggermente sottotono. Ottimo invece il quantitativo di dialoghi, di documenti da leggere e il doppiaggio in lingua inglese. Mass Effect: Andromeda purtroppo non supporta la lingua italiana che è disponibile solo nei sottotitoli.

4K, Frame Rate e Nvidia Ansel

Abbiamo testato l'epopea di Bioware su un PC di fascia alta dotato di una scheda video Nvidia GTX 1080 e il risultato è stato all'altezza delle aspettative nonostante qualche incertezza in ambito frame rate con risoluzione in 4K.

Il titolo offre una serie di impostazioni grafiche tra le quali la possibilità di attivare o disattivare l'effetto pellicola e l'aberrazione cromatica. Si può inoltre settare, scegliendo tra quattro parametri (bassa, media, alta, ultra) la qualità delle Texture, del Post Processing, dell'illuminazione, delle ombre, degli effetti, del mesh e cosi via.

Con la GTX 1080 tutte le impostazioni grafiche sono in automatico settate su Ultra e il titolo non presenta difetti , a parte i già citati problemi nelle animazioni e nelle espressioni facciali da imputare al motore stesso di gioco e non certo ad una mancanza dell'hardware. Visivamente colpisce grazie ad un sistema di illuminazione e ad una serie di effetti che funzionano a dovere, garantendo un coinvolgimento totale nel gioco.

Qualche incertezza invece in ambito frame rate. Se la risoluzione viene impostata sui 4K con tutti i parametri ad ULTRA: in questo caso non si raggiungeranno i 60fps anche se il titolo si attesta all'incirca su 40 fps piuttosto stabili. Se si abbassano alcuni parametri, passando dal settaggio Ultra ad Alto, il valore aumenterà leggermente rimanendo quasi costante sui 45 fps.

Situazione completamente diversa invece se si imposta la risoluzione a 1080p: in questa caso con tutti i settaggi impostati al massimo il frame rate risulterà assolutamente stabile a 60fps e anche nelle sessioni di gioco più frenetiche non si verificheranno cali degni di nota.

Mass Effect: Andromeda supporta inoltre la tecnologia Ansel di Nvidia che ci permette di immortalare le nostre gesta nella galassia di Andromeda. Utilizzando i tasti Alt+F2 la scena di gioco entra in una sorta di standby e una serie di impostazioni appariranno lateralmente, permettendoci di salvare imperdibili screenshot, modificando il campo visivo e aggiungendo una serie di effetti e filtri alla scena di gioco da immortalare.

CONCLUSIONE

Mass Effect: Andromeda è un titolo imponente, vasto e ricco di contenuti. Non è però un titolo perfetto ma presenta diversi difetti. Il lavoro di Bioware non era comunque semplice considerando le aspettative che l'intero mondo videoludico riponeva nel nuovo episodio di una delle trilogie più importanti e amate dai videogiocatori.

La storyline non riesce ad entusiasmare da subito, parte quasi sottotono e per i fan di Mass Effect le prime ore di gioco non saranno semplici da digerire. Successivamente però il comparto narrativo coinvolge e anche i due protagonisti riescono ad entrare nel cuore dei videogiocatori. Rimane comunque difficile dimenticarsi del celebre comandate Shepard. Poco carismatici, anche se tutti profondamente caratterizzati e con un background curato, i compagni di squadra. Meno curati i vari nemici che non colpiscono particolarmente.

Ottimo il sistema di combattimento che rende ogni battaglia entusiasmante e frenetica al punto giusto grazie anche ad una serie di abilità e di meccaniche di gioco che permettono di sfruttare a proprio vantaggio la verticalità di tutte le ambientazioni e gli elementi presenti nella location.

Abbiamo apprezzato anche la totale assenza delle classi: il sistema di crescita e l'aggiunta dei profili permettono di sperimentare sempre nuovi approcci. Meno entusiasmante invece il sistema di crafting, noto anche con il termine di "Ricerca e Sviluppo", che risulta troppo basilare.

Nota positiva anche per il comparto multiplayer che nonostante risulta una parte marginale del gioco e completamente distaccata dal single player, è un ottimo modo per prendersi una pausa e divertirsi insieme ad altri tre amici nella più classica delle modalità Orda.

Sistema di combattimento ottimoElementi action uniti perfettamente all'aspetto RPG del titoloInnumerevoli linee di dialogo e missioni di vario tipo...
Animazioni ed espressioni facciali Personaggi, equipaggio e nemici poco carismatici....anche se a lungo andare alcune diventano troppo ripetitive
  • GAMEPLAY 8,5
  • TECNICA 8,5
  • LONGEVITA' 9,5
  • MULTIPLAYER 7,5
  • GLOBALE 8,5
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Commenti

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Endyamon

Alla Bioware sono costanti: dopo Dragon Age hanno deciso di togliere trama e carisma anche a Mass Effect.
Ma poi cosa rende così ottimo questo sistema di combattimento? E' un sistema più action e più frenetico (e per me è certamente più divertente), ma l'IA è nemici è imbarazzante e usano sempre la stessa tattica, quindi definirlo "ottimo" mi sembra esagerato.

Endyamon

Io la vedo diversamente: the Witcher è un gioco di 2 anni fa e tenendo conto di questo la grafica (e certamente le animazioni) per certi versi sono superiori a quelle di ME:A. Il sistema di combattimento non può venire paragonato essendo troppo diverso, ma in tutti i casi non è che quello di ME:A sia così evoluto perchè nonostante le recensioni lo decantino alla fine, parliamoci chiaro, la dinamica è la stessa di Gears Of War (e l'IA non è che sia così furba, anzi...). Il carisma del protagonista di the Witcher, inoltre, è completamente inarrivabile dai personaggi di ME:A.
Alla fine ME:A è certamente un buon gioco, sullo stile di quelli che ha proposto di recente Bioware ma che sono decisamente inferiori ai primi capitoli delle saghe Dragon Age e Mass Effect, soprattutto per la sceneggiatura e il carisma dei personaggi.

NotoriousNitro

Visto il target dovresti acquistarlo... :D

Boots Boot

Ma quanto vi manca il capitano Shepard?

PatrickBateman47

Un opera d'arte del trash, 8,5 solo per la trashitudine.

Reyad

Mi mancano due cose:
- Il doppiaggio in italiano (e non l'avrei mai detto, perchè sono un amante della lingua originale)
- La pausa tattica per usare i poteri.
Detto ciò non ho fatto nemmeno 10 ore e potrei sicuramente ravvedermi sulla pausa tattica, forse è solo questione di abitudine con il nuovo sistema (che comunque mi sembra davvero figo).

Slade

L'incoerenza regna sovrana...
Ma che poi anche Zelda ha delle animazioni che fanno pena, non si tratta solo di texture.

Slade

Credo proprio che tu ti stia confondendo con Dragon Age.
Tutte queste funzioni sono presenti in DA, ma non c'erano in ME3. Quindi nulla è stato rimosso.
Mah, almeno pensa prima di spalare m*rda.

Matt Ds

i primi 3 si, meravigliosi in ogni dettaglio ed in ogni secondo dell'esperienza; ma questo, sembra davvero spazzatura con un target da sottosviluppati.

Gabriel #JeSuisPatatoso

E Mass Effect no? Ho fatto una speedrun dei primi 3, oltre a farmi sentire piccolo, insignificante e nato troppo presto (perché la corsa allo spazio è ancora all'inizio) mi ha preso così tanto che ancora disegno schizzi della Cittadella quando mi distraggo durante le lezioni più toste.

greatteacher

Secondo me confondi la grafica con la regia e l'art design.
Zelda non avrà una grafica da 10 ma eccelle in praticamente tutto il resto.

Ardral

Un conto è mass effect, nato per proporre un'esperienza grafica spaccamascella con accesso alla potenza delle home console. Un conto è Zelda distribuito anche su una console portatile, la cura maniacale di quest'ultimo sotto molti aspetti lo rende una produzione meglio riuscita.
Mass Effect ha deluso perché gli stessi sviluppatori hanno subito una situazione lavorativa precaria = qualità discutibile, lavori fatti di fretta, continui inversioni di rotta.

Aldo Costagliola

Per me la debolezza più grande è la scarsa caratterizzazione dei compagni di squadra e dei protagonisti. Non riesco a dimenticare facilmente wrex, garrus, liara, ashley Samantha, mordin, Jack e legion...

Don

Un gioco può anche essere povero in termini di numero di poligoni e texture, ma se le animazioni facciali e nei movimenti non sono buone il problema c'è. Nel caso di Mass Effect la criticità non è soltanto grafica, ma si ripercuote anche sulla trama e sull'immersività dato che il gioco è pieno di dialoghi (che sono la base del gioco). È brutto vedere un personaggio fare smorfie assurde o camminare come una scimmia quando tutta la tua attenzione è concentrata su di lui, durante un dialogo.
Se la grafica dei paesaggi, dei veicoli o anche dei protagonisti stessi fosse stata meno raffinata, ma senza problemi di animazioni, non si sarebbe lamentato (quasi) nessuno.

Marino Dell'Olio

Da grande amante della saga mi sono approcciato con diffidenza a questo titolo anche a causa delle recensioni non proprio esaltanti. Invece dopo 20 ore di gioco posso dire che mi sta piacendo un sacco anche se alcune cose fanno storcere un po il naso, ma nel complesso il gioco è molto piacevole.

MartinTech

il top sarà giocarlo con personaggi discutibili :P https://uploads.disquscdn.c...

mollp

Rimossa visione tattica.
Rimossa personalizzazione dell' equipaggiamento dei follower.
Rimosso controllo degli stessi follower.

"Ottimo sistema di combattimento"
Devono piacere tanto i downgrade

Gabriel #JeSuisPatatoso

come gioco è divertente, duraturo e interessante. Le animazioni fanno un po' sorridere, ma fino a un mesetto fa tutti erano pronti a scrivere "la grafica non conta! importante è divertirsi! il gameplay!!1! la storia!!1!" parlando di Zelda, non vedo perché Mass Effect non debba meritarsi lo stesso trattamento considerata la grande saga che è.

"Soap" MacTagliatelle

Giocatelo prima di giudicare, anche tra un anno a 5 €, basta che non ve ne uscite con i soliti commenti per accalappiare upvote da altri *** come voi

Fabrizio Degni

Io avrei dato punteggi finali inferiori... sembra così un bust buy ma è l'esatto contrario.

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