In Germania il primo treno a idrogeno che non inquina

22 Marzo 2017 141

Il primo treno passeggeri a “emissioni zero” è pronto a fare il debutto in Germania dopo aver completato con successo la fase di sperimentazione presso il centro di Salzgitter nella Bassa Sassonia.

Il treno a celle a combustibile a idrogeno Coradia iLint è stato progettato da Alstom ed ha raggiunto nei primi test una velocità di 80km/h. Il test si è incentrato nello specifico sulla capacità del convoglio di garantire una corretta e stabile fornitura dell’energia necessaria per il funzionamento del mezzo. Il treno è estremamente silenzioso, emette solamente vapore acqueo e rappresenta un importante risultato per quanto riguarda la conversione di energia pulita, l’accumulo di energia all’interno delle batterie e la gestione ottimale della potenza di trazione e dell’energia disponibile.

“Questo test è una tappa significativa nella protezione ambientale e nell’innovazione tecnica”, ha affermato Didier Pfleger, VP di Alstom Germania e Austria. “Alstom è il primo produttore di materiale ferroviario ad offrire un’alternativa a emissioni zero per i treni per il trasporto di massa. Oggi il nostro nuovo sistema di trazione, dimostrato essere un successo nella fase di test, è usato su un treno per la prima volta - un grande passo verso una mobilità più pulita in Europa".

E’ stato effettuato un secondo test nella Repubblica Ceca per verificarne il corretto funzionamento alla massima velocità possibile, pari a 140 km/h. Anche in questo caso, il sistema di trazione applicato al treno ha portato a dei risultati eccellenti.

I test con i passeggeri saranno condotti a partire da inizio 2018, e i primi 60 convogli a idrogeno sono già stati ordinati da diversi Lander tedeschi.

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Commenti

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marcookie

300 milione di kg sono circa 15000 metri cubi di uranio. Sono le dimensione di un capannone di medie/grandi dimensioni. Credo sia accettabile.

marcookie

Ci sono Stati che stanno progettando come colonizzare Marte. Altri Paesi, invece, pensano a smaltire la propria mer6a, ma non sanno come farlo.

Simone

I paesi che hanno depositi o la tecnologia per riprocessare il combustibile esausto spesso gestiscono le loro scorie e quelle di chi non è in grado di farlo. L'italia non ha depositi ne impianti di riprocessamento e non compra scorie da nessuno. Il combustibile delle nostre 4 centrali nucleari sono momentaneamente all'estero (in Francia credo ma non ne sono certo) in attesa che si faccia un deposito italiano. Non puoi ragionare dicendo che in italia fa tutto schifo quindi meglio non fare nulla. È così che iniziamo a fare veramente schifo.

DeeoK

Questo in un mondo dove tutto funziona correttamente.
Peccato che in Italia non funzioni così e, generalmente, neanche la spazzatura normale è buttata secondo norme.
Comunque la fai un po' troppo facile e prova ne é il fatto che praticamente qualunque paese prova a rivendere le proprie scorie e ci sono paesi come l'Italia che sono così fessi da prendersele pure.

Simone

La prima considerazione che hai fatto vale anche per la produzione di pannelli solari, il trasporto e l'installazione di pale eoliche. Vedrai se approfondisci le cosa che la produzione di Co2 per energia prodotta per centrali nucleari e rinnovabili sono comparabili. Per la quantità d'uranio non è mai stato un problema...il nucleare è l'unica tecnologia che produce combustibile mentre lo consuma (suona strano ma ha anche un nome se vuoi cercare e se vuoi informarti: 'breeding').
Le scorie sono un problema solo per l' opinione pubblica.

Simone

Non so dove tu legga certe cose ma i depositi non sono buche in cui buttano le scorie così. Le scorie sono sigillate in contentitori appositi, a loro volta sigillati in altri contentitori appositi ad una profondita di centinaia di metri sotto terra in luoghi appositamente scelti ( lontani da falde e da zone geologicamente instabili). I depositi sono inoltre costantemente monitorati. È moooooolto difficile che contaminino qualcosa.

Simone

Facciamo due conti...prendi i tuoi 300 Mln di kg (che non è così irragionevole anzi) . Vai sul magico wikipedia e guarda la densità dell'uranio:19000kg/m^3. Calcolatrice alla mano sono 16000 m^3. Facendo contenitori alti 1m ti serve uno spazio di 160m*100m. Hai alimentato una nazione per 80 anni e hai prodotto scorie che stanno in un campo da calcio (alte solo 1m). Bello no?

Apocalysse

Sei tu che non capisci, una volta che quell'energia è immessa in rete non c'è distinzione tra rinnovabile e non, quindi NON ha senso quello che affermi e non mi aspettavo niente di meno da chi non conosce lo smart grid.

italba

Non sia mai che io ti voglia privare del piacere di essere il primo ad applicare il tuo fantastico piano per il futuro, accomodati per primo, insisto!

Pistacchio

Naaaaa, prima te

DeeoK

Effettivamente, scritto così è sbagliato.

Virkash

No, ma che c'entra? Il mio primo commento era sul primato di "primo treno passeggeri ad emissioni zero".

Che sia se lo consideri come proprietà intrinseca del treno o se consideri la "filiera" dell'energia non è vero.

DeeoK

Il Costa Rica non è che sia esattamente come la Germania...

Virkash

Giocando un po' su google, tra giugno ed agosto 2016 il Costa Rica ha utilizzato solo fonti rinnovabili per tutto il paese (paese piccolo ed un sacco di idroelettrico e geotermico) quindi per quei due mesi tutti i loro treni sono stati ad emissioni assolutamente zero.

DeeoK

In effetti hai ragione.
Magari qui si considera l'intera filiera produttiva andando anche a considerare come viene ottenuto l'idrogeno.

Solaris

Si proprio. XD

lupo

Peccato per le scorie e i potenziali incidenti

Virkash

Un treno elettrico è ad emissioni zero tanto quanto uno ad idrogeno. Quando li fai andare con idrogeno o elettricità da fonti rinnovabili sono ad emissioni zero, quando non lo fai non lo sono. E a parità di "fonte" di energia, idrocarburi o rinnovabile, quello elettrico la sfrutta di più, dato che ha un efficienza maggiore dovendo fare due conversioni in meno. Certo ha i suoi scopi, non si può elettrificare qualunque rotaia, e ci sono un sacco di diesel da sostituire in giro. Ma dire che è il primo treno passeggeri ad emissioni zero è sbagliato.

DeeoK

E quali sarebbero?

iclaudio

come no .... gia come molte città europee anche da noi sono in prova pronti ad entrare nel circuito....avendo cambiato dirigenti vecchi atac ora si può lavorare bene

RectorSith

Molti paesi lo stanno abbandonando però, sia in Germania che in Francia non si investe più molto sul nucleare: costi alti, scorie non smaltibili, alto consumo d'acqua... Poi se ne può sempre discutere senza pregiudizi, ma io mi limito a notare che molti che hanno già il nucleare si stanno orientando verso altre fonti per il futuro.

La cosa bella dell'idrogeno é che si può produrlo localmente. E' vero che per 1KWh di idrogeno ne hai bisogno 2kWh. Ma non é diverso per la benzina (o ancora peggio per il diesel, dove serve quasi il triplo ma non lo paghi perché alla fonte hanno petrolio da bruciare gratuitamente e nessuno pensa alle emissioni in quei paesi).

L'idrogeno devi vederlo più come stoccaggio di elettricità, cosa non possibile con le linee elettriche. Queste taniche permettono al treno di percorrere 800km, sarebbe dura con delle batterie.

Oggi bisogna avere un fornimento tramite condutture per avere l'idrogeno (come per il gas). In futuro nemmeno tanto lontano se vedi quello che già é stato inventato, potrai creare idrogeno a mezzogiorno con i pannelli solari per poi avere la corrente anche di notte quando non c'è il sole ad esempio.

RectorSith

Non proprio, la maggior parte penso provenga dal metano (che a sua volta proviene dalla Russia principalmente) ma l´idea sarebbe di usare sempre una percentuale maggiore di rinnovabili, eolico e solare.

Everything in its right place.

Ancamò. Ho capito 'sta cosa. Ma scrivere il "primo treno a idrogeno che non inquina" è oltre il clickbait. Cioè non vuol dire proprio un tubo.

Lascia stare il titolo, sai bene come vengono scelti :)
Comunque questi treni rimpiazzano i treni diesel. Inoltre le linee elettriche prendono l'energia da centrali a carbone. Mentre Alstom si fornisce da industrie chimiche legate al riciclaggio per recuperare energia in modo più pulito.

D'altra parte non esiste una fonte pulita, quando si tratta di business. Persino i treni svizzeri che si vantano di prendere l'energia da centrali idroelettriche, di notte comprano l'energia dalle centrali atomiche e carbone per pompare l'acqua nel bacino per poi riaverla di giorno ad un costo inferiore o addirittura rivenderla guadagnandoci 5 volte tanto. Oltre al fatto che le centrali idroelettriche hanno diminuito del 95% la quantità di pesci nei fiumi. Alla faccia(ta) del "migliore".

VaDetto

Peggio!

VaDetto

Parlo di innovazione. Non di idrogeno.

Innovazione e sviluppo... A malapena la Sicilia è collegata

Alstom però prende l'energia dai centri di riciclaggio. Interessante é che vogliono creare dei generatori per l'elettrolisi direttamente nelle stazioni interessate, per non dover trasportare l'idrogeno sotto terra. Mi chiedo quanto impiegano a caricare le cisterne sul tetto del treno quando arrivano a destinazione però...

Il treno é silenzioso perché usano lo stesso sistema (che tra l'altro mi pare sia stato inventato dalla Stadler) dei treni corti come il TiLo.

Per tutti i commentatori intelligenti del "ma é meglio l'elettrico". Vorrei fargli notare che in Germania ci sono centinaia se non migliaia di km non coperti da linee elettriche. In questi tratti usano treni diesel. Chi é andato a Monaco passando per la Svizzera probabilmente sa bene quanto puzzavano i vestiti, una volta arrivati là.

Everything in its right place.

Grazie della spiegazione, ma l'avevo capito anch'io. Il titolo rimane senza senso.

maxifrancesco

L'80% è prodotto a partire da metano. Altro che fonti rinnovabili

Solaris

@tutti: La fonte di energia verde in assoluto è una favola. Un impatto ambientale ce l'hanno tutte, anche quelle più verdi come l'eolico (le pale devi produrle ed installarle, ed alla fine della vita utile, smaltirle). La vera coscienza ecologica sta nel saper gestire questo impatto e minimizzarlo, cosa che ha oneri ingenti che non tutti sono disposti ad assumersi.

Solaris

Grazie, hai praticamente confermato la bufala. Dall'amministrazione più honesta di sempre non ci aspettiamo di meglio.

Virkash

Ohibò, avrei giurato di si.

italba

I comuni treni elettrici tipo Frecciarossa ancora no, siamo ancora ai prototipi

italba

Purtroppo il torio da solo non "brucia", ha bisogno di un potentissimo sincrotrone per generare i protoni necessari a far partire la fissione. Per quanto la fattibilità teorica sia stata dimostrata siamo ancora molto lontani dal poter costruire un reattore pratico

italba

Io comincerei da te

pierrr

Se consideriamo la quantità accettabile per te "qualche chilogrammo per umano per vita", solo in Italia avremmo dai 180Mln ai 300Mln di kg ogni 80 anni circa in un paese che non è capace di smaltire i rifiuti solidi urbani in maniera adeguata.
Ottima prospettiva!

giot

Le percentuali non vanno sparate a caso senza controllare a cosa si riferiscono. Quella statistica è relativa alla produzione di idrogeno nel mondo, qui stiamo parlando della produzione di idrogeno in Germania.

Riccardo Piccinato

Le famose emissioni dei sistemi elettrici..............

Alberto

Ma gli allevamenti inquinano..dobbiamo estinguerci e basta..però progressivamente sennò altro inquinamento :p

Razvan Sorin Dudas Cocos

Infatti questi treni hanno l'obiettivo di sostituire i treni a motori diesel sulle tratte non elettrificate della rete ferroviaria, che non conviene elettrificare, non per sostituire i treni a motori elettrici.

Razvan Sorin Dudas Cocos

Ci sono molte zone dove le linee ferroviarie non sono elettrificate e dove vengono utilizzati treni con motori diesel, lo scopo di questi treni è sostituire quelli, nel caso sia più economico che elettrificare quei tratti. Nessuno penserebbe mai di sostituire con questi i treni con motori elettrici. Per di più questi treni a idrogeno con l'infrastruttura di appoggio possono essere utili anche come "batterie" di stoccaggio dell'energia rinnovabile per bilanciare la rete elettrica quando c'è una sovrapproduzione. Ogni qual volta le fonti rinnovabili producono troppa elettricità (e in Germania l'anno scorso ci sono state centinaia o migliaia di ore se ricordo bene in cui i prezzi dell'elettricità sono andati in negativo per la sovrapproduzione) questa potrebbe essere utilizzata per ottenere idrogeno. Certo per bilanciare la rete le batterie agli ioni di litio sarebbero molto probabilmente più efficienti, ma l'efficienza conta meno nel caso si abbia una sovrapproduzione, e per di più le batterie agli ioni di litio svolgono una sola funzione, mentre questi oltre a essere un sistema di stoccaggio forniscono anche trasporto. Per sostituire i treni con motori diesel sono in ogni caso perfetti. E poi comunque si possono fare più cose insieme, la Germania è anche il mercato più grande in Europa delle batterie agli ioni di litio, con più di 50.000 nuove installazioni previste solo per il prossimo anno.

Virkash

Perchè i treni passeggeri ad emissioni zero esistono dall'inizio del secolo scorso.

Virkash

I treni elettrici hanno la frenata rigenerativa, riduce di molto il consumo dei freni.

Everything in its right place.

Mi ricordo che se ne parlava sulle macchine normali. Avevano fatto il conto e ricoprendo il tetto di un autovettura di pannelli solari a stento si riusciva a far andare il climatizzatore...

DeeoK

1) Con i pannelli solari non ci alimenti un treno
2) Le batterie ti durano mezz'ora se va bene. Ti servono vagoni interi per trasportarle e probabilmente il risultato finale è che stai sprecando energia perché quei vagoni pesano qualche tonnellata.

DeeoK

Perché?

DeeoK

Il problema è che le scorie, quando le tieni sotto terra, restano radioattive per un millennio buono e quindi vanno ad intossicare acqua, terra, animali che mangiano l'erba della zona, piante coltivate in quella zona e via dicendo.
L'uranio NON è una fonte pulita di energia, è un dato ormai piuttosto ovvio.
Certo, per il nucleare non si è costretti ad usare l'uranio: il torio è molto meno radioattivo, le scorie continuano ad emettere radiazioni per un secolo e non un millennio e se non erro è anche più facile da lavorare.

Fabrizio

Al di là delle turbine a vento, la Germania è fortemente impegnata nelle energie rinnovabili, basta fare un giro per rendersene conto, già parecchi anni fa era normale vedere fotovoltaici sparsi ovunque.

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