Tesla realizzerà una stazione solare per dare energia a tutta Kauai (Hawaii)

09 Marzo 2017 84

Tesla, in collaborazione con il KIUC, Kauai Island Utility Cooperative, realizzerà un progetto, chiamato Kapaia, attraverso il quale fornirà una grande quantità di energia all'isola più antica delle Hawaii, Kauai. Verranno installate circa 55.000 celle solari, prodotte dalla SolarCity, con una potenza complessiva di 13MW e capienti accumulatori di corrente, fabbricati nella Gigafactory, in grado di sprigionare 53MWh, il tutto in una vasta area di 180.000 mq.


Questa realizzazione sarà la prima grande opera nata successivamente all'acquisizione della SolarCity da parte di Tesla e, assieme alle altre soluzioni rinnovabili già presenti sull'isola, come l'eolico e le biomasse, contribuirà ad una sensibile riduzione dell'utilizzo di combustibili fossili. Kauai, come tutto l'arcipelago hawaiano, si trova nell'oceano Pacifico, e ciò obbliga ciascuna isola ad occuparsi personalmente delle proprie risorse comportando, cosi, costi elevati che si ripercuotono sui cittadini.

L'obiettivo dello Stato delle Hawaii è quello di raggiungere, entro il 2045, il 100% della produzione di energia derivata da fonti rinnovabili, e Kauai, grazie a questo progetto, è sulla buona strada. La realizzazione Tesla permetterà di immagazzinare una grande quantità di energia solare durante il giorno, da sfruttare, poi, nel corso della notte.


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Commenti

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teomatmar

L'inquinamento dei pannelli solari è legato ai materiali non riciclabili e o tossici che si generano nel luogo di produzione e nel luogo di smaltimento e ciò è sempre dovuto a un unico fattore: il materiale di costruzione.
i pannelli e moduli in silicio amorfo sono realizzati con tellurio di cadmio, un materiale tossico, inquinante e velenoso, che quindi elude e contraddice l'obiettivo stesso dell'utilizzo del fotovoltaico: una scelta politica ambientale alquanto discutibile.
Inoltre, in alcuni casi, viene utilizzato anche l'esafluoruro di zolfo, un potente gas serra, le quali esalazioni provocano fino un abbassamento della voce.

Senza tener conto che nella produzione e nello smaltimento si consuma energia e pure il riciclo ha un "costo energetico" non trascurabile.

Per l'inquinamento prodotto dal cemento, non credere che i pannelli vengano adagiati sul terreno e stop. l'ancoraggio dei supporti va fatto su una battuta di cemento e facilmente anche delle piccole fondazioni in sezione.
Per evitare che vengano rubati, si fanno delle recinzioni con la "scarpa" in cemento.
Serve tutta la viabilità per la manutenzione e la sostituzione (asfalto); tutto questo per almeno 180.000 mq (che ovviamente saranno 1/3 in più per centrali di cablaggio.

Gli accumulatori, che voglio usare, sicuramente non li terranno all'aperto e non saranno grandi quanto le pile del telecomando e avranno i loro edifici.

Paradossalmente una centralina nucleare così piccola, potrebbe avere dimensioni simili a una palazzina da 6 appartamenti.

Prendiamo come esempio la centrale di piccole-medie dimensioni di Civaux in Francia, composta da due unità del tipo PWR capaci di produrre 1495MW ciascuna.
Qui si parla di installate circa 55.000 celle solari, con una potenza complessiva di 13MW.

Credo che non serva aggiungere altro.

IL_Luca

Ehm... fonte?
Un paio di considerazioni spannometriche: i pannelli fotovoltaici sono composti da silicio, plastiche e vetri, cioè materiali riciclabili e facilmente producibili. La centrale nucleare è costruita con cemento armato e i muri devono essere parecchio spessi per evitare che le radiazioni scappino fuori. Inquini per costruire anche lei. Inoltre spendi energia per bombardare il plutonio coi neutroni. Alla fine hai le scorie da stoccare per centinaia di anni. Come fai a dire che inquina di meno?!?
Poi ripeto, dal punto di vista energetico e di efficienza non c'è paragone!

teomatmar

A conti fatti, una centrale nucleare, inquina una frazione di tutto sto casino di celle, smaltimenti e compagnia bella.

mezzo metrocubo di scorie, da stoccare all'anno, inquinano meno della produzione e lo smaltimento di tutti questi pannelli.

Senza tener conto che basterebbe una "centralinetta" piccola piccola, quindi con un impatto sul paesaggio davvero basso.

IL_Luca

Dal punto di vista energetico senza dubbio, ambientale proprio no!

teomatmar

Meglio il nucleare infatti.

teomatmar

I problemi purtroppo sono ben altri ...

Qui si parla di 55.000 celle solari che solo per il processo produttivo per fabbricarle avranno un impatto ambientale e inquinante per niente indifferente.

Poi, entro il 2045 avranno una usura ed efficienza così bassa da dover essere smaltite (vero tallone di Achille di questa tecnologia)
Per essere soppiantate da nuovi panelli a celle che a loro volta per produrli non sarà certo indolore.

Sono proprio curioso di vedere come gestiranno la fabbricazione e lo smaltimento di questa immane quantità di pannelli a celle; solo dopo si tireranno le somme su quanto davvero hanno inquinato o risparmiato.
E lo dico da ingegnere edile, specializzato nel ramo industriale.

Purtroppo il sistema paradossalmente più ecologico rimane ancora il nucleare, con una produzione di energia simile, si può quantificare in mezzo metro cubo di scorie all'anno.

Spostare il problema dell'inquinamento tra una ventina di anni, non è verto una soluzione, ma solo un paliativo.

Non aggiungo altro.

maxifrancesco

Ho trovato qualche fonte in internet: la centrale a turbogas di Alessandria occupa una superficie di 150000mq quindi siamo lì. Direi meglio una distesa di pannelli piuttosto di ciminiere torri di raffreddamento e fumi

IL_Luca

Ammetto che soprattutto quello del paesaggio sia stato uno dei miei primi pensieri, ma poi vedendo il video e facendo due conti capisci subito che la superficie che utilizzeranno è piccola piccola (due quadrati di lato 300m coprono quella superficie. Sono neanche una trentina di campi da calcio!). D'altra parte che fabbisiongno energetico vuoi che abbia un'isola come Kauai?
In parte hai ragione sulla differenziazione, considera però che l'iidroelettrico e l'è plico sarebbero molto peggio come impatto sull'ambiente

maxifrancesco

Nolente o dolente il fotovoltaico è il presente, e resterà uguale almeno per i prossimi 10 anni. La sua implementazione è quella dell'articolo. Staccarsi dalle fonti fossili è traumatico e complesso, bisogna accettare il cambiamento e i compromessi che comporta!

Svasatore

No non sarà economico poiché la resa é ridicola e priva di sviluppo.

Svasatore

É no non la puoi mettere sul fattore culturale.
É una boiata il fotovoltaico.

maxifrancesco

https://uploads.disquscdn.c...

maxifrancesco

Probabilmente anche per un uomo nel paleolitico una distesa di campi coltivati era "Depauperamento del territorio" . Dobbiamo smetterla di guardare solo al passato. Che po il territorio ringrazia se ci sono più pannelli e mano campi ( fertilizzanti, pesticidi, erbicidi.....)

Breus

Io penso che tutta questa storia delle energie rinnovabili montata negli ulti 30 anni sia una cantonata pazzesca. Ma io dico, tralasciando criminalità, speculazione ed interessi vari, che senso ha riempire il globo di pagliativi inefficienti quando sarebbe molto più sensato investire tali risorse in posti di lavoro di ricerca e sviluppo per soluzioni rinnovabili SERIE. E in tutto questo la pochezza dei politici non aiuta, guarda te se io mi devo vedere aumentata la bolletta perché un profittatore sfruttando una stupida legge si è montato 20 anni fa dei pannelli solari indecentemente inefficienti.

Breus

Basterebbe costruire l'intera centrale interrata profondamente nel sottosuolo, in caso di problemi i danni resterebbero confinati. C'è un ingegnere che ha brevettato il progetto (cit. Report maggio 2016).

Kryohi

Complimenti per non essere riuscito né a leggere l'articolo né a guardare il video, ma aver comunque trovato il tempo di commentare.
L'impianto è piccolissimo rispetto alle dimensioni dell'isola per cui nessun paesaggio viene "rovinato", semmai il contrario, meno navi petroliere intorno ai loro porti.

Ed è specificato in più punti che insieme ai pannelli l'impianto è composto da 53MWh di accumulatori, in grado di fornire energia in abbondanza anche di notte. (e per la cronaca, le batterie al litio verranno riciclate al 96% in massa senza problemi)

Boh, certi commenti mi lasciano spiazzato.

scopp

Questo perché siamo un popolo di speculari, che rende qualsiasi tecnologia/legge/innovazione un ostacolo al progresso per come la si sfrutta a fini di ritorno personale.
Ma dare la colpa al sistema stesso è come dare la colpa al televisore se in TV mandano contenuti inappropriati...

italba

Leggi l'articolo che ti ho linkato, viene descritto tutto il processo e non è mica "rocket science". Il vetro non lo ricicli mica intero, e gli acidi si adoperano regolarmente nell'industria...

CAIO MARIOZ

Quella dovrebbe essere una prassi

scopp

O meglio ancora, pannelli sui tetti delle fabbriche e delle abitazioni (che hanno già l'allaccio alla rete elettrica peraltro). Così lasciamo in pace le terre coltivabili ed evitiamo di creare imbarazzanti artifici non necessari...

scopp

Ma se ho cominciato il commento affermando proprio il contrario...

Matt7even

Il processo produttivo ti informa anche come vengono montati. Quelli nuovi hanno i pannelli che vengono letteralmente incollati al vetro per ridurre la riflessione e aumentarne già la scarsissima efficienza. Ciò comporta che, nel.momento dello smaltimento, sia difficile separare le componenti. Ma le celle, siccome sono prodotte da materiali metallici, per essere smaltiti o devono esser sciolti o con calore o con... Acidi.
È un po' complessa la faccenda

Matt7even

Assolutamente no, già ora i campi non hanno un albero (vero) ai lati. Gli alberi che vedi ogni tanto, sono (spessissimo) presenti per fini catastali o in pianura, per l'aviazione durante le guerre mondiali, che segnavano la direzione del vento. Altrimenti, ai fini produttivi, fanno ombra. E l'ombra la farebbero pure quelli. (Oltre a non avere una funzione termoregolatrice)

Aster

mah secondo me lo accendono nel 2018 2020,ma questo deve valere per tutti non gi usa inquinare e noi no

italba

E cosa c'entra il processo produttivo con lo smaltimento? Comunque, dall'articolo che ti ho linkato prima: "si riesce a recuperare in peso quasi il 98% di ogni modulo fotovoltaico", plastica compresa. Se non ti fidi del Corriere c'è anche il link dell'azienda (italiana!) che li ricicla

Michele M.

Finisce no, ma sarà arrivata già da un bel po' al punto di non ritorno se continuiamo a buttare mérdà nell'aria. Quindi in un certo senso anche si.

Matt7even

Non capisco il tuo accanimento, in quanto mi citi la Cina con immagini abbastanza generaliste e poco interessanti ai fini del discorso. Ci sono regioni che ancora hanno grosse fabbriche e centrali elettriche che vanno a carbone, par di stare nella Londra del 1870. E comunque è pur vero che anche per volontà popolare stanno facendo i salti mortali per passare alle rinnovabili. Il fatto che producano il fotovoltaico a casa loro (tralascia il salvinismo) è per la (ancora) ricchezza di terre rare e impianti di produzione già presenti nel territorio. Ciò non toglie che i processi sono altamente inquinanti. E ripeto, mi scadi con immagini generaliste

Aster

a ok non credo che dopo la elezione di trump si avranno molti step:)neanche io sono per l'inquinamento zero,non mi va giu che gli americani lasciano il motore accesso per ore e il riscaldamento o aria condizionata a palla solo perche loro sono abiutati cosi e io andare in giro con un giocattolo elettrico,no prendo una viper e inquino:)

Wewe

Obbiettivo INQUINAMENTO ZERO ... e si va per step ..tentativi e ahimè fallimenti l'importante è non perdere di vista l'obbiettivo

Aster

dici il fotovoltaico?

Aster

speriamo,io viaggio in molti paesi del terzo mondo e ogni volta che compro un pc nuovo mi sento male pensando al "smaltimento"

Leo9

Fra parentesi, sono personalmente convinto che la fusione avrà un ruolo estremamente importante in un lontano futuro, come fonte energetica per le attività spaziali / colonizzazione del sistema solare, ma parliamo probabilmente di secoli.
Su questo pianeta non sarà competitiva in termini di prezzi.

Wewe

Non si discute l'obbiettivo ma i mezzi ..che possono essere testati e risultare sbagliati ... o difettosi e migliorati

Leo9

Well, se si vogliono mantenere i piedi per terra allora di fusione neanche si dovrebbe parlare. è difficile prevedere il futuro ovviamente, ma con le curve dei costi delle rinnovabili sembra difficile ipotizzare che mega progetti come centrali a fusione ad alta tecnologia siano in grado di competere in termini di prezzi.
Sia chiaro, le rinnovabili hanno necessariamente bisogno di battery storage per sostituire le altre fonti energetiche, ma questa è la scommessa di Tesla del resto.

Wewe

bhe vorrei vedere quanti entravano in centro con l'ibrida ma a motore acceso ^_^ IT Style. cmq è quello che intendevo ... si va per step ... il tutto oniente non funziona e mai funzionerà.

Aster

e dove ce la possibilita perche no che lo facciano,per il resto ci sono le alternative,a me preoccupa piu una smart diesel per la citta e le vecchie caldaie che la centrale in francia

Aster

io lo so visto che la germania ha "comprato"mezzo mare del nord per fare le turbine eoliche e fotovoltaico ma non funziona sempre cosi nel mondo reale, ci sono i lobbisti e gli interessi quindi restiamo con i piedi per terra

Aster

Da quando e morta marie curie che e cosi per il nucleare la strada della scienza e fatta di queste cose non possiamo mica smettere di andare nello spazio perche sono morte 20 persone e esplosi decine di razzi e navicelle

Matt7even

Tutto troppo scadevole il discorso, perché prende per assioma il fatto che l'unico inquinamento sia ciò che viene bruciato ed immesso nell'atmosfera.

Maurizio Mugelli

la cina per numero di pannelli montati e' avanti a tutto il resto del mondo dopotutto... <.<

Matt7even

Non mi piace parlare a vanvera. Mi citi il corriere, io ti dico di informarti sul processo produttivo. Il vetro del pannello è l'unico dei materiali presenti all'interno del blocco che effettivamente è facile riciclare.

Leo9

Nessuno ha detto questo, ma riesci ad immaginare quanto sarà economico il fotovoltaico nel 2050?
Probabilmente con il costo di una centrale a fusione si installerebbero 10 volte i GW con economici pannelli a 25%+ di efficienza.
Ripeto, è una questione di costi.

Aster

no ho scritto visto che ha citato fisione,quindi appunto non ha senso vietarlo in italia e farlo in francia o chiudere in bulgaria e lettonia per comprarlo dalla francia

Maurizio Mugelli

quella gente ha bisogno di elettricita' ora, non fra mezzo secolo...

Myself

Per questi il bene del mondo coincide con il fatturato della loro azienda, con il solito pippone del bene comune.

"area di 180.000 mq".
Certo distruggiamo il paesaggio anche alle Hawaii.

" entro il 2045, il 100% della produzione di energia derivata da fonti rinnovabili".
Ennesima stupidata, dato che quelle fonti di energia non sono costanti ma influenzate dal tempo, è doveroso avere una diversificazione di produzione elettrica. Naturalmente loro tireranno fuori le mitiche batterie al litio che ci vorrebbero far installare in casa, ma non sono né ecocompatibili, né ecologiche, né economiche...però le vendono loro !

CAIO MARIOZ

Assolutamente si, non cresce nulla sotto ai pannelli solari
Con gli alberi potresti anche coltivarci accanto

erdarkos

ognuno deve diventare autosufficiente.non si puo pensare di costruirsi la propria casetta senza pensare ormai ai consumi energetici.

Aster

e certo ho scritto nucleare di nuova generazione,perche la razza umana finisce nel 2050?!

Maurizio Mugelli

non soltanto, hanno calcolato che la nave che glielo trasporta inquina cinque volte di piu' del diesel consumato da loro....

Matt7even

Non mi aspettavo da te una scivolata del genere

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