E-book: UE ammette prestito bibliotecario come per i libri cartacei

11 Novembre 2016 53

Gli e-book sono equiparabili ai tradizionali libri cartacei per quanto riguarda il prestito bibliotecario. E' questo, in sintesi, il contenuto della recente pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che rappresenta un importante precedente e che pone le basi per una più ampia diffusione del libro digitale. Il comunicato stampa dell'organo europeo recita espressamente:

Il prestito di un libro elettronico (e-book) può, ad alcune condizioni, essere trattato nello stesso modo del prestito di un libro tradizionale

Una modalità di concessione dell'e-book in prestito, quindi, non incondizionata, ma possibile solo a patto di rispettare alcuni principi, a tutela, in primo luogo, dello stesso autore della pubblicazione.

Il modello di cessione in prestito dovrà essere quello del one copy, one user, ovvero una copia per lettore. Non ci sarà quindi una moltiplicazione del numero di copie. In presenza di una copia in possesso della biblioteca, ci sarà un solo prestito e, terminato il periodo concesso per la lettura, l'e-book sarà accessibile da un nuovo utente (salvo proroghe, come avviene con i libri cartacei).

Il secondo principio è quello dell'equa remunerazione per l'autore della pubblicazione. I singoli Stati membri dell'Unione Europea possono prevedere ulteriori condizioni per garantire i diritti degli autori. La terza condizione è che si tratti di e-book ottenuti in maniera legale dalla biblioteca.

La nuova pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea è scaturita dal caso sollevato da VOB (Vereniging Openbare Bibliotheken), un'associazione di librerie pubbliche dei Paesi Bassi che si è rivolta alla Corte per chiedere di applicare anche agli e-book la direttiva europea del 2006, che disciplina il prestito e il noleggio dei libri tradizionali. Obiettivo di VOB era ottenere la possibilità di applicare il principio one copy, one user anche ai libri digitali, richiesta accolta.

Non sussiste alcun motivo determinante che consente di escludere, in qualsiasi caso, il prestito di copie digitali e di oggetti intangibili dall'ambito di applicazione della direttiva.

Spetterà ora ai singoli Stati membri adottare norme di dettaglio nell'ambito del principio generale affermato dall'Unione Europea.


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Commenti

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Sistox

Sono piacevolissimamente sorpreso

Alex

La SIAE è solo un tentacolo italiano.

shud4

quella è la siae.

riccardik

fantastico :)

KitKat

Ah ecco...oggi sono andato in biblioteca e volevo prendermi in prestito un ipad per leggere un libro,ma avevano ancora i libri cartacei.

Alex

Al di là che non ho capito il paragone, non cambio opinione e non mi sembra di dover dire altro. Fine.

Aster

Si scarichi epub senza nessun app o altri programmi

momentarybliss

secondo il ragionamento allora per la visione di un film basterebbe che su una sala di 500 persone pagasse un solo spettatore, gli altri 499 entrerebbero gratis

delpinsky

Non appena mi prenderò un e-book reader, torno in biblioteca per vedere se la mia vecchia tessera fatta al Liceo è ancora valida, così poi mi iscrivo al circuito MediaLibrary.

Alex

No, perché molta gente ci tiene ad avere i libri e li compra, ma chi non li vuole comprare, non lo farà comunque.

riccardik

ti rispondo anche per il messaggio di prima: capito, grazie. ma conversione a parte, scarichi direttamente l'epub o no?

momentarybliss

quindi per fare un esempio banalissimo se per leggere l'ultimo libro di stephen king bastasse farsi un abbonamento ad una bliblioteca, chi lo comprerebbe? se cominciassero a circolare centinaia di copie di un determinato libro, la rete ne sarebbe invasa, chi se ne frega di iscriversi ad un servizio bibliotecario se basta cercare su google? perché così finirebbe

Aster

ce un bel film al cinema in questi giorni,genius

Alex

È solo uno strumento per far parassitare tanti individui intorno a dei prodotti, con conseguente gonfiaggio dei prezzi e abbassamento della qualità. Gli ultimi a benificiare di copyright sono autori e fruitori.
Quindi non c'è niente da capire; è un sistema marcio appoggiato dal potere che ne ha evidenti profitti.

Aster

fino a pochi mesi fa kindle non era supportato,ovviamente ci sono le scorciatoie come calibre

Aster

ti danno un link metti un email account e ti registri poi scarichi e scade tra 15 giorni

Hisoka

Con lo SBAM è almeno dal 2014 che si possono prendere in prestito gli Ebook. Se non sbaglio le copie sono illimitate e a fine prestito viene bloccata la visione.

Alex

Grazie a queste regole, se io scrivessi un romanzo di successo, diventerei milionario e lo diventerebbero anche editore e tutto il lo circo di parassiti che ruota intorno a ciò, mentre gente che produce molto di più per una vita intera al milione non ci arriva. Come si può castrare la tecnologia che dovrebbe essere un bene per tutti, per le tasche di pochi?
Se una biblioteca può prestare un libro a 100 persone che lo chiedono, non cambia nulla se lo fa in contemporanea o scaglionato nel tempo per le tasche dell'autore, ma se applicasse davvero regole così stupide, otterrebbe solo la moltiplicazione illegale di quel libro.
Se qualcuno si rivolge alla biblioteca è perché non e disposto a comprare un bene. A quel punto che si rivolga alla biblioteca o al muletto, il suo esborso sarà comunque zero, me preferisco un sistema che permetta legalmente di accedere ai beni, piuttosto che veder gonfiare il p2p di prodotti pirata, che sono solo l'effetto di un mercato avido e scorretto.

Andrej Peribar

Ho risposto a @nax

Andrej Peribar

Questa consecutio logica chi l'ha stabilita?!

L'industria del copyright tutela sopratutto l'industria non gli autori.

Trattare un bene digitale come un bene fisico annulla totalmente il valore aggiunto del digitale.

L'industria del copyright è basata sullo sfruttamento degli autori, ne compra i diritti, li protrae per anni dopo la morte degli autori.

é una spirale malata di potere che non ha più nulla a che vedere con la tutela dell'autore e tanto meno con la sua sussistenza.

momentarybliss

quindi, per dire, tu saresti disposto a scrivere un romanzo o un saggio in formato e-book, mettendoci magari un anno di lavoro, lo pubblicheresti su kobo o amazon, continuando quindi a detenerne pienamente i diritti, e lo cederesti a prezzo zero? o tollereresti che il tuo e-book finisse sul torrent per essere scaricato gratis? si vede che sei un benefattore

Nax

Quando capirete che il copyright è una cosa fondamentale che permette e rende economicamente sostenibile la continua produzione di opere?

Alex

Le nuove tecnologie servono a superare vincoli e a vivere meglio, non a girare sempre intorno solo a copyright, autori, multinazionali e burocrati parassiti!

momentarybliss

ti ho risposto sopra

momentarybliss

e gli autori come verrebbero retribuiti? a forfait? chi lo stabilisce?

Andrej Peribar

Comprendi che in sostanza è un discorso forzoso per mantenere lo status quo?!

Andrej Peribar

Che sentenza senza senso.

Ci vorrà ancora molto prima che sta maledetta industria del copyright, sparisca.

momentarybliss

semplice, perché ogni copia di un e-book ha un suo prezzo. anche quando si noleggia un film in dvd o un gioco per playstation finite le copie fisiche bisogna attendere che rientrano, eppure si tratta di prodotti digitali duplicabili anche in questo caso. cambia la distribuzione ma non la sostanza

momentarybliss

non ho capito, fino ad ora c'erano i libri cartacei in una o due copie e nessuno si è mai lamentato per questo, perché per gli ebook dovrebbe essere diverso, visto che la tecnologia consente anche di porre dei limiti al prestito? l'ebook non è una semplice copia di un file master, è un prodotto a sè stante che ha un suo prezzo e le biblioteche giustamente che comprano una o due copie non è che poi possono duplicarle sproteggendole con calibre e distribuirle gratis. hanno quelle due copie e quelle danno via, il ragionamento è corretto. sarebbe invece da esaltare il fatto che, risolto anche questa problematica legata ai diritti, finalmente si allargherà i numero di biblioteche che offriranno gli e-book in prestito

riccardik

ottimo ahahha

momentarybliss

mi sembra corretto nei confronti degli editori e degli autori. se un medesimo ebook può essere "prestato" infinite volte contemporaneamente, chi li comprerebbe più? già sono in molti che hanno la tessera della biblioteca e non comprano i libri cartacei

Alex

Come sputare sui benefici del digitale, vincolandoli ai limiiti del cartaceo. Se un/a ragazzo/a deve preparare un esame con un testo specifico, invece di poter dire "grazie all'era digitale, potrò consultare quel testo in tempo" dovrà maledire l'UE che, tanto per cambiare, pone vincoli burocratici invece di lasciar vivere la gente.
Ieri nei dintorni delle università si facevano milioni di fotocopie, oggi si copieranno ebooks. E quello dell'esame universitario è solo un esempio.
Siamo davvero in pessime mani... sotto ogni aspetto.

TeoCrysis

Appunto la biblioteca compra i libri e poi li da in cessione, non li stampa lei. Per questo non possono distribuire gratuitamente libri, ma solo cedere quelli che hanno acquistato.
Se vuoi avere la disponibilità perenne lo compri.

Maurizio Mugelli

fino ad adesso era una legislazione a livello locale, mancava la normativa europea ufficiale

Maurizio Mugelli

per dire il vero con le tecniche di stampa moderne non ci vorrebbe molto ad una biblioteca per mettere su sistemi di duplicazione rapida e stampa in piccoli volumi.

semplicemente andrebbe contro quello che e' il principio di base della biblioteca, ovvero conservare e permettere la consultazione estemporanea a chi non puo' permettersi il libro, non competere con i pubblicatori.

Samuele Cescato

Lostesso, per limitare il fenomeno: se ho un numero limitato di copie un numero limitato di persone potrà accedervi, quindi la vendita di ebook e libri cartacei non ne verrà intaccata. Personalmente lo trovo giusto, se si vuole che gli scrittori continuino a scrivere

Paolo Simonetti

CUR?

Sagitt

Bah

Nax

Cosa c'entra? Qui si parla di prestiti, quelli che esistono da anni in qualsiasi biblioteca...

TeoCrysis

Perché se vuoi il libro lo puoi comprare.

Mario I/O

CBCR (Castelli Romani) già attivo da un paio d'anni.

Nax

"Il modello di cessione in prestito dovrà essere quello del one copy, one user, ovvero una copia per lettore. Non ci sarà quindi una moltiplicazione del numero di copie. In presenza di una copia in possesso della biblioteca, ci sarà un solo prestito e, terminato il periodo concesso per la lettura, l'e-book sarà accessibile da un nuovo utente"

PERCHÈ? WHY? WARUM? POURQUOI?
Per qualche motivo applicare ad un ebook una norma adatta solo ad un oggetto fisico? Perchè questa ostinatezza nel voler mantenere vecchie regole una volta necessarie ma adesso inutili? Fa proprio schfo fornire un ebook protetto con drm e con una vita impostata con un timer non modificabile a chiunque ne faccia richiesta in modo da superare uno dei limiti delle biblioteche (ossia la scarsa presenza di copie). Caxxo ci stanno a fare gli ebook se poi devono essere sottoposti alle stesse limitazioni della copia fisica?

Emilio Groppetti

purtroppo non ne ho idea perché 1) non penso di avere biblioteche nei paraggi che implementino il programma 2) uso kindle che non ha questa funzione

riccardik

mannaggia a genova che ancora non lo supporta... per curiosità, come funziona? scarichi il file con i drm oppure da un'app sull'ebook?

boh

In alcuni circuiti bibliotecari, come quello della provincia di Bergamo, è già attivo da anni ;)

modhdblog

Si, confermiamo (anche per fonte diretta :). Il fatto che la UE abbia fissato un principio generale, non può che incentivare la diffusione di questa pratica - si spera :)

Aster

si medialiraryonline pero ancora niente formato kindle

StriderWhite

Ah ecco! Interessante...

Emilio Groppetti

MediaLibraryOnLine mi sembra, ne hanno scritto proprio qui nella recensione del nuovo Tolino

StriderWhite

Ah sì? E che piattaforme utilizzano?

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