Questo è il piano di Elon Musk per colonizzare Marte!

28 Settembre 2016 425

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Tutto ciò che abbiamo immaginato o visto direttamente attraverso gli innumerevoli film che trattano l'esplorazione spaziale potrebbe presto diventare realtà. Elon Musk, CEO di SpaceX, ha finalmente svelato tutte le sue carte del progetto Marte, nelle scorse ore lo ha fatto sul palco della International Astronautical Conference in corso in Messico, con una sessione che forse rimarrà nella storia.

La prima domanda che alla quale bisogna dare risposta è perchè mai tanto interesse per Marte? Pianeta desolato e privo (forse) di vita anche primordiale. Non entriamo adesso nel merito dei risvolti scientifici, Musk ha detto comunque la sua affermando che:

Ci sono due strade: noi che stiamo sulla Terra per sempre e affrontiamo (prima o poi) un evento di estinzione di massa. O noi che ci evolviamo in una specie multi planetaria.

Non si tratta quindi della sola ricerca di materie prime, l'obiettivo è dichiaratamente quello di una colonizzazione! Per farlo serve tutta la tecnologia possibile e qui entra in gioco proprio SpaceX, o meglio, Elon Musk e la sua rete di aziende che sviluppano già soluzioni utili all'impresa. Ma andiamo con ordine.

La navicella ITS dovrà attendere in orbita di essere rifornita prima di partire verso Marte

Nei giorni scorsi proprio Musk ha mostrato alcune immagini del test effettuato sul nuovo propulsore Raptor, numerose volte più potente dei Merlin usati al momento e già pronto per una sperimentazione più avanzata. Ma per portare a destinazione la futuristica navicella Interplanetary Transport System (ITS) serviranno ben 42 propulsori Raptor, seguendo uno schema preciso ed 'economico'.

Un primo lancio porterà la ITS in orbita, lo stadio con i propulsori principali a quel punto si distaccherà e rientrerà nel punto di partenza, pronto a ripartire con agganciato un modulo pieno di propellente, in grado di rifornire completamente l'ITS per il suo lungo viaggio. Lungo ma non lunghissimo, grazie infatti alle 'vele' fotovoltaiche che il veicolo spiegherà nello spazio profondo potrà raggiungere l'incredibile velocità di crociera di circa 100.000 km/h e raggiungere Marte in 80-150 giorni, a seconda del periodo dell'anno. L'ambizione di SpaceX va anche oltre, Musk ha così parlato della possibilità futura di accorciare il viaggio (minimo 75,28 mln di km) fino a soli 30 giorni!

Il modulo con il propellente che alimenterà la ITS

Non è come potrebbe essere - questo è come appare il piano che abbiamo già fatto - ha detto Musk dal palco

I costi sono ovviamente centrali in questo progetto, la ITS può tuttavia trasportare fino a 100 persone e rendere l'inizio della colonizzazione più economica. Basti pensare che con l'attuale approccio e tecnologia (di altri) servirebbero circa 10 miliardi di dollari per mandare un singolo individuo su Marte, Musk ha invece intenzione di ridurre il costo fino a circa $200 mila, e arrivare in futuro fino a 'soli' $100 mila a persona.

Risultato ovviamente raggiungibile grazie ai componenti riutilizzabili, da qui l'importanza degli ultimi viaggi fatti dai Falcon 9 che consegnano i carichi in orbita e rientrano (quasi sempre) a terra. Ogni razzo propulsore potrà quindi essere utilizzato fino a 1000 volte, ogni modulo con il propellente 100 volte e ogni navicella spaziale ITS per 12 viaggi. La recente esplosione di un Falcon 9 in fase di partenza non aiuta la roadmap, ma nonostante tutto SpaceX pensa di poter inviare su Marte una prima navicella senza personale già nel 2018, mentre la prima vera odissea spaziale dell'uomo è programmata per il 2024.

Tutti i numeri dei principali componenti

L'agenzia spaziale privata ha già realizzato il modulo che conterrà il propellente, ma non ci sono evidenze di uno sviluppo del ITS. Ma chi rischierà tanto nel primo viaggio verso il pianeta rosso?

Credo che il primo viaggio sarà molto pericoloso - ha ammesso Musk - Sei preparato a morire? Se lo sei puoi essere un candidato per il progetto. Ma non si tratta soltanto di chi andrà per primo. Cosa importa è realizzare una civiltà in grado di autosostenersi su Marte. Minimizzare i rischi esistenziali e possedere un eccezionale senso dell'avventura.

Lo stesso Musk ha ammesso che per creare una civiltà autosostenuta su Marte potrebbero servire dai 40 ai 100 anni, a meno che non entreranno in gioco altre realtà.

Voglio incoraggiare la comunità internazionale a realizzare navicelle spaziali. Più sono e meglio è. Qualsiasi cosa che migliori le probabilità del nostro futuro è un bene. Non ci sono più frontiere reali sulla Terra, lo spazio è adesso quella frontiera.

Anche la NASA ha un piano simile, l'agenzia spaziale statunitense parla tuttavia di un possibile viaggio verso Marte soltanto verso il 2030, le speranze sono quindi riposte principalmente su SpaceX, che proprio con la NASA fa affari milionari per portare satelliti e rifornimenti in orbita.


Non sappiamo ancora nulla sugli effetti che le radiazioni cosmiche potrebbero avere sui passeggeri della ITS, Elon Musk non ha parlato molto di quanto allenamento servirà ai colonizzatori, minimizzando l'argomento e rispondendo che 'avremo probabilmente bisogno di pochi giorni di training'.

Il CEO di SpaceX è indubbiamente uno dei personaggi più in vista del pianeta, ha interessi diversificati in settori chiave, ma ha anche ammesso che tutto il suo business punta in ultima istanza proprio a Marte:

Sto personalmente accumulando assets solo per finanziare questo progetto!

In questo video proposto di seguito l'intero intervento di Elon Musk intitolato 'Making Life Multiplanetary':

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Commenti

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Leox91

Maggior parte non è corretto, minima parte è corretto.

Leox91

Ok ti stai confondendo, ATTENZIONE. Le fasce di Van Allen sono sicuramente ciò che dici, ma non schermano dalle radiazioni cosmiche, ANZI, generano a loro volta forti radiazioni che danneggiano pannelli solari e circuiti elettronici. Attenzione , i complottisti "Lunari" sfruttano le fasce per dire che l'uomo non è mai andato sulla luna, in quanto il loro attraversamento sarebbe letale. Le stesse fasce sono frutto di un miscuglio fra venti solari e raggi cosmici. Non facciamo confusione eh.

Leox91

Bhe mi dispiace per te che non chiedi fondi, probabilmente non sarai nemmeno capace di farteli dare. ^_^ Saluti.

Gios

Guarda io ho il progetto di un esoscheletro FUNZIONANTE e sopratutto REALIZZABILE MA non vado a chiedere i fondi internazionali per mettere in piedi i disabili.
Lui ha una pseudo idea 0 progetti e chiede miliardi per nulla alla comunità internazionale.
Mettere in orbita la sua astronave inquina più di tutto il nostro paese.....

Gios

Si chiamano fasce di van allen e sono particelle ad alta energia che proteggono la terra dalle radiazioni cosmiche rendendo abitabile il nostro pianeta.
La iss si trova al suo interno.

Ma mi prostro difronte a tanta magnificenza. Ci sono fenomeni come musk che prendono 1 miliardo di euro dalla UE solo per sviluppare strumenti di comunicazione basati sul teletrasporto quantistico (sai in Italia le chiamiamo mazzette....).......(ovviamente non ti dico dall'alto della tua conoscenza che non si possa fare)

Gios

Puoi partire solo se hai le tecnologie le strutture ed i fondi necessari.
Al momento manca tutto questo.....fonte NASA che fino a prova contraria non guadagna con le sue imprese REALI

Gios

Peccato che quelli non siano andati a dire io qui io li....
HANNO AGITO

efremis

Belli questi articoli. Questa sì che è tecnologia e futuro.

glukosio

quella tra non molto non ci sarà più nemmeno sulla terra

Tesla

in realtà l'essere umano fa in modo che l'ambiente si adatti ad esso e non viceversa come hai detto tu.

Andre Sergio Da Rio

atmosfera respirabile suona meglio

LastSnake

In ogni caso il video è stupendo, mi ha fatto sognare *_*

Solaris

Mi ricorda il manga BLAME

Ciuz

il problema della fattibilità si affronta man mano che si studia ed emergono nuovi interrogativi e problemi, tanto vale per i costi, per quanto ora conosciamo di Marte etc etc. Entrambi hanno individuato un pensiero condivisibile ed un possibile pianeta ed un "termine" di un secolo, decennio più decennio meno, entro cui raggiungere un obbiettivo destinato a preservare la specie umana offrendole una possibile via di salvezza a qualsiasi cosa dovesse succedere in futuro al nostro pianeta. Ora non si può fare, nessuno dice il contrario, quello che dicono è: se condividiamo l'obiettivo e sappiamo che per raggiungerlo ci vorranno decine di anni, vogliamo iniziare a pensarci seriamente, a investire risorse in ricerca, o aspettiamo ancora? Tutto qui

Daniele

sicuramente, ma Hawking ha spiegato come viverci e a quale prezzo? Perchè non basta essere scienziati per essere credibili.

ossettoue

dubito

alberto

Non hai capito. Concordo con te sul fatto di curare il nostro pianeta e di trovare una via a impatto zero ma qui si parla di piano B, di una via d'uscita sul retro della casa nel caso qui vada tutto a quel paese da un momento all'altro.

alberto

Eccolo qui l'ennesimo che si lamenta. Non mi pare musk possieda case farmaceutiche quindi spiegami che diamine c'entra il "raffreddore". Stiamo parlando di spazio, per favore rimaniamo in tema

Babi

Santo cielo, l'italiano gabrix, l'italiano!!!!

italba

Tu non saprai fare la O col bicchiere, e non sai nemmeno che Marte l'atmosfera ce l'ha. Complimentoni a te!

Emanuele

Tutti e due: facciamo un ponte Terra-Marte e usiamo i razzi di Musk al posto dei traghetti sullo stretto xD

netname

prima cercate di capire come "CURARE" un dannato raffreddore.. poi considerate le schifezze che vi portate da altri pianeti.... e poi solo dopo questo... cominciate con queste boiate.

Non sappiamo fare la O con il bicchiere e vogliamo colonizzare UN PIANETA PRIVO DI ATMOSFERA...

COMPLIMENTONI.

Emanuele Marzorati

È quello che ho detto, se non sono stato sufficiente chiaro scusa

Frankbel

Come hanno fatto in Australia.

Apocalysse

100 persone sono tante, hai bisogno di altrettanta energia una volta giunti su Marte dove i pannelli produrranno di meno visto la distanza maggiore dal sole, senza considerare che devi averne in abbondanza visto che i pannelli possono danneggiarsi nel corso del tempo. Quindi si, quell'energia serve in un primo momento per la strumentazione e sopravvivenza nello spazio, poi servirà per la prima colonia su Marte.

nutci

Quindi secondo te quei pannelli servono solo per la strumentazione di bordo? (il tono di questa domanda vuole essere a titolo informativo e non a sfottò del tipo "ah si?")

nutci

è vero che allontanandosi la spinta è minore però considera che è una spinta continua quindi, anche se tendente a 0, l'accelerazione sarebbe costante nel tempo e variabile nello spazio.
In altre parole ci sarebbe una spinta che mano a mano diverrebbe zero ma magari per campire la distanza Terra - Marte saremmo in un range sufficiente per ottenere una spinta continua.

Gabrix93

dai che una volta colonizzato ci portiamo tutta la spazzatura che abbiamo!

italba

No, non funziona in questo modo. Chi ha investito in azioni Tesla Motors, ad esempio, ha guadagnato tantissimo anche se l'azienda non ha mai fatto un dollaro di utile, anzi, ha perso svariati milioni ogni anno. L'importante è che sempre nuovo capitale continui ad entrare, e che le prospettive, reali o apparenti, siano buone. Sullo stesso piano si possono mettere le altre iniziative del genere, come l'hyperloop, i lanci spaziali e la colonizzazione di Marte. Meglio ancora, ogni nuova iniziativa contribuisce a rafforzare l'interesse per le altre e, finché va bene, contenti tutti. Il problema sarà semmai riuscire a vendere in tempo se qualche bluff comincia ad essere scoperto, rischia di crollare tutto come un castello di carte

Emanuele Marzorati

Sicuramente sta cercando altro capitale, per me il suo problema è che difficilmente lui (e quelli che investono) vedranno il ritorno d'investimento, anche se dovesse filare tutto liscio.

Gonzo

andiamo a comandare

italba

Su quest'ultimo punto d'accordissimo, ma il vantaggio economico che, assai probabilmente, ne avrà non verrà certo dai proventi delle sue mirabolanti iniziative, ma dalle tasche di chi investirà nelle sue imprese

Emanuele Marzorati

Penso che sia riduttivo, lasciando stare i genovesi. Poi per me il caro Elon non pensa solo all'esplorazione ma crede (o si illude) che ne avrà un vantaggio economico.

StriderWhite

Io più che "visionario" lo definirei "incosciente". Gli è andata bene, avrebbe potuto fare la fine di quella spedizione di John Franklin che cercava il quasi mitico "passaggio a nord-ovest".

Fabrizio

Ce la fai a rispondere a una domanda facile facile, se la pongo così: era un visionario che andava contro gli schemi della SUA epoca? Tutto il resto, lo conosco e, ripeto, non era quello che intendevo. Dei calcoli dei greci, praticamente appannaggio di pochi nel medioevo e ben nascosti ai più, al personaggio storico che hai ben definito

Boots Boot

Con un reality

Kevin

Non sono contrario all'esplorazione spaziale ma quanto tempo abbiamo per "evolverci in una specie multiplanetaria" prima di estinguerci? Qualche milione di anni? E quanto tempo occorre per morire di fame? 1 mese ad essere ottimisti? Bisognerebbe sapere riconoscere le priorità e attualmente penso che l'estinzione dell'uomo perché rimasto sulla terra non sia la più pressante.

Breus

Per quelle terrestri sono ca22i amari, dobbiamo cominciare a darci una regolata!

J.K.Red

Per fortuna.
Ma quelle terrestri ?
E le uniche risorse vitali ,conosciute, sono sulla terra.

Il 28/set/2016 18:15, "Disqus" <notifications@disqus.net> ha scritto:

Breus

Il virus umano non sarà mai in grado di esaurire le risorse extraterrestri.

J.K.Red

Il virus (umano) si prepara ad invadere, colonizzare e consumare ogni risorsa che trova....

franky29

Ora che ci penso potrebbero mandare dei carcerati come nella serie TV i 100

Solaris

Il ponte nello stretto, voi mette? :p

franky29

I 100 uahahah la serie TV, comunque mi chiedo come verranno scelte queste persone?

Solaris

Tra il Ponte sullo stretto e la missione su Marte, chissà quale scegliere. Certo che è difficile eh... voi altri che scegliereste? XD

italba

Purtroppo all'epoca Kickstarter o altre imprese di crowfounding non esistevano ancora, e armare delle navi capaci di navigare in Atlantico era alla portata di pochi sovrani e basta

Everything in its right place.

Vediamola così, finché non fanno almeno un test per lanciare un vettore della classe di un Falcon Heavy la cosa sembra infattibile o non conveniente. Poi magari sarà l'uovo di colombo, come i vettori riutilizzabili di Spacex sembravano fantascienza 20 anni fa.

NaXter24R

Ok, ma quasi il 7% di fallimenti non è poco.

Emanuele Marzorati

No scusa quello è stato dopo. comunque resta

italba

"Non si studierebbe così" dove, alla scuola elementare? Ovvio che se fosse solo stato attaccato al denaro avrebbe fatto l'usuraio invece che andare per mare, ma basta leggere l'accordo che aveva fatto col re di Spagna circa quanto gli sarebbe dovuta fruttare la sua spedizione, e tutte le lettere che gli ha scritto dopo per cercare di farsi pagare per capire che mica per niente era genovese!

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