GlobalFoundries annuncia ufficialmente il Processo Produttivo FinFET a 7nm

16 Settembre 2016 46

Con un comunicato ufficiale, GlobalFoundries ha presentato il suo nuovo processo produttivo con tecnologia FinFET a 7 nanometri, tenendo quindi alta la tensione con competitor come TSMC e Intel.

Tale tecnologia verrà utilizzata per la realizzazione di chip che avranno un vasto campo di applicazione, dai data center, passando al networking, al deep learning e ovviamente per finire sugli smartphone di fascia premium di prossima generazione.

Stando a quanto dichiara il colosso dei semiconduttori, la tecnologia a 7 nanometri permetterà una densità doppia e performance del 30% superiori agli attuali prodotti costruiti a 14/16 nm FinFET.

L'azienda crede molto nel passaggio a 7nm, dove ha investito molto e collaborando con IBM Research i risultati non dovrebbero essere deludenti; inoltre, a differenza di altre aziende, ha preferito saltare i 10nm per motivi legati ai bassi margini di guadagno in termini di consumi e performance, contrapposti invece a costi molto elevati.

La produzione dei primi esemplari di chip a 7nm partirà nella FAB 8 di Saratoga County NY, attualmente occupata con la produzione a 14nm, ma con un piano di investimento miliardario per il passaggio alla nuova tecnologia.

Global Foundries dovrebbe avere i primi prodotti pronti per la seconda metà del 2017, a inizio 2018 invece la disponibilità su larga scala, più o meno in linea con TSMC.


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Commenti

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Tommaso Rollo

tecnicamente la legge di moore è una "legge" di tipo economico, quindi sì, è morta da un pezzo come tale; tuttavia l'estrapolazione della legge riguardante la densità di integrazione è ancora valida ad oggi!

Tommaso Rollo

più probabilmente, al posto di materiali esotici come il grafene (riguardo al quale, in realtà, ci sono diversi dubbi sulle applicazioni in elettronica), si utilizzeranno leghe del III e V gruppo.

Matte'

Il futuro è la litografia sulla balsa estratta dai piedi dei vitelli

thelion

Da qualche parte li devono investire i fondi

k87

non si sa..stanno facendo diversi studi per capire quale architettura sia migliore come consumi e prestazioni..al momento sono diverse le strade che stanno provando:
-chip silicio-germanio o silicio-grafene
-architettura e litografia dei chip in 3D
-multi CPU su stessa scheda madre

italba

Il problema è che di chip per telefoni ne servono veramente tanti, prima di raggiungere la capacità produttiva necessaria passerà un po' di tempo. Prevedo che inizieranno con qualcosa di più specialistico da produrre in piccola serie e che possa essere venduto a prezzi molto superiori

Ngamer

io ho sentito dire di vitello tonnato :P

IlRompiscatole

Peró ci sta anche che inizino con i soc per smartphone, sono meno complessi e potrebbero avere rese decenti prima degli altri.
Intel mi pare che userà una sua fab per produrli mentre aspetta di avere rese decenti per i suoi.

Schumi

Stanno lavorando alla litografia sul budello di vitello, che tra l'altro è quantico. I primi prototipi nel 2019

Maurizio Mugelli

le tecnologie per lo sviluppo delle batterie non sono molto legate a quelle per lo sviluppo dei semiconduttori, i rispettivi team di ricerca non si sovrappongono

Oliver Cervera

Vabbè, con i tempi siamo in linea con Intel.
7nm nel 2018.
Dormiamo sonni tranquilli per due anni, i 14nm sono già ottimi.

Sungfive52

Non si sa

italba

Non è che esistono solo i processori dei PC, sai... L'ultimo Xeon a 36 core penso proprio che abbia qualche transistor in più rispetto al modello di 18 mesi fa. In ogni caso, fino ad oggi il progresso delle CPU non solo ha seguito la legge di Moore, l'ha SUPERATA. Sicuramente con le tecnologie tradizionali non potrà migliorare così in eterno, ma ci sono tante nuove vie, in parte già esplorate, che si possono prendere...

romoloo

Beh non mi sembra che la densità dei transistor sia raddoppiata né rispetto all'anno scorso e se consideri che quest'anno arriverà kaby lake a 14nm e nel 2018- pare - coffe lake ancora a 14nm puoi ben capire che raddoppierà forse dopo 5-6 anni ormai. In ogni caso che il computer quantistico esiste lo so, me ne sono interessato parecchio per un periodo in passato, ma il progetto è ancora embrionale perché gli unici esemplari esistenti sono al livello di prototipi e pare che nemmeno in futuro riusciranno a sostituire le cpu tradizionali perché il loro funzjonamento le rende più efficaci solo in determinati ambiti, ho visto diversi test in cui cpu tradizionali di fascia media riuscivano a battere il computer quantistico da 1 milione di dollari in tante operazioni comuni. Sui nanotubi di carbonio l'avevo letta anche io quella notizia, ma è ben diverso parlare di memorie e di processori, stesso dicasi per le nand 3d di Samsung che non ci azzeccano nulla col discorso cpu. Quelli sono transistor "passivi" che si devono limitare a cambiare di stato al passaggio di corrente, sono infinitamente più semplici di quelli delle cpu e non hanno problemi di surriscaldamento come faceva notare maurizio mugelli nel commento sotto.
Il punto a cui volevo arrivare, comunque, è che senz'altro vedremo evolversi le tecnologie e spero il prima possibile da appassionato, ma parlare di legge di moore nel 2016 è davvero ancaronistico quando lo stesso moore oltre 10 anni fa dichiarava morta la sua stessa legge.

thelion

Forse solo allora si smuoverà qualcosa sul fronte batteria!

cizzu

chissà se intel riesce a starci dietro fino sotto i 10 nm col trigate

mat

Quindi tra 5-6 anni saremo al limite del silicio. Per il 2022 sarà possibile produrre processori con altri materiali?

italba

Prima di tutto rileggi quello che scrivi, alle volte il correttore automatico scrive quello che gli pare. In secondo luogo Moore non ha mai parlato di potenza della cpu, ma di densità dei transistor su un chip, e neanche ha stabilito lui il termine dei 18 mesi. La sua "legge" è stata estesa, negli anni, ai settori più disparati, dalle memorie ai dischi alla potenza di calcolo ecc.ecc.

Poi :

- Il computer quantistico esiste già, sviluppato da Google, ne ha parlato anche hdblog poco tempo fa, vedi http://hardware. hdblog. it/2013/10/12/google-e-nasa-realizzano-il-d-wave-two-supercomputer-quantico-piu-intelligente-del-mondo-video/

- Dei chip (di memoria) che sfruttano i nanotubi di carbonio ne stanno già costruendo la fabbrica, dovrebbero essere in commercio tra un paio d'anni, vedi https://www. tomshw. it/arriva-la-nram-veloce-come-la-ram-ma-non-si-cancella-79676

- I chip 3D sono in fase avanzata di progettazione (vedi https://www. engadget. com/2015/07/28/intel-3d-memory-1000-times-faster/ ) e sono già usate da Samsung nei suoi SSD ( http://www. samsung. com/semiconductor/minisite/ssd/v-nand/technology. html )

Maurizio Mugelli

i finfet sono 3d solo nel senso della disposizione del gate fra i due source che si contrappone al piano del resto del transistor, i chip 3d veri su cui molti stanno lavorando si sviluppano su piani multipli invece che su un singolo wafer, con interconnessioni fra transistor e transistor che vanno in tutte le dimensioni e non solo lateralmente.
questo da una parte permetterebbe di incrementare enormemente la densita' del circuito senza problemi di latenza dovuta alla diffusione del segnale fra due punti arbitrari, d'altra parte inutile dire che crea enormi problemi di dissipazione e a livello di produzione stessa.
molto probabilmente (a parere mio almeno) qui e' dove vedremo per primo applicare grafene e/o nanotubi, non come semiconduttore (ci vorranno decenni prima sia pronto qualcosa) ma come substrato di interposizione/dissipazione.

Maurizio Mugelli

il record con transistor funzionali e' di 4nm se non erro, mentre a titolo dimostrativo sono riusciti a raggiungere il singolo nm col grafene ma non in modo funzionale.

NaXter24R

Io sinceramente guarderei al mercato GPU. Causa smartphone e problemi delle fab, son rimaste inchiodate a 28nm per un tempo lunghissimo, e questo tempo lo hanno impiegato per ottimizzare, basta pensare a Maxwell. Chiaramente si rinuncia a qualcosa ma i risultati sono notevoli

Sparda

Mi domando cosa escogiteranno quando raggiungeremo i 7 nm. riusciranno i nostri eroi a trovare un nuovo materiale dai costi non proibitivi per riprodurlo su vasta scala? O assisteremo ad un corposo rallentamento sul fronte tecnologico? Lo scopriremo prossimamente su super quark...

romoloo

la legge di motore è stata abbattuta da un pezzo, visto che diceva che ogni 18 mesi la potenza delle cpu sarebbe raddoppiata costantemente, e non è più così da anni. poi che ci siano miglioramenti in futuro mi pare ovvio, ma non rispettano la legge di moore, che tra l'altro è limitata al silicio perché è a quello che faceva riferimento conoscendo il progresso dei processi produttivi di quegli anni. In ogni caso i chip tridimensionali già sono arrivati e sarebbero i finfet, computer quantistici sono ancora in alto mare e migliorano le prestazioni solo in certi ambiti, il grafene non ne parliamo che ancora stanno studiando come sintetizzarlo in laboratorio senza esfoliare la grafite mettendoci una vita, bus ottici saranno solo per server e su PC normali non porteranno alcun vantaggio essendo studiati per collegare componenti sparsi di macchine... il futuro sarà altro, sicuramente ancora sul silicio, magari drogato con Germania e indio, ma cambierà l'approccio, il prototipo più realizzabile mi sembra il kilocore presentato dal mit qualche tempo fa. ma tanto vedendo l'andazzo arriveremo ai 5nm quando saremo vecchi, a quel punto faranno anche i processori a idrogeno volendo

Ngamer

7nm oramai siamo al limite per questa tecnologia , chissa cosa si stanno inventando per superarla perchè di sicuro sono anni che ci pensano.

Schumi

Tutto dipende dalla temperatura di affumicatura

Schumi

E coi processi produttivi non va (più) mai secondo i piani

Schumi

Per ripicca lo utilizzeremo nelle cpu AMD non prima del 2084

ZeroSen

ah questa mi è nuova, meglio alla fine

Maurizio Mugelli

per l'esattezza il loro annuncio parla di "risk producing" per il 2018, ovvero produzione con alto rischio di difetti, il ramp up vero sara' per il 2019 (se tutto va secondo i piani)

italba

Giornalisti...

sardanus

nec fece un prototipo di un processo produttivo a 5nm nel 2003.

Andrés Gómez

Appunto, quindi come fanno a dire che la Prossima generazione di Smartphone avrà chip prodotti a 7nm?

italba

"Disponibilità a larga scala nel 2018", e non è affatto detto che inizino dai chip per smartphone

Peppe Dell'Aquila

Già prima lo dicevano ... Il limite era fissato a 5/6 ... Ma come ho detto sopra i cambiamenti in performance e consumi sono quasi nulli ...

Fabrizio La Daga

Inizi 2018...ne vedremo delle belle al MWC di Barcellona ed eventi separati in quel periodo allora, praticamente tutti i top Android (se tutto potrà essere implementato subito sul mobile)

Peppe Dell'Aquila

Per il silicio il limite dovrebbe essere intorno ai 5/6 nanometri ... Però non credo investano per tale passaggio, considerabdo che il guadagno dovrebbe essere minimo in termini di performance e consumi...

Andrés Gómez

La prossima generazione di Smartphone a 7nm? Mi sembra impossibile sinceramente.

Matteo

W LA CONCORRENZA

Raiden

Assurdo, in pratica più piccolo di un virus

Tetsuya Akira

5 nm almeno questo è quello che si pensa ma come giustamente dice Italba i limiti sono tali finché non vengono superati

CAIO MARI

Ora parlano di 5 nm

ZeroSen

no, il limite per il silicio sono i 7

italba

I limiti sono fatti per essere superati

italba

La legge di Moore è viva e vegeta, e c'è ancora molta strada da percorrere. Chip tridimensionali, transistor basati sul grafene o sui nanotubi di carbonio, bus ottici, computer quantistici...

Rgart

Ma il limite non erano i 10nm?

PeperonataAssassina

Abbiamo raggiunto la fine della legge di Moore

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