Svalutazione top gamma Android 2016: analisi completa | #report

15 Luglio 2016 678

Il 2016 sarà ricordato principalmente per 3 cose nel mondo mobile:

  1. L'ottima qualità dei top di gamma Android che finalmente permettono di scegliere senza reali preoccupazioni tra diversi brand sapendo di acquistare un prodotto di qualità e ben funzionante.
  2. Svalutazione prezzi con un ribasso continuo e regolare
  3. Pokemon GO

Se per il terzo punto possiamo aggiungere poco visto che è ormai diventato il più grande fenomeno sociale degli ultimi anni, i primi due punti meritano un'analisi più approfondita che abbiamo deciso di fare in questo editoriale.

Premessa

Quando si parla di svalutazione, ribassi o perdita di valore e ci rapportiamo ai top gamma come nel nostro caso, bisogna sempre scindere il mondo online da quello reale. I listini di tutti i prodotti che menzioneremo sono infatti sempre invariati e dunque i prezzi ufficiali non hanno subito alcuna modifica rispetto al giorno in cui sono stati lanciati sul mercato gli smartphone presi in esame. Dunque i negozi fisici, le catene di elettronica di consumo e le principali insegne di elettronica che propongono i prezzi ufficiali Italiani, applicano semplicemente il prezzo che il produttore ha imposto per quel determinato prodotto.

Non bisogna quindi gridare allo scandalo nel vedere un S7 a 729€, G5 a 699€ o P9 a 599€ ma, teoricamente, la sorpresa dovrebbe essere il contrario, ovvero quella di vedere online prezzi del 40% inferiori a parità di smartphone o prodotto elettronico.

Destini diversi legati ai servizi


Il termine svalutazione secondo noi è sbagliato quando ci riferiamo a i top gamma principali deprezzati in 3 mesi in modo significativo. I prodotti infatti non hanno subito una svalutazione ma è il mercato web che, tramite una serie di "giri", ha portato il prezzo medio generale sotto soglie impensabili inizialmente, sopratutto se consideriamo i soli 4 mesi medi dall'uscita del primo top 2016.

Per giri non intendiamo necessariamente lavaggio di IVA, mancato pagamento di tasse o simili. In generale infatti i negozi che vendono questo tipo di prodotti sono regolari, hanno anni di vita alle spalle e sfruttano semplicemente alcune scappatoie che permettono di avere prezzi davvero vantaggiosi. La strada comunque più praticata è quella di comprare prodotti all'estero e rivenderli nel nostro mercato sfruttando fornitori e prezzi più concorrenziali e vendendo i famosi smartphone con garanzia Europa.

Una pratica diffusissima, che permette a noi tutti di acquistare da subito un dispositivo ad un prezzo inferiore rispetto al nostro listino e che non può essere percorsa dalle grandi catene di elettronica di consumo. I prodotti infatti venduti negli store fisici noti devono essere Italiani, avere garanzia Italiana ed essere venduti in cooperazione con i vari produttori. Non solo, spesso è possibile rateizzare l'acquisto, avere benefici di vario tipo e iniziative locali con sconti magari in buoni acquisto. Tutto si applica solo nel caso in cui i device siano Italiani e lo stesso discorso si applica agli abbonamenti telefonici con operatori effettuabili anche presso i grandi centri commerciali.

Insomma, parliamo proprio di due mondi completamente diversi dove lo stesso prodotto ha due vite distinte, due luoghi di nascita diversi e anche un percorso futuro non certamente comune.

Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è anche il guadagno per singolo pezzo che differenzia il mercato Web da quello fisico. Tendenzialmente la concorrenza presente online e la corsa al ribasso impedisce ai singoli e-commerce di avere guadagni sul singolo prodotto superiori alle 20 o 30€ e in molti casi parliamo di pochi euro reali di guadagno. È ovviamente il numero di pezzi venduti che fa la differenza e riuscire a vendere 100 G5 a 369€ guadagnando 10€ a device può essere più vantaggioso che venderne 50 e guadagnarci 15 o magari 20€. A parità infatti di guadagno netto (50 device a 20€ o 100 device a 10€), potersi presentare al popolo del Web come store affidabile, crearsi una reputazione positiva e avere nomea di prezzi generalmente bassi è l'obiettivo principale che un negozio virtuale deve avere.

Alcuni ci sono riusciti e oggi sono un vero e proprio riferimento e riescono a guadagnare bene puntando sul numero totale di prodotti spediti ogni giorno. Altri ci provano, magari riescono e cercano di sfruttare alcuni prodotti come traino per crearsi una reputazione magari guadagnando zero nell'immediato ma investendo sulla serietà e qualità del servizio.

Nei negozi fisici questa lotta non avviene, o meglio, non avviene sul prodotto in se ma sui servizi offerti dal punto vendita. Difficilmente infatti troverete discrepanze significative tra un negozio e un altro a livello di prezzo se camminerete nella vostra città, Magari trovare un prodotto particolare in sconto ma se prendete la media dei prezzi e dei top gamma, le differenze saranno davvero minime. Il ricarico, o meglio, il guadagno netto su singolo pezzo venduto da un negozio è più alto visto che vengono applicati i prezzi di listino. Quanto sia più alto è molto variabile e dipende da molteplici fattori ma il primo è sicuramente il numero di prodotti che quello store fisico riesce a vendere e quindi a comprare dal fornitore. Più alto sarà il numero di pezzi ordinato, minore sarà il prezzo applicato dal fornitore e maggiore sarà il ricavo del negozio.

Negli anni comunque la vendita secca del prodotto è sempre meno frequente e il negozio fisico, catene di elettronica in modo minore, tende sempre a proporre pacchetti legati all'operatore al fine di raggiungere obbiettivi mensili o trimestrali che permettono al negozio di accedere a bonus importanti elergiti dall'operatore. È qui che entra in gioco il vero guadagno e la differenza più marcata tra web e online: i servizi offerti. La bravura del commesso, la preparazione del personale, la cordialità e l'assistenza post vendita sono infatti oggi le principali discriminanti che permetto ad un negozio piccolo di fare la differenza nel mondo fisico. Per le catene di elettronica di consumo il discorso è leggermente diverso in quanto i numeri in gioco sono più grandi e i servizi offerti sono più legati ai vari modi di pagamento un prodotto piuttosto che all'assistenza sul prodotto stesso che spesso viene lasciata in secondo piano.

Dal fornitore all'azienda cambia tutto


Abbiamo citato spesso fornitori parlando di quantità di pezzi che all'aumentare della richiesta su singolo ordine fa diminuire il prezzo di ogni singolo device. Ma i fornitori sono sempre gli stessi?

La risposta è no ed è uno dei motivi per cui assistiamo a variazioni cosi importanti di prezzo a parità di prodotto. Le grandi catene di elettronica di consumo difficilmente passano per fornitori terzi quando si parla di prodotti di marchi importanti ma hanno un filo diretto con le aziende che forniscono smartphone e articoli direttamente ai punti vendita attraverso la propria infrastruttura interna o tramite il partner selezionato che fornisce la fornitura stessa dei dispositivi. Questo passaggio è fondamentale in quanto, per non creare concorrenza sleale, tutte le grosse insegne hanno imposto un prezzo uguale in modo tale che da Euronics troverete S7 allo stesso prezzo di Trony e Mediaworld salvo particolari iniziative promozionali in corso che sono realizzate dalla catena internamente (e che hanno un iter legale/burocratico spesso complesso - i sottocosto per capirsi).

Il prezzo imposto non è altro che il listino ufficiale che il produttore applica e che permette di avere in tutta Italia lo stesso trattamento. Ovviamente il ricavo potrà essere diverso sui singoli smartphone (o in generale prodotti) dato che a fronte di un ordine di 10.000 pezzi il fornitore uguale applicherà un prezzo diverso rispetto ad un ordine di 5000 pezzi magari effettuato da un'altra catena. Dato che il cartellino di vendita sarà uguale (con discrepanze di 10€ al massimo) un Mediaworld potrebbe guadangare 60€ sulla vendita di un P9 a 599€ mentre un Trony 40€ sullo stesso prodotto venduto allo stesso prezzo.

I negozi fisici più piccoli hanno quasi sempre un fornitore diverso o comunque, se il fornitore dovesse essere lo stesso, passano per una strada diversa. È una cosa normale visto che i numeri in gioco sono minori e visto che comunque il piccolo negozio fisico è quasi sempre legato ad uno o più operatori. Il vantaggio è che il piccolo store può permettersi di fare variazioni sul prezzo in modo più libero senza creare problemi alla concorrenza delle grandi insegne. Ovviamente il ricavo sarà minore e con uno sconto ulteriore ancora più stretto e dipeso anche molto dal prezzo di acquisto del fornitore.

Per quanto riguarda invece il mercato online, il fornitore non solo può essere diverso, ma spesso non è neanche italiano riprendendo il discorso iniziale della garanzia Europa. Ma allora perchè online comunque si trovano prodotti garanzia Italia a prezzi molto più bassi del listino? La risposta in questo caso è molto delicata e non è universalmente uguale per tutti. C'è chi, per la grande mole di ordini che riesce ad evadere, strappa un prezzo alla fonte più basso e non aggiunge particolare rincaro su ogni device (sposando la filosofia del crearsi la reputazione), c'è chi riesce invece a sfruttare qualche scappatoia burocratica e chi ancora invece prova ad emergere vendendo sottocosto o a guadagno zero sullo specifico device. Tutto è quindi molto variabile ed è difficile capire dove tutto è chiaro e dove invece entrano in gioco elementi di furbizia. Inoltre va detto che gli e-commerce hanno costi di gestione nettamente inferiori e quindi possono permettersi di applicare una maggiorazione molto inferiore riuscendo comunque a guadagnare.


Esiste però un'ultimo aspetto da analizzare: come è possibile che alcuni prodotti garanzia Italia siano addirittura brandizzati da un'operatore? Leggendo i discorsi fatti sopra sembrerebbe strano che un prodotto Vodafone, Wind o TIM possa arrivare sul mercato elettronico a prezzi inferiori rispetto a quelli dei negozi. O viceversa, visto che gli e-commerce riescono ad averli a prezzi bassi, perche lo stesso non si può fare con uno store fisico? La risposta, anche in questo caso è complessa.

Da un lato il negozio sul territorio è spesso legato ad un'operatore e ha molto più interesse a vendere il telefono legandolo ad un abbonamento o servizio piuttosto che a venderlo da solo. Per questo applicare un prezzo "pieno" funge da deterrente per chi vuole comprare quel prodotto:

Se lo vuoi senza nulla lo paghi 700€ oppure ci metti chiamate e sms e lo infili nel mensile "gratis"

Inoltre capita che il negozio fisico non ha realmente accesso ai prezzi reali a cui un prodotto viene acquistato in quanto fornito direttamente dall'operatore. Questo perchè ormai di negozi fisici singoli e gestiti da una sola persona ce ne sono davvero pochissimi e spesso sfruttano il giro dell'usato, La maggior parte sono invece legati a società che hanno più punti vendita, franchising o insieme di negozi che fanno capo ad un'unica realtà più grande. Dunque è l'organizzazione sopra che gestisce prezzi e forniture e il negozio da solo spesso non ha accesso al reale prezzo di acquisto ma applica la politica aziendale adottata.

Detto questo arrivano gli e-commerce che riescono a vendere un G5 Wind a 369€. Questo accade perchè in primis non entrano in gioco le logiche appena descritte. Meglio vendere il prodotto rispetto ad un servizio operatore che non posso offrire essendo un negozio virtuale. In secondo luogo gli operatori acquistano migliaia di pezzi di un singolo prodotto ottenendo prezzi particolarmente vantaggiosi all'aumentare della quantità richiesta. Questo consente all'operatore di ammortizzare i costi degli store, dipendenti e assorbire eventuali ribassi di listino e offrire premi al raggiungimento di determinati obbiettivi. Allo stesso tempo gli operatori possono consentire al fornitore di rivendere un certo numeri di pezzi ordinati a prezzi "di costo". Prodotti che alla fine non solo altro che quelli che vediamo negli e-commerce.

Per fare un esempio di fantasia:

  • Io Operatore ordino 5000 Huawei P9 e li pago 499€. Li vendo nei miei store con pacchetti voce o dati o a prezzo pieno come seconda possibilità. Ne ordino 5000 perchè so che di più comunque non riesco a piazzarli nel giro di un mese nei miei negozi.
  • Io Operatore compro 15000 Huawei P9 e li pago 429€ essendo l'ordine numericamente triplo. Li vendo nei miei store con pacchetti voce o dati o a prezzo pieno come seconda possibilità ma ci guadagno comunque di più ma mi rimangono 10.000 pezzi "sul groppone" che ho comunque pagato meno dei teorici 5000 iniziali. Prendo i 10.000 in più e li rivendo a prezzo di costo, ovvero 429€ (o talvolta anche meno tanto ho un margine alto sui 5000 venduti) tramite il fornitore che li piazza sul mercato online a 449€. Di fatto il prodotto arriva sul mercato brand Wind a 449€ online mentre in negozio, lo stesso prodotto, si trova a 599€. In questo giochino l'operatore ha comunque preso 5000 P9 a 429€ guadagnando su questi e rivendendo gli altri "a ricavo 0".

Nota: l'esempio fatto è una possibilità ma non l'unica strada e nomi, prezzi e dati sono del tutto fantasiosi e possono non rispecchiare la realtà dei fatti.


Fatta questa lunghissima analisi, entriamo più nel dettaglio e analizziamo i 4 principali smartphone di questa prima metà 2016:

La domanda e il time to market sono l'ago della bilancia


Riuscire ad arrivare per primi sul mercato è una discriminante importante e, in alcuni casi, non solo fa la differenza ma diventa determinante. Samsung in questo ha battuto tutti riuscendo non solo ad essere nei negozi, fisici e non, prima degli altri, ma anche arrivando con un numero di prodotti enorme e disponibilità ovunque.

Questo ha comportato due cose:

  1. un boom di vendite iniziali
  2. la tantissima quantità di S7 presenti dai fornitori

Il Boom di vendite iniziale ha aumentato la richiesta e la qualità del prodotto ha fatto il resto. Non solo infatti S7 e S7 Edge sono arrivati prima degli altri, ma sono anche due smartphone apprezzatissimi e la cui domanda non è scemata ma è continuata costante seguendo il normale trend temporale (quindi maggiore il primo mese e via via stabilizzandosi).

La tantissima quantità di S7 disponibili ha poi permesso da subito ai fornitori di offrire prezzi vantaggiosi in quanto non ci sono state attese o problemi di fornitura e i prodotti sono arrivati subito ovunque. Questo ha permesso di applicare alla fonte prezzi inferiori anche considerando il numero di prodotti venduti proprio in correlazione alla forte richiesta e mancanza di concorrenza.

Tutta colpa di S7


Tra le tre e quattro settimane dopo sono arrivati gli altri top gamma e in particolare G5 e P9 che si sono affacciati sul mercato trovandosi davanti questa situazione:

  • Gli S7 in ogni vetrina con milioni di pezzi già venduti e una forte domanda
  • Prezzi già ribassati seguendo tutte le logiche descritte sopra in modo generale

È dunque impossibile per gli altri brand poter competere ad armi pari. Di conseguenza la domanda è inferiore e a questa si aggiunge anche un cauto ottimismo verso P9 e un raffreddamento importante nei confronti di G5. Ne consegue che G5 inizia a calare in modo netto e continuativo con una domanda generale scarsa e inferiore alla concorrenza. P9 a sua volta deve per forza "scendere" di 100€ per ristabilire la differenza di listino ufficiale rispetto al listino Web dove S7 ha già toccato i 599€ quando P9 ha iniziato ad essere disponibile.

Tutto questo ovviamente accade online, settore molto più rapido e dinamico considerando quanto detto in precedenza, mentre nei negozi fisici la situazione è molto meno palese e netta sebbene comunque presente.

In definitiva il "crollo" dei top gamma in tre mesi è dovuto a:

  1. Boom di S7 (edge in modo minore), conferma della bontà del prodotto e enorme disponibilità che ha giocato un ruolo chiave nel "basso prezzi".
  2. Arrivo "tardivo" della concorrenza
  3. Accoglienza fredda per G5 e i suoi moduli
  4. Avvicinamento cauto verso P9 e brand Huawei tra dual camera e forza stessa del brand nel nostro paese

Andamento prezzi


Il grafico sopra prende in considerazione:

  • Le settimane dell'anno dall'uscita di un prodotto (settimana 9 prima di marzo per S7)
  • Il prezzo settimanale che è apparso sul nostro trova prezzi smartphone (il prezzo settimanale è calcolato facendo la media giornaliera ed è quindi estremamente preciso per ogni settimana).
  • Ha come valore iniziale per tutti il prezzo di listino ufficiale

Quello che possiamo notare è che S7 e S7 Edge, cosi come P9 e P9 Plus hanno avuto un andamento praticamente identico con un calo iniziale simmetrico con circa 100€ di differenza che si sono mantenute tali costantemente (c'è solo un picco verso il basso di P9 Plus). Allo stato attuale tutti gli smartphone citati sono in una situazione stabile dalla settimana 20 circa per i Samsung e dalla settimana 25 circa per gli Huawei.

LG G5 invece vede un grafico molto più regolare verso il basso con una perdita costante e molto simile di settimana in settimana. Ad oggi non c'è ancora un momento di stabilità se consideriamo che il prezzo di 369€ non lo abbiamo preso non essendo ancora una cifra stabile (399€ invece si).

Discorso a parte per HTC 10 che ha una storia tutta sua. La domanda è scarsa, l'offerta ancor di più e se nei negozi è introvabile l'acquisto online vede comunque pochissimi store con reale disponibilità (sito ufficiale a parte). Dunque il prezzo è rimasto alto ed ancora oltre i 600€.


Nel grafico sopra abbiamo invece selezionato solo gli estremi ovvero prezzo listino iniziale e prezzo attualmente disponibile online. Quello che si nota è che sia LG G5 sia S7 Edge hanno perso esattamente lo stesso valore, ovvero 300€ dall'uscita. Lo smartphone di LG è passato da 699€ a 399€ mentre S7 Edge da 839€ a 540€. In termini assoluti G5 è comunque lo smartphone che avuto la maggiore svalutazione perdendo il 43% circa del proprio valore in 3 mesi circa dall'uscita ufficiale.

Gli altri dispositivi, eccezione fatta per HTC 10, sono tutti in linea e seguono di pari passo l'andamento di S7 che è uscito prima e che, come detto, ha trainato un po' tutti verso il basso. HTC 10 rimane l'eccezione che conferma "la regola" del mercato: poca distribuzione, scarsa richiesta e bassa notorietà incidono fortemente sulla domanda e sui prezzi.

Conclusioni

In tutto questo c'è una conclusione? La risposta è si e fortunatamente non fa altro che premiare noi utenti. Sebbene la situazione nei negozi fisici sia praticamente stabile e non vari in modo significativo, che vuole legarsi ad un operatore o comprare lo smartphone a piccola rate, sa che può avere un ottimo servizio presso catene, negozi e superstore.

Per coloro che invece sono inclini all'acquisto online, risparmiare fino al 40% in poche settimane è possibile. L'acquisto con qualche mese di ritardo è quello sicuramente più intelligente a patto di riuscire a resistere. Considerando i grafici e la stabilizzazione dei prezzi, è difficile pensare ad altri picchi verso il basso e il calo continuerà probabilmente lento ma costante con la stessa modalità vista nelle ultime 4 settimane. Non ci sono infatti grossi stravolgimenti all'orizzonte e le nuove uscite non dovrebbero intaccare il trend attuale.

72.6 x 150.9 x 7.7 mm
5.5 pollici - 2560x1440 px
69.6 x 142.4 x 7.9 mm
5.1 pollici - 2560x1440 px
75.3 x 152.3 x 6.98 mm
5.5 pollici - 1920x1080 px
70.9 x 145 x 6.95 mm
5.2 pollici - 1920x1080 px
73.9 x 149.4 x 7.3 mm
5.3 pollici - 2560x1440 px
71.9 x 145.9 x 9 mm
5.2 pollici - 2560x1440 px

Nota: se tra i nostri lettori ci fosse qualche fornitore, proprietario di store o di catene o altri che volessero aggiungere alcuni dettagli, puntualizzare eventuali imprecisioni o esprimere la propria opinione, possono farlo tramite segnalazione.

Recensioni

(aggiornamento del 23 giugno 2018, ore 02:31)

678

Commenti

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Nico Hide

e infatti ancora non scendono

BicioB

Me ne consolerò volentieri.
Io con i miei amici e tu con le tue frustrazioni. A ognuno il suo.

italba

Altra manifestazione di buona educazione e battutine da asilo infantile. Sei francamente noioso, appena finito di rispondere provvederò a filtrare il tuo account, non sforzarti a rispondere perché da oggi in poi tu per me non esisti più. Torna all'asilo a giocare con i tuoi amichetti, se ti sopportano ancora

BicioB

Questa deve essere una frase che dici spesso al tuo deretano

italba

Ti sei già fatto conoscere da solo

BicioB

Tu sì che mi conosci, nonna

valerio

Ho sbagliato, volevo dire hifi

mario

quando abbiam preso l'iphone abbiamo fatto pure il contratto, mo non vogliamo cambiare operatore un altra volta e a pagarlo in una volta il limite è quello, ti pare campata in aria come cosa?

Elvin Cannibale Barca

Rispondevo ad un altro articolo . Capita quando fai molte cose insieme

Joel (TLoU)

Ma che diamine stai dicendo? O_O

Elvin Cannibale Barca

Le religioni sono un grosso problema invece. Un cervello abituato a ragionare e riflettere non ucciderebbe mai 84 persone travatesi lì per caso. Esiste nel Corano (così come nella Bibbia ecc) una serie di Sure che dico esplicitamente di UCCIDERE :
1- Circa gli infedeli (coloro che non si sottomettono all’Islam), costoro sono “gli inveterati nemici” dei musulmani [Sura 4:101].
2- I musulmani devono “arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove” [Sura 9:95].
3- I musulmani devono anche “ circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta” [Sura 4:90].
4- “Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano” [Sura 2:193]
eccetera eccetra
Insomma caro mio informati prima di dire che la religione è una scusa per uccidere. La religione non è "una scusa" ma è "la causa" , spesso e volentieri.

Elvin Cannibale Barca

Ho esagerato a posta ovviamente. Le novità ci sono sempre : qualche funzionalità, sicurezza ecc. Nulla di eclatante però. Usare iOS su un 4 o su un 6s non cambia nulla nella vita di tutti i giorni se non l'hardware

Leon

io pure da ex negoziante di telefonia ho spiegato come funziona la cosa, che è diversa da quello che hanno scritto nell'articolo.
Secondo me prima di fare articoli del genere bisognerebbe confrontarsi con chi il lavoro lo svolge e sa le dinamiche.

Leon

sarà gente che non ha mai avuto un'azienda e non ha nemmeno idea di che spese ci siano dietro.

MartinScortese

boh rispetto a due mesi fa e sceso, speriamo ancora qualcosa

italba

Sei noioso e ripetitivo. Dove vedi anche un solo minimo segno di rabbia in quello che scrivo? Io ti considero un poveretto infantile e si scarsissima cultura ed educazione, figurati se mi posso mai arrabbiare per quello che scrivi!

BicioB

Fatti un clistere di camomilla e stai sereno che avrai un'ulcera grossa come un melone.

italba

Come ti ho già risposto (problemi di comprensione, poverino? O forse un preoccupante degrado della memoria, fatti vedere, ma da uno bravo!) "infame" denota l'appartenenza ad una subcultura fascio-coatto-borgatara di cui sembri il tipico rappresentante, nonché una scarsissima intelligenza. Cos'altro dovrei fare su internet, oltre a segnalarti ai moderatori? Prenderti a schiaffi virtuali? Mandarti uno sputo per email? O magari abbassarmi al tuo livello di patetico infantilismo ed iniziare una guerra di "paloracce"?

BicioB

Vuoi che muoro?

italba

Complimenti creaturina, ti sei guadagnato un'altra segnalazione. Preparati un nuovo account, ti servirà presto

BicioB

Ribadisco: infame. Passivo aggressivo vittimista e infame. Belli psicopatico...

italba

Seconda lezioncina di educazione, questa volta di "netiquette": È estremamente scorretto postare un messaggio e poi modificarlo quando l'interlocutore sta già rispondendo. Non che tu riesca ad esprimere alcunché di rilevante, ma se devi proprio scrivere qualcosa fallo tutto in una volta, GRAZIE!

p.s. Io ti ho sempre risposto con la massima calma, se qui c'è qualcuno irascibile al limite dell'isteria sei proprio tu. E poi "frustrato"... Ma de che? Confessa, hai sentito questa parola in giro, non sai neanche cosa voglia dire ma l'adoperi perché ti piace come suona

italba

Vero, faccio tutto io, "nfame" me lo sarò sognato. Povera creaturina, negare anche l'evidenza tipo "non sono stato io"... Patetico

BicioB

Fai tutto da solo... Polemizzi, puntualizzi, domandi e ti rispondi, insulti e poi denunci...che teatrino! Sei un vero fenomeno. Me pari Fregoli!

italba

Eggià, perché nella tua subcultura da cucciolo di coatto non bisogna rivolgersi agli "sbirri", ma risolvere le questioni con "le mano tua", su internet!!!! Ma poveretto, che attrezzo che sei...

p.s. Ma da dove viene una personcina così fine e ben educata come te? Corviale, Tor Bella o Borgata Finocchio?

Fabrizio

Concordo pienamente, è infattibile come cosa, devi ordinare i device in quantità perfette per non rischiare di dover abbassare i prezzi dopo 2 settimane oppure non avere la merce che chiedono i clienti, senza contare che con il boom dei medio gamma la gente preferisce puntare su quelli.
Imho è una sfida (inspiegabilmente) persa, conviene puntare a vendere oggetti meno standardizzati e con cicli di vita più lunghi: orologi, abbigliamento, accessori, etc magari in franchising rischiando meno capitale.
E' impossibile fare concorrenza a stockisti & co.

BicioB

Solo una parola: nfame!

Damiano

che articolo semplicistico...

italba

Diciamo piuttosto che fai troppa fatica a leggere quattro righe tutte insieme... Aspirina?

italba

Pischelletto, li inzurti tua sò paro paro all'abbaio de un chhuahua isterico o ar rajo de 'n somaro. A dì le "paloracce" nun spaventi nisuno, cori a giocà co l'amichetti tua che mamina tua te porta la merenda.

p.s. Tanto pè nsegnatte un minimo d'educazzione t'ho segnalato a li moderatori.

BicioB

Mica ti leggo più. Rispondo in automatico, tanto so già che dici frescacce per rompere le pale al prossimo tuo.
Bla bla bla, e ancora bla!
Ciao nonna Blatera!

BicioB

E vatte a ripone, che hai cacato er casso!

italba

Bimbetto, impara a comportarti da personcina educata, e vedrai che nessuno ti romperà più le "pale". Qui si discute tranquillamente del più e del meno, se non ti sta bene vai a giocare con i pokemon insieme ai tuoi compagnucci dell'asilo

BicioB

È che mi hai rotto le pale, nonna.
Vai a giocare a bocce con nonno e lascia in pace i giovani. Se hai bisogno di compagnia, cercati qualcuno della tua età...
Passa una giornata tranquilla, non prendere freddo e non aprire la porta agli sconosciuti che è pericoloso.
Ciao nonna!

Steve

figurati se porta prove, l'importante è criticare sempre gli altri

Steve

e poi ci sono gli sveglioni applefag "ma chi compra un telefono che poi rivenderai a due lire"? chiunque compra un qualsiasi oggetto pensando a una futura, ipotetica, rivendita rientra in due casi: o compra un oggetto più duraturo che bello (tipo Dacia) e quindi dà più importanza alla ragione e non alla pancia (e dubito che iphone rientri in questa casistica) oppure cerca scuse per aver pagato molto di più un oggetto che ha concorrenti di (minimo) pari qualità che costano molto meno

Palux

LoL

valerio

HiFi, ho sbagliato

Fandrea

l'attesa della garanzia è essa stessa la garanzia

rsMkII

Cos'è il modulo wifi plus?

rsMkII

La fine dell'articolo andava fatta così, per rendere l'idea al meglio:
"In tutto questo c'è una conclusione? La risposta è SOSSOLDI!"

rsMkII

Sono certo al 98% che sia proprio lui a venderlo, infatti!

italba

"Bla bla bla"?? "La lingua"???? Questo è un BLOG, creaturina, stai LEGGENDO, non ascoltando! Ma quanto sei divertente... Comunque ero praticamente sicuro che sei io ti avessi indicato la luna tu ti saresti messo a guardare il dito, tipico! Smettila di pensare a me, rileggi i tuoi post e pensaci su, se sei equipaggiato per farlo. Oppure lasci perdere e continua a farti ridere dietro, per quello che me ne frega...

BicioB

Bla bla bla sei il re delle chiacchiere inutili, la lingua più veloce d'Occidente! Fatti una ragazzetta e rintrona lei con le tue effemminate polemiche!

ROOT

Invece del Vernee Thor cosa ne pensi? L'hai già provato?

eric

...guarda che....contento tu contenti tutti !!
le fatture a negozio che gestisce mia moglie recitano ben altro...ma non intendo alimentare la diatriba ;)
saluti

floc

sei un genio, hai scoperto i famosi evasori di iva. Peccato che ormai li mettano al gabbio e gli store online siano molto seri, semplicemente hanno meno spese. Se poi la cosa da fastidio a chi ha un negozio fisico forse la colpa e' sua, essere rimasto negli anni 90

tulipanonero1990

Il problema della serie Note è che hanno adottato la politica della scocca unibody. La batteria sostituibile che per usa molto lo Smartphone al lavoro ed è spesso in movimento è semplicemente irrinunciabile. Io resto ancora col mio Note 3, giro sempre con 2 batterie, ma quando sarà il momento di cambiarlo non ho proprio idea di che cosa prendere.

Antonio_Luis_Jovem_Mor

Mama is literally life, non te l'hanno spiegato come nascono i bambini?

Palux

E tu chi sei per dire che tutti sanno che Dave & Co sono affidabili?
Enuncia le tue generalità su, forza e coraggio. :P

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