ITU ratifica lo standard BT.2100 con le specifiche per le trasmissioni TV con HDR

06 Luglio 2016 9

L'International Telecommunication Union (ITU) ha ratificato le specifiche dello standard BT.2100. Le specifiche del nuovo standard, costruito sulle basi del precedente BT.2020, si soffermano soprattutto su HDR (High Dynamic Range). Non vi sono vere e proprie novità: il nuovo standard viene quindi introdotto con lo scopo di fissare gli standard per il prossimo futuro (ed è questa, del resto, la finalità di ITU).

Per quanto riguarda la risoluzione si elencano tre opzioni: Full HD (1920 x 1080 pixel), UHDTV 4K (3840 x 2160 pixel) e UHDTV 8K (7680 x 4320 pixel). Il segnale può essere solo progressivo e sono elencati i frame rate a 24, 25, 30, 50, 60, 100 e 120 fotogrammi al secondo. Per HDR vengono fissati i seguenti parametri ottimali: picchi di luminosità maggiori o uguali a 1.000 cd/m2 - nits, livello del nero pari o inferiore a 0,005 cd/m2 - nits.

I formati HDR riconosciuti da ITU comprendono quelli che utilizzano il Perceptual Quantizer (PQ) e la tecnologia Hybrid-Log Gamma (HLG), sviluppata da BBC e NHK. PQ è una curva che si sostituisce all'attuale gamma nel processo di enconding delle immagini. Si utilizza sia per HDR10 sia per Dolby Vision (i due formati HDR attualmente presenti sul mercato). HLG è invece il sistema che si imporrà, molto probabilmente (visto anche l'appoggio di ITU), per le trasmissioni televisive. Il motivo è presto detto: HLG è retrocompatibile. Con un singolo flusso è infatti possibile veicolare contenuti in HDR e SDR (Standard Dynamic Range). I sintonizzatori non compatibili con HDR leggono il flusso come un normale video SDR. E' quindi possibile risparmiare preziosa banda, una risorsa mai abbondante per le emittenti.

Il documento completo è disponibile a questo indirizzo.


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Commenti

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Nicola Buriani

No attenzione: tu stai facendo riferimento alle specifiche di Ultra HD Premium, ma sono tutta un'altra cosa.
Questa non è una certificazione e no, non fa alcuna distinzione tra OLED e LCD.
Fissa le raccomandazioni per le prestazioni ottimali e non vincola.

nba78

Sono "Recommendation" non sono un obbligo.

romoloo

i dati sono giusti ma nell'articolo non è spiegato bene. l'hdr considera la dinamica della luminosità dell'immagine con differenza tra la massima e la minima: questo lo si può raggiungere con i neri profondi dell'oled che peccano in luminosita massima o con luminosità elevata degli lcd che non raggiungono neri perfetti, quindi o l'una o l'altra

Alex4nder

Non ho capito nemmeno una parola di quello che è scritto nell'articolo ma solo che ci sarà uno standard di riferimento per le trasmissioni televisive in HDR.

Ngamer

fine del interlacciato e 100 , 120 fps alleluia

Nicola Buriani

Beh no: ITU non rilascia certificazioni, semplicemente fissa gli standard e le condizioni migliori per la visione.
Nessuno è obbligato a rientrare per forza in quei parametri (anche perché già solo i requisiti ambientali sono piuttosto stringenti).

Nicola Buriani

Sono i requisiti per la visione ottimale secondo ITU (infatti riportano anche altri requisiti inerenti l'ambiente di visione).

Marco Russo

Infatti è come se "fosse uno nuovo". L'hanno rettificato perché gli OLED della prossima generazione potranno raggiungere quella luminosità se non sbaglio.
Tutto fatto in modo da fotterti più soldi se vuoi vederti i programmi in HDR poiché devi comprarti le TV da 5000€

Ajeje Brazorf

O i dati sono sbagliati o non esiste nessuna tv che rispetti lo standard. Non esiste nessun lcd che abbia un livello del nero così basso e non esiste nessun oled che abbia una luminosità così alta. C'è qualcosa che non torna.

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