Nights of Azure: recensione di HDblog

19 Aprile 2016 2

Il genere degli action RPG sta sicuramente vivendo un periodo d'oro. Grazie ad avventure come Dark Souls, The Legend of Zelda, Bloodborne, Diablo, The Witcher e molti altri, i fan della esploratissima tipologia possono contare su avventure di ogni genere.

Nights of Azure è un prodotto che riesce ad amalgamare la classicità del genere di appartenenza alla possibilità di avere al comando un gruppo di mostriciattoli. Ma andiamo ad analizzare punto per punto questa interessante, ma non priva di difetti, avventura targata GUST.

TRAMA

Il videogiocatore si troverà invischiato in una lotta tra il bene e il male. Questa volta lo scenario è localizzato in quel di Ruswal, terra in cui il Signore della Notte sta per risvegliarsi e, come ogni cattivone che si rispetti, l'intenzione è quella di far cadere il mondo nell'oblio. Tocca quindi alla Curia, organizzazione di eroi pronti a contrastare le forze del male, cercare di mettere a posto le cose inviando sul campo il suo miglior agente. Lo scopo sarà quello di proteggere Lilysse, unica persona in grado di mettere al bando il Signore della Notte, sacrificando però sé stessa.

Il videogiocatore vestirà i panni di Arnice, guerriera che dovrà accompagnare Lilysse verso il suo destino. Inutile sottolineare che l'intera vicenda si baserà sul rapporto tra le due combattenti e, soprattutto, sui contrasti morali di Arnice, la quale farà di tutto per cercare di trovare una soluzione alternativa e salvare la pelle dell'amica, andando quindi contro la profezia stessa. Sarà quindi compito del giocatore affrontare le centinaia di missioni presenti nel gioco e al contempo salvare il mondo senza dover sacrificare Lilysse. E' bene sottolineare che sono presenti diversi finali, ma vi anticipiamo subito che tutte e cinque le conclusioni non ci hanno convinto.

La trama non spicca certo di originalità e si rifà a diverse opere già affrontate in precedenza, in primis Final Fantasy X ma il tema del sacrificio è ricorrente in un numero incredibile di produzioni, sia cinematografiche che videoludiche e letterarie. Il cast completamente femminile verrà completato da alcuni personaggi aggiuntivi che vanno a richiamare le figure classiche dei comprimari, i quali si lasceranno andare in gag in grado di strappare qualche sorriso ma, alla lunga, ripetitive.

La narrazione delle vicende non risulta convincente a causa del numero troppo elevato di cut-scene che, per la maggior parte delle volte, non vanno a colpire l'attenzione del giocatore. Un vero peccato dato che la trama è coinvolgente e risulta impossibile non affezionarsi ai vari eroi.


GAMEPLAY

Come detto in apertura, Nights of Azure è un action RPG in grado di uscire dagli schemi classici del genere. Arnice può contare su un attacco leggero, uno pesante e uno speciale, potere legato a un contatore dedicato. Scordatevi di poter contare su combo complesse. Il sistema di combattimento è infatti molto basilare, ma viene comunque impreziosito dalla presenza dei Servan, mostriciattoli che aiuteranno l'eroina durante gli scontri. La protagonista avrà a disposizione quattro tipologie di armi differenti, le quali verranno sbloccate con il susseguirsi della trama. Se inizialmente potrete contare solamente sulla spada, di seguito ci sarà da sbizzarrirsi con il martello da guerra.

Il giocatore potrà quindi lanciarsi in battaglia accompagnato da quattro Servan, i quali saranno caratterizzati da diverse abilità e attacchi. Il controllo dei servitori è legato alla IA, ma è comunque possibile sfruttare al massimo le peculiarità di ogni classe. Gli sviluppatori hanno inserito alcune routine per impartire ordini ai Servan ma, nella maggior parte del tempo, i famigli seguiranno uno schema comportamentale predefinito. Il party deve essere infatti studiato e composto in maniera da possedere un team bilanciato. Ci sono Servan che attaccano a testa bassa, altri dedicati al supporto e molto altro ancora. Sta quindi al giocatore decidere che configurazione sviluppare. Avere a disposizione un gruppo legato alla stessa tipologia significherà inoltre assistere al potere di trasformazione in creatura demoniaca della protagonista, dalle peculiarità ovviamente molto interessanti.

E' bene sottolineare che le diverse forme di Arnice risultano più o meno efficaci in base al nemico che troverete davanti. Purtroppo la IA risulta davvero scarsa, di conseguenza difficilmente vi troverete costretti a dover elaborare fini strategie di combattimento, soprattutto durante le quest secondarie. E' comunque consigliato non prendere sottogamba lo sviluppo del proprio party dato che sono presenti alcuni boss talmente impegnativi da costringervi a livellare sia il personaggio principale che l'equipaggiamento dei Servan.

La componente esplorativa di Nights of Azure non risulta effettivamente marcata. La maggior parte del tempo verrà spesa all'interno dell'hub principale, luogo in cui sarà possibile pianificare ogni attività disponibile. Aumentare di livello spendendo il sangue demoniaco raccolto in battaglia e potenziare i livelli dei Servan sono solamente alcuni degli aspetti disponibili, senza contare la presenza di missioni automatiche da affrontare senza l'intervento del giocatore in prima persona ma comunque utili alla raccolta di sangue demoniaco e denaro.

Abbiamo storto il naso di fronte alla decisione di scandire ogni quest con un tempo limite, contatore che, in caso raggiunga lo zero, decreta istantaneamente il fallimento della missione. In caso di esito negativo, gli sviluppatori non hanno pensato ad alcuna "punizione" di sorta, anzi, il giocatore manterrà comunque tutti gli oggetti e punti accumulati durante la quest. E' bene sottolineare che non ci è mai praticamente capitato di sforare le tempistiche di una missione, di conseguenza difficilmente vi ritroverete a ripetere da capo un compito assegnato.


TECNICA

Il comparto tecnico di Night of Azure è buonissimo ma non riesce a toccare picchi di epicità. I modelli poligonali risultano curati ma la presenza di scenari completamente identici, texture poco curate e dettagli visivi non proprio ispirati si contrapponea una struttura di gioco comunque interessante. Su Playstation 4 abbiamo inoltre riscontrato alcuni cali di frame rate quando il numero dei personaggi sullo schermo diventa importante.

Il comparto audio è invece in grado di proporre una serie di sinfonie davvero evocative e in grado di tenere alta l'attenzione del giocatore in ogni frangente.


COMMENTO FINALE

Nights of Azure è un prodotto molto interessante che merita di essere affrontato, tenendo comunque conto dei punti deboli della produzione di GUST. La trama è coinvolgente, seppur già vista in diverse altre opere, e la presenza di numerose sub-quest approfondisce il rapporto tra la protagonista del gioco e la vittima che si appresta a seguire il proprio destino. Il gameplay risulta semplice e coinvolgente grazie soprattutto alla presenza dei Servan, creature in grado di donare al battle system una boccata d'aria fresca.

Purtroppo la presenza di una IA arrendevole e un comparto tecnico poco curato fanno del gioco un prodotto purtroppo privo di spessore. Consigliamo l'acquisto quindi a chi vuole lanciarsi su un JRPG fitto di cose da fare ma relativamente semplice da portare a termine.

Trama coinvolgenteGameplay semplice e profondoElevato numero di missioni
Tecnicamente scialboDavvero troppo facile
  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 6
  • LONGEVITA' 7
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7

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Commenti

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Lavisca

Io sono super presa bene!

Nicolas

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