Un bug nel termostato Nest spegne il riscaldamento: siamo pronti all'IoT?

15 Gennaio 2016 72

Nella scorsa settimana, un bug del termostato "smart" Nest ha causato un consumo eccessivo delle batterie dei dispositivi e un successivo spegnimento dell'impianto di riscaldamento degli sfortunati possessori. La notizia è stata confermata da Matt Rogers, cofondatore di Nest, ora sotto dipendenze Google: "Abbiamo avuto un bug introdotto in un software update di dicembre che ha fatto la sua comparsa solo due settimane dopo.

Il problema sarebbe stato già risolto dal 99,5% grazie al supporto tecnico dell'azienda, sebbene la guida per il ripristino del dispositivo richiede la rimozione dalla parete, due ricariche tramite cavo USB per più di 1 ora e varie combinazioni di pulsanti. La testata americana racconta inoltre di utenti svegliati nel cuore della notte per il brusco crollo della temperatura e altre spiacevoli episodi, denunciati sul forum dell'azienda.

Il 2016 dovrebbe essere l'anno dell'Internet of Things -lo abbiamo visto a CES-, l'anno in cui dispositivi di uso comune nelle nostre case inizieranno ad ottenere l'allaccio ad Internet e un "cervello" più intelligente. IDC valuta questo mercato 1,7 triliardi nel 2020 mentre CISCO stima un traffico di 400 ZettaByte nel 2018. IBM ha già investito $3 miliardi nel settore e Intel, ARM, MediaTek, Samsung, Microsoft, Google, Apple e Huawei hanno già tutti annunciato le loro soluzioni hardware e software per le fondamenta dell'emergente settore.

Non è il promo episodio spiacevole che coinvolge il mondo dell'IoT: in passato un altro malfunzionamento di Nest ne ha impedito il controllo remoto, Dropcam (della stessa azienda) non ha trasmesso lo streaming video per problemi di server e si è lasciata spiare dagli hacker, mentre Fitbit è stata citata in giudizio con l'accusa di calcolare male il battito cardiaco del suo smartwatch.

È semplice immaginare scenari futuri dove lucchetti "intelligenti" lasciano fuori casa i proprietari o sistemi di videosorveglianza si spengono durante la notte o vengono hackerati da remoto. Problemi che possono più o meno accadere anche con le apparecchiature old-style, ma che diventano più frequenti all'aumentare del numero di aggiornamenti software e della complessità del codice che gestisce queste macchine.

Il TOP di gamma più piccolo di Apple? Apple iPhone SE, in offerta oggi da Mobzilla a 401 euro oppure da Media World a 479 euro.

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Commenti

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gioby

Grazie mille . Ora valuto bene se mi conviene comprarlo oppure no . Peccato che il nest europeo non può essere usato per interfacciarsi anche con i condizionatori .

Flavio

Tu elimini fisicamente il vecchio termostato, al suo posto ci monti il NEST e lo colleghi ai due fili del vecchio termostato. Lato caldaia, avrai due fili provenienti dal vecchio termostato collegati alla caldaia per comandarla. Quei due fili andranno tolti dalla caldaia e collegati all'uscita 12v dell'HEAT LINK. Al connettore della caldaia ora senza connessioni, andranno collegati i due cavi della HEAT LINK dedicati al comando della caldaia. Nessun collegamento quindi è annidato con altri, sono indipendenti.

gioby

Grazie ancora . Sapevo anch'io che la Heat Link dialoga senza fili però la mia perplessita riguardava il collegamento del Nest essendo a 12 V . Come hai detto anche tu posso sfruttare il cavo micro usb e l'alimentatore esterno . Però io voglio sfruttare la terza possibilità ovvero ricevere la tensione direttamente dal Heat Link senza collegamenti esterni . Il mio dubbio era proprio qui : dovrei interrompere il collegamento tra la caldaia e il vecchio termostato e metterci di mezzo il Heat Link ,in particolare collego al Heat Link i cavi che vanno alla caldaia per comandarla ( switch on/off) e anche i cavi che vanno al vecchio termostato che verranno sfruttati per alimentare il nest ( che andrò a mettere al posto del vecchio termostato senza aggiungere altri fili oltre a quei due ). Giusto o sbaglio ?

Flavio

Figurati, cerco di essere il più esaustivo possibile perché la terza generazione è uscita ora e non si trova nulla.

Mi sono spiegato evidentemente male: Il Nest NON è collegato in alcun modo alla caldaia e PUÒ NON essere collegato in alcun modo alla Heat Link. Questo perché è l'Heat Link ad essere collegata alla caldaia e dialoga tramite Nest senza fili (30m). Per quanto riguarda l'alimentazione, il nest può essere alimentato tramite micro USB + alimentatore in dotazione (ma la basetta per metterlo ad esempio sopra un mobile in salone si acquista separatamente) OPPURE, come nel mio caso, si RICICLANO i due cavi del vecchio termostato (che ovviamente finiranno alla caldaia, dove si troverà anche l'HEAT LINK) per collegare il NEST alla HEAT LINK, la quale prevede un'uscita dedicata proprio ad alimentare il NEST.

RICAPITOLANDO

LOGICA DI CONTROLLO: NEST --> wireless -->HEAT LINK --> CALDAIA ON/OFF

ALIMENTAZIONE A PARETE: 220V--> HEAT LINK -->vecchi cavi termostato-->NEST

CONNESSIONI HEAT LINK:

- UNA COPPIA DI CAVI IN USCITA AL NEST (ALIMENTAZIONE)
- 220V
- UNA COPPIA VERSO LA CALDAIA PER COMANDARLA (da collegare semplicemente al posto del vecchio termostato)

Questa è la mia NEST LINK in fase di "collaudo". Gli ultimi due cavi sulla destra sono i vecchi del termostato sostituito che vanno ad alimentare il nest (12V infatti).
Per la cronaca, ha funzionato tutto al primo colpo. Si possono notare tutte le connessioni inutilizzate, proprio perché, come detto in precedenza, la terza generazione di nest europeo prevede una grande varietà di impianti a cui interfacciarsi.

Si, preso da amazon fr non appena divenuto disponibile.

A disposizione per qualsiasi altra domanda

gioby

grazie mille per la tua risposta molto dettagliata . anch'io ero interessato all'acquisto di questo dispositivo però mi preoccupavo un po per alcune sue peculiarità.
Forse il problema piu grosso riguarda l'alimentazione del Nest: essendo a 12 V devo collegarci anche un trasformatore per passare da 220 V a 12 V e questa cosa è un po difficoltosa da fare soprattutto per il fattore esterno in quanto andrebbe messo vicino al nest però rovina l'estetica.
L'altro problema riguarda il collegamento del Heat Link: se non sbaglio dovrei fare una specie di collegamento in parallelo perche dovrei collegare i fili che vanno dalla caldaia al cronotermostato però nello stesso tempo devo mantenere il collegamento precedente al posto dove ho il cronotermostato per metterci il Nest. Sono queste cose che mi frenano un po dall'acquisto .
Tu da dove lo hai comprato ? Amazon Francia?

Flavio

Ciao, l'ho montato a Roma nel più classico degli impianti: caldaia che si occupa sia di acqua calda che del riscaldamento (mediante radiatori a parete). Il nest EUROPEO (prodotto completamente diverso dalla versione USA) prevede e gestisce di conseguenza senza problemi moltissime tipologie di impianti, fra cui, ovviamente, anche quella sopra descritta che credo sia la più comune in italia. Nella terza ed ultima versione fra le disponibili, quella che ho io, prevede anche l'eventuale collegamento a caldaie che supportano lo standard OPENTHERM, giusto per indicare il livello di flessibilità dell'installazione ed applicazione. La versione europea, è costituita dall'unità di controllo, ovvero il termostato, ed un'unità chiamata HEAT LINK. Quest'ultima, è quella che effettivamente dialoga ed è collegata fisicamente alla caldaia, mentre il collegamento DATI con il nest per interfacciarsi con l'utente avviene senza fili, mentre i due cavi (generalmente quelli del vecchio termostato) che POSSONO interconnettere NEST ed HEAT LINK sono utilizzati per alimentare il NEST. Nota dolente che molti utenti fanno notare sul forum della società,riguarda l'installazione della HEAT LINK all'aperto (come nel mio caso). L'unità infatti, (piccolissima, circa 12cm quadrati) non può essere ovviamente installata all'interno del cabinato della caldaia, ed allo stesso tempo non è impermeabile, quindi ho dovuto provvedere ad un piccolo intervento "murario" installando una scatola stagna da esterni dove alloggiarla.
Per quanto riguarda il funzionamento, sono circa 9 giorni che ho installato l'apparecchio ma solo da due la temperatura è scesa attorno lo zero, quindi il termostato è ancora nel pieno della fase di "apprendimento" delle dinamiche di riscaldamento della casa. Per 260,00€ si può tranquillamente vivere senza, a mio avviso, se fino ad ora ci si è trovati bene con il proprio cronotermostato (non mi aspetto che il nest mi faccia risparmiare in modo tangibile come dichiara la casa). Al contrario, se ci si vuole addentrare nel mondo "work with nest" e si è consapevoli che il termostato può essere solo un elemento all'interno di una famiglia più ampia di oggetti (non parlo dei prodotto a marchio nest), magari sviluppati in autonomia, può essere un acquisto consigliato, sopratutto se in case il termostato si trova in una zona di passaggio e ben visibile (fa sempre la sua figura)

gioby

Ciao , lo hai montato per caso su impianti italiani ? Se si come ti trovi ? Conviene comprarlo ?

takaya todoroki

li problema è proprio la storia della Luna.
Il computer che calcolava le traiettorie era semplicissimo, con un nulla di RAM e una manciata di mhz.
Eppure girava come una trottola.
Il codice assembly della procedura è stato rilasciato ed è granitico, nelle sue poche centinaia di righe.

Qualsiasi cosa moderna invece ha milioni di righe di codice solo nel firmware di ogni periferica, nel bios, nei driver, nell'Os, e l'app anche se fosse scritta perfettamente deve sperare che nessuna della suddette cose abbia bug (il che è impossibile vista la quantità di righe).

La quantità è la distruzione dell'affidabilità.

Flavio

Il Nest Europeo può essere alimentato mediante trasformatore in dotazione che utilizza la classica micro-usb in modo da poterlo disporre ovunque per la casa (dialogando wireless con la sua "centralina" vicino alla caldaia) oppure se si decide per l'installazione a parete viene alimentato appunto tramite la Heat Link. E' comunque dotato di batterie che credo abbiano funzione di "ups" come le comuni sveglie.

PS: il software, almeno per la terza generazione, è stato già aggiornato il 13/01

ZioGrimmy

Beh se si spegne il riscaldamento metterai una maglia.. A me preoccupa la guida autonoma.. Se un bug facesse tirare dritto allo stop? Direi che è più grave..

camo

Su questo ti do ragione, quella sulla privacy è la vera critica che bisogna muovere a google imho.

camo

Direi che diciamo la stessa cosa. E' ovvio che una qualsiasi cosa smart abbia potenzialmente più bug della controparte dumb. Quello che conta è imho come l'azienda li risolve. Contestare nest è assurdo, negli ultimi anni avrà rilasciato 30 aggiornamenti fw migliorando continuamente il servizio offerto. Se c'è un bug pazienza, purchè venga risolto. Quello che voglio direi è che la presenza di bug non mi sembra una buona ragione per restare ancorati al passato. OT Riguardo netatmo te lo consiglio, specialmente in funzione del prezzo. Forse tadoo è più completo ma costa di più e bisogna vedere se hai realmente bisogno delle cose in più che offre. Volendo poi puoi inserire il netatmo nei canali ifttt che ti aprono un mondo. fine OT.

ale

Effettivamente si, se una casa è ben isolata resta calda anche con il riscaldamento spento per diverse ore, ma dato che parliamo dell'America dove tanto hanno le case di legno che saranno nulla isolate tanto la corrente la regalano se ne fregano e tengono acceso il riscaldamento anche con le finestre aperte

ale

Più che il bug la cosa assurda mi sembra che un dispositivo del genere vada a batterie, facevano fatica a farlo un attimo più grande ed integrare dentro un mini alimentatore switching ? Uno deve ricordarsi anche di caricarlo ?

Jam

Te la faccio molto, molto semplice. Sostenere che sia normale sapere dell'esistenza di bug all'interno di software è ok.
Sostenere che la si debba accettare-tollerare-capire no, non lo è.
Un difetto di progettazione di un prodotto porta facilmente al fallimento dell'azienda che lo produce, o al suo tracollo in termini di reputazione ed affidabilità.
Accettare di convivere coi bug è la stessa cosa. Sono difetti di progettazione, non rotture, guasti o problemi derivanti dall'usura, dall'errato utilizzo del prodotto e dai mille altri fattori in campo.
Il fatto che siano "risolvibili" da remoto o mettendo in pratica i vari aggiornamenti può essere una soluzione in certi casi, ma a quel punto si creerebbero nuovi problemi ai quali l'utente medio ancora non è abituato.
Se poi si vuole fare a tutti i costi i futuristici ok, qualche cavia da laboratorio felice di esserlo si troverà sempre.

P.s. Percepire una cosa come "migliore" è altamente soggettivo. Una cosa è migliore se alla persona che la utilizza porta un reale vantaggio rispetto alla tecnologia precedente. Con l'Iot, nei prossimi anni, ci faremo grosse grosse risate in questo senso.

P.p.s Finita la stagione rifaccio l'impianto, e ci monterò un Netamo.

Matt7even

Troppo poco per dei reali benefici a tutto tondo imho.
Questo è il mio pensiero.

Apus

Per 200$ eviti i sovraccarichi della rete elettrica e il cliente ha un risparmio in bolletta. Certo che interventi strutturali portano a migliori condizioni di risparmio energetico ma già solo Best da parecchio

a'ndre 'ci

per il discorso privacy non ci entro neanche xD

camo

E chi lo dice che nest non ha migliorato? secondo me si, per esempio. Ed a prescindere da questo ripeto, è normale avere dei bug in ogni prodotto Sw. Li avevano anche i vecchi termostati i bug...

Lorenzo Caner

che poi, già sa quando e dove mi sposto... regalarle anche info sul fatto di voler tenere 17 o 22 gradi o quando apro il frigorifero o farmi un caffè... per me no grazie.
Io sto cercando di eliminare quanti più "spioni" possibile, o almeno arginarli

Jam

La tecnologia serve a migliorare. Se non migliora è spazzatura. E' molto semplice.

camo

Non capisco cosa non ti va di questi termostati, davvero! Se non ti paicciono ok ma perchè non li reputi utili? diminuiscono gli sprechii e offrono funzioni che normalmente non ci sono.... che non ti servano è un altro discorso ma non puoi dire che non servono a niente.

Matt7even

Le caldaie nuove hanno una riduzione dei consumi oltre il 30% e hanno pure il ricircolo dei fumi. mica poco.
una caldaia è più facile da smaltire se ci pensi. ci sono parti che possono essere tranquillamente riciclate visto che è fatta di alluminio acciaio e rame.
comunque è solo un piccolo palliativo... io sono pro progresso, altroché.
Ma questi termometri sono una cazzat a.
Vedo che se mi citi il 1600 non hai capito molto del mio ragionamento. peccato.

camo

Scusa ma non è che quelli non sono fatti con parti elettroniche. E fanno il loro dovere di 15 anni fa. A me serve una cosa che posso accendere e spegnere da remoto e i termostati normali non lo fanno. Inoltre quelli nuovi calcolano la temperatura esterna per scaldare quindi ottimizzano i consumi rispetto a quelli vecchi. La caldaia perchè dovrei cambiarla se funziona? Inquina anche quella se la butti. Riguardo al consumismo boh, forse. Spero di tenerlo 40 anni il netatmo ma chi può dirlo? Se esce un modello che mi risulta più comodo lo cambierò, magari. Onestamente non vedo il problema, davvero. Non è ecocompatibile? boh, forse, dipende da come verrà smaltito. Ma non possiamo neanche vivere nel 1600 perchè una cosa non è ecocompatibile. Non usiamo più la macchina, i frigoriferi, le lavastoviglie. Dobbiamo metterci in testa che quello che ci salverà, quando la terra invecchierà (o meglio il sole) sarà solo il progresso. Fermarlo non ha senso e ci ha sempre e solo portato benifici. La tua onestamente la vedo come una battaglia verso i mulini a vento, senza offesa! Si, sono uno sporco europeista affamato di progresso, lo ammetto.

Matt7even

mah..... io cappotterei bene gli edifici altroché

quello è un serio investimento.

Matt7even

Ti ringrazio molto per l'apprezzamento del mio ragionamento :D

Matt7even

Basterebbe comparsi i termostati elettronici da parete, io li ho casa da 15 anni, e fanno il loro dovere.
Imposti i programma settimanale e bon. e non costano molto, non sono soggetti ad agg software, e funzionano.
hai il controllo della temperatura di tutta la casa senza sprechi.
imho questi sono soggetti alla logica del consumismo, un prodotto del genere lo terrai 6/7 anni e lo cambierai per qualcosa di un po' più sofisticato.
Comunque quello che hai scritto è molto opinionabile. Che progresso è fare qualcosa di poco utile? produrre ciafrusaglie?
Non dico che non ci si possa abbisognare di ciò, ma imho, a mio avviso, è più utile fare altri tipi di investimenti. prendi in seria considerazione il cambio di caldaia, con una condensazione. e dei termostati seri.
Ti accorgerai che è solo un vizietto tecnologico che potrà portarti più casini che non reali benefici.
meglio imho 3500 euro di caldaia e stai a posto per 15 anni che uno di questi. perché, in primis non ti mette al sicuro da eventuali problemi delle stesse e appunto sono soggette a cambiamenti più veloci.
Questo non è progresso. è spazzatura.

Apus

Abbassare i consumi energetici anche solo di un grado dove tutto è elettrico (qui negli USA è tutto elettrico come nei paesi del nord Europa) è già un buon step

camo

dire che siamo assolutamente d'accordo.

Extradave

Questo binomio tecnologia/spazzatura, che molti decantano come inscindibile, non è così obbligato come sembri! è possibile produrre dispositivi tecnologici ecologici, ma finora la tecnologia non è stata progettata per ciò e, anzi, i produttori cercano le strade più semplici per risolvere i loro problemi e poco gli importa dell'inquinamento! Anche il riuscire a produrre prodotti tecnologici innovatici ed eco friendly lo vedo come progrersso, il miglior tipo!

Trunks78

Magari era in Minnesota con -45° F (li fa tranquillamente) fuori di casa. :D

bobbu

io sono contro

zzzz

...

camo

Riguardo al risparmio è difficile avere dati certi. Ma dei 170 euro spesi per netatmo secondo i calcoli loro dovrei rientrare in 2 anni. Detto questo non è solo questa la comodità di questi termostati e io soprattutto non l'ho preso per il solo risparmio. Riguardo ai rifiuti tecnologici ok, però allora fermiamo il progresso. Perchè anche un frigorifero è difficile da smaltire, qualsiasi aggeggio tecnologico è inquinante. Ma onestamente fermare il progresso è da matti.

a'ndre 'ci

ecco.. e ora pensa ai produttori di oggi, che ci si stanno buttando...
pensa come samsung tratta gli aggiornamenti... pensa come li tratta google... con philips forse ci si salva...

camo

ok ma non è la regola questa. Non mi pare che nest, netatmo o tadoo abbiano abbandonato i loro prodotti onestamente. Nella domotica ci saranno prodotti buoni o prodotti cattivi, come dappertutto. Quello che dico è che non ha senso dire "abbandoniamo iot perchè questo prodotto ha un bug". iot sarà pieno di bug, se ti sei appoggiato ad un buon produttore li sistemerà altirmenti forse no. Il problema è il produttore, non la tecnologia però.

IlRompiscatole

TermosiPhone®

CAIO MARI

Io al massimo mi affiderei ai termostati digitali della marca della caldaia, che sono testati da chi lavora nel settore, io 1 anno fa ho preso la nuova caldaia a condensazione, costa molto ma si risparmiano molti soldi negli anni, non c'è più spreco, la stanza della centrale termica una volta era a 25 gradi, ora sarà a 15 (non va sprecato quasi nulla in calore)

Daniele Pisano

Houston, abbiamo un problema. E loro erano partiti per andare sulla luna...

Se si vogliono delle comodità bisogna anche mettere in conto che si possono verificare dei problemi... Basta metterlo in conto e lo stress da system failure è simile a quello del tubo rotto della lavatrice...

Poi, se le aziende escono con prodotti acerbi facendo fare, di fatto, ai clienti da beta tester (vedi Momit), questo è un discorso a parte...

Repox Ray

Ben venga la notizia del bug del Nest, ma certe digressioni moralistico-filosofiche lasciatele alla "gente" del Ferro di Tommaso Italia, che è meglio...

(cioè: è molto meglio per voi se non le fate, non scendete al loro livello per favore)

a'ndre 'ci

no, io sto dicendo un'altra cosa....
come l'esempio che ti ho messo prima.. un baby monitor controllabile via internet... e che non prevede nessuna sicurezza obbligatoria...
o le lampadine di non mi ricordo chi, controllabilii via app...e abbandonate dopo un anno e mezzo in favore della nuova versione...
i bug sono d'accordo.. possono esserci... ma qui stanno buttandosi in un mondo che dovrebbe averne il meno possibile.. usando la tecnica che usano su smartphone: prima rilasciamo, poi FORSE sistemiamo

Alessandro Montix

comunque indipendentemente da un malfunzionamento sporadico... praticamente con l'IoT diamo in mano la nostra casa a queste aziende, che magari sono le più oneste del mondo, ma va a capire. Poi ci preoccupiamo tanto della privacy in altri contesti, ma come un hacker può spiarci dalla telecamera una volta, google o chi per lei potrebbe farlo sempre che probabilmente nessuno se ne accorgerebbe.

TheFluxter

Diciamo che forse non siamo pronti all'IoT, o almeno..quasi! Perchè dovrebbero cambiare mentalità..capire che una persona con una casa che si affida (come detto nell'articolo) all'IoT che potrebbe andare dall'antifurto a dei lucchetti in questo modo non è sicura. Per ora sono solo giochetti, la lucetta che cambia colore con lo smartphone, al campanello con la telecamera ecc ecc..roba che tra qualche anno uno butta tutto e deve comprarlo nuovo

Matt7even

Produrre un oggetto di questo tipo significa come tutti i telefoni immettere ancora e sempre di più spazzatura tecnologica, che a dispetto di quella normale, inquina molto di più come ciclo produttivo e smaltimento.
sarebbe più opportuno cambiare caldaia o negli appartamenti decidere di cambiare la centrale termica dello stesso, che molte volte risalgono agli anni 50, roba che vanno ancora a kerosene, o olii pesanti.
È solo un palliativo per risparmiare qualche euro di riscaldamento, spendendone al tempo stesso oltre 200/300 per l'attrezzatura.
Sono soldi buttati.

TheFluxter

"Il termosifone che hai comprato 6 mesi fa ha bisogno di un aggiornamento critico per via di un bug..ah ma hai QUEL modello che non potrà ricevere l'update..e vabbè"

camo

e cosa c'entra con nest questo? Nest non vuole risolvere il problema dell'inquinamente, vuole solo darti la possibilità di regolare da remoto il tuo riscaldamento ottimizzando i consumi. E questo lo fa. Se poi gli chiedi la ricetta per la fusione nucleare beh, non è in grado di farlo, ma non è questo il suo lavoro.

camo

Scusa ma non è che siccome un prodotto è buggato allora tutta la categoria è bocciata. Ci saranno sempre prodotti sviluppati bene e prodotti sviluppati male. O peggio ancora prodotti con backdoor messe apposta, magari venduti a bassissimo costo dalla cina. Questa cosa di Nest mi pare esagerata onestamente, risolto in poche ore e bypassabile accendendo la caldaia in manuale...non mi sembra una tragedia. Se poi in questo ci vogliamo vedere la superiorità delle tecnologie passate rispetto a quelle future allora è un altro discorso. Che io non finirò mai di condannare con tutta la mia forza però. Ripeto: il mio fantini cosmi meccanico era buggato. Ma non è che per questo tutto i termostati old style fanno schifo. Semplicemente non ha più senso investirci perchè sono il passato, è come investire in ricerca per creare nuovi treni a vapore, per fare un esempio.

Adriano

Ot. Iniziato il rilascio di w10m in sud america!

a'ndre 'ci

si, sono il futuro.... un qualche prodotto di quel genere... ma non fatti così.....

situazioni come queste:
http : // kdvr . com/2015/04/21/couple-whose-baby-monitor-was-hacked-has-message-for-other-families/

o le lampadine carine controllabili da app; tutte diverse tra di loro, abbandonate dopo un anno in favore delle nuove versioni......

Mastrox

Ti ringrazio del giudizio non richiesto, ma ripeto che a -5 hai la casa fredda in poco tempo se è fatta da schifo, in qualsiasi parte del mondo tu viva.

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