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ITU annuncia un nuovo formato audio a oggetti simile a Dolby Atmos

19 Ottobre 2015 5

ITU (International Telecommunication Union) ha annunciato l'arrivo di un nuovo formato audio, progettato per l'utilizzo nell'ambito delle trasmissioni televisive. Lo standard è definito dalle specifiche identificate come ITU-R BS-2088-0 (viene anche descritto un nuovo tipo di file, chiamato BW64). Il funzionamento è molto simile a quello di Dolby Atmos e DTS:X: anche il nuovo formato è, infatti, ad oggetti.

Un formato audio a oggetti (o "object-based", se si preferisce la dicitura anglofona) permette di riprodurre non solo tracce audio, ma anche singoli oggetti. Questi oggetti sono suoni, minuziosamente posizionati all'interno dell'ambiente, in modo dinamico. In questo modo è possibile riprodurre, ad esempio, il ronzare di una mosca che si muove all'interno di una stanza, con estrema precisione, ricreando un suono "3D".

La proposta di ITU è motivata dalla volontà di evitare il pagamento delle licenze: si vuole quindi creare un formato "open", che tutti potranno utilizzare gratuitamente. ITU sostiene di voler creare un singolo file, capace di contenere tutti i dati necessari a garantire versatilità, coinvolgimento e qualità. Al momento non è stato chiarito se il nuovo formato sarà compatibile con gli altri presenti sul mercato (ricordiamo che sul mercato è presente anche Auro-3D, seppur poco supportato), oppure se sarà necessario rivedere (per l'ennesima volta) la compatibilità dei vari amplificatori home cinema.


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Commenti

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Thomas Turbato

Non ho ben capito come mai si parla di licenze. Chi mi spiega?

Nicola Buriani

E' proprio un formato audio a oggetti, non è fraintendibile (include anche il channel-based).
Francamente non ne vedo il senso nemmeno io: non c'era proprio bisogno di altri formati e altra confusione.

DevHunter

già negli anni ottanta era possibile farlo con file audio olofonici ed un paio di cuffie.

Squak900O

Belli 'sto cosi che sparano pell'aria!

Massimo Olivieri

io penso che object-based si riferisca a "Object-based language" ovvero al linguaggio di programmazione ad oggetti che permette software molto più evoluti e con una modellazione differente.

In questo caso una gestione delle fonti audio in relazione a variabili d' ambiente o scelte artisiche .

Ma non sono un tecnico del suono però visto il nuovo software DTS' Multi-Dimensional Audio mi pare sia proprio questo.

In pratica la grossa novità col DTS:X è il software di mix-aggio del suono (che è free) ma non è aperto come formato (alla presentazione è stato chiesto hai tecnici ).

il senso di questo formato dovrebbe essere di libero, ma non ne vedo futuro con AV reciver lo supportino forse qualche lettore da PC.

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