Google, sulla pagina di supporto di Play Music riferimenti ad inediti "Music Gift" | Agg.

15 Ottobre 2015 12

AGGIORNAMENTO: Non ci è voluto molto per risolvere il mistero. In Australia si cominciano a moltiplicare segnalazioni di utenti a cui è comparsa la possibilità di regalare abbonamenti a Play Music ad altri, in tagli da 1, 3 o 6 mesi. Non è chiaro quando i Music Gift si espanderanno su altri mercati, ma almeno sappiamo cosa aspettarci.


Google Play Music sta attraversando un periodo di interessanti novità. Dopo l'annuncio del nuovo piano per famiglie, in cui un massimo di 6 device / account di una stessa famiglia potranno condividere un abbonamento mensile da 15$ al mese. Oggi, nella pagina di supporto ufficiale delle gift card di Google Play, sono comparsi i primi indizi di un'ulteriore, misteriosa novità a cui Google starebbe lavorando: si chiamano "Music Gifts".


Purtroppo la pagina non aggiunge descrizioni o dettagli su come potranno funzionare. Si sa che per il momento non saranno attivi in Italia, ma tutto il resto è terreno fertile per l'azzardo più totale. Possiamo immaginare che l'annuncio non sarà troppo distante, visto che se già si procede ad aggiornare parti dei siti Web ufficiali lo sviluppo dovrebbe essere nelle fasi finali.

Non resta che attendere ulteriori conferme; per voi cosa saranno?


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Commenti

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Marco

A parte il discorso del supporto, come personalità preferisco sempre il comprare all'affittare. È un'attitudine personale.

Yellowt

Ormai comprare un cd per il supporto è come comprare un sacchetto di biscotti per il sacchetto stesso.
Al massimo, per i catastrofisti, si può dire che in caso di guerre o collasso globale dell'economia il CD o il libro di carta puoi continuare a usarlo. Lo streaming/cloud invece no...

Yellowt

Si accorgeranno presto che Amazon, Google e Apple non ci metteranno molto prima di fiutare che produrre direttamente gli artisti sarà più conveniente che trattare i diritti con le case discografiche.
Un po come netflix che tra due o tre anni si produrrà tutto in casa.

A quel punto ciao ciao RIAA e soci. Son talmente fuori dalla realtà, come dici tu, da non accorgersi di che fine stanno per fare...

Maurizio Mugelli

stai parlando con gente che finanzia la RIAA per "lottare contro la pirateria" cifre immensamente superiori a quante ne stanno realmente perdendo, di contatti con la realta' ne hanno pochi.
premesso questo il loro concetto e' che fino ad adesso stavano praticamente finanziando delle startup con le tariffe ridotte, adesso che il mercato e' maturo passano a tariffe "piene".

Yellowt

Chiaro...
Le majors in ogni caso dimenticano che chi adesso paga lo streaming molto spesso prima si scaricava la musica dal torrent.
Si fa in fretta a tornare indietro...

Rodolfo de Angelis

Punti di vista. Io non sono uno di quelli che idolatrano i feticci, quello che conservo sono i ricordi più preziosi. Ho da qualche parte i cd che ho comprato mille anni fa, ma sinceramente non mi viene voglia di prenderli in mano. Quando voglio fare un salto nel passato ascolto (in streaming) qualcosa e la mia mente mi riporta come d'incanto ai tempi del liceo e anche più indietro. Sono semplicemente modi diversi di intendere la vita, ci mancherebbe.

Marco

I CD ti restano per sempre e ci leghi i tuoi ricordi quando poi dopo anni ti ritrovi a togliere la polvere dallo stereo.

Maurizio Mugelli

le majors discografiche stanno rinegoziando tutti i contratti con i vari provider di musica in streaming e pretendono grossi aumenti nei compensi, e' prevedibile che tutti questi abbonamenti verranno ritoccati verso l'alto in futuro
visto che la musica e' loro c'e' poco da fare.

Yellowt

Non ti ho capito...

Maurizio Mugelli

sta spostando su chi li alza di meno dietro enorme pressioni delle majors...

Yellowt

Chi doveva abbonarsi a questi servizi lo ha già fatto. Finchè la concorrenza non si sposterà sui prezzi dubito che le quote aumenteranno così tanto...

Rodolfo de Angelis

Ricevere sei mesi di musica per il proprio compleanno sarebbe un gran bel regalo! Una volta si regalavano tre CD, adesso con una spesa simile hai per sei mesi 30 milioni di brani a disposizione.

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