SolarCity ha i pannelli solari più efficienti al mondo

05 Ottobre 2015 73

L'efficienza dei pannelli fotovoltaici è un punto cruciale quando si parla di questa energia, SolarCity è uno tra i principali provider del Nord Amercia ed anche uno dei più avanzati vista la tecnologia dichiarata. La compagnia è stata fondata anche dall'onnipresente Elon Musk, ha a suo parere i pannelli più efficienti disponibili sul mercato e nel 2017 inaugurerà un nuovo stabilimento dedicato nei pressi di Buffalo, New York.

SolarCity ha come obiettivo principale quello di abbattere i costi d'istallazione e rendere più accessibile questa forma di energia rinnovabile anche a chi generalmente non potrebbe permettersela. Tra i fattori che contribuiscono a realizzare questa visione abbiamo appunto la produzione diretta dei pannelli, con una riduzione di 15-20 centesimi (di dollaro) a watt confermata dal Chief Executive Lyndon Rive.

Sul mercato il massimo raggiungibile in termini di efficienza spetta ai pannelli con valori poco maggiore del 21.5 percento, mentre test esterni hanno già dimostrato che questi di SolarCity raggiungono il 22.04 percento. Stiamo parlando su grande scala, esistono infatti modelli sperimentali in grado di convertire i raggi solari con un'incidenza del 44.7 percento (record assoluto), ma ci sono anche pannelli costosissimi come quelli della Spectrolab (Boeing) dedicati per le navicelle spaziali in grado di raggiungere il 40 percento.


Mashable riporta che i pannelli sono delle stesse dimensioni degli altri sul mercato, tuttavia vantano una produttività maggiore del 30-40 percento e costi più ridotti, con migliori prestazioni ad alte temperature. Dallo stabilimento di Buffalo da 1 gigawatt, quando a regime, sarà possibile produrre fino a 10 mila pannelli al giorno, abbastanza per rivitalizzare il comparto e sfruttare le agevolazioni che in USA sono ancora ingenti.

Questo 22 percento potrà non sembrare certo una rivoluzione, tuttavia a convincere è il sistema messo in piedi da Elon Musk e la sua SolarCity, fotovoltaico più accessibile e pronto a dare energia alla propria casa e, perchè no, anche alla propria automobile.

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Commenti

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Giuseppe B.

Molto interessante il tuo discorso sul solare termico.

M3r71n0

Lascia stà. Nun o fà! Ci risentiamo tra 20 anni ;-)
PS.: Sono Campano e qui quando una casa viene venduta o fittata, deve esserci il Certificato, obbligatoriamente, altrimenti non puoi registrare nulla.

NewEbola

Le soluzioni 1 che hai proposto non sempre sono fattibili: Se il nuovo proprietario non lo vuole l'impianto? L'impianto ha bisogno di manutenzione; se il nuovo proprietario non vuole farmi accedere periodicamente al tetto per le manutenzioni?
2) Questo è un investimento a lunghissimo termine. Secondo me ci sono altri modi più convenienti per investire i propri soldi.
3) Io vivo al sud e ti ripeto che qui nessuno bada alla certificazione energetica. Se ti faccio vedere i volantini delle agenzie immobiliari, noterai che l'80% delle case riporta "Certificazione energetica: n.d."

M3r71n0

1A) Vendi la casa con tutto l'impianto installato sopra.
1B) Vendi la casa e rimani proprietario dell'impianto. In questo modo puoi vendere tu stesso l'energia prodotta al nuovo proprietario a prezzo più basso di quello che gli applicherebbe ENEL o ALTRI.
2) Anticipare soldi non vuol dire perderli, anzi. Tenerli in banca quanto ti frutta??? L'1% annui! Bene, investirli in un fotovoltaico ti rende il 4/5% annui (netti).
3) non lo sanno perchè non stanno trattando per una abitazione. Nel momento in cui lo dovranno fare, ne verranno a conoscenza obbligatoriamente, visto che l'attuale legge italiana impone che ogni abitazione deve essere dotata di certificazione energetica, soprattutto se deve essere venduta/affittata. Obbligatoriamente!

italba

Qui se c'è uno che parla a vanvera sei tu. Elettrodotti da migliaia di km sono non solo possibili ma già in esercizio commerciale, vedi http://tdworld. com/overhead-transmission/worlds-longest-uhv-power-line-operational-china . E se la Germania ha lo stesso irraggiamento del nord Italia vuol dire che abbiamo ancora parecchi pannelli da installare prima di raggiungerla.

Apocalysse

Non parlare a vanvera, già solo il fatto che ipotizzi energia dal Sahara non hai la piú pallida idea dei limiti del FV , poi ipotizzi un elettrodotto lungo miliaia di km e lo poni in contrapposizione con un metanodotto? Forse hai qualche problema, un metanodotto é un tubo che trasporta gas e 100 gas hai ingresso e 100 hai in uscita, un elettrodotto trasporta energia soggetto a effetto joule, con una distanza cosí lunga 100 hai in ingresso 60 (se va bene) hai in uscita.
In ultima battuta parli di irraggiamento della Germania in relazione al fv del nostro territorio, quando ho parlato di solare termodinamico, ma giusto per accontentarti l'irraggiamento della Germania é paragonabile al nostro nord Italia.

italba

Secondo te la Germania ha più "irraggiamento" di noi? E il Brasile meno abitanti? Inoltre ti sembra logico far arrivare il metano dalla Russia e non l'energia solare dal Sahara? È solo un problema di tecnologia e di volontà politica, tutti i problemi sono superabili, se lo si vuole fare.

NewEbola

1) Non hai risposto alla mia domanda. Che succede se vuoi o se costretto a cambiare casa?
2) Non metto in dubbio questo e sono d'accordo. Ma a che prezzo?
3) Io conosco persone molto più giovani che o non sanno cosa sia o non gli interessa minimamente...

Apocalysse

Devi sempre contestualizzare i paesi, la maggior parte di quei paesi ha meno abitanti di due città italiane, inoltre possono disporre di energia geotermica (che non abbiamo in quantità), idroelettrica (che abbiamo già sfruttato), eolico (non siamo su un oceano), solare termodinamico (non abbiamo irraggiamento sufficiente) ... quindi vedi un po tu ..

M3r71n0

Mi piace questa discussione :D
1) Il mio sta su da 5 anni e tra un pò l'ho finito di pagare (gli anni passano tranquillo e tra 25 anni dirai, l'avessi fatto);
2) Io mi sento bene a sapere che tutto l'energia che consuma la mia casa (circa 6000kWh) son prodotti dal mio fotovoltaico. Non so gli altri...e poco mi interessa :D
3) E' assolutamente vero, ma non per le persone che ora hanno sui 30 anni. Lo sanno benissimo cos'è la classe energetica. E chi affitta maggiormente o compra è chi pensa al futuro (persona tra i 25 e i 40 anni).

NewEbola

1) È vero, ma ti rendi conto che 25 anni sono tantissimi? E se voglio cambiare casa per un motivo X?
2) Questo è il discorso che fanno i vegani. L'inquinamento si riduce facendo una cosa tutti insieme. Le iniziative del singolo non servono a nulla.
3) A chi prende in affitto o compra una casa non frega nulla dei pannelli. Non so dove tu viva, ma qui il 90% delle persone non sa neppure cosa sia la Classe energetica delle case!

M3r71n0

1) Perchè l'impianto dura più di 10 anni. Quindi tutto quello dopo è gratis (parliamo di minimo 15 anni oltre). In pratica, anticipi 10 anni di bollette, ma hai energia pagata per 25 anni.
2) Perchè ti produci dal sole l'energia che consumi, quindi aiuti ad inquinare meno (e se lo farebbero tutti...).
3) Il valore economico del tuo immobile aumenta, anche se un giorno vuoi vendere o affittare casa tua (puoi chiedere di più).

NewEbola

Domanda: ma perché uno dovrebbe pagare anticipatamente l'energia elettrica che consumerà in 10 anni (perché è questo che si fa montando un impianto fotovoltaico) anziché pagarla a consumo ogni mese?

italba

Le mie informazioni non erano molto aggiornate, i paesi dove l'energia rinnovabile è la principale fonte sono ben di più: Guarda http://www. deagostinigeografia. it/wing/confmondo/confronti. jsp?t=confmondo&goal=100570&title=Energia%20elettrica-produzione%20da%20fonti%20rinnovabili§ion=5&year=2013&iso=NOR&lang=it

italba

Quelli che ti ho citato prima sono i paesi dove le fonti rinnovabili coprono più del 50%. Ce ne sono molti altri dove le fonti rinnovabili sono la principale fonte di energia, ad esempio la Germania, che ha in progetto di arrivare al 60% entro 20 anni.

Darkhalo

I fondali oceanici sono almeno dal 1973 che li si scandaglia, e non vi è quasi nulla per il semplice motivo che la crosta è troppo giovane per aver dato vita ai lunghi fenomeni geologici che portano alla formazione di petrolio, ripeto gli unici giacimenti di idrocarburi sono idrati di metano e kerogeni (precursori del petrolio).
Per quanto riguarda i 130 anni si parla di risorse che sono stime di tutto il petrolio sulla terra da cui si dipartono le riserve che sono di circa di 43 anni con i consumi attuali per le riserve convenzionali e una cifra ancora sconosciuta ma sicuramente inferiori agli 80 anni di petroli non convenzionali di cui non si conosce ancora la quantità commercialmente estraibile ai fini energetici.

Svasatore

Ma come fai a dire certe cose? La superficie oceanica e´ stata esplorata? No, forse qualche punto percentuale.
Le possibilitä di trovare nuovi giacimenti sono infinite e gli esperti stimano in almeno 130 anni di risorse con le conoscenze attuali, ma visto che conosciamo ben poco direi che i 1000 anni non sono cosi assurdi e sicuramente piü realistici dei tuoi 20 anni.
Che il petrolio abbia una fine certa e´una bufala.
Calcola che le tecnologie per raffinarlo e per estrarlo sono in continua evoluzione, quindi qualsiasi stima terminale non ha senso.

Sui problemi climatici mi trovi piü d´accordo ma prima di tutto bisogna pensare all´inquinamento del carbone.

Comunque si, passeremo ad altro prima che il petrolio si esaurisca ma ne riparleremo in un´altra vita.

Darkhalo

Quali tecnologie e quali fondali? Le grosse scoperte son già state fatte, e quello non lo dico io, ma Leonardo Maugeri, la IEA, la BP e molti altri. L'unico idrocarburo presente nei fondali oceanici con enormi disponibilità sono gli idrati di metano, a cui però servono tecniche di estrazioni ancora da sviluppare e che vede alla guida il Giappone per adesso.
Ormai si è esplorato in lungo e in largo e le risorse di petrolio (attenzione non le riserve che sono di meno) le si conoscono già.
Le migliori tecnologie di recupero potranno migliorare l'EROEI, e i costi, ma di certo non evitare l'inevitabile.
Di petrolio vi è disponibilità abbondante e senza pensieri per almeno 20 anni dopo di che inizierà qualche problema, ma già per allora dovremmo cominciare a farne a meno, non per problemi di disponibilità ma solo per i problemi ambientali e di costo, diciamo che non assisteremo mai ad un picco tecnico di tutti i petroli, ma affronteremo un picco "artificiale" dettato dalla necessità di cessare il suo sfruttamento intensivo per motivi climatici, oltre che di convenienza economica.

Apocalysse

Giusto paesi con pochi abitanti e ampia disponibilità di rinnovabile, noi non possiamo usare nessuna delle rinnovabili che usano quegli altri paesi se non il FV.

Apocalysse

Giusto installiamoli anche sui tetti verso nord magari ;)
Guarda che sarebbe buttare via soldi, i pannelli hanno quell'efficienza solo in condizioni ottimali: Bassa temperatura operativa (20°C), alto irraggiamento, perpendicolarità dei raggi.
Se li monti a casaccio ottieni poca energia e magari anche per poco tempo al giorno a seconda di dove li metti.

Matt7even

Si ma chi produce e come i pannelli.
Quando parlo di queste cose si perdono sempre di vista questi aspetti.

Ivan Clemente Cabrera

grazie al cax... nell'auto metti combustibile...i pannelli l'energia la prendono dal sole che per ora non paghi, la sfida è ridurre il costo dei pannelli.

Hallvaldur

Entrambe le cose :-) Mi occupo di assistenza tecnica nel settore termoidraulico principalmente per un azienda tedesca che purtroppo non commercializza in Italia i suoi prodotti per il fotovoltaico come invece fa in altri mercati europei, quindi non ho esperienza diretta con il fotovoltaico, ma in generale valgono gli stessi concetti, il primo dei quali è meglio un più piccolo impianto che dia un contributo anche piccolo ma costante ad abbassare i consumi che grandi impianti molto più costosi non sfruttati per i quali non si rientrerà mai dall'investimento iniziale

Svasatore

Questo è sicuramente vero.

italba

Estrarre il petrolio dai fondali oceanici costa caro! Senza contare quello che ti tocca pagare in caso di inquinamento...

italba

Norvegia, Danimarca e Islanda, per ora.

italba

Sbagliato! I costi dell'energia solare sono competitivi oggi con quelli dei combustibili fossili, guarda http://phys. org/news/2015-09-price-solar-energy-states-fallen. html

italba

30% è il rendimento massimo del motore in condizioni ideali, che si abbassa fino allo zero quando sei fermo col motore in moto. E bisogna considerare anche gli accessori, aria condizionata, strada dissestata, salite, discese, curve, frenate e accelerazioni... In media il 15% mi sembra ragionevole.

Svasatore

Quello dipenderà dalla qualità del greggio.
Ad ogni modo la tecnologia si evolverà in qualcosa di diverso prima che i giacimenti si esauriscano.
Abbiamo un'infinità di fondali oceanici da esplorare.

Darkhalo

1000 anni? Forse per produrre plastiche ma non per produzione energetica.

Darkhalo

Lo si è superato solo per il petrolio convenzionale nel 2006, per tutti i liquidi invece ancora no, e si stima che accadrà nel prossimo decennio a meno che di ciclo di investimento sfavorevoli (come il protrarsi degli attuali bassi prezzi) non porti ad un picco non tecnico ma di capacità produttiva.

Darkhalo

Se ti riferisci ai limiti dello sviluppo, ti consiglio di leggerlo prima di definirlo da ecoterroristi e cominci a guardare nel dettaglio un po di informazioni.
È vero che non si è mai estratto così tanto petrolio, ma in volume ma dal punto di vista dell'energia contenuta per volume vedrai che siamo stabili se non in declino dal 2006, e questo lo dice la IEA.

M3r71n0

Mandami l'indirizzo, vengo io a farti il sopralluogo :- D

Body123

Se penso ai pannelli solari mi viene in mente che un giorno sarà la normalità averli installati su tutti i tetti. Cioè al posto delle tegole vedresti appunto i pannelli (che coprirebbero le tegole).

Svasatore

Guarda che ci stò!?

James Howlett

oooo finalmente, quando lo stabilimento arriverà 1,21 gigawatt Marty potrà tornare nel futuro...

M3r71n0

Te la firmo per 12, non 15.
Ps.: Il mio l'anno prossimo ho recuperato i soldi spesi (6 anni) :X

Svasatore

No no i giacimenti si scoprono ogni anno e le trivelle arrivano solo fino a qualche km. Ci sarà petrolio per 1000 anni ma tranquillo che molto prima verrà sostituito.

Svasatore

Interessante approfondimento.

Svasatore

Guarda con gli incentivi forse andrai in pari. Senza incentivi sei pronto a firmarmi una carta in cui ti assumi la responsabilità di mettere dei soldi se l'impianto non si pagherà in 15 anni?
Ovviamente compreso di qualsiasi spesa, tasse, manutenzione e possibili danni.

Svasatore

Non lo puoi dire visto che la superficie terrestre è conosciuta solo I'm parte. Ad ogni modo no.
Non fare come gli eco terroristi degli anni '70 che divano le tue stesse cose proponendo il 2020 come limite.
PS non si è mai estratto tanto petrolio come ora.

Marco

Mi piace il tuo ragionamento, sei semplicemente appassionato del settore o è il tuo settore di lavoro?

Ratchet

Allora Bruce Wayne :)

mirkolone

quali molti paesi?

Luca

il petrolio finirà molto prima di 100 anni

M3r71n0

Il primo prototipo sta fermo nei depositi della NASA.

M3r71n0

Io ne ho terminato uno una quindicina di giorni fà.
5kW su una abitazione. Fidati, conviene e come (soprattutto considerando che detrai il 50% dalle tasse che cmq paghi)

M3r71n0

BRAVO!
Caxxo!!!

Hallvaldur

Il fotovoltaico va sempre bene purché ben installato e soprattutto sfruttato per riscaldare/raffrescare/illuminare casa e non usato solo per rivendere il grosso dell'energia all'Enel... Stessa cosa (con le dovute differenze) per quanto riguarda i pannelli solari termici, solo se usi effettivamente quell'energia recuperata dai pannelli sono convenienti, ma quando lo sono tra incentivi e maggior efficienza puoi recuperare brevemente l'investimento e trarre benefici dall'installazione. Purtroppo nel mercato delle rinnovabili ci sono stati (e molti stanno ancora entrando) attori disonesti promettenti performance incredibili a costi apparentemente bassi per impianti inutili, questo ha reso una giungla il mercato allentando la clientela che invece potrebbe trarne molti benefici. per fortuna esistono anche aziende serie che propongono soluzioni ragionevoli, faccio un esempio: adesso tutti i produttori puntano sui pannelli solari termici a tubi sotto vuoto, soluzione esteticamente accattivante, con performance molto alte ma costi nettamente maggiori e sezioni ridotte rispetto ai collettori piani. Questi pannelli sono ottimi ma cosa succede d'estate quando il consumo di acqua calda di riduce e i pannelli fanno raggiungere i 300 gradi al fluido termovettore (in genere glicole propilenico)? Succede che il glicole si cuoce, si separa la parte liquida da quella "petroliosa" e il cliente deve sostituire tutto il liquido una volta all'anno se va bene o sostituire un pannello perché irrimediabilmente ostruito dal catrame canto dal glicole. Questo vanifica del tutto i benefici traibili da solare. Esistono invece aziende che propongono entrambe le soluzioni e consigliano generalmente la soluzione a collettori piani perché a fronte di una spesa nettamente inferiore e una resa un pó in inferiore il cliente sosterrà costi di manutenzione molto inferiori rendendo fruibili i vantaggi che danno i pannelli solari termici. Addirittura arrivano a consigliare l'installazione di un numero inferiore di pannelli o disconsigliarne proprio l'acquisto laddove l'installazione non sia utile al cliente...

Maurizio Mugelli

o batman

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