Questo sottilissimo orologio E-Ink ha raccolto $1 mln ma non arriverà mai ai backers

23 Giugno 2015 144

I suoi ideatori lo definirono come il 'più sottile orologio al mondo' grazie ad uno spessore di soli 0.8mm, ma dopo due anni di ritardo nelle spedizioni il CST-01 non ha ancora visto la luce, e mai avverrà. Questo device, dal nome poco romantico, non è altro che l'ultimo progetto fallito dopo una raccolta fondi memorabile (1.026.292 dollari), una buona occasione per ribadire quali siano i rischi nel supportare una campagna crowdfunding adesso che la piattaforma è sbarcata anche in Italia.

Ad inizio 2013 ben 7658 backers credettero in questo device da polso con display flessibile E-Ink, non uno smartwatch ma un semplice orologio da 99 e 129 dollari (a seconda della colorazione) che teoricamente avrebbe dovuto raggiungere i supporter già a settembre 2013. Non si tratta di un clamoroso caso di frode come per Atlantic City, il board game degli incubi, i ragazzi di Chicago hanno continuamente aggiornato i backers sulle vicende che si sono susseguite e i molteplici imprevisti, tra cui i costi di produzione.

Il problema principale è forse quello più ovvio, questi orologi non sono semplici da produrre e i costi sono saliti terribilmente alti rispetto alle loro attese iniziali: pare che adesso ogni esemplare assemblato costerebbe alla società circa 260 dollari, il doppio di quanto pagato dai backers. E stiamo ancora parlando di un solo orologio, non uno smartwatch.

i costi sostenuti per la produzione

Dopo pochi mesi dalla chiusura della campagna i ragazzi dovettero fare i conti con la ricerca di una nuova batteria, circuiti personalizzati annessi e tempi allungati con spedizioni rinviate a fine anno 2013. A febbraio 2014 si presentò un nuovo problema nell'assemblaggio, furono così costretti a pensare l'orologio con uno spessore leggermente maggiore (1mm), ma a quel punto calò il silenzio sul progetto. Il team diede un nuovo aggiornamento soltanto a settembre 2014, scusandosi per tutto e assicurando che il partner scelto per la produzione, Flextronics, stava finalmente assemblando i primi sample.

A febbraio di quest'anno, dopo due anni, si attendevano le prime spedizioni, ma non è mai stato chiaro quanti avrebbero effettivamente ricevuto i device. A causa di questi e altri fattori la produzione è stata limitata e gli ingegneri del CST-01 affermarono che sarebbero serviti ulteriori $1.2 milioni per completare tutto il lavoro. Tuttavia, l'ultimo update ha tolto ogni dubbio, aprendo verso una liquidazione totale e la vendita di tutti i componenti per racimolare quanto più possibile e restituire qualcosa ai backers.

Kickstarter, Indiegogo e le altre piattaforme non sono store! Purtroppo il fenomeno ha preso questa forma, con backers considerati solo come acquirenti pronti a spendere per un preordine che tale non è. Continueremo a riportare di progetti interessanti ma non smetteremo mai di ricordarlo.


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Commenti

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Ste

dovrebberò fare dei controlli su ste onlus ci sono siti di e-commerce che vendono

Sagitt

Esistono anche truffe dove sei tu a donare soldi.. Mica devono chiederteli per forza

dave

Non credo si possa chiamare truffa... perché non sono loro che vengono a chiederti o estorcerti i soldi con l'inganno. Quando una persona vuole contribuire alla realizzazione di un progetto (perché gli piace, ci crede, ha soldi da buttare ecc..) dovrebbe essere consapevole che gli investimenti presuppongono un rischio.
Aggiungo che un business plan è, in parole povere, una previsione elaborata secondo dei dati statistici, quindi non sempre ci si azzecca. La non realizzazione di un progetto non è traducibile in truffa, altrimenti tutti quelli che propongono un business plan sarebbero dei truffatori. :)

Rayset

nessuno vieta di pagarmi 20-30k al mese per ricerca e sviluppo nella mia azienda.

360k l'anno spesi in R&D,400k annui spesi in materiali che rivendo per rimborsare i bakers, 100k annui al mio socio per il marketing,il resto in tasse varie.

boom,sono diventato ricco e non ho ricercato niente.

glukosio

hanno speso tutto quello che hanno raccolto per componenti ricerca e sviluppo. ce ne sono comunque di quelli che fanno progetti finti per raccimolare e ce la fanno anche!

André Paul Ferrò

In italia l'unica forma di crowd founding che è stata regolata ex novo è quella dell'equity crowd founding. Per le altre forme (donation e reward) si usano le norme classiche del CC

cescfab_4

Da quanto ne so, praticamente sempre, tutti i progetti, subiscono dei ritardi, chi più chi meno. Quelli portati a termine entro le stime si e no si contano sulle dita di una mano.
Pertanto io non ho mai creduto in questo tipo di investimento, nonostante abbia trovato moltissimi oggetti di notevole interesse...

Sagitt

Ho provato a spiegare ad un 60enne cos'è il crowdfounding, ad un certo punto mi ferma e dice: ai miei tempi si chiamava truffa!... Tutti i torti non li ha

Umberto

Inizio premettendo che Wikipedia ha contenuti controllati e verificati e che non avendo voglia di spulciarmi le condizioni e le policy di Kickstarter (cosa che feci a suo tempo per l'università ) ho ritenuto di prendere un estratto da lì.

Punto primo: gli utenti di Kickstarter NON SONO CONSUMATORI. Il consumatore paga per avere in cambio un bene o servizio, questi danno soldi e basta. La ricompensa che ottengono in cambio non può infatti essere ritenuta come un prodotto acquistato, è semplicemente un "gadget" che gli viene omaggiato per il sostegno (che poi, di fatto, si configuri come l'acquisto di un prodotto è un'altra storia).
Detto questo va a ramengo gran parte di quello che hai scritto perché hai basato le tue considerazioni sul fatto che fossero consumatori cosa che, ripeto, non sono.

Quello che dici sulla bancarotta e il fallimento è giusto, ma non in questo caso: ad esempio prendi un privato che acquista una villetta prima che sia costruita, visionando solo il progetto (come spesso accade, peraltro). Bene, in questo caso se la ditta di costruzioni non completasse l'opera o l'imprenditore scappasse coi soldi del privato sono d'accordo con te, sarebbe veramente stato fregato.
Ma immaginati se quel privato decidesse di donare dei soldi all'imprenditore in maniera disinteressata, perché non vuole una casa in cambio: ottiene una semplice promessa che il suo nome sarà scritto sul muro di recinzione come premio SE il progetto verrà completato, ma egli non dona i soldi con il fine di ottenere quel premio di riconoscenza. In questo caso se l'imprenditore non completasse l'opera o scappasse coi soldi si potrebbe dire che il privato è stato fregato.

Preciso poi che l'esempio di Apple, MS e Facebook affiancate a Pebble erano solo degli esempi per evidenziare come NESSUNA attività imprenditoriale sia priva di rischio e NESSUNA finanziamento ad attività imprenditoriale ha un ritorno garantito, come tu avevi evidenziato: in nessuno dei casi citati infatti si poteva immaginare la portata del successo delle varie iniziative. Ma per questi 4 casi di estremo successo ce ne sono a migliaia di altrettanto clamorosi insuccessi (basti pensare ai miliardi bruciati dagli investitori di fondi di PE nel periodo del boom della Net Economy).

Ti do ragione sul business plan, su Kickstarter non servirebbe a niente perché ci sono appunto dei "consumatori fuori posto" che si improvvisano investitori e che non se ne farebbero niente.
So di per certo però, che quando entrano i veri investitori il business plan (o per lo meno uno straccio di prospetto almeno di una manciata di anni) viene richiesto direttamente a chi propone il progetto.

Si può discutere quanto si vuole sull'eticità o meno del modello di business, che attira CONSUMATORI facendoli agire quasi inconsciamente da INVESTITORI (o supporters che siano), ma il funzionamento è perfettamente modellato sulle logiche del mercato anzi forse è addirittura più "buono".

PS: non vorrei sembrare uno sbruffone, ma per favore sii un po' più conciso nei prossimi (eventuali) commenti. Mi sono dovuto appuntare un elenco con le risposte alle varie tesi e domande

Matteo Fabris

Esatto...molti pensano di comprare qualcosa, mentre in realtà si va ad aiutare qualcuno a fare qualcosa...
quel qualcuno per incentivarti ti dice "se ci riesco ti regalo i primi esemplari che realizzo"
ovviamente un bravo investitore sa capire se sta finanziando una persona affidabile o meno, se sta finanziando qualcosa che può funzionare...circa quello che fanno le banche di investimento americane, ovvero entrano come soci in un'azienda in cui credono e che porta avanti un'idea...

ovviamente non è facile e a volte capita di sbagliare...ci sono casi clamorosi...

Tizio Caio

beh ma questi ci hanno provato almeno, hanno osato un po' troppo e non ce l'hanno fatta , sempre meglio di chi prende i soldi e non fa nulla!!

Remo Williams

In Italia questi pericoli non si corrono. In Italia il crowdfunding, a quanto si sente nei mezzi di comunicazione (ci sono in questo periodo molti spot alla radio) viene usato per le solite pagliacciate tipo pseudo-ONLUS e mangerie varie che fanno leva sul solito, stantìo "sociale". In pratica il crowdfunding nostrano è il successore delle campagne di donazione tramite SMS...

marco.versus

Stiamo parlando di economia o grammatica? Perchè la cosa mi sta sfuggendo. Allora facciamo così: tu chiamali investitori o sostenitori come meglio preferisci (certo che se ti basi su un sito come Wikipedia dove chiunque può scrivere la sua... ma vabbe tralasciamo dai, ognuno fa ciò che meglio crede e si sente, giustamente), io li chiamo CONSUMATORI, perchè investono del loro denaro per soddisfare un proprio bisogna personale, importante o futile che sia (funzione dell'utilità economica, ti dice niente?).
Risolto questo primo dubbio volevo soffermarmi sul fatto che qui stiamo parlando di investimenti finanziari PARTICOLARI che non sono volti al profitto personale dell'individuo ma che DOVREBBERO servire per soddisfare un'esigenza personale. Dovrebbe, ma non sempre ciò accade.
Se permetti, so abbastanza bene cos'è un capitale di rischio, ma concorderai con me che in questo caso non ci stiamo riferendo a quello, anche se il nome suona allo stesso modo. Il capitale di rischio infatti è messo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dal fondatore/i dell'azienda (meglio non chiamarli soci in questo caso, potremmo confonderci le idee), che appunto se ne assume il rischio di perdita (oppure l'azienda, come ti ho spiegato prima, dipende da chi ha la personalità giuridica). I consumatori non dovrebbero correre rischi in TEORIA, sennò potremmo considerarlo un sito di scommesse, o no?
Tutto ciò non accade su Kickstarter per il semplice motivo che i fondatori stessi del sito hanno deciso di scaricare qualsiasi colpa legale sui singoli "venditori di idee" e costruendo così un colosso di marketing nella rete senza quasi nessuna regola. E' giusto che funzioni così? E' giusto che ognuno sia libero di fare della bancarotta fraudolenta il proprio mezzo di guadagno a discapito dei consumatori, solo perchè questi non possono conoscere chi c'è dietro a queste trovate? Perchè è questo che mi stai ripetendo da sta mattina, o sbaglio?
Io ho solo criticato la politica Kickstarter che non mi piace per niente, perchè se ne lavano le mani e lasciano quasi sempre scorrere. Perchè non controllare i finanziamenti dei singoli progetti ed esercitare il diritto di rivalsa se un progetto dovesse fallire miseramente dopo aver intascato i propri soldini facili? Magari con una alleanza con Paypal o con enti bancari internazionali, dato che stiamo parlando sempre di colossi (hanno aperto i battenti da pochi giorni anche in Italia ricordo).

Poi non ho capito il collegamento con Apple, MS, etc. Cioè che centra tutto ciò? Pebble è stata la campagna su Kickstarter più famosa in assoluto ed è proprio da questa campagna che è nata come azienda, prima di fatto non esisteva. Apple e MS son cresciuti grazie a queste campagne di raccolta fondi? Me la ricordavo leggermente diversa la storia di Steve e Bill sinceramente.
Ogni startup ha bisogno dei fondi iniziali per partire e ha 2 modi per finanziarsi inizialmente: capitale sociale e debiti finanziari verso terzi, fine. Su Kickstarter il discorso è leggermente diverso: in pratica il capitale sociale è abbastanza ridotto solitamente, e si può dire che l'azienda crei un debito verso clienti che però in questo caso non è stato ancora risanato dal 2013 e non verrà mai risanato del tutto (stiamo sempre parlando di più di 1 milione di $, non caramelle). E il bello di tutto ciò è che in pratica tu stai giustificando l'insolvenza di tale debito, il tutto a discapito dei consumatori e a favore dei "produttori" (che non hanno prodotto niente) :D
Concordo che l'investitore deve capire che non sta acquistando ma sta AIUTANDO (non sta donando, c'è scritto pure su Kickstarter che non si accettano campagne di beneficenza) l'azienda, ma il tutto ha un LIMITE. L'azienda DEVE sapere da subito se il progetto è rischioso e quanto rischioso è, e DEVE esporlo al pubblico non certo presentandogli il Business Plan, ma concedendo l'opportunità di provare comunque a finanziare il progetto investendo una somma più ridotta del costo finale dell'oggetto (come c'è scritto sul tanto amato Wikipedia) e magari ricevendo dei gadget omaggio simbolici.

E per finire, è ovvio che mi riferivo al Business Plan va dato in mano a chi sa leggerlo o meglio ancora a chi l'ha redatto. Chi ha mai parlato di pubblicarlo su Kickstarter scusa? Trovami il punto in cui l'ho detto perchè adesso son curioso. E va fatto SEMPRE, sia per monitorare l'andamento complessivo dell'azienda e avere sott'occhio tutto, sia per decisioni d'investimento importanti o progetti. In questo caso mi sembra ovvio e palese che nessuno l'abbia fatto e tanto meno che ne sappiano l'esistenza, sennò le cose di sicuro non sarebbero andate in questo modo e il progetto di questo orologio si sarebbe bloccato sul nascere. Ecco la vera presa in giro ai consumatori: fare render e promesse, ma sapere benissimo di non poterle mantenere. Continuo sulla mia linea che questa è una frode e truffa legalizzata da un sito che sta diventando sempre meno serio, anche se famoso.

NewEbola

Non acquisti nessuna prevendita. Tu fai un finanziamento e loro ti retribuiscono con il prodotto (se riescono a produrlo). "Backer" in inglese significa "finanziatore".

Adriano

Strano... Di solito é sempre attivo e devi richiedere tu di nascondere il numero, almeno io l'ho visto sempre così. Mio cugino infatti ha dovuto chiedere che venga tolto il numero e da allora non riesce più a chiamarmi perché ho impostato di bloccare comunque chi nasconde il proprio numero (chi non ha niente da nascondere, non ha bisogno di questi trucchi e può chiamarmi :P).

Filippo Rossano

Non acquisti una prevendita, finanzi e loro ti retribuiscono con il loro prodotto, quello che fai è un investimento non un acquisto, ci sono anche back che non prevedono il prodotto ma solo la donazione, che prevendita sarebbe quella?...

Alba

come diventare ricchi con qualche bella immagine in render. Spero che ci siano degli organi che li obbligheranno a restituire o devolvere il denaro in beneficienza a questo punto

Trilly

Na sarebbe così se tu comprassi una sorta di quota azionaria... Invece ti vendono un prodotto, acquisti una prevendita.
E' comunque un bene che esistano possibilità del genere ma dovrebbero anche esserci delle garanzie...

Gios

Non avevano nemmeno ingegneri, perchè sanno fare i conti dei costi di produzione almeno per la base....
Qui dietro c'era solo un team di desinger, stop.
Passando ai materiali, un display eink e un micro controllore a 32 bit e un driver per il display in totale costeranno 10 euro a farla gigantesca. Considera che un exynos hig end o uno snap costano tra i 25 e i 40 dollari.

In aggiunta era un device spesso meno di 7mm curvo: nemmeno samsung e apple riescono a fare batterie per un device simile, figuriamoci una start up senza linee di test e di ricerca e sviluppo!

Umberto

Va beh se la metti così so anche io di costa sto parlando visto che sto finendo la specialistica in Management e Marketing (ed è per quello che sono ancora in Italia).

Il fatto che hai affermato che i finanziamenti aziendali DEVONO SEMPRE ANDARE A BUON FINE dimostra quando poco ne hai capito. I finanziamenti come tutte le attività imprenditoriali NON HANNO CERTEZZA o se vuoi hanno una più o meno elevata componente di rischio (o variabilità del risultato, chiamala come vuoi).
Anche per questo infatti nessuno poteva sapere che Pebble sarebbe diventato quello che è diventato, così come nessuno sapeva che Facebook avrebbe fatto il successo che ha fatto, o Microsoft, o Apple, o qualsiasi altra impresa.

Il business plan che tanto mitizzi come ho già scritto (e forse non hai capito) non servirebbe niente nel senso che gli "investitori" non ci capirebbero niente comunque, a parte quelli che sono investitori veri, senza virgolette.

Da Wikipedia: "Non è possibile "investire" su progetti Kickstarter per trarne un guadagno in denaro, ma solo "supportare" un progetto in cambio di una ricompensa materiale o un'esperienza unica nel suo genere, come una lettera personale di ringraziamenti, magliette personalizzate, una cena con un autore, o il primo collaudo di un nuovo prodotto".
Come ti dicevo non si diventa "investitori" ma solo supporters, e i fondi donati sono (scusa il gioco di parole) a fondo perduto.

Per questo continuo a sostenere che tutto dipende dall'"investitore", in primis capire che non sta acquistando ma praticamente donando e successivamente riconoscere i suoi limiti cognitivi. D'altronde io non mi improvviserei mai ingegnere o chirurgo, non vedo perché anche qui non dovrebbe valere la stessa cosa

NewEbola

Non appare sempre. Devi attivare il servizio presso il tuo operatore (e di solito è a pagamento).

NewEbola

Ti ripeto quanto c'è scritto nell'articolo: Kickstarter, Indiegogo e le altre piattaforme non sono store!
Quando finanzi un progetto devi essere consapevole che stai dando dei soldi a fondo perduto. Se il progetto va a buon fine e il prodotto ti arriva, tanto di guadagnato! Ma è inutile lamentarsi se qualcosa va storto e non ti arriva nulla...

Leox91

Vabbè... Lascia stare :)

Neutron

ma chi mostra i dentini e chi ringhia????
semplicemente tutto quello che hai scritto vale per un azienda rodata e con capitale.
non per una start up.
e se dici di lavorare nel campo, dovresti saperlo.
basta un fornitore che fa il furbo per andare coi piedi per aria, sopratutto quando si parla di queste "piccole" cifre.
Ergo : a maggior ragione un finanziatore deve sapere i rischi che corre, altrimenti fatti suoi.
io non accetto il vederci il dolo a prescindere.punto.

Trilly

La piattaforma dovrebbe fare da garante tra le aziende e i finanziatori... Quando va male mica si possono buttare i soldi così. Alla fine tutto funziona finché c'è scambio o restituzione

Trilly

Beh ma se la cosa è seria 20€ in crowdfunding..

marco.versus

Secondo te una persona normle riuscirebbe anche solo a fare una bozza di un business plan e programma vendite/marketing? Non vorrei passare per il saccente e rompi balle di turno (anche se magari lo sono già stato, non lo metto in dubbio) ma sto studiando ingegneria gestionale e noi ci occupiamo (o meglio, occuperemo) quasi solo di questo in futuro, quindi so abbastanza quanto ci si impiega a farne uno e quanto complesso sia. Il fatto è che questi compiti e incarichi importanti sono spesso sottovalutati dalle startup e dalle PMI e vengono affidati alla segretaria di turno o all'ufficio vendite (come avranno sicuramente fatto, ammesso che lo abbiano fatto, questi elementi). Risultato? Eccolo qua il risultato, bello no? Son durati tanto come azienda, non male.
Il Business Plan, il progetto vendite e il Project Marketing vanno lasciati a fare a gente che ne ha la COMPETENZA di farlo e che siano in grado di aiutarti nella sua comprensione (non è che poi ti lasciano con 4 fogli in mano e se ne vanno). I consulenti aziendali cosa sono e a cosa servono? Alcune aziende li assumono internamente (solitamente quelle più solide) e molte si affidano ai privati: con queste analisi aziendali ti potranno aiutare e ti renderanno semplice la scelta nell'accettazione o meno di un progetto, in base a tantissime variabili che verranno semplificate e adattate alla situazione, in questo modo sarà sempre il produttore che potrà decidere ma sta volta con la testa sulle spalle e con cognizione di causa.

Ci vorrebbero più PM come te in Italia (non prenderla come un'offesa), sai che bene che andrebbero i dirigenti Parmalat con gente che ragiona così? E tutte le varie aziende (perchè Parmalat non è assolutamente stata l'unica) che hanno intrapreso questa strada non farebbero altro che continuare ad arricchirsi senza merito e ti ringrazierebbero assai. Bello no? Sempre secondo il tuo ragionamento eh, non ho inventato o messo niente di mio.
Poi non capisco perchè sei ancora in Italia? Cioè se ti piace tanto la filosofia prettamente americana del Self Made Man, perchè sei ancora qui? Nei paesi europei le cose funzionano in maniera leggermente diversa perchè c'è una cultura che differisce da quella americana a cui tu fai continuo riferimento (ma neanche lì è così semplice dichiarare bancarotta, tranquillo).

Le Policy non centrano proprio niente e non hai ancora capito quello che ti voglio dire. Il fatto è che anche Kickstarter blocca questa sorta di fallimento programmato, ma in questo caso si è fatto passare come una sorta di continui errori e politiche economiche gravose (come se prima del progetto non sapessero anche solo i costi dei materiali e si fossero preoccupati solo dei rendering e della pubblicità), in questo modo loro non son spariti nel nulla e hanno detto che rimborseranno parte degli acquisti, ovviamente senza specificare quanto. Nel frattempo si son dedicati a far grafici per impietosire la gente, e Kickstarter come può intervenire? Che politiche e legislazioni internazionali deve seguire per agire legalmente (dato che di fatto non viola nessuna regola del sito)?

Ma devi ancora rispondermi ad una importante domanda che ti avevo posto: come faceva la gente a sapere 2 anni fa che Pebble sarebbe diventato l'orologio digitale più venduto nel mondo, partendo come piccolissima startup?

Lo vuoi capire o no che NON E' UN SITO DI SCOMMESSE ONLINE MA DI FINANZIAMENTI AZIENDALI, che devono andare sempre a buon fine? Io che investo soldi nell'azienda per farla crescere e per avviare la produzione non sono più un sostenitore, divento un SOCIO perchè i miei soldi vengono riversati nel CAPITALE SOCIALE dell'azienda. Ripeto, so di cosa sto parlando ed è inutile che mi vieni a dire che chi ha speso 99-129$ è un sostenitore o fan, perchè questi sono quelli che aiutano a pubblicizzare l'azienda nelle sue politiche di marketing ma di fatto non mettono 1 euro.

Adriano

Sì, su Android é risolto in modo eccezionale (anche su Symbian era possibile). Su iOS e WP purtroppo sono ancora molto in dietro da quel punto di vista.
Quando avrò i miei primi prototipi, spammerò la mia pagina del progetto sul blog, hehehe Tanto sia il codice che gli schemi li ho pubblicati.

Elias Koch

e a dirla tutta il dialer di android giá lo fa su mobile, e funziona molto bene. Averlo su fisso sarebbe senz´altro utile

chojin999

"I donatori sanno benissimo che i promotori della campagna potrebbero anche scappare con i soldi. Nessuno obbliga a donare, vocabolario voce "donazione"."

Non significa niente. Non esiste.
Affermazione assolutamente ridicola. Ma quanti anni hai ?
Cioè secondo te tutti fanno Wanna Marchi e nessuno viene denunciato nè arrestato ?

chojin999

Qui chi non ha mai lavorato e non sa di che parla sei tu.

Umberto

E comunque, avere davanti programmi e business plan non è che semplifichi di molto le cose... Se non hai un minimo di preparazione non ci capisci niente lo stesso

Umberto

Chi sostiene il progetto è appunto un sostenitore, non un investitore.
Da in pratica i suoi soldi a fondo perduto, e anche questo mi sa che non è ben chiaro agli sprovveduti "investitori": il fatto che vengano rimborsati (prima o poi) è solo un modo per rassicurarli.
Basterebbe leggere le policy delle varie piattaforme, ma come ho scritto più sotto oggi tutti pensano di essere in grado di fare qualsiasi cosa quindi avanti, esperienze di questo tipo sono quelle che formano i veri "investitori"

Umberto

La stessa cosa per LB, l'hai detto tu! Però se non si è degli sprovveduti si agisce di conseguenza, il problema è che al giorno d'oggi tutti pensano di saper fare tutto

Umberto

Il mio era un commento di risposta a Marco, tu stai dicendo la stessa cosa che dico io. Solo che se poi ci si lamenta che non è andato in porto si è degli sprovveduti, perché questa possibilità è da tenere in considerazione fino dall'inizio: non si sta comprando, si sta finanziando praticamente a fondo perduto

Leox91

Eh no caro, io qualcosa ne so perché lavoro nel campo, e ti posso assicurare che interi progetti, anche di centinaia di migliaia di euro, non hanno passato la fase di "Sviluppo" perché la sola fase di "Definizione Requisiti" a monte non era stata fatta bene. Secondo te è solo un problema di soldi? La gestione dei costi è qualcosa di molto complicato, che va fatta bene ed a prova di errore (o meglio, a prova di MARGINE di errore, ma questi si sono dati un margine del 100%, non è assolutamente accettabile). I costi non aumentano, diminuiscono, soprattutto se considere gli e-ink.
Un progetto va fatto bene, ponderando prima i requisiti con documentazione rigorosa, poi l'architettura, poi lo sviluppo, poi il testing, poi l'integrazione, ancora testing ed infine rilascio. Sesi pianifica 1 anno di tempo e 200.000$ di spesa, il margine massimo per non fallire potrebbe essere 2 mesi in più e 20.000$ in più, andando oltre SI FALLISCE, e si va oltre SE qualcuna di quelle fasi è stata fatta male.
Comprendi ora?

MartinTech

"una buona occasione per ribadire quali siano i rischi nel supportare una campagna crowdfunding adesso che la piattaforma è sbarcata anche in Italia."

Solo i disfattisti parlano così, Kickstarter in Italia è la risposta a questi disfattisti. Quelli che dicevano non ce la faranno mai e noi l'abbiamo fatto. Abbiamo dato 80 euro a ogni italiano per finanziare il progetto dei suoi sogni. E ora andiamo avanti con le riforme del crowdfunding, con o senza gli altri. #backerstaisereno. (f5)

Rayset

non dico il nome esatto per privacy. era un affarino che serviva a trovare gli oggetti smarriti (tipo chiavi o cani) via gps,wifi e sensori vari. iniziò a lavorarci all'università e se la tirava come un matto.

Io lo snobbai (propose più o meno a tutti di lavorar con lui) e andai a lavorare in azienda, un annetto dopo vince un concorso nostrano di startup abbastanza importante (non il top) e raccoglie quelle cifre. Da quanto ne so ha raccolto anche altro dopo le prime vendite,ma non ho idea delle cifre del secondo round.

Alla fine non è diventato ricco per niente,colpa di soci e costi di distribuzione, credo che in tasca gli rimanga meno del mio stipendio. le vendite son crollate dopo poco (a mio parere il coso manco funzionava bene),però la startup sta ancora in piedi e sta pensando a altri robi del genere da produrre sempre con l'aiuto di kick,più che altro come piattaforma pubblicitaria e vendita all'estero.

Una volta li ho visti in vendita alla feltrinelli vicino l'università (ad un prezzo impresentabile), lo giudico un discreto successo per essere un cosetto così semplice.

Rayset

non ne ho idea,se ne vende un milione forse.

Adriano

Eh sì per forza :D
E' a quel punto che probabilmente andrò alle Bahamas anche io con i soldi che mi sono rimasti del progetto fallito, heheheh
Ma non é detto che magari posso inoltrare il costo all'utente finale come abbonamento. Tipo in Svizzera posso eseguire 1000 richieste al giorno gratuitamente. Se mi chiedono 20euro all'anno per altre 1000 richieste al giorno, posso chiedere 1 euro ad ogni utente per 50 richieste al giorno. Ci sta :D

Neutron

già , sono pieno di account per dare da mangiare ai troll come te

chojin999

Redazione... direi che è ora di bloccare l'account di questo tipo...
Che chissà tanto quanti ne avrà falsi.. ehh...

Neutron

ingrassa troll , ingrassa.

chojin999

Un altro qui ha ipotizzato che tu avessi 16 anni... Io direi che stiamo sotto i 12 anni...

Neutron

non sei sazio? ancora! mangia!

Neutron

mangia ancora troll, mangia.

chojin999

Livello da bambino di 3 anni poco sveglio...

chojin999

Sei andato a cercarti qualche acronimo a caso con google ?

Adriano

Esatto! Sto cercando infatti di creare una variante low cost del Fritz Box :D Sarà chiaramente anche molto limitato nella funzionalità avendo un processorino potente 1/1000 rispetto a quello del Fritz Box.

a'ndre 'ci

prima di rilasciarlo devi fare contratti di uso dei database che usi..

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