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Bloodborne: recensione di HDBlog

07 Aprile 2015 20

Ci siamo riusciti. Dopo mille mila ore di gioco siamo riusciti a terminare Bloodborne in ogni suo punto, o quasi, e soprattutto abbiamo raggiunto l'obiettivo di non essere scomunicati a causa del livello particolarmente alto di turpiloquio causato dalla cattiveria dei nemici di turno.

Andiamo quindi ad anallizare uno dei pochi titoli davvero interessanti di questa next-gen, o meglio per Playstation 4 dato che ci troviamo di fronte a un software esclusivamente giocabile sulla console di casa Sony.

Ma procediamo con ordine...

TRAMA

Spiegare la storia di un prodotto creato da From Software è sempre complicato. Come al solito gli sviluppatori hanno optato per uno stile di narrazione in grado di svelare pian piano i misteri di Yharnam e i suoi pericolosi abitanti. Il giocatore viene quindi catapultato in un universo di sangue e disperazione vestendo di fatto i panni di un Cacciatore, figura che ovviamente dovrà andare a caccia delle belve.

L'introduzione vede il vecchio Yosekfa iniziare una trasfusione di sangue al nostro personaggio. Non sappiamo il motivo di cosa abbia portato l'eroe in questa situazione ma ben presto il tutto passerà in secondo piano dato che ci troveremo di fronte a un licantropo affamato delle nostri carni. Armati solamente dei nostri pugni non resta che soccombere al cattivo e morire. In verità è possibile anche sconfiggere il licantropo e avanzare nella storia, ma è necessario calcolare bene i propri movimenti e avere moltissima pazienza.

La via della morte è senza dubbio quella più semplice. Veniamo quindi teletrasportati in una sorta di Hub, denominato il Sogno del Cacciatore, sezione in cui sarà possibile incontrare i vari NPC, potenziare le armi, acquistare oggetti e tutte quelle azioni che abbiamo già affrontato nel Nexus di Demon's Souls. I richiami al primo vero capitolo della saga Souls sono davvero numerosi e ovviamente li vedremo in seguito.

Veniamo quindi in possesso di un arma da taglio, una sputafuoco e un taccuino utile alla scrittura dei classici messaggi da lasciare per le strade di Yharnam. Una lapide ci permette quindi di tornare nella città principale (altro richiamo a Demon's Souls). Da qui ha inizio la vera avventura e soprattutto la follia dei cittadini infetti da un sangue molto probabilmente maledetto, il tutto scandito proprio dall'inizio della caccia.

Come al solito il background narrativo viene scandito dagli NPC presenti nel gioco, dalle descrizioni degli oggetti e da tante altre piccole chicche che verranno rese note durante lo scorrere dell'avventura. Difficile dirvi quanto tempo ci vuole per completare Bloodborne. La prima run si aggira mediamente sulle quaranta ore ma sta ovviamente all'abilità del giocatore decidere di abbassare o alzare il contatore. E' possibile finirlo anche in venti ore ( o addirittura 44 minuti, n.d.SketchT) ma il prodotto di From Software vanta una serie di feature che non solamente lo rendono incredibilmente vario, ma è in grado di dare al giocatore quella sensazione di esplorare sempre qualcosa di nuovo. In redazione abbiamo terminato la prima run in poco meno di sessanta ore, ma ammettiamo di essercela presi comoda e soprattutto subito diverse morti al limite del frustrante.


GAMEPLAY

Il sistema di controllo si basa classicamente su quanto visto in Demon's Souls e Dark Souls, di conseguenza chi ha affrontato gli appena citati titoli si troverà comunque come a casa propria. E' però bene sottolineare che From Software ha deciso di dare un taglio netto alla concezione di contrattacco di Dark Souls e caratterizzare il tutto sul necessario comparto offensivo. Il giocatore potrà quindi equipaggiare un'arma da taglio nella mano destra e una sputafuoco nella mano sinistra, di conseguenza non saranno presenti scudi (a parte uno di legno ma si tratta di una vera e propria presa in giro da parte di From Software) e strumenti in grado di sfruttare il potere magico (non è proprio vero ma preferiamo non spoilerarvi troppo, n.d.SketchT).

Chi è quindi abituato a tenere lo scudo alto si troverà sicuramente una bella sorpresa e al contempo dovrà velocemente adattarsi a questa nuova concezione offensiva. E' bene sottolineare che il tasto L1, solitamente utilizzato proprio per lo scudo, questa volta è adibito alla trasformazione dell'arma da taglio. La modifica dello strumento di offesa significa passare da una configurazione veloce e meno potente a una mossa lenta ma molto più pesante, il tutto addirittura concatenabile all'interno di una combo premendo il sopra citato tasto. Per farla breve, mentre inanellate colpi rapidi potete decidere di continuare gli attacchi premendo sul tasto di trasformazione e allungare così la serie. Ovviamente è necessario fare massima attenzione alla barra della Stamina, indicatore che se portato a zero bloccherà i movimenti del nostro personaggio, lasciandolo così esposto ai colpi dei cattivi. E fidatevi, in Bloodborne significa quasi morte certa a causa della pesantezza degli attacchi dei cattivi di turno.

La mancanza dello scudo non preclude la possibilità di effettuare il classico contrattacco. Questa volta è proprio la pistola/fucile a permettere il tutto semplicemente sfruttando la concezione vista dei titoli precedenti. Effettuando un'attacco con il giusto tempismo sarà infatti possibile stordire il nemico e colpirlo senza difficoltà con l'arma da taglio. Anche il backstab è variato, questa volta non è necessario trovarsi alle spalle esatte del nemico ma "basta" tenere premuto il tasto adibito all'attacco pesante per alcuni secondi, meccaniche che ricordano l'attacco potenziato di Link di The Legend of Zelda, con tanto di luccichio sulla lama. Anche in questo caso bisogna fare attenzione dato che il tempo di caricamento del colpo necessita di qualche istante e i nemici non stanno certo ad aspettarvi.

Lo stesso vale per la rotolata difensiva ha subito una netta modifica. La rotolata può essere attivata solamente se si decide di non effettuare il target del nemico, altrimenti il tasto adibito attiverà una vera e propria schivata, dalla finestra di invulnerabilità breve ma efficace, di conseguenza è possibile comunque rimanere nei pressi del nemico e attaccarlo.

In Bloodborne non si deve attendere i colpi dei cattivi. Bisogna anticiparli e magari subire qualche colpo in modo da curarsi in un secondo momento. Se da un lato i numerosi drop delle fiale di sangue dei nemici ci permettono di ripristinare l'energia, la possibilità di rigenerare la propria barra vitale semplicemente portando a buon fine i propri colpi risulta davvero una manna dal cielo. Il sistema è tanto semplice quanto profondo. Quando un mostro vi colpirà vedrete un taglio netto all'indicatore dell'energia, il tutto però impreziosito da un'area di color arancione. Portando a termine i propri affondi vedrete la propria energia avanzare verso l'alto per un massimo indicato dalla stessa sezione arancio. E' bene sottolineare però che il periodo di rigenerazione è limitato nel tempo, quindi dovrete affrettarvi e rischiare davvero la pelle.

La IA dei nemici non è limata al massimo, di conseguenza è possibile riscontrare alcuni comportamenti non proprio ragionati da parte dei mostruosi esseri. Al contempo però i cattivi risultano efferati e con il vizio di attaccarvi in gruppo. Gli attacchi ad area saranno quindi ottimali, ma il rischio di subire colpi inaspettati è sempre alto. Ottimi inoltre gli scontri con i boss, davvero vari, divertenti e soprattutto particolarmente impegnativi. E' bene sottolineare che Bloodborne è disseminato di boss opzionali, di conseguenza il consiglio è quello di esplorare, livellare il proprio personaggio e lasciarsi andare in combattimenti all'ultimo sangue.

La fase esplorativa è senza dubbio caratterizzata dalla presenza di un numero di vie incredibile. La struttura delle location di Bloodborne è stata creata in modo da dare la possibilità al giocatore di trovarsi di fronte due o tre strade alternative, in modo da non rendere frustrante l'esperienza in caso di stop a un boss particolarmente ostico. Inoltre sono presenti diverse sub-quest attivabili interrogando diversi NPC oppure indossando outifit differenti. E' possibile infatti bussare a diversi portoni di Yharnam, (praticamente quelli con la lanterna accesa, n.d.SketchT), in modo da attivare dialoghi, accettare missioni, venire in possesso di oggetti e molto altro. Il consiglio è quello di rivisitare spesso i luoghi precedenti dal momento in cui ci si accorgerà spesso e volentieri di vie mai esplorate in precedenza o luoghi dapprima bloccati.

Ovviamente non può certo mancare il sistema di crescita del personaggio. From Software lascia da parte le anime e introduce gli Echi di Sangue, artefatto rilasciato dai vari mob uccisi e utilizzabile alla stregua di una moneta di scambio nel gioco. Con gli Echi di Sangue è quindi possibile aumentare le statistiche del proprio personaggio parlando con un determinato NPC presente nel Sogno del Cacciatore, acquistare oggetti, potenziare armi e tutto quanto già visto in Demon's Souls e Dark Souls.

Rispetto agli appena citati titoli, le armi a disposizione sono sicuramente in numero più limitato. La proposta delle armi è però ottima, di conseguenza non abbiamo mai sentito la necessità di avere a disposizione uno strumento diverso da quello raccolto in precedenza. Come al solito è possibile potenziare l'arma da taglio con poteri elementali, in modo da causare danni ingenti ai nemici. Sarà quindi necessario sfruttare Rune e gemme ad hoc, in grado di infondere poteri e bonus passivi al proprio equipaggiamento. Gli outfit non risultano invece particolarmente efficaci, di conseguenza sfrutterete il tutto solamente per un abbellimento estetico.

Apriamo una piccola parentesi legata alla customizzazione del proprio personaggio. L'editor è sicuramente ottimo e soprattutto completo, di conseguenza i maniaci della costruzione facciale si potranno davvero divertire mentre la presenza di un numero ridotto di statistiche ci ha leggermente stranito. E' sparita inoltre la variabile che regolava il peso, quindi il giocatore potrà far indossare qualsiasi tipo di oggetti al proprio personaggio senza dover preoccuparsi di vedere i propri movimenti rallentati. La soluzione proposta era sicuramente necessaria a causa della totale assenza di scudi, di conseguenza il giocatore deve assolutamente ripiegare sulla velocità e prontezza di riflessi.

Pensate fosse finita qui? From Software ha deciso di inserire la possibilità di accedere a una serie di Dungeon, denominato Chalice Dungeon, accessibili solamente dopo aver raccolto uno speciale calice e una serie di ingredienti specifici. Se inizialmente il primo labirinto è uguale per tutti i videogiocatori, i successivi verranno generati con una serie di algoritmi scanditi proprio dagli ingredienti richiesti. Inutile sottolineare che vi troverete di fronte a trappole di ogni genere, cattivi assetati di sangue e boss davvero ostici. Ci troviamo di fronte in pratica a una sezione incredibilmente longeva, che sicuramente farà la felicità di moltissimi appassionati del genere.

Non ci ha convinto invece la totale assenza di una funzione di teletrasporto tra una lanterna e l'altra. A differenza di quanto accadeva in Dark Souls II, gli utenti, se decideranno di saltare da una location all'altra, dovranno passare per il Sogno del Cacciatore, trasformando il tutto in una mossa molto macchinosa.


MULTIPLAYER

Pensavate forse che From Software decidesse finalmente di inserire un comparto multiplayer "normale", magari caratterizzato da una stanza in stile Call of Duty? Assolutamente no. Ancora una volta gli sviluppatori hanno optato per il sistema di evocazione, questa volta tramite l'utilizzo di una campanella, visto in precedenza, quindi sarà teoricamente impossibile evocare un proprio amico o la persona desiderata. Come al solito la cooperativa è basata sul livello del proprio personaggio, di conseguenza non è possibile richiamare un compagno dall'esperienza troppo elevata o aiutare un amico alle prime armi.

I Chalice Dungeon possono essere inoltre mostrati ai diversi giocatori in rete. Settando come "aperto" il dungeon sarà possibile renderlo pubblico e quindi accessibili ai videogiocatori mentre inserendo un codice alfanumerico di un dungeon di un amico si potrà affrontare lo stesso labirinto del proprio contatto.


TECNICA

Se la sezione dedicata al gameplay vi ha galvanizzato, l'analisi del comparto tecnico vi lascerà l'amaro in bocca. Da un lato ci troviamo di fronte a un grosso passo avanti rispetto ai vari Dark Souls e Demon's Souls, soprattutto a livello di illuminazione. Anche i modelli poligonali sono comunque ben rifiniti, di conseguenza possiamo ritenerci soddisfatti. Abbiamo purtroppo storto il naso durante i caricamenti, si parla di circa 30 o 40 secondi con la schermata fissa della scritta Bloodborne dopo ogni morte o passaggio da Il Sogno del Cacciatore alle altre zone, e un netto calo di frame rate in determinate zone, il tutto inoltre sottolineato dal pop-up di alcuni elementi nello scenario.

Brutte notizie anche per la telecamera. From Software sembra amare perfettamente la presenza di un'inquadratura in grado di inglobare il proprio personaggio e non far capire assolutamente niente di cosa stia accadendo intorno. Capita quindi di morire proprio per questa gestione non perfetta della telecamera stessa. Metteteci inoltre alcuni piccoli bug, tra cui uno corretto grazie alla patch 1.02 che non permetteva di finire il gioco.

Ottimo invece il comparto audio. Le sinfonie si sposano perfettamente con i vari movimenti e location prese in esame mentre il doppiaggio in italiano non fa altro che esaltare ancora di più l'opera di From Software.


COMMENTO FINALE

Come sicuramente vi sarete accorti, siamo stati colpiti da Bloodborne in, quasi, ogni suo punto. Il combat system sviluppato per l'occasione è sicuramente interessante e profondo, ma ovviamente da non prendere sottogamba dato che è davvero necessario padroneggiare ogni singola mossa del proprio personaggio per riuscire a portare a casa la pelle. IA efferata, boss di varia natura e strategie di attacco puramente votate all'offesa sono solamente alcune delle caratteristiche principe del gioco. La riduzione del numero di statistiche livellabili è stata quindi una scelta obbligata.

Purtroppo Bloodborne non può vantare di portarsi a casa il massimo punteggio a causa di un comparto tecnico non esente da difetti. Caricamenti lunghi, cali di frame rate e soprattutto, ancora una volta, la telecamera ballerina, sono errori che un titolo del genere non deve assolutamente proporre.

Non fraintendeteci, Bloodborne è sicuramente uno dei titoli più accattivanti dei software presenti sulle console di nuova generazione, se non davvero il migliore disponibile, a patto ovviamente di essere fan del genere e soprattutto delle sfide impegnative.

  • GAMEPLAY 9,5
  • TECNICA 8
  • LONGEVITA' 9,5
  • MULTIPLAYER 6
  • GLOBALE 9

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Commenti

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jackilnero

scusate domanda magari scema ma non avendo giocato a nessuno dei due chiedo: avete trovato più difficile Darksouls2 o BB ?

Roberto Adami

Non capisco come si possano dare voti così alti ad un gioco così mediocre. Motore grafico con evidentissime lacune. si è badato più al dettaglio dell'ambientazione che al motore grafico. La IA poi non è per nulla evoluta. semplicemente per rendere il gioco impraticabile si è deciso che il giocatore può attaccare solo una volta ogni due attacchi nemici, e se i nemici attaccano in gruppo(cioè il 90% delle volte) sei praticamente già morto. senza contre poi glich e rallentamenti di framerate. insomma un gioco veramente mediocre dai tempi di caricamento bibblici. una storia poi che praticamnte non esiste. una recensione per nulla imparziale. ed io che ci ho speso 60 euro perchè avevo creduto a questa recensione... beh hdblog mi deve 60 euro.

he man

Basta mettere la password per giocare con un amico,ma chi scrive ste recensioni topolino?inoltre sono entrato in partite di amici anche 15 livelli sotto al mio.

tulipanonero1990

Sarà, per me molte discussioni con i "devoti" dei titoli From sfociano nella teologia più che nell'intrattenimento. Io sono il primo a prediligere la storia e l'immedesimazione alle caratteristiche tecniche, tanto è vero che ORI per me è un capolavoro, però va anche detto che se mi fai un titolo ESCLUSIVA ps4, viene osannato da tutti, prende i votoni, e poi ha un sistema di illuminazione e di camera fissa che manco il giochi della ps2, maddai, capisco tutto ma proprio la camera fissa è DETERMINANTE nei combattimenti che sono il 90% del gioco. E poi vogliamo davvero parlare dei caricamenti inaccettabili nel 2015? Purtroppo sono sempre più convinto che i giapponesi non siano più capaci a fare videogiochi tecnicamente performanti, e lo dimostra il fatto che in questo titolo un nemico possa colpirti anche attraverso un muro di cemento di 2 metri e killarti non per colpa tua. Ma vedo che di tafazziani qui abbonda e quindi fanno bene, che vi devo dire.

Phedericus

non è un coprirsi gli occhi, è il non poter notare l'incredibile bellezza dell'affresco nonostante le piccole crepe nell'intonaco. (cit.) non solo artisticamente, è anche un gioco dannatamente divertente e appagante appena prendi dimestichezza con i controlli. più facile se hai già spolpato i tre souls. mi sembra che proprio chi è così concentrato sui dettagli tecnici a coprirsi gli occhi e non vedere... Dark souls ha tutti questi problemi tecnici e molti, molti di più, eppure ha creato un genere ed è uno dei più grandi titoli di sempre.

Marcomanni

"quindi sarà praticamente impossibile evocare un proprio amico o la persona desiderata"

... Fatto più di una volta. Avete giocato a Barbie Horse Adventures?

tulipanonero1990

9 ad un gioco con evidentissimi problemi sia con la camera che con le compenetrazioni, niente illuminazione dinamica....insomma, come sempre coi titoli FROM ci si copre tutti e 2 gli occhi prima di fare valutazioni....

Matteo Lussana

allora non ho capito cosa ti lascia perplesso, mio giovane commentatore. PS lavorando nell'IT nel mio caso oltre al gaming si tratta di deformazione professionale

Bat13

boh anche a me a volte i commenti vengono sospesi senza un perché ahah
comunque ci sta che sia un modo di dire nei giochi online e simili, peró mi sa di castronata :D

Bat13

Boh non condivido (o sharo :P) certe deformazioni della lingua italiana, ma ovviamente ognuno fa come vuole, ci mancherebbe altro!
E' solo che non avevo mai sentito sharare prima, tutto qui

ciccio

gioco bellissimo ma non mi piace (non voglio far arrabbiare nessuno semplicemente non mi piace)

Bat13

Grazie per la traduzione, ma l'inglese lo so :)

Logan

Pensa che io CONDIVIDERE non riesco proprio a dirlo. Mi da l'effetto di qualcosa di non tecnologico. Condividere un letto o un pasto, non condivido un software o una file... questi li sharo...

Logan

Condividere in inglese. Si usa spesso e volentieri tra i gamers, ma soprattutto tra coloro che, per anni, hanno utilizzato l'inglese come lingua madre nei propri lavori/hobbies.

Bat13

ahah avevo intuito ma è orribile da sentire

kharonte

è un neologismo digitale molto usato soprattutto dai gamers

Bat13

sharare?! :@

Cristian Louis Watta

Bel gioco! Ambientazioni bellissime!

Sjmo

gran bel gioco, penso uno dei milgiori (se non il migliore) attualmente disponibili sulle nuove console...spero che con una futura patch risolvano il problema dei caricamenti lunghi e dei cali di frame

Matteo Lussana

Vedo che c'è un grosso errore. E' possibilissimo giocare online con amici con un metodo semplice quanto geniale: nelle impostazioni è possibile impostare una password per le sessioni di online. In tal modo, potremo fare matchmaking SOLO con le persone che hanno inserito la medesima password. In questo modo basta sharare la propria pwd con amici e il gioco è fatto, garantito e provato. L'impostazione si trova da "Options/impostazioni/rete"

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